Teste rotte e nasi insanguinati [Alceste]

Mentre scrivo questa nota le clientele, i venduti, i parassiti e gli apparati statali sono alacremente al lavoro per ribaltare l’esito del referendum, da “No” a “Sì”.
In queste ultime settimane, intuendo di essere alla frutta, se non peggio, tali squallide falangi si son spese molto per l’ennesima, sanguinosa, battaglia di trincea.
È quella che io chiamo “guerra civile italiana”.
Una vasta e trasversale accozzaglia di individui, gruppi di pressione, mafie sindacali, imprenditori sanguisuga, eterni politicanti, magistrati-zerbino al soccorso del potente (è di oggi la notizia che la Cassazione ha annullato le condanne di Del Turco), corrotti di varia natura e citrulli assortiti (piddini e sinistrume vario) pre-sente aria di disfatta e, quindi, per puro spirito di conservazione, ha tirato fuori il mazzo truccato.
Servirà questa mobilitazione di traditori a deviare l’esito del voto?
Resto moderatamente ottimista, per il semplice fatto che il fronte del “No”, trattato come una legione di bifolchi e appestati, si nasconde ai sondaggi e alle moine governative.
E tuttavia non è detto che trucchi, brogli, propaganda e cretinaggine non abbiano la meglio.
In tal caso, nel caso di una folle vittoria del “Sì”, il progetto di eliminazione dell’Italia e degli Italiani subirà una brusca accelerazione.
Ne sarà parzialmente rinvigorito anche il progetto, parallelo e più vasto, degli Stati Uniti d’Europa, che ha per mira la distruzione, fisica e psicologica, dei popoli del Sud e delle loro già morenti democrazie.
E per quanto riguarda chi si oppone?
Per chi si oppone cadrebbe l’ultimo tabù, quello della democrazia.
Ci si troverebbe a scegliere, quindi, fra mortale inazione e rivolta.
Conviene citare una battuta dall’Enrico IV di Shakespeare. La recita un magnifico perdente, Percy Hotspur; la recita alla moglie che non lo vuol lasciar andare in guerra, la guerra civile contro il futuro Enrico V, quello di Falstaff:

Via, via, sciocchina! Amore? Io non ti amo; non m’importa di te, Kate. Non è questo un mondo per giocare a bambole e giostrare con le labbra. Dobbiamo avere nasi insanguinati e teste rotte, e anche darle. Perdio, il mio cavallo!

Hotspur poteva starsene in pace al castello e invece va a farsi ammazzare.
Il busillis.
Fare come Percy “Sperone di fuoco”? Saranno, allora, tempi per teste rotte e nasi insanguinati.
Oppure no. Quieta non movere et mota quietare. Tutti fermi.
In tal caso, temp il più probabile, ci saremo meritati tutto quello che verrà. E i “No” e tutti gli strepiti e i furori di questi giorni, nel concatenarsi degli eventi storici, rileveranno solo come la flebile increspatura di un suicidio epocale.

Teste rotte e nasi insanguinati [Alceste]ultima modifica: 2016-12-03T13:40:52+01:00da derosse
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16 pensieri su “Teste rotte e nasi insanguinati [Alceste]

  1. Le squallide falangi evocate da Alceste sono quelle dei brogli elettorali per il Sì (sicuri almeno quanto la morte) e dell’asservimento totale ai “poteri esterni”. Del resto, il piddì, unica entità subpolitica strutturata sul suolo di questo sfortunato paese, è nato per questo, nell’ormai lontano 2007.

    I fattori da tenere presente per valutare il risultato del referendum sono essenzialmente due.

    Il primo è il broglio, l’alterazione dei risultati, l’inganno, parte integrante dello strumento di dominazione elitista chiamato democrazia.
    Il secondo, importante almeno quanto il primo, è la stupidità della popolazione, la sua ricattabilità, la sua dipendenza dalla menzogna istituzionalizzata.

