Viva Urbano II, abbasso Bergoglio! di Eugenio Orso

Mentre gli islamici fanatici vi sgozzeranno per le strade, ci sarà ancora, in futuro, qualcuno politicamente corretto che negherà l’evidenza, arrampicandosi sugli specchi con una faccia di palta. Costui vi dirà, fino all’ultimo sgozzamento, che non c’è alcuna guerra di religione in atto … siatene pur certi.

Personalmente, ho sempre provato un grande fastidio, fin da giovane, nei confronti degli islamici, dei loro assurdi riti, del loro fanatismo sanguinario e insensato, di un integralismo, dagli accenti addirittura satanisti, o ancor meglio sado-masochisti, che rappresenta la resurrezione di un medioevo feroce e remoto dal respiro globale.

Dire ipocritamente, mossi da opportunismo o paura, che l’islam è “religione di pace”, mentre, invece, l’assassino-califfo Abu Bakr al-Baghdadi ha affermato con molta chiarezza, confortato dai fatti, che l’islam è “religione di guerra”, è la spia di una debolezza che porta alla morte e alla sottomissione, nonché della sudditanza nei confronti di poteri sopranazionali, elitisti e finanziari, dai quali al-Baghdadi e i suoi compari jihadisti hanno ricevuto tutto il sostegno possibile.

Lo stesso discorso vale se si afferma, come fa il gesuita Bergoglio – Francesco non d’Assisi ma Xavier allievo di Loyola – che questa non è una guerra di religione.

Per nascondere il problema, che riguarda la nostra sicurezza e la nostra stessa esistenza in vita, in Francia e in Italia invitano gruppetti di islamici (pochissimi su milioni), la domenica, a pregare o a far presenza nelle chiese cattoliche, oppure si millanta che la maggioranza dei musulmani immigrati aderisce a un fumoso “islam moderato”, che esiste solo sui media.

Bergoglio, uno dei peggiori papi di tutta la storia di santa Romana chiesa, è ovviamente su questa linea, perché la sua ascesa al soglio pontificio, dopo che è stato fatto dimettere e pensionato Ratzinger-Benedetto XVI, fa comodo alle élite finanziarie dominatrici dell’occidente, “madrine” dell’isis e della stessa chiesa cattolica bimillenaria, intesa, però, non come grande e universale comunità di credenti, ma come struttura burocratica, entità economico-finanziaria e centro di sub-potere a sfondo religioso.

I compiti affidati a Bergoglio sono essenzialmente due (se l’ho già scritto lo ripeto):

1)    Non infastidire troppo i detentori finanziari del potere assoluto in Europa e occidente, rivolgendogli direttamente contro i credenti. Continuate a dare a Cesare ciò che è di Cesare, in poche parole, anche se oggi vi mette letteralmente in mutande.

2)    Rifare il maquillage alla chiesa, dopo gli scandali per pedofilia e altre amenità, per non perdere troppi consensi. Un centro di sub-potere ausiliario, che assiste i moltissimi poveri e derelitti, gestisce le mense della Caritas, fa volontariato, serve alle élite per contenere gli incendi sociali.

A questi compiti, vista la situazione e l’afflusso biblico di immigrati islamici in Italia e in Europa, ne possiamo aggiungere un terzo, direttamente legato alla posizione assunta ufficialmente da Bergoglio nei confronti dell’islam, sunnita, sgozzatore e genocida:

3)    Propagare fra i fedeli falsità del tipo l’islam è “religione di pace” e questa è sì una guerra (semplicemente perché non si può più nascondere, altrimenti si negherebbe anche questo), ma non è in alcun modo una guerra di religione.

Bergoglio è astuto – un gran praticone della propaganda che sa tenere la scena e stare davanti ai microfoni – perché non nega la guerra in corso, che varrebbe non riconoscere l’evidenza, ma nega apertamente l’aggressione islamosunnita a tutto ciò che è diverso e, per tale motivo, deve essere distrutto, bruciato, eliminato o reso schiavo (statue, tombe sopra il livello del suolo, chiese, moschee sciite, musei, esseri umani).

Bergoglio è intelligente, acuto, scafato, ha avuto a che fare, in Argentina fra gli anni settanta e ottanta, con la dittatura militare del generale Jorge Rafael Videla (permangono forti sospetti di inciucio) e quindi – contrariamento a quel che predica al volgo in chiave propagandistica e depistante – non può non riconoscere la compresenza di due conflitti, che sconvolgono sempre di più oriente e occidente.

