Il regime piddino-renziano si consolida? di Eugenio Orso

Contrariamente alle speranze dei pochi, veri oppositori di questo regime collaborazionista della Nato e della troika, completamente sottomesso alle City finanziarie (o alle banche, se si preferisce, per semplificare) il governo Renzi regge ancora e fida nella prevalenza del Sì al referendum costituzionale, nello “sdoganamento” della sua legge elettorale in ottobre (costituzionale o incostituzionale, questo è il dilemma), in un controllo ferreo della Rai per diffondere senza ostacoli la sua propaganda e le sue menzogne. I parlamentari si possono comprare e i giornalisti, in maggioranza vili pennivendoli legati ai loro privilegi, si possono controllare con la paura (di perdere il posto e i soldi) e le minacce (vedi gli sms dell’aggressivo premier agli stessi).

Anche se lo “share” di Renzi, del suo governicchio e del piddì non è più quello di un tempo, cioè dell’epoca delle europee – lo abbiamo notato alle comunali – la cosa ha poca importanza, perché il combinato disposto della riforma costituzionale e del controllo dei media, a partire dalla televisione pubblica, potrà portare a un “effetto Erdogan” (perdonate la battuta …), senza che si rendano necessari colpi di stato di dubbia natura destinati a fallire, e senza voltafaccia improvvisi nelle alleanze internazionali, vietatissimi alla debole e sottomessa Italia.

Quanto alle alchimie politiche in parlamento, per dare una maggioranza all’esecutivo, non ci saranno ostacoli insormontabili, vista la grande quantità di transfughi del cosiddetto centro-destra e la periodica “compra” di parlamentari, che ormai è una prassi consolidata e un malcostume metabolizzato. Persino il fallito Bersani, subito dopo le elezioni politiche del 2013, si era messo in testa di fare “scouting” alle camere, corrompendo i neoparlamentari grillini.

Ieri l’altro, otto di agosto, la corte di cassazione ha validato, in pratica, le cinquecentomila firme raccolte dai “comitati” per il Sì, facendo un favore al piddì e a Renzi, perché il No non ha goduto di un simile risultato. Avendo a disposizione, il governo, sessanta giorni per fissare la data del referendum confermativo, potrà “combinarla” a suo vantaggio con quella della cosiddetta legge di stabilità (la finanziaria), fra la fine di novembre e i primi di dicembre, e sperare di portare a casa il maltolto, con la vittoria disinformata del Sì.

Agli inizi d’ottobre (sembrerebbe il 4 del mese) ci sarà l’ostacolo della legge elettorale nota come Italicum, perché la corte costituzionale dovrà pronunciarsi, dati i ricorsi riguardanti liste bloccate e premio di maggioranza al ballottaggio, ma probabilmente, grazie a intese “sotterranee” fra il governo e la “crema” della magistratura, anche questo scoglio potrà essere doppiato.

Se così fosse, per Renzi, il governo e il piddì non dovrebbero esserci problemi soverchi, anche se i ridicoli e posticci oppositori interni all’entità subpolitica collaborazionista della Nato e della troika, come Boccia, chiedono un congresso straordinario, ovviamente dopo il referendum costituzionale. Campa cavallo …

Quello che potrà cambiare le cose, però, è l’eccesso di servilismo del piddì nei confronti dei padroni sopranazionali, per conto dei quali l’entità governa l’Italia, che l’ha spinto a concedere agli Usa di utilizzare le basi aeree in territorio italiano (Sigonella) per bombardare la Libia. E’ ovvio che il paese sarà nel mirino dei tagliagole islamosunniti, che potranno sbizzarrirsi nelle stragi come in Francia, in Belgio o anche di più.

Come ho già scritto nell’articolo “Unità nazionale” fondata sulla paura [link: http://pauperclass.myblog.it/2016/08/06/unita-nazionale-fondata-sulla-paura-eugenio-orso/] gli effetti destabilizzanti, peraltro voluti e desiderati dalle élite finanziarie occidentali che manovrano il piddì, potrebbero richiedere una nuova soluzione per governare l’Italia, chiamando in campo temporaneamente il “partito di riserva” a cinque stelle (in trepida attesa della chiamata alle camere) e, con buona probabilità,  mettendo da parte Renzi.

La richiesta, dal basso, di “governabilità” e “sicurezza” per sfuggire alla mattanza e alla destabilizzazione – anche senza le elezioni politiche anticipate – potrebbe portare a un’”Unità nazionale” fondata su paura e ricatto e a un governo “d’emergenza” del piddì, senza Matteo Renzi (comunque vada il referendum costituzionale), appoggiato dall’esterno dal cinque stelle. Più difficilmente ci sarà un governo tributario della Nato e della troika, dalla cui stretta il partito di Grillo e Di Maio non vuole liberarsi, con piddì e grillini impegnati direttamente, che si divideranno i ministeri, perché ciò ridimensionerebbe un po’ troppo il consenso del “partito di riserva”.

Come si nota, due sono le ipotesi per il prossimo futuro:

1) Nessun attentato jihadista di rilievo, in territorio italiano, con persistenza di Renzi e dell’attuale governo.

2) Attentati devastanti islamosunniti in Italia che diffonderanno paura e instabilità, con un nuovo governo del piddì, partecipato e almeno appoggiato dall’esterno dal cinque stelle, senza passare per le politiche. “Unità nazionale” fondata sulla paura e sul ricatto, a tutto vantaggio dei dominanti finanziari che vogliono mantenere il controllo sull’Italia, con qualsiasi mezzo.

Il dato certo è che il piddì, a meno di sorprese clamorose ed eventi oggi totalmente imprevedibili, ancora per un po’ sarà al governo – con o senza Renzi – e manterrà il suo ruolo di perno del collaborazionismo filo-atlantista e troikista.

