D’Alema Primula Rossa? No, Primula Stronza! di Eugenio Orso

Massimo D’Alema, che fin da giovane baffino, ai tempi di Occhetto Achille liquidatore del Piccì, ha contribuito a trasformare la sinistra nel liquame che oggi possiamo osservare, torna ai (dis)onori delle cronache politiche affermando e poi smentendo il “quasi quasi voto Raggi”, nel ballottaggio a Roma. Fieramente, il prestigioso scrittore di libri e venditore di vini autoprodotti, che fu disastroso statista (1999, offrì la penisola agli americani, come portaerei, per l’aggressione a Serbia e Kossovo), alza la testa contro l’arrogante giovinastro Renzi, che un politico di “razza” e di lungo corso come D’Alema non può sopportare.

Qualcuno insinua il sospetto che la sparata poi smentita attribuita a D’Alema servirà a Renzi e i suoi per giustificare, gridando al sabotaggio, una cocente sconfitta a Roma, domenica 19 giugno, e l’avanzata dei grillini. Come dire … ecco il capro espiatorio, colui che parla a vanvera, o che si lascia mettere in bocca certe frasi per smentirle quando è già troppo tardi.

D’Alema contro Renzi è una novella Primula Rossa? No, semmai una vecchia Primula Stronza!

D’Alema Primula Rossa? No, Primula Stronza! di Eugenio Orsoultima modifica: 2016-06-16T18:45:59+02:00da derosse
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