Ma chi e che cazzo votate, italioti, branco d’idioti? di Eugenio Orso

Altra buffonata, lo scorso fine settimana: le primarie del piddì in varie città, fra le quali spiccano Roma e Napoli. Il centro-destra, a Roma, indice strane consultazioni non-primarie, a candidato unico, per confermare la scelta perdente di Berlusconi, cioè Bertolaso. Il cinque stelle, dal canto suo, le consultazioni della base(?) se le fa, le fa online, mentre in America – supremo modello e irraggiungibile termine di paragone nella serva Italia – le primarie per la presidenza federale, ossia i caucus dell’Elefante(nella cristalleria) e dell’Asinello/somaro, vanno avanti per mesi nei vari stati.

Queste cose, vendute come manifestazioni di democrazia avanzata e di partecipazione popolare, in genere sono a vincitore predeterminato – sicuro come la morte nel caso italiano, meno vero in quello americano – e, come tutti dovrebbero aver compreso, non spostano nulla nella realtà quotidiana della “gggente”, sempre più a precipizio. Possono servire, al più, alla propaganda del piddì, qui, da noi, che gonfiando la “partecipazione popolare al voto democratico”, propedeutico all’elezione dei sindaci, mostra afflussi ai gazebo/urne superiori a quelli reali. Tutti lì a interpretare i dati della partecipazione, meno di cinquanta mila, più di tot … Come se fosse una questione di vitale importanza per il paese. Basta che i galoppini più fedeli votino due/tre/quattro o cinque volte! Basta che arrivino le truppe cammellate ai gazebo! Basta che la criminalità organizzata si dia da fare per far votare quelli che tiene in pugno! Tanto, trattandosi di una festa privata, chi cazzo controlla ufficialmente, come si deve, che sia tutto in regola? il Viminale?

Così, il tristo Giachetti, scendiletto di Renzi e futuro distruttore di Roma, stravince nell’Urbe e a Napoli l’imbarazzante Bassolino perde, sia pur di poco … a vantaggio di una candidata giovane e frizzante(??), di nome Valeria Valente, ma soprattutto più gradita a Renzi & C.! E che minchia importa, poi, se si distribuiscono monetine da un euro a chi va a votare e dovrebbe pagare di tasca sua la partecipazione alla festa democratica (peccatuccio veniale, le monetine distribuite, rispetto a ciò che di solito fa il piddì)!

Davanti all’ennesima sceneggiata, anche un povero ritardato dovrebbe capire che lo stanno prendendo per il culo, che tutto è già deciso, che la democrazia – supremo inganno delle élite finanziarie – è pilotata, quanto e più di certe estrazioni del lotto nel passato. Già, perché Roberto Giachetti, con quella faccia sorridente mal sbarbata e l’aspetto (ingannevole) di uno di periferia, di uno di noi(!), doveva vincere a tutti i costi e sarà sindaco al 99(,9)%, così come Bertolaso redivivo, scelto da Berlusconi per Roma, è votato a sicura sconfitta: chissà quali ricatti, da molto in alto, sta subendo quel coniglio del Cav … Della candidata romana a cinque stelle, tale Virginia Raggi, illibata, dura e pura, anonima o quasi come tutti i grillini all’inizio della carriera politica, ne so ben poco (e poco m’importa), ma sarà dura che diventi sindaco, mentre il telegenico Alfio Marchini, imprenditore fuori dai partiti, cugino di Simona di Quelli della notte, completerà il cast della recita, intascando qualche votarello.

Se non sapessi che i dati della partecipazione alle primarie sinistroidi/piddine sono taroccati, bestemmierei davanti alle decine di migliaia di merdosissimi stronzi che “hanno votato”. Troppi, per un paese ridotto in queste condizioni proprio dal piddì e dai suoi padroni sopranazionali. Certo … non ci sono solo gli stronzi, i mentecatti, le anime belle dalla testa di cazzo, ma anche un certo numero di farabutti che reggono il sacco a questo potere miserabile e sciacallo. Costoro voterebbero qualsiasi cosa – due, tre o enne volte di seguito, se richiesti – per convenienza personale e per metterlo in culo agl’altri.

Anche se a Roma e a Napoli vincessero i candidati grillini (cosa molto, molto improbabile), cambierebbe poco o niente, perché il paese continuerebbe a precipitare e i grillini … a infestare il parlamento e i consigli comunali come tutti gli altri partiti, senza che la vostra situazione, di polli allo spiedo, migliori. L’esperienza passata, lunga decenni, dovrebbe insegnarlo, ma è chiaro che nessuno, qui, in Italia, impara dai propri errori, e tantomeno quella massa di stronzi italioti che continua a votare imperterrita, alle primarie e alle elezioni, nel gioco truccato della liberaldemocrazia. E’ un gioco al massacro: esattamente come darsi botte micidiali sui coglioni.

