S’ode dolce un fruscìo di loden … [Alceste]

Non so quanti ricorderanno la storica frasetta di Pietro Nenni negli anni Sessanta: “S’ode un tintinnar di sciabole …“. Egli paventava, allusivamente, un colpo di stato militare a spezzare la continuità democratica dell’Italia.
Allora il potere natoamericano (definizione limitativa, ma efficace) si serviva ancora di generali, spie, traditori e consimili sgherri per intorbidare le acque del consenso (o del dissenso) e perseguire, quindi, i propri scopi.
Con la finanziarizzazione dell’economia e la creazione della società dello spettacolo, i generali e i golpisti sono stati sostituiti da una più suadente propaganda a reti, giornali e social unificati.
Lo svolgersi della tattica propagandistica (in tempi di crisi) è molto semplice.
Espirazione, inspirazione, espirazione, inspirazione.
A volte viene posto a capo degli interessi natoamericani un Politico di assoluta fiducia; quando il Quisling non regge più è sostituito con un Antipolitico che, a prima vista (a vista dei gonzi), sembrerebbe tutt’altro rispetto al Politico.
Fanfani, Renzi e Berlusconi sono Politici.
Amato, Dini, Ciampi, Monti sono Antipolitici.
Prodi riassume in sé entrambe le fasi. Berlusconi vanta qualche sussulto d’indipendenza.
Piccole imperfezioni da eliminare.
Inspirazione, espirazione, inspirazione …
Caduto l’Antipolitico Monti, con la sua derivazione Letta, è stata la volta del Politico, Renzi. Ma ora Renzi non basta più, ci vuole un Antipolitico di nuovo: un tecnico.
E così torna forte il modello Monti (il modello Monti, non l’individuo Monti).
Attenzione: comune ai due modelli, il Politico e l’Antipolitico, funzionali entrambi al Potere, è la loro totale estraneità al corpo elettorale e alle regole democratiche sancite dalla Costituzione. Il Politico e l’Antipolitico, in tale accezione, nascono, crescono e muoiono esclusivamente nell’ambito propagandistico del Potere.
Fuori d’esso tali burattini non rilevano affatto; forse neanche esistono (possono riciclarsi, al massimo, come leccapiedi di multinazionali. Preclare il caso di Clinton, Schroeder, Blair e compagnia, la cui forza intellettuale, infatti, è pari a zero).
Questa, insomma, è la musica stessa del Potere, il volgersi lento e suadente – come un lungo bordone di ambient music – dell’infinocchiamento totale del cittadino-elettore. Un elettore che, a ben guardare, neanche elegge più. Egli, ormai, conferma solo i cambi di ruolo, ma lo fa ben al di fuori di qualsivoglia parvenza di processo democratico. Egli approva o disapprova su facebook; o blatera in fila alla posta e alla banca; e tanto gli basta.
Il perfezionarsi progressivo del potere terminale è questo: il cittadino, pian piano, non sente neanche più l’esigenza di votare o farsi sentire. Presto rinunzierà di spontanea volontà a quelle deboli prerogative. Anzi, sentirà come naturale lo svuotarsi di ogni diritto a reclamare il proprio destino e quello della comunità in cui vive e opera.
Ma torniamo ai due ruoli di Politico e Antipolitico.
Il politico Renzi è spacciato. Lo terranno in vita sino al referendum, ma la sua funzione di traditore degli italiani (a meno di una clamorosa serie di vittorie) è esaurita. Serve un nuovo Antipolitico. E allora ecco che fra le stanze del potere e dell’informazione, sempre più abietta, s’ode, dolcissimo, un fruscìo di loden. La prova? Prove non ne esistono. Indizi forti di propaganda sì. Ne voglio segnalare uno, minimo. Ex ungue leonem.

