L’Italia non ce la farà, in Austria vince la marionetta verde di Eugenio Orso

Sembra che l’Europa si condanni al giogo impostogli da Soros & C. per molti anni ancora, a partire da Austria e Italia. I segnali che giungono dall’Austria, impegnata con la ripetizione delle presidenziali, e dalla stessa Italia, chiamata al referendum costituzionale, non sono incoraggianti.

Recentissimo il proclama della vittoria di Van der Bellen, marionetta verde delle élite neoliberiste, da parte della televisione pubblica austriaca. Il candidato elitista antipopolare dovrebbe aver superato abbondantemente il 50% dei consensi, alle presidenziali. Pietra tombale definitiva sulla possibilità della Oxit, sulla quale lo stesso Norbert Hofer era più che titubante, e sulla partecipazione austriaca al gruppo di Visegrad guidato da Orban per combattere lo strapotere tedesco. Contro Hofer, come lui stesso sottolinea, la campagna della paura ha funzionato.

In Italia, si annuncia trionfalmente che a mezzogiorno l’afflusso alle urne per il referendum è stato del venti per cento, contro l’otto per cento al precedente referendum abrogativo “sulle trivelle”, che si è chiuso con circa il trentadue per cento di partecipazione. Fatti due conti (un po’ come la serva), oggi si potrà arrivare a più del sessanta per cento di votanti. Infatti, alle diciannove pare che l’affluenza sia vicina al cinquantacinque per cento. S’intuisce che è una buona notizia per il Sì e per Renzi, perché una partecipazione abbastanza alta al voto, vista la prevalenza nel paese d’imbecilli e lobotomizzati, non potrebbe che favorirli. Per non dire dei brogli, concentrati soprattutto sul voto degli italiani all’estero …

IInoltre, Grillo dichiara pubblicamente, come se volesse mettere le mani avanti, che lui e i suoi hanno fatto un buon lavoro (per il No al referendum, naturalmente) e se gli italiani dovessero aver scelto una cosa diversa loro la rispetteranno. Pare una sorta di “vinciamo poi”, simile a quello in occasione delle europee 2014 stravinte dal piddì, ma questa volta anticipato. Grillo sta mettendo le mani avanti, per far digerire la sconfitta che si profila?

Mi pare evidente che la speranza di fare “filotto” – Brexit + Trump + Hofer + No al referendum costituzionale in Italia – stia andando rapidamente a puttane. Il contrattacco delle élite finanziarie e dei loro servi è cominciato …

Ad infima

Eugenio Orso

L’Italia non ce la farà, in Austria vince la marionetta verde di Eugenio Orsoultima modifica: 2016-12-04T19:26:02+01:00da derosse
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18 pensieri su “L’Italia non ce la farà, in Austria vince la marionetta verde di Eugenio Orso

  1. Io la alta partecipazione al voto la vedo come un NO.
    Conosciamo chi è dietro il si, sappiamo che gli scrutatori pci-pds-ds hanno sempre imbrogliato dal 1947 al 2014, sappiamo tutto, però più gente va a votare e più aumentano le possibilità del si.
    Del referendum non frega un cazzo a nessuno dai, solo all’anpi e all’anm. Tutti gli altri votano si o no a renzi. E renzi sta sul cazzo alla maggioranza. Punto. Se vince è perchè ha imbrogliato. Lui e il suo amico hacker da tel aviv.
    #StaiserenoOrso
    😉

    • Quanto all’austria è un paese di pensionati e di migranti.
      il 48% è un miracolo.
      La salvezza verrà da est.
      A ovest l’unica strada è il no taxation without representation o come cazzo si scrive ? Non vi piace il nostro voto ? E noi non vi diamo i nostri soldi, poi vediamo che cazzo succede.
      Il resto son chiacchiere da false opposizioni che vedono le stelle.

      • Per MDA

        Concordo con l’affermazione che la salvezza (per l’Europa) verrà da est. Se verrà, non potrà che venire dalla Russia, nelle condizioni in cui siamo.

        Cari saluti

        Eugenio Orso

  2. Sembrerebbe che io abbia sbagliato la previsione sul referendum …

    Stando agli exit poll il No è in schiacciante vantaggio con una partecipazione molto alta.
    Sarà perché l’affluenza si avvicina al 70% ed è andata a votare la “canaglia”, come negli Usa in positivo per Donald Trump, ma qui, da noi, in negativo, per mandare a casa l’imbroglione non eletto Matteo Renzi.
    Non ho considerato questo aspetto, non ho previsto che moltissimi fra quelli che ormai abitualmente non votano, questa volta sarebbero andati alle urne, esasperati, in funzione anti-Renzi.

    Meglio che io mi sia sbagliato e di questo, in fondo, sono contento … un po’ meno di aver fatto la figura del mago che non la imbrocca!

    Cari saluti

    Eugenio Orso

    P.S.: Resta l’amaro in bocca per la vittoria di Van der Bellen in Austria (un servo come Gentiloni ha subito esultato!) e per quello che ci toccherà, qui, in Italia, nei prossimi giorni a livello economico-finanziario.

