BERGOGLIO, SVEGLIATI! QUESTA È UNA GUERRA DI RELIGIONE [Il Poliscriba]

Ed io che pensavo che i gesuiti fossero stati, in rare condizioni, veramente i cavalieri di Cristo.

Lo credevo ricordando certi martiri del sud America che si sono immolati per la causa, più che nobile, della difesa dei campesinos stremati dalla lotta di potere tra il socialismo agrario, insegnato loro dai fatti di Cuba –  ormai avviatasi alla sudditanza del dollaro con la fine del castrismo siglato dal rock geriatrico degli Stones – e il capitalismo United Fruit antisindacale e antiecologico.

Mi ero convinto della bontà della Teologia della Liberazione e quasi quasi plaudevo a quei preti braccianti che difendevano a colpi di kalashnikov i senza terra divelti come arbusti inutili dal latifondismo foraggiato dalla mefitica Operazione Condor.

Mi incazzavo quando Giovanni Paolo II, che non riuscirò mai ad accettare come santo, difendeva i polacchi e i cristiani d’oltre cortina di ferro e si scagliava contro quei preti smanicati con cappello di paglia che rischiavano la pelle in Nicaragua, che morivano durante l’eucarestia riempiti di piombo – ignari del rapporto incestuoso tra Vaticano, armi e banchieri massoni diretti dal deus ex machina Marcinkus – solo perché, nel loro impeto rivoluzionario, trovavano più vangelo nel marxismo che non in San Pietro a Roma.

Non sono per l’innalzamento dei monumenti alla memoria, preferisco il verde dei prati, l’ombra degli alberi per difendersi dalla canicola estiva, l’ossigeno…

Sono per il ricordo vivo che ha conseguenze sulle azioni degli uomini e, a una bassa cultura del razzismo facile, preferisco un’alta cultura della difesa che sappia usare, in maniera proporzionale, le armi della ragione prima di qualsiasi conflitto fisico e, se inevitabile, quelle letali per difendere individui, famiglie, popoli, territori e faune a rischio di estinzione.

E qui in Europa la fauna a rischio di estinzione siamo noi e quando un parroco viene sgozzato come una capra e gli assassini lo fanno in nome di Allah e del suo psicopatico profeta – leggetevi per cortesia la più autorevole biografia del profeta, scritta da Alfred Guillaume – non mi aspetto la bava alla bocca da parte di atei, agnostici, laici o mangiapreti pedofili – ma da Sua Santità, sì, e non posso accettarne la palese vigliaccheria o le prese di posizione a singhiozzo  contro il genocidio religioso dei cristiani in tutto il mondo, cosa che egli stesso ha più volte sottolineato.

Che lo dica chiaramente: “ Io porgo l’altra guancia e non voglio scendere in battaglia.”

Lo dica, che non servono ad esempio le vittime cristiane gettate a centinaia, in pasto ai pesci, giù dai barconi dagli immigrati islamici che, prima di approdare sulle nostre coste o essere salvati dalla nostra “buona marina”, danno corso a una pulizia etnica preventiva della quale non saranno mai inquisiti.

E nemmeno serve la fuga della popolazione greco-ortodossa kosovara, che non ha più patria, il cui culto religioso è stato spazzato via dai musulmani guerriglieri che controllano il Kosovo e, a spese dell’unione europoide, hanno costruito in 5 anni, 500 moschee; distrutto quasi tutto il patrimonio artistico-religioso cristiano; finanziato il grosso dell’addestramento militare che, a breve, sarà disponibile per un concertato attacco sunnita contro il cuore dell’Europa.

La Battaglia di Lepanto non è terminata, è stata solo rimandata e mi spiace fare un confronto tra due papi, figure che io non ho mai portato in grande considerazione, ma, tra un Bergoglio e un Ghislieri, entrambi piemontesi, non avrei dubbio su chi spedire in prima linea contro i tagliagole islamosunniti.

BERGOGLIO, SVEGLIATI! QUESTA È UNA GUERRA DI RELIGIONE [Il Poliscriba]ultima modifica: 2016-07-28T16:30:55+02:00da derosse
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2 pensieri su “BERGOGLIO, SVEGLIATI! QUESTA È UNA GUERRA DI RELIGIONE [Il Poliscriba]

  1. Condivido lo spirito dell’articolo nell’essenziale. Il ruolo “nascosto” di Bergoglio è quello di non infastidire le élite finanziarie occidentali e di fare un’operazione di maquillage a Santa Romana Chiesa, dopo la perdita di credibilità dovuta anche agli scandali per pedofilia in mezzo mondo, debitamente pubblicizzati dalle élite stesse (i grandi media occidentali) per sottomettere definitivamente il vecchio clero cattolico …
    E’ vero che questa è anche una guerra di religione, perché l’opposizione fra l’islam – a noi alieno – e la civiltà europea è, come si dovrebbe debitamente sottolineare, millenaria e più antica dello stesso capitalismo.
    Ho scritto “anche una guerra di religione”, perché l’attacco islamista sunnita, in corso sull’intero orbe terracqueo si accompagna alla guerra delle élite finanziarie contro i popoli e gli stati sovrani, per imporre ovunque la lex mercatista.
    Abbiamo notato che l’Asse del Male a guida statunitense, strumento principe delle élite finanziarie, è alleato nei fatti delle bande armate di tagliagole islamosunniti, che finanzia, assiste logisticamente ed arma.
    E’ chiaro che Bergoglio ha un po’ di ragione quando parla di guerra mondiale “a pezzi”, o a puntate, ma è altrettanto chiaro che il suddetto addirittura nega l’aspetto altrettanto importante della guerra di religione, mossa dall’islam sunnita al resto del mondo.

    Cari saluti

    Eugenio Orso

  2. Questo papa non capisce un cazzo. Ho nostalgia di Ratzinger. Ricordo la sua lezione magistrale presso l’Università di Ratisbona. Ricordo anche con affetto la sua vecchia foto di quando era nella gioventù hitleriana. Ratzinger avrebbe avuto le idee chiare sull’islam e sugli attentati di questi giorni. Purtroppo l’hanno dimissionato per sostituirlo con questo essere immondo. Peccato!

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