Pochi giorni fa è uscito su Repubblica Milano (http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/02/12/news/mario_monti_ospedale-133259763/) questo articolo (ma una variante appare su tutti gli altri media). Il titolo:

Mario Monti, lezione di sobrietà in ospedale: “In fila come tutti, un esempio”

Sottotitolo (o come si chiama in gergo giornalistico):

L’ex premier notato dai pazienti di un ospedale milanese ad attendere il turno insieme alla moglie. La foto diventa virale, accompagnata dal commento dell’utente che ne fa un modello di stile: senza scorta e seduto sulle scale ad aspettare

E questo è un estratto che riporta, fra l’altro, le parole di un tal Luca Gaspari, utente di facebook, il testimone primo di tanta debordante sobrietà:

Ieri mi è capitata una cosa singolare. Ero in un ospedale milanese con mia mamma ed a un certo punto è arrivato il prof. Mario Monti con sua moglie. E’ diventato virale in tempi di ‘accusa alla casta’ il post di un utente di Facebook che ha deciso di raccontare e condividere la sorpresa di vedere l’ex premier, presidente della Bocconi, comportarsi come un “comune mortale”: nessuna corsia privilegiata per saltare i tempi di attesa della Sanità, e nessuna stanza riservata. Lì, ad aspettare, come tutti gli altri, seduto sulle scale a lavorare. Un understatement eletto a modello di sobrietà, caratteristica tra le più elogiate quando il professore arrivò a prendere il posto di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi”.
La signora Monti si doveva sottoporre alla stesso intervento per il quale era in attesa anche mia mamma. La cosa inaspettata è che il Professore è arrivato senza scorta, ha fatto la coda come chiunque e la moglie ha aspettato il suo turno come chiunque. È rimasto seduto sulle scale in attesa per tutto il tempo, poco prima c’era anche la moglie, nessun salottino privato o quant’altro. Ha parlato con chiunque gli chiedesse qualcosa senza nessun problema ed ha lavorato  tutto il tempo”.

Insomma, avete capito?
La chiusa, dello stesso Gaspari, è veramente un orgasmo Antipolitico:

Vorrei dedicare tutto ciò a quei beceri che ci rappresentano che in continuazione sfruttano la loro posizione per avere un proprio tornaconto sempre e comunque. Il senso di tutto è che quando si è grandi lo si è senza bisogno di doverlo palesare ed ostentare ! Personalmente resto con un solo dubbio … non so se preferisca l’acqua gassata o naturale! Complimenti“.

Il succo dell’articolo, corredato da una foto di rara perfezione propagandistica (Monti sulle scale dell’ospedale, bottiglietta a lato, continua a leggere e studiare e lavorare indefesso: non perde mica tempo, lui!), è questo:

Basta coi politici ladri, scansafatiche, inetti, gradassi e scandalosi.
Ci vuole un uomo sobrio, discreto, lavoratore, silenzioso, che pensi nell’interesse della patria, e che salvi noi, persone comuni, dalle burrasche dello spread e della vorace finanza internazionale.
Io chiamo tutto ciò: populismo plutocratico.
Il potere prima crea a proprio uso i Politici ladri, scansafatiche, inetti, gradassi e scandalosi (in tal modo ricattabili per un pezzo di pane) e poi, all’occorrenza, li getta via come una scarpa vecchia sostituendoli con un Antipolitico integerrimo.
In fondo l’assetto comunista e democristiano dai Sessanta in poi cos’era se non una lunga fase Politica (ladra, inetta, gradassa, scansafatiche …)? Poi, nel 1992, subentrò l’Antipolitica …
Quando l’Antipolitico integerrimo si rivelerà per quello che è (un fellone e un traditore della patria) la propaganda spingerà, per dirla con Carlo Emilio Gadda, sul controcazzo: basta tecnici, basta Antipolitica, qui ci vuole la Politica! Restiamo umani!
E il ciclo ricomincia.
L’importante è che i cittadini non partecipino assolutamente a tale gioco, per carità.
Un gioco molto usurato (i tempi sono calamitosi e i burattini e i cambi di scena si susseguono con ritmo sempre più vorticoso): ma pare funzionare.
Ora il turno del Politico sembra finito (povero Renzi!) e cominciano i peana per l’Antipolitico.
L’articolino appena letto (un Pulitzer per il signor Luca Gaspari, ammesso che esista) è un indizio inequivocabile.