    Se questi due fattori agiranno pesantemente in occasione del referendum di domani (come mi aspetto), allora vincerà il Sì, “per un soffio”, oppure il No ce la farà per un’incollatura, porgendo il destro a Renzi per dire che non è stato un trionfo, che il risultato è incerto, per fare ricorso spiazzando l'”accozzaglia”, eccetera …

    Cari saluti

    Eugenio Orso

  2. Questo paese vive in una guerra civile mascherata dal 45, scaturita dal tradimento e asservimento agli invasori nel 43-45. Ma tutta la storia dell’elite di questo paese dalla pre-unità in poi è conclatamente anti-italiana. La melma in cui stiamo affogando è il lascito di quella storia volutamente insabbiata ed anche colpevolmente non dissepolta e sviscerata da chi di dovere. A differenza degli altri Stati europei, escludendo in parte la Germania, grande parte degli italiani sono sempre stati anti-italiani a causa di quel peccato originale protratto continuamente anno dopo anno. E si sa, in un modo o nell’altro quando inizia male finisce peggio. Ora, il meglio del peggio sarebbe il fuoco purificatore di una guerra civile vera, in cui lo sconfitto chiunque esso sia, dopo l’onore delle armi non viene sottomesso ma cortesemente accompagnato alla porta. L’italia per la natura del suo popolo, qualunque forma comunitaria o societaria intenda darsi, quindi in senso identitario o globalista, per mantenere un contesto unitario e non conflittuare deve essere governata da una totalità definita. Per inciso per quanto mi riguarda l’Italia o è identitaria non è. In questo senso se passa il no abbiamo ancora qualche speranza di rinascita nazionale e di protagonismo in una auspicabile contro-rivoluzione europea.

    • Per Giovanni

      Credo che un governo rivoluzionario, incaricato di gestire l’emergenza, situazioni eccezionali e di tensione estrema, non possa che essere beneficamente totalitario. Dopo la sbornia di democrazia elitista, che ha affossato sempre di più le nostre speranze per il futuro, un siffatto governo rappresenterebbe il toccasana …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

    • Con tutto il rispetto, ma penso che piu’ servilmente corretti P.C. dei tedeschi non ci sia nessuno, e’ vero gli hanno fatto il lavaggio del cervello, gli hanno messo il muso nella cacca come si faceva ai cani in tempi recenti – ora si stanno parzialmente svegliando. Azz e questa era gente che non sopportava gli italiani in quanto “incivili” e mo’ beccatevi i “civili” musulmani.

      • Per Ianzo

        Se in Francia il voto socialista, il prossimo anno, confluirà su Fillon contro la Le Pen, in Germania c’è la Merkel, più votata di Hitler, che potrà beneficiare del voto/ dei seggi socilademocratici.

        Cari saluti

        Eugenio Orso

  3. ieri sera a firenze in piazza della signoria l’uomo del mossad e la costituzionalista di arezzo distribuivano porchetta e scope a mano per le casalingue.
    La vita è bella !

    • Per MDA

      L’ho letto … nell’articolo ha un’importanza cruciale il voto degli italiani all’estero, facilmente manipolabile come il voto per posta austriaco …
      Che dire, è tutto vero, solo che i brogli (a mia sensazione) saranno più estesi e riguarderanno anche il voto ai seggi, grazie a scrutatori comprati.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • dici sia possibile che ci sian brogli nei seggi ? si deve essere tutti d’accordo e penso sia possibile solo in regione tipo quelle del centro italia.
        Non è più probabile che i brogli vengano fatti DOPO che è stato fatto il computo totale dei si e dei no nel seggio ? Una correzione dei si magari aggiungendo le nulle ?

        • Per MyBlog

          Data l’importanza attribuita all’evento referendario, credo che i brogli saranno di diversa natura: quello già annunciato del voto degli italiani all’estero (pare 1,6 milioni di votanti su 4 milioni!), la “compra” degli scrutatori (che rientra nel più generale ricatto economico) e le manipolazioni successive. Poi, non so che altro potrebbero aver inventato. Non dimentichiamo che una delle caratteristiche salienti del piddì è l’abilità negli imbrogli di ogni genere, per fottere il popolo.

          Cari saluti

          Eugenio Orso

  4. Carissimi, pare si sia manifestato quel sussulto di dignità del nostro popolo da tanti auspicato. E’ una valanga, un cazzotto in faccia alle oligarchie, una clamorosa riscossa, tardiva quanto volete ma pur sempre tale.
    Concedendosi un momento di sana euforia, godo nel pensare che tutto ciò sia accaduto nonostante la propaganda invadente e strisciante, il terrorismo micromediatico, gli imbrogliucci e gli imbroglioni, la mobilitazione scientifica dei parassiti e degli idioti, la caciara dei professoracci di regime e dei giullarini di corte.
    Alla faccia loro! W il popolo italiano!

    • Per moravagine

      I problemi, paradossalmente, iniziano ora, perché in Italia non esiste una vera opposizione, coesa e anti-sistema non solo a parole, capace di cogliere al volo l’occasione storica …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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