Il primo conflitto è l’autentica guerra sociale, o lotta di classe “alla rovescia”, mossa dalle élite neocapitaliste ai dominati e ai popoli, per ridurre al lumicino la loro partecipazione al prodotto sociale. Questo conflitto potrebbe giungere al termine in tempi non storici, se continuerà lo strapotere della classe dominante globale, se si affermerà un governo sopranazionale (prendendo a “modello” l’unione europea) e se continuerà l’impressionante passività sociale dei dominati, evidente soprattutto in paesi come l’Italia. I flussi migratori, e fra questi, in particolare, quelli islamici verso l’Europa, fanno parte del disegno elitista che necessita di popolazioni deboli, impoverite, ricattabili economicamente e meticciate, nel ruolo di nuovi schiavi neocapitalistici.

Il secondo conflitto ha le sembianze e la sostanza della guerra di religione, condotta dall’islam sunnita, ispirata in particolare dal wahhabismo saudita e alimentata dai petrodollari delle monarchie del Golfo, contro tutti gli altri, ma, in particolare, contro gli stati e i popoli che si oppongono agli interessi elitisti non solo sauditi, ma euro-americani e giudei.

Fingere con degli escamotage, come fa il Bergoglio della guerra a pezzi ma non assolutamente di religione, che questo aspetto non ci sia, significa stare al gioco delle élite, che attraverso la guerra di religione, manovrando le legioni di tagliagole islamosunniti da loro armate, finanziate e assistite logisticamente, mirano a piegare o dissolvere gli stati resistenti come la Siria e a meticciare con le fiumane di profughi l’Europa.

Incanalare i profughi verso l’Europa, e fra loro miriadi di musulmani sunniti, con la complicità del tiranno ottomano integralista Erdogan, significa, inoltre, tenere sotto scacco in forza di paura le popolazioni del vecchio continente, e permettere l’infiltrazione di tagliagole jihadisti pronti a passare l’azione … anche contro i fedeli che Bergoglio, paladino dell’”accoglienza” a tutti i costi, imbonisce e inganna.

Bergoglio de Xavier non parla dei due conflitti, non rivela al volgo da che parte giungono i colpi, non chiarisce, come sarebbe il caso di fare, che le due guerre compresenti, quella sociale squisitamente neocapitalista e quella di religione, manovrando l’islam sunnita integralista, si saldano in una complessiva guerra di civiltà, che in assoluto è la più spietata e stragista, perché non fa prigionieri e punta all’annientamento, non soltanto culturale, della parte più debole che va verso la sconfitta, cioè di tutti noi.

La preoccupazione di Bergoglio, com’è ormai chiaro, non è quella di denunciare ai fedeli le vere responsabilità, di indicare con chiarezza chi fa il male, di promuovere una “crociata” salvifica contro neocapitalismo finanziario e jihadismo stragista sunnita, schierati sullo stesso fronte.

La preoccupazione di Francesco Bergoglio de Xavier, scafato gesuita che ha trattato con Videla, è quella di non disturbare il manovratore, urtando troppo non l’onnipotente, ma gli ancor più potenti Mercati & Investitori con le sue parole, e di “rifare il look” alla chiesa per non perdere “tesseramento”. Ciò spiega cosa si nasconde dietro le sue parole, gonfie di retorica buonista, e la parca immagine di morigeratezza che ci offre, a dispetto dei cardinali che lo circondano, alloggiati come principi in lussuosi attici.

Meglio, perciò, il bellicoso papa Urbano II, nato Eudes de Châtillon, quello dell’accorato appello al concilio di Clermont, che alla fine dell’undicesimo secolo indisse la prima e più importante crociata contro gli islamici, penetrando in profondità in Medio Oriente e liberando Gerusalemme.

Indirebbe una crociata con l’uso delle armi, almeno per autodifesa, Bergoglio il gesuita, se si trattasse di difendere i cristiani dallo sterminio, nell’Europa storica sede del papato? Ho i miei seri dubbi …

Viva Urbano II, abbasso Bergoglio! di Eugenio Orsoultima modifica: 2016-08-01T13:45:44+02:00da derosse
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6 pensieri su “Viva Urbano II, abbasso Bergoglio! di Eugenio Orso

  1. Le Consorterie Guerrafondaie Occidentali manovrano l’Isis

    L’Isis, in Europa, fa terrorismo che è parte integrante della Strategia della Paura voluta dagli Oligopoli Economici Globali, in quanto in questo modo appiattisce qualsiasi opposizione e nega il formarsi di qualsiasi Alternativa ai poteri costituiti tutti eurocentrici o quasi. E’ guidata dai servizi segreti occidentali, che se ne inventano una ogni giorno per alimentare il terrore e la paura delle popolazioni europee.