  3. A Eugenio Orso e a tutti i lettori di pauperclass offro un brindisi virtuale.
    Domani, solo domani, rilassiamoci … una vacanza per ridere un po’ … vedere certe facce è già uno spasso.
    Da dopodomani cercheranno di farla pagare alla sporca dozzina che ha osato contrastare i piani psicopatici di Bruxelles e della NATO.
    Un tipo come Brunetta già indica la via: il PD indichi un altro presidente del consiglio …. non so se ci siamo capiti … odor d’inciucio con Padoan in canna.
    Vediamo come evolverà la situazione.
    Intanto, mentre l’Austria sceglie un pagliaccio con la faccia da pervertito, Aleppo sta per essere liberata: due notizie buone su tre non è male di questi tempi.
    Buona nottata a tutti

    • Per Alceste

      Concordo con te e mi compiaccio che hai ignorato elegantemente la mia pessima figura di “mago” che ha ciccato i pronostici …
      Forza Italia, ancora nelle mani del sabotatore Berlusconi, cercherà di sicuro l’inciucio, dopo aver ridotto il piddì a più miti consigli con la vittoria del No.
      Grillo mi pare poco presente, nel festeggiare la vittoria del No e mi chiedo cosa stia tramando.
      Per il resto, l’Austria è una chiara sconfitta, per noi “populisti” estremi (addirittura nazisti, stando alla propaganda), ma la liberazione definitiva di Aleppo avrà importanti e positive conseguenze geopolitiche.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Sono molto preoccupato da questa “vittoria”. Renzi alla fine nella sconfitta, proprio con la sconfitta, è riuscito a compattare dietro la sua figura il 40% degli Italiani. Un 40% avuto con un affluenza enorme. Vedo ovunque, come risvegliati dal letargo, la rabbia dei fautori del Si, aizzati dal toccante messaggio di sconfitta di Renzi, hanno cacciato fuori la testa. Non è mai stato tanto forte.

        • Per Carmine Del Mondo

          Il 40%, in effetti, è una percentuale enorme che non lascia ben sperare, con una partecipazione a quasi il 70% …
          Partito della Nazione al 40% e piddì in soffitta?
          Vedremo …

          Cari saluti

          Eugenio Orso

  4. la porchetta gli è andata indigesta.
    Sto pomeriggio l’uomo che non tiene alla poltrona sale al colle.
    Ecco il problema. In qualsiasi paese, quell’uomo si sarebbe dimesso stanotte alle 2 del mattino. E invece sto pomeriggio salirà al colle. Calma, mica c’è fretta.
    Vada a cagare.

  5. Ci sarebbe tanto da dire, analizzare e capire su cosa è accaduto e cosa accadrà. Per il momento, mi accorgo adesso che l’affluenza estera è arrivata ad un misero 30,74%. Una domanda mi è subito sorta: perchè due giorni fa i media ci hanno propinato la menzogna del 40% di affluenza estera? Semplice e mafioso al tempo stesso. Quell’annuncio aveva l’effetto di scoraggiare e demoralizzare il fronte del no, instillando il dubbio che “inutile andare a votare, tanto poi imbrogliano con il voto estero”. Insomma, era uno dei tanti annunci che fanno parte di quella guerra “psicologica” che i media conducono contro le persone comuni, al fine di manipolarle (in America il mantra era “un qualsiasi altro candidato avrebbe sconfitto la Clinton” e potrei fare molti altri esempi).
    Grazie a Dio, una valanga di NO li ha seppelliti.

    • Per Teddy

      Forse è anche vero che non prevedendo una partecipazione così alta, si puntava veramente sul voto all’estero per colmare un divario fra No e Sì non abissale …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  6. La precaria situazione italiana non finirà mai se non troviamo il modo di uscire da quest’ Europa asservita ai centri finanziari.
    Come si può pensare di difendere una Costituzione concepita sulla base di principi di equità, tutela del lavoro, giusto equilibrio tra economia pubblica e privata, rimanendo all’interno di un organismo che nega tutti questi elementi di democrazia ed è espressione di liberismo selvaggio, darwinismo sociale e oligarchia parassitaria.
    Le elites transnazionali cambieranno interpreti, ma troveranno il modo di smantellare la nostra Costituzione “socialista”.
    Hanno fallito l’attacco frontale, ora passeranno alla guerra di logoramento.
    I grandi banchieri conoscono alla perfezione la storia romana.
    Jacob Rothschild il più importante della categoria è, non a caso, laureato in Storia ad Oxford, e lui e i suoi colleghi sanno bene che dopo Canne c’è stato un certo Quinto Fabio Massimo.

    • Per andrea z.

      Non ci sono stati crolli di borsa e spread schizzato alle stelle. Le élite, però, insisteranno sulla manovra a sostegno del “rigore contabile” e non delle pensioni o della scuola pubblica. Il prossimo governo sarà sempre euroservo, che il capoccia sia il tristo Padoan o l’insignificante Franceschini poco cambierà.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  7. voti pd
    2014 – 11,2m
    2013 – 8,6m
    2009 – 8,0m
    2008 – 12,1m

    voti FI+LN+FdIt:
    2014 – 7,3m
    2013 – 9,6m
    2009 – 13,9m
    2008 – 16,6m

    voti M5S:
    2014 – 5,8m
    2013 – 8,7m

    altri:
    2014 – 3,3m
    2013 – 7,1m
    2009 – 6,7m
    2008 – 5,6m

    ieri i si son stati 13,4m. Chiaro che non son tutti pd, però a me pare che la situazione sia disastrosa per l’opposizione.

  8. I giovani sotto i 35 anni hanno votato per il 70% No, mentre gli elettori sopra i 60 anni hanno votato per il 51% Si.
    Le nuove generazioni, costituite per lo più da precari e disoccupati, si stanno dimostrando più attente e meno manipolabili dei padri e dei nonni.
    Sembrano meno attente ai messaggi veicolati da TV e giornali e meno disposte a seguire i consigli provenienti dai giornalisti mainstream.

    • Per andrea z.

      Forse i padri (e i nonni come me) sono più ricattabili perché “tengono famiglia” e molti ancora un posto fisso, con vecchi contratti a tempo indeterminato … Come sappiamo, i “colpi di testa” caratterizzano solitamente l’età giovanile, molto di meno quella matura.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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