Ma chi e che cazzo votate, italioti, branco d’idioti?

Ma chi e che cazzo votate, italioti, branco d’idioti? di Eugenio Orsoultima modifica: 2016-03-08T12:04:39+01:00da derosse
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11 pensieri su “Ma chi e che cazzo votate, italioti, branco d’idioti? di Eugenio Orso

  1. Le primarie sono una buffonata, come hai giustamente evidenziato.
    Che ci siano tanti ritardati è un fatto, ma moltii sono gli opportunisti che frequentano i circoli o le parrocchie. Questi sperano solo di ricavare vantaggi dai loro “candidati”. Tutta la cosa è una cagata pazzesca, ma i media offrono la sponda a questi mentecatti.
    Però, se vogliamo fare un saltino indietro, pensiamo alle ultime europee che incoronarono il renzino bello ed il pd…
    Io ed un mio amico avevamo inutilmente cercato, per giorni i dati delle schede nulle e di quelle bianche e alla fine ci eravamo stufati ed arresi. Nada de nada.
    Mi suona sempre più la vecchia sentenza di Stalin: non ha importanza chi vota, ma chi conta i voti”

    • Per sarmata

      Anche se i brogli elettorali, le schede annullate ad arte, etc., regalassero qualcosa al piddì (nelle recenti primarie i piddini hanno gonfiato l’affluenza con schede bianche!), ci sarebbe comunque da disperarsi, perché molti, troppi milioni d’imbecilli – e centinaia di migliaia di piccoli imbroglioni opportunisti – partecipano al rito e danno il loro consenso a questa entità sub-politica …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  2. Quello che fa più ridere o più schifo, dipende da come la si guarda la cosa, è che tutti ora stanno difendendo l’indifendibile. Tranne le poche persone intelligenti rimaste. Sto guardando ora piazza pulita e sta parlando tale orfini. Una cosa davvero miserrima e pietosa. Ma c’è chi gli crede.

    • Per Eleonora m

      Siamo al Climax della tragicommedia. anche se l’aspetto tragico – viste le condizioni del paese e le minacce esterne di guerra e destabilizzazione – tende sempre di più a prevalere su quello comico.
      Sappiamo che la partecipazione popolare a riti truffaldini come le primarie piddì sta calando inesorabilmente, ma ciò che conta è la realtà virtuale dipinta dai media. Anche se la partecipazione è stata gonfiata in molti modi – e queste cose non si possono nascondere, almeno a livello di “sospetto” – come, ad esempio, mettendo in urna un surplus di schede bianche (i piccoli, miserabili infami fanno anche questo), l’afflusso piuttosto numeroso continua, a disdoro dell’Italia.
      Ora, però, non si può nascondere il fatto che qualcuno, all’interno di quel nido di serpenti che è l’entità piddina, sta lavorando per far perdere le prossime amministrative a Renzi, soprattutto a Roma, Napoli, Milano … Vedi, ad esempio, le probabili, future liste Bassolino e Marino, sostenute “sottotraccia” dalla cosiddetta sinistra dem, che probabilmente “inciucia” anche sinistra italiana. Questo non per il nostro bene, naturalmente, ma per avere “maggior potere contrattuale” e, forse, sperare di riprendersi la segreteria dell’entità collaborazionista della troika chiamata piddì (Bersani, Cuperlo, Speranza e ominicchi vari sono i più attivi, in tal senso).
      In tutto questo gioco di squallidi imbrogli e coltelli nella schiena, c’è una parte rilevante della popolazione – la massa idiota – che ci crede “a prescindere” e si fa abbondantemente strumentalizzare.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  3. Anch’io ho visto Orfini ieri sera, pigiando a caso sul telecomando – ma solo 10 minuti, perché questi patetici siparietti ad usum citrulli non li reggo più da diversi anni. Per tutto il tempo l’ex “giovane turco” Orfini si è arrampicato protervo sugli specchi con la sua inossidabile faccia di bronzo, rafforzando in me l’impressione che alle prossime comunali il Pd prenderà una batosta di proporzioni considerevoli: da quando c’è Renzi il Pd non ha fatto altro che perdere iscritti e voti, e continuerà a perderli perché tra lo “storytelling” renziano e la realtà si è aperto un baratro che ha inghiottito alcuni milioni di persone.
    Purtroppo per la popolazione cambierà poco perché l’intero arco politico, a cominciare dal M5s, è del tutto inadeguato ad affrontare la fase storica che stiamo attraversando.