Il cinque stelle, invece, o continuerà a giocare il ruolo di falsa opposizione, sperando nella chiamata delle élite finanziarie al governo, oppure avrà un posticino al sole, in condizioni drammatiche fra le stragi jihadiste sunnite, sostenendo un governo “d’emergenza” del piddì.

Il regime piddino-renziano si consolida? di Eugenio Orsoultima modifica: 2016-08-10T11:47:16+02:00da derosse
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8 pensieri su “Il regime piddino-renziano si consolida? di Eugenio Orso

    • Per Nieuport

      Ci sono militari italiani in Libia, da tempo, e la notizia esce solo adesso …
      Mi chiedo se è vero che il QG dello stato islamico a Sirte è stato veramente conquistato dagli “islamisti moderati” del governo fantoccio. In questo caso, dovrebbe ridursi il rischio di estesi bombardamenti aerei Usa, utilizzando il suolo italiano.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Verissimo. Il mio ex reparto è in Libia da oltre un anno, ma non lo si trova scritto da nessuna parte. Segreto militare.

        Quanto al piddì, dovrà esserne vietata la ricostituzione, gli iscritti privati dei diritti civili e politici e chi ha avuto incarichi di governo processati per Alto Tradimento.

        • Per G. Stallman

          Non so se gli infami collaborazionisti piddini avranno la meritata e sanguinosa punizione, con il perdurare della passività sociale in Italia …
          Può essere, invece, che siano proprio le élite finanziarie che li tengono al guinzaglio ad abbandonarli quando non gli serviranno più.

          Cari saluti

          Eugenio Orso

          P.S.: E’ chiaro che ci sono molti più militari italiani in Libia, sicuramente più delle poche decine di “addestratori” dei quali hanno dovuto dare notizia.

  1. seeeh…ora er treccartaro baro darà soldi sottratti a Noi pizzosamene con tasse sul “respirare” per darli ai poveri che diranno si al referendum “dovuto”…come fece per avere il 40,8 per cento del 59 percento alle elezioni europee…i famosi 80 €. Ma ai danti ed ai riceventi je devono annà prime in merdincine e poi in dead boxes…lo dico in anglocazzone per fare meno impressione!
    De Core: Sfiga ai krumiri !!!

    • Per Monia De Maniax

      Altro imbroglio di Renzi, che gioca sull’indigenza di molti milioni di Italiani. Votate Sì al referendum costituzionale d’autunno e noi (piddini di merda) vi faremo l’elemosina.
      Non dimentichino, i poveri, che se sono numerosi in quelle condizioni la colpa è degli infami piddini e dei loro padroni sopranazionali!

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  2. Amerei di conoscere la tua “learned opinion” su chi si baserebbe la base elettorale di Renzi ? E magari notare che tutti i crac delle banche sono state truffe e ladrocini premeditati e non “incompetenza” Monte dei Paschi con un CEO calabrese ? Eppure e’ libero come un fringuello. I miliardi saranno gia’ al sicuro. Quello che si suicida, quanto mi puzza di andrangheta, Ti ammiro per la tua energia e testardaggine, ma credo che il sistema sia corrotto aldila’ di ogni speranza.
    Le retribuzioni assurde dei dirigenti RAI, ma non solo, da scemo penso che la meta’ lo danno (aumme aumme) a chi gli ha fatto avere il posto. Di certo loro non te lo vengono a dire e non puoi scaricarlo sulla dichiarazione delle tasse, intanto sono sempre bei soldoni.

    • Per Ianzo

      Facciamo ordine.

      1) La base elettorale di Renzi. Dopo l'”avvento indotto” di Renzi, la base elettorale del piddì è un po’ cambiata. Prima c’erano gli idiotizzati (fra i quali l’idiota acculturato di sinistra), gli identitari patologici (che rischiaro squilibri psicofisici se scoprono che la loro identità salvifica non esiste più), gli illusi (cambiare le cose stando all’interno), i ricattati (vota, prendi la tessera, altrimenti puoi perdere il lavoro, puoi finire a giornata con i vuocher, eccetera), i farabutti (piccoli quadri locali che imbrogliano gli altri per trattenere consensi, fingendo di essere in disaccordo con i vertici). Questo era sostanzialmente il panorama piddino/piiota ai tempi della nullità Bersani. Poi, con Renzi, sull’onda dell’entusiasmo imbecille che l’imbroglione di Rignano sull’Arno ha suscitato, si sono aggiunti abbastanza numerosi i transfughi, i profughi e gli orfani (o orfanelli, per essere ironici). Questi imbecilli erano il prodotto della dissoluzione del cosiddetto centro-destra, del declino del berlusconismo (sostituito almeno in parte dal nascente renzismo&imbecillismo di massa), del fallimento palese di sciolta civica di Monti, della transumanza opportunistica dal sel al piddì, eccetera. Costoro hanno consentito a Renzi di millantare il successo in termini di consenso, visti i risultati delle europee (ma con forte astensionismo …) e di coprire i vuoti lasciati dai “delusi di sinistra”, che non sono imbecilli socio-politici “redenti”, ma idioti allo sbando (alcuni di questi si sono buttati sul 5 stelle).

      2) Se dovesse risultare vero che i privilegiati Rai “versano” una parte della lauta retribuzione a chi gli ha fatto avere posto e privilegi, non mi stupirei più di tanto. Persino i militari che volevano andare in missione all’estero pagavano per potervi accedere e percepire stipendi notevolmente più alti … Credo che anche i celebrati “martiri” di Nassiriya del 2003 (Iraq) si siano trovati in queste condizioni.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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