Inequivocabile anche il titolo dell’Ansa: (http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/02/12/foto-mario-monti-su-scale-in-ospedale-conquista-il-web_dd0d7445-d8e3-4cf9-b347-6d6abfd6dd82.html):

Foto Mario Monti su scale ospedale conquista il web 

E quando parla la vecchia baldracca …
Prepariamoci.
Non a Mario Monti individuo, ma al modello Mario Monti.
L’offensiva è partita. Proprio ieri Mario I il Sobrio, su una delle tante cloache catodiche, sibilava:

L’Europa e i mercati non capiscono perché essendo l’Italia il paese con il più alto debito pubblico e la più consistente ricchezza privata non si possa limare un po’ quest’ultima per aggredire il debito”.

Wunderbar! Povero Renzi! E poveri noi.

S’ode dolce un fruscìo di loden … [Alceste]ultima modifica: 2016-02-13T16:36:22+01:00da derosse
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7 pensieri su “S’ode dolce un fruscìo di loden … [Alceste]

  1. Vorrei fare subito un’osservazione non insignificante, concentrando l’attenzione su un passaggio dell’articolo di Alceste:
    “In fondo l’assetto comunista e democristiano dai Sessanta in poi cos’era se non una lunga fase Politica (ladra, inetta, gradassa, scansafatiche …)? Poi, nel 1992, subentrò l’Antipolitica …”
    Ebbene, l’avvio di Tangentopoli/ Mani Pulite, che ha scoperchiato il Vaso di Pandora della politica italiana, è praticamente contestuale all’avvio del progetto elitista dell’unionismo europeo, della banca centrale privata e del eurolager.
    Soltanto un caso, o piuttosto una manovra ben studiata a tavolino e magistralmente coordinata, ad ampio raggio, che ha definitivamente ingabbiato il nostro paese?
    Tangentopoli/ Mani pulite è servita, infatti, a screditare la politica, oltre che a eliminare i primi livelli dell’epoca (CAF: Craxi Andreotti Forlani), d’ostacolo alle privatizzazioni e al progetto elitista europeo d’esproprio della sovranità, politica e monetaria.
    L'”antipolitica” ha fatto prepotentemente capolino quando è caduta la “prima repubblica” (in prima battuta, con la Lega delle origini, fino al 5 stelle di oggi, partito mascherato da movimento popolare) e ha consentito alle élite di controllare meglio, dall’alto e dal sopranazionale, questo disgraziato paese e il suo popolino, sempre più bue.

    Cari saluti (e complimenti ad Alceste per l’articolo)

    Eugenio Orso

  2. Su Monti che fa la fila, ci sarebbe da sghignazzare. Ma non si vergognano ?
    Si, come no, lo trattano come il povero impiegato/operaio (ammesso che esistano ancora gli operai) che non ce la fa ad arrivare a fine mese, oppure,allertano il primario che gli mette il bigliettino in tasca per una raccomandazione per la figlia che vuol diventare una bocconiana e “lavorare” nel consiglio europeo ?
    Per me – Letta e Mogherini sono i preferiti, non vivo in Europa, eppure mi sono visto Letta sulla TV francese e – credimi parlava un francese perfetto, da madre lingua, addirittura pensavo fosse un francese, tanto sti stronzi si somigliano tutti, poi la Mogherini – un buon inglese – ma senza contenuti, invitata alla BBC con Cameron ed altri cilindri fecali, che non diceva niente,
    P.S. Bisogna che fai qualcosa co’ sto codice captcha, non si capisce niente.