    • Per roberto

      Gli ominicchi come Orfini, vili, mentitori seriali, fanno parte della “fisiologia” del piddì. Anche la cosiddetta opposizione interna non fa eccezione, tanto da sembrare senza Speranza …

      Non sono certo che il piddì prenderà una batosta alle prossime comunali, né sono certo che sarà l’opposizione interna + eventuali liste Bassolino e Marino + sinistra italiana e altre scamorze a dargli il colpo di grazia, sottraendogli (per vendetta, anche personale) un certo numero di consensi. Il piddì ha troppi appoggi – compreso quello della criminalità organizzata, oltre che delle élite finanziarie sopranazionali – ha i media, nazionali ed esteri, in gran parte a suo favore e mantiene estese clientele in ogni dove, nella penisola. Teniamo conto di questi elementi, poiché il voto è un rito officiato dal sistema ed è ignorante, idiota, di scambio, d’inerzia, eccetera, quasi mai di “libera opinione” (è vero forse per l’uno per cento dei votanti o anche di meno). Lo stato comatoso di gran parte della popolazione italiana non lascia molte speranze …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  4. Sei stato chiaro e apodittico. Questo rito delle Pecorarie che diventano Taroccarie dovrebbe essere messo fuori legge. Ma so che sto sognando, con la magistratura che abbiamo. Cinesi a Milano, schede bianche a Napoli. Ma anche il centrodestra fa parte della commedia subumana, con Bertofesso e i gazebi a scheda unica.

    • Per Nessie

      Si dovrebbe sviluppare in profondità il tema “Bertolaso”, con tanto di “gazebarie” e unico candidato a Roma, per cercare di capire le vere motivazioni che hanno spinto Berlusconi a scegliere di proposito, e imporre a tutti nell’Urbe, un candidato perdente. Non credo che si tratti di demenza senile, perché qualcuno del suo entourage l’avrebbe fermato per tempo … Io faccio due ipotesi:

      1) Continuano i ricatti al vile Cav (tale si è dimostrato nel 2011). Se vinci troppo, a sorpresa, altri processi e attacchi al tuo patrimonio personale/familiare. Quindi, un candidato perdente come Bertolaso per essere sicuri di non vincere ed evitare altre spiacevoli “iniziative” della magistratura. Soprende un po’, però l’acquiescenza di Salvini … Anche se la Lega, a Roma, chiamata in loco “Noi con Salvini”, è solo la terza forza dopo FdI e FI 2.0 (si ribalta il rapporto di forze a livello nazionale), Salvini poteva cercare di sventare la manovra del Cav e opporsi con un certo vigore.

      2) E’ un’astuzia del Cav al crepuscolo (condivisa da quasi tutto il cosiddetto centro-destra) per perdere e lasciare la patata bollente di Roma agli altri, in particolare sperando che vinca il 5stelle e che si disintegri nell’impossibile gestione dell’Urbe superindebitata. In tal caso, il governo piddino chiuderebbe i rubinetti, per far affogare, con Roma e la sua popolazione, il 5stelle e i grillini.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  5. Nelle intenzioni di voto dell’ultimo sondaggio il Pd cresce al 34,5%. Peggio va il Paese, più il branco di coglioni lo premia…e questo dopo le primarie truffaldine di domenica…

    • Per Valdo66

      Se tu guardi i sodaggi (ad esempio) SWG, scopri che il piddì è stratosferico ben oltre il 30% … I sondaggisti fanno parte a pieno titolo dell’apparato ideologico-mediatico, come sappiamo. Il piddì figlio di troika, NATO contro l’Italia, deve essere oltre il 30% e, in alcuni casi, è sempre al 35% o anche un po’ oltre. Parimenti, i dati dell’astensione o non si danno o si danno in coda, facendoli passare in sordina, perché i sondaggisti leccapiedi non dovrebbero mostrare astensione + indecisi al 50% o addirittura oltre. Così, puoi avere il piddì al 35% e l’astensione + (i soliti) indecisi al 34/35%, oppure, se il sondaggista è un po’ più “prudente”, piddì al 31/32/33% e astensioni + indecisi un po’ più in alto (preferibilmente meno del 40%). Questo è quello che ho capito io …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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