Un altro passo verso gli Stati Uniti d’Europa [Alceste]

Di fronte agli attentati di Bruxelles mi assale un sentimento abissale di stanchezza e sconforto.
L’ondata che seguirà alle stragi sommergerà, definitiva, le nostre vite.
Non abbiamo scampo, evidentemente.
La retorica del regime ha già sentenziato: “più Europa”.
E così sarà.
Le quadrate legioni del “più Europa” già fanno echeggiare il passo dell’oca del “più Europa” su ogni media e social, su ogni centimetro quadro di fogliaccio di propaganda.
Il capo del governo francese, la nullità Valls, spetezza: “Nous sommes en guerre!”.
La pletora dei consueti esperti (evocata dai comodi sacelli di accademie e fondazioni) cicala a stupidità unificata travolgendo la razionalità.
E credetemi, non sono certo gli armigeri di un complotto.
La maggior parte di loro è in buona fede.
Son solo conformisti. Più realisti del Re del mondo. E tengono famiglia.
Accendo la radio per venti secondi e un professore (un esperto!) tuona con voce grave: “Ci vuole un cambio di passo e un cambio di strategia nonché un cambio di metodologia …”.
Addirittura! Non si preoccupi, caro Lei, il cambio di passo ci sarà.
Unificazione di intelligence, collaborazioni fra polizie europee, soppressione di polizie nazionali, database condivisi, sommesse schedature di massa: per il nostro bene, ovviamente, e “salvaguardando i nostri valori: la democrazia e la libertà”.
Tutto già sentito sino allo stomachevole …
La democrazia e la libertà. Libertà di fare cosa? Di quale libertà godiamo in Italia? Fare shopping?
Il maremoto retorico in pochi minuti ha già originato le proprie onde anomale.
E certo, ti assale il desiderio che arrivino in fretta queste colonne d’acqua e ci sommergano.
Se dobbiamo diventare schiavi acceleriamolo questo cambio di passo e facciamola finita.
D’altra parte i tentativi di contrasto basati sul dialogo e sulla logica non servono a nulla.
La gente non ti sta a sentire, per carità.
Io stesso faccio fatica a convincere i miei familiari, figuriamoci gli estranei.
La controinformazione conta quattro gatti e occorre arrendersi alla banalità delle cifre: Blondet e Orso li seguono (forse) in diecimila mentre una singola puntata di Bruno Vespa arriva a un milione di zombie; una puntata del TG3 con la supercotonata Botteri, invece, supera i due milioni.
E, vi imploro, smettiamola di tagliuzzare in cento spicchi il capello del false flag sì/false flag no … coi soliti toni apodittici e litigiosi.
Che sia un attentato genuino o pilotato poco cambia, come ho già asserito a queste latitudini.
Nell’un caso o nell’altro la meta d’arrivo è l’assoggettamento ideologico, culturale e demografico dell’Europa.
La feudalizzazione basata sul censo avanza con cingoli d’acciaio.
Uno scirocco vischioso e umidiccio intorpidisce le menti e i riflessi atavici.
La popolazione è troppo fiacca, svuotata, inebetita e rimbecillita per tentare una qualsivoglia reazione. Tutti i capisaldi spirituali e logici del passato non fanno più presa o sono stati dimenticati. Persino il principio fondante dell’Occidente, quello di non contraddizione, ormai dice poco a quasi tutti.
Che vi devo dire?
Tappiamoci le orecchie qualche giorno.
Poi sediamoci e aspettiamo.

Un altro passo verso gli Stati Uniti d’Europa [Alceste]ultima modifica: 2016-03-22T14:33:19+01:00da derosse
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7 pensieri su “Un altro passo verso gli Stati Uniti d’Europa [Alceste]

  1. sono qui dopo aver letto tutto ciò su CDC…

    che dirti Alceste?

    cito da te

    “La gente non ti sta a sentire, per carità.
    Io stesso faccio fatica a convincere i miei familiari, figuriamoci gli estranei.”

    ho capito benissimo dove vuoi arrivare…hai pienamente ragione

    • Ce ne stiamo tutti qui, in queste trincee digitali improvvisate, combattuti fra la voglia di mollare e un generico senso del dovere che ci impone di resistere (e, nel mio caso, mi impone di scrivere).
      Ma la realtà avanza, e siamo pochi, e divisi.

      • Per Alceste e Davide

        I “vecchi” come me hanno compreso da qualche tempo, con l’amaro in bocca, che il principale problema che abbiamo è l’impotenza sociopolitica (non trovo espressione migliore) e la divisione o addirittura l’isolamento, riflesso dell’individualizzazione delle masse portata a livelli estremi e della frantumazione delle lotte popolari. Davanti a tutti metto il filosofo Costanzo Preve, che, come il sottoscritto, dava grande importanza a questi aspetti – non economici, non finanziari, non patrimoniali – di dominazione neocapitalistica. Il divide et impera del nuovo capitalismo a vocazione finanziaria è molto più complesso ed efficace non solo di quello romano, ma anche di quello del suo antecessore, il capitalismo produttivo del secondo millennio (che puntava con decisione all’integrazione di massa del produttore/consumatore) …
        Il senso d’impotenza, a ben vedere, è un riflesso della vittoria degli agenti strategici neocapitalisti e dei loro servi politici, mediatici, accademici, che si accompagna all’idiotizzazione dei semicolti e alla disintegrazione culturale della parte più “spregevole” delle masse, nel fondo della piramide sociale (Costanzo sarebbe d’accordo).

        Cari saluti

        Eugenio Orso

  2. Stavolta non concordo se non in parte. Non credo proprio che ci sarà alcuna intelligence o esercito europeo, per il semplice fatto che gli interessi nazionali nel Medio Oriente sono diversi e spesso confliggono tra di loro. Ogni intelligence risponde agli sporchi affari di governi e soprattutto grandi corporations spesso in concorrenza tra loro. Certo, potrebbe esserci una legislazione più repressiva in tutta Europa e una ulteriore ventata di retorica europeista, ma dubito che si andrà molto oltre. La fallacia della costruzione europea (una finta unione dove contano solo i più forti, popoli e ceti sociali) stavolta diviene complicazione per i suoi stessi fautori.

    • Per valdo66

      Secondo la mia visione ciò non farà che rafforzare la Nato, estendendo perniciosamente il suo ruolo, da un lato, e alimentare la repressione nei vari paesi, dall’altro. Repressione non necessariamente contro i sunniti-wahabiti-salafiti, ma contro il dissenso interno e l’opposizione all’euro e all’alleanza atlantica (un po’ come l’infame Turchia che dichiara di combattere l’isis, ma stermina i curdi).

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  3. Solo per anziani. Esito a menzionare il piano Kalergi. Di sicuro che questa e’ gente prima di fare una mossa prepara il terreno per 50 anni, non si muove a casaccio. Penso a Kalimero, alla canzone “Angeli negri” e al film chi viene a cena stasera ? Poi Lawrence d’Arabia – tutta roba degli anni sessanta. In UK porte aperte a tutti gli islamici delle ex colonie oltre a tutti i negri delle ex colonie – i locali non credo fossero entusiasti. Ci sarebbe da scrivere un trattato di mille pagine.

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