  3. Non essendo molto sveglio – lo ammetto – POI ho ripensato che Senatori e Parlamentari (e giornalisti) hanno mutue private dove ti trattano da re, quindi perche’ Monti sarebbe andato in un ospedale pubblico ? Pensaci bene, un colpo di populismo, io sono come voi. Tanto la massa magari non lo sa che sto stronzo gode di coperture sanitarie che il 90% della popolazione italica manco si sogna, e va a farsi visitare in un’ospedale pubblico. Ma questo e’ un truffatore matricolato,

  4. Salve, ho appena letto il suo magnifico articolo, sono d’accordo ma non so scrivere bene quanto lei. Sono anni che leggo questo tipo di valutazioni, queste previsioni. Libri, giornali, web. Ma questo, quest’ultimo, il suo insomma, in questo momento(forse di mia debolezza) mi fa giungere di nuovo-dopo tanto tempo- alla fatidica domanda: “e adesso? Insomma, che fare?”.
    Mi sono quasi laureato da quando ho cominciato a leggere ma poco o nulla sono riuscito a smuovere negli altri (attorno a me)con quel che so. Colpa mia o colpa loro? Ai posteri l’ardua sentenza.
    Se, eventualmente, volessi fare la “sciocchezza ” di stampare il suo articolo, di citare questo blog, le darebbe fastidio se appiccicassi questo suo “articolo” su uno o più muri?

    cordiali saluti

    • Per Francesco

      Credo di poter parlare anche a nome di Alceste dicendo che non ci da fastidio la diffusione dei nostri articoli, in qualsiasi forma, anche tradizionale e cartacea.
      Lieti che l’articolo in questione faccia riflettere.
      Per quanto riguarda l’impotenza politica – che non consente di rispondere positivamente alla domanda “Che fare?” – direi che è diventata piuttosto comune, almeno fra la minoranza non ancora idiotizzata sul piano sociopolitico.
      In Italia l’encefalogramma è quasi piatto, per così dire, e non c’è traccia di vere opposizioni, che sappiano porsi fuori dal sistema e, politicamente, dalla “devozione” occidentalista-liberaldemocratica.
      La popolazione gradualmente riplebeizzata, telecomandata dai media e prigioniera negli steccati delle regole e dei tabù liberaldemocratici, mostra qualche segno di vita solo quando ci sono in ballo gli astratti diritti umani e civili, in accordo con i “desiderata” delle élite finanziarie sopranazionali (unioni e adozioni gay, accoglienza indiscriminata degli immigrati, eccetera). Per il resto, si sconta una passività sociale e politica impressionante, con l’entità sub-politica collaborazionista della troika e filo-atlantista chiamata partito democratico che incassa il maggior consenso (idiota, ignorante, manipolato, autolesionistico).
      Inutile illudersi … Per ora e chissà per quanto, a questa situazione drammatica non si vede via d’uscita.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  5. Se mi fossi seduto sulle scale di un ospedale mi avrebbero etichettato come un maleducato, invitato a sedermi in sala attesa. Le scale di un ospedale non sono sedie! Per giunta, la bottiglietta d’acqua è pericolosa, messa lì a metà gradino, x chiunque fosse sceso… Soprattutto x gli ipovedenti… Credo che sia stata un’operazione di puro marketing… Ma, è la conclusione dell’articolo, le ultime 4 righe a farmi arrabbiare… Significa che l’ABC dell’Economia non si riesce proprio a digerire. Siamo d’accordo che PIL=Consumi+SpesaStato+Investimenti+ (X esport – Y import) ? E, che x ogni 1€ di taglio spesa, il PIL cala di un fattore moltiplicativo di 1,5-2€? Più si taglia la spesa più si velocizza la caduta del PIL? L’Economia di uno Stato non funziona come quella di una famiglia, dove più si risparmia e meno debiti si hanno. Funziona x moltiplicatori! È vero: funziona per moltiplicatori anche il taglio delle tasse. 1 € di tasse tagliate fa aumentare il PIL di 0,7€. Pertanto, se si destina il taglio spesa alla riduzione delle tasse, il PIL è destinato a calare…. Se licenzio, taglio 1000 posti di lavoro ci saranno 1000 redditi in meno, meno consumi… E, il fattore moltiplicativo si ripercuote non solo sui 1000 licenziati ma anche su chi avrebbe venduto a quei 1000.

    • Per Nazario

      Con altre parole, riconosci la funzione propulsiva del deficit pubblico, che rivitalizza il sistema economico nazionale, riattivando i consumi e le produzioni …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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