    L’Isis in Medio Oriente, nell’Africa centro nord, fa terrorismo uccidendo gli sciiti, in quanto la guerra che sta conducendo è per conto terzi, dell’Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi e Turchia contro gli sciiti e contro l’Iran, questi forniscono gli uomini e soldi e gli Stati Uniti armi, strumenti e capacità di propaganda.

    La Siria e secondariamente l’Iraq sono i terreni di scontro di questa guerra e l’Isis e tutte le compagini armate da al Qaeda alla Rivoluzione a Pagamento stanno perdendo grazie alla saldatura tra Assad e la Russia di Putin.

    La guerra nell’africa centro nord e in medio oriente fornisce anche un’altra arma agli Oligopoli Economici Globali, una massa di migranti che non fanno altro che invadere l’Europa e qui li aspetta un’Organizzazione Internazionale ben strutturata in tutte le nazioni europee, Inghilterra, Germania, Francia, Italia e Spagna, la Fratellanza Musulmana che oggi attua la pratica della dissimulazione e domani attuerà la violenza e la sharia sottomettendo i popoli europei.

    La massa di migranti serve agli Oligopoli Economici Globali in quanto vengono poste in concorrenza con le popolazioni indigene per abbattere il costo del lavoro, far accettare il precariato a vita, eliminare progettualità, abbassare le aspettative di diritti e annullare pretese di lavoro e sociali.

    E’ guerra di religione in questo senso che strategicamente ci vedrà combattere sulle nostre terre masse di islamisti che vorranno imporci la sharia.

    Oggi si deve avere la capacità di neutralizzare la Fratellanza Musulmana in tutte le sue articolazioni che sono varie e molteplici, oggi bisogna scoprirne le finalità e avere il coraggio di rimandarli indietro nei loro paesi d’origini anche se questo vorrebbe dire migliaia e migliaia di persone, è una guerra strategica in cui già abbiamo perso moltissimo tempo e sarà difficilissimo recuperare se non impossibile e al diavolo i politicamente corretti che possano chiamarsi anche Francesco se non si ha la capacità di vedere il tutto e non fissarci solo sull’accoglienza dell’altro che in un domani molto prossimo ci sottomerrà senza nessuna pietà.

    • Per martelun

      Se si fosse provveduto a tempo debito, espellendo i sunniti dall’Europa, la cosa si sarebbe risolta senza spargimenti di sangue. Ciò, però, è impossibile perché le élite neocapitaliste “promuovono” l’immigrazione, in particolare quella islamica.
      In futuro, in condizioni drammatiche, per salvarci e salvare l’Europa non ci resterà che ammazzarli tutti, per le strade, con un gigantesco pogrom come non si è mai visto nel vecchio continente …
      Anche questo, però, non sarà sufficiente, perché si dovranno usare armi non convenzionali per colpire i paesi islamici, in modo da ridurne drasticamente il numero e, di conseguenza, il pericolo che rappresentano per noi.
      Sempre che l’Europa riesca a liberarsi dai gioghi creati dalle élite finanziarie (ue, nato) e a difendersi validamente, perché altrimenti faremo la fine … dei caldei, degli assiri, degli yazidi.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  2. L’ultimo anno di reggenza di papa Ratzinger-Benedetto XVI fu funestato dagli scandali della pedofilia. Arriva don Pampurio della Pampas, e improvvisamente quasi fosse un miracolo, per i media l’emergenza pedofilia finisce come per incanto.

    Un particolare fatto di simboli. Nell’ultimo lancio fatto da Ratzinger delle colombe dal balcone del Vaticano arrivarono dei corvi neri e straziarono una colomba acolpi di beccate. Neri come i gesuiti?
    Con questo papa si rinunciò al lancio delle colombelle. Mission acomplished? Siamo negli artiglii dei corvi neri,con ogni evidenza. Prendilo per un divertissement. Saluti cari.

    • Apprezzo molto l’articolo su uno dei principali criminali mondialisti, che, nonagenario, è come l’erba cattiva, cioè non muore mai e continua l’invasione artificiale per la sua Oper Society da incubo.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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