PRIMA DI ISTITUIRE IL REATO DI ISLAMOFOBIA LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE E LE MODALITA’ D’USO [Il Poliscriba]

Cito D.H. Lawrence per sostituzione di nazione e nazionalità dal suo libro “Il serpente piumato”:

“Per sfortuna gli stranieri fanno diventare gli italiani peggiori di quello che sono per natura. E l’Italia, o qualcosa che c’è in Italia, fa certo diventare gli stranieri peggio di quel che non siano a casa loro” 

Su che cosa si sperticano goffamente i difensori dell’inclusione degli immigrati/profughi a costo della liquefazione dell’identità italica-europea?
Sui sacri concetti di libertà di quaquoqui e libertà da quiquoqua.

C’erano una volta, tanto tempo fa, in uno stivale perso nel mare da un orco cattivo chiamato Religio, da taluni uomini definito oppio dei popoli, strani esseri che si riunivano in collettivi, paludati con eskimo, inneggianti a una Rivoluzione Culturale vergata su libricino rosso  e proclamanti, con gran clangore di catene e successivi spari di mortaretti al tritolo, la fine di ogni credo mistico e l’inizio di quello che sarebbe stata la pietra d’angolo del tempio della totale libertà dalla superstizione, sacrificata sull’ara pacis del progresso scientifico: unica eucarestia razionale, laica, genuina transunstanziazione del corpo e del sangue del più perfetto degli illuminismi.

Quel gruppo di mar(z)xiani, da taluni comici definiti mimimmi, irremovibili come pietre nelle loro posizioni antireligiose e anticlericali, sono cresciuti e di molto, ed ora, dopo le vicende che li videro coinvolti nella Grande Marcia per la liberazione del Popolo dello Stivale dalla Chiesa, dal fascismo e da altri nemici interni/esterni al loro partito (compromessi storici e sedute spiritiche a parte), decisero di occupare le aule universitarie dove si sarebbe insegnata la Giusta Storia; le aule giudiziarie dove si sarebbe insegnata la Giusta Legge; le aule del Parlamento dove si sarebbe insegnato il politicamente corretto, mentendo, sapendo di mentire, per la nobile causa della verità.

Tutto ciò fu fatto con mestizia, ovviamente, ma occorre, quando la storia ce lo impone, o il Grande fratello o la Dichiarazione Universale dei diritti e dei rovesci, (che non varrà più per Wimbledon dopo la Brexit) sradicare dal cuore e dalla mente di ogni non o anti-mimimmo, le contraddizioni che minano il pensiero unico che ha sostituito l’uomo a una dimensione con l’uomo globalizzato.
Il quale, entrato di prepotenza nel campo minato dell’ultraliberismo finanziario, ha tirato subito un gran calcio a gamba tesa, scambiando il pallone per il culo dell’Uomo Nuovo gramsciano: fallo compiuto in un campo di calcio dedicato alla memoria di PierPP cantore della libertà che da e di quella che toglie dal quaquoqui.

Il pistolotto di cui sopra non c’entra un benemerito nulla con il reato di islamofobia.
O no?
La diffidenza per lo straniero non può e non deve essere strumentalizzata a fini politici.
O no?
Siamo liberi di quaquoqui e liberi da quiquoqua di decidere se offrire la nostra ospitalità a chicchessia imponendo le nostre regole di convivenza.
O no?
Al contrario, sono gli stranieri che liberi di quaquoqui e liberi da quiquoqua sono autorizzati a imporci le loro regole.
O no?
Siamo liberi di essere atei, agnostici, laici, cristiani, protestanti, appartenenti alla setta del melon blanco e possiamo incazzarci se qualcuno (2mld di persone che studiano, leggono o sono imboniti dal Corano) espressamente o non espressamente ci definiscono religio-fobicamente, CANI INFEDELI.
O no?

Perché, se esiste il reato di anti-semitismo (almeno gli Ebrei, bontà loro, ci danno dei Gentili) che fa capo a tutto il revisionismo  e al negazionismo dell’Olocausto, non può esserci un anti-indianismo, un anti-schiavismo, anti-armenismo, anti-vietnamismo, anti-cambogismo, anti-cristianesimo e tutte le fobie che da essi discendono, solo per citarne alcune?

Si è tutti accusabili e difendibili allo stesso tempo per i sacri valori della giustizia uguale per tutti.
O no?
Chi è più uguale degli altri, chi più diverso degli altri, chi più minoranza di altre?
Chi vittima e chi carnefice?

Intanto, i cinesi di Prato, abbandonati dal nostro stato onninclusivo alla mercè dei ripetuti furti e alle barbarie impunite dei nordafricani protetti dai piddioti al governo, si armano, si costituiscono in ronde prendendo esempio da se stessi e non certo dalle proposte lecite e (ruspa)nti di Salvini e spaccano il culo ai fottuti magrebini che dell’inclusione non gliene frega una mazza, a meno che non gli sfasci la testa.

L’esempio pericoloso dei cinesi, che per gli e(x)skimesi non è   che il sintomo di un’islamofobia strisciante, smuoverà le palle degli italiani o le palle se le faranno staccare sul cippo nazionale dall’ennesima esiziale campagna italofobica da parte dei buonisti per caso?

Loro sono i pacifisti de’ noantri che strangolano sul nascere qualsiasi sana, forte, maschia rivendicazione di un popolo ormai genderizzato.
Un popolo per larga parte astensionista che dovrebbero correttamente rappresentare tramite vere elezioni politiche.
Un popolo che nelle periferie okkupate dallo straniero fa finta di accettare l’invasione migratoria soltanto per paura dell’ennesima inutile Legge toppa appiccicata alla falla delle politiche di inclusione sociale.

Una falla che si sta paurosamente allargando e affonderà una volta per tutte il barcone nel quale ci troviamo profughi dalla sociodemoidiozia.

PRIMA DI ISTITUIRE IL REATO DI ISLAMOFOBIA LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE E LE MODALITA’ D’USO [Il Poliscriba]ultima modifica: 2016-07-07T10:04:11+02:00da derosse
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