A cosa serve l’omicidio Regeni? di Eugenio Orso

Voglio dire qualcosa sul caso Regeni, senza dilungarmi troppo nei preamboli, perché la vicenda, strombazzata dai media per giorni interi, in prima pagina su tutti i giornali, è fin troppo nota.

Veniamo alle quattro ipotesi che propongo sull’orribile morte del brillante ricercatore/ giornalista:

1) E’ stato veramente ucciso da “servizi segreti deviati” – come si direbbe in Italia – del paese nordafricano, perché in contatto con i sindacati egizi di lotta (che lottano veramente, non come quelli nostrani, tutti di color giallo) da bravo curiosone-ricercatore mosso da un impeto irrefrenabile di giustizia sociale … Allora i militari egiziani che non scherzano e la loro guida al-Sisi dovrebbero produrre un’adeguata e credibile versione ufficiale dei fatti (senza però rivelare nulla!) e letteralmente rompere il culo, in gran segreto, a chi l’ha ucciso in quel modo (roba loro, in fondo!), poiché ha rischiato di compromettere i rapporti con Italia e Eni, nonché i futuri, lucrosi affari con la penisola. Ma i servizi segreti, per quanto “deviati” siano, possono essere così imbecilli, fino all’autolesionismo? Chiedetevelo anche voi …

2) E’ stato ucciso da rapinatori senza scrupoli, particolarmente feroci con tendenza al sadismo – ben più di Arancia Meccanica! – e poteva accadere a chiunque altro … Che ne so? Ad un turista inglese bighellonante per Il Cairo o un addetto d’ambasciata americano, entrambi, si suppone, con il portafoglio gonfio. E poi, perché prendersi la briga di ucciderlo in un posto – ad esempio un appartamento – e poi farlo trovare altrove, ad esempio in un fosso? I rapinatori prendono i soldi e gli oggetti di valore, se sono molto cattivi possono uccidere il derubato, ma poi scappano dileguandosi, senza fare tutte quelle manovre con il cadavere della vittima. Anche un fantolino capirebbe che questa è l’ipotesi meno probabile, buona soltanto per darla da bere ai gonzi che più gonzi non si può (addirittura al di sotto dei lettori di repubblica e degli iscritti al piddì) …

3) Regeni è stato ucciso perché assoldato dai servizi segreti italiani per monitorare, sotto efficace copertura – ricercatore universitario con brillante curriculum (Oxford, Cambridge) e giornalista – ciò che accade all’estero, cosa si muove quanto a organizzazioni armate e clandestine, onde garantire la “sicurezza esterna” del paese. Gli omologhi egizi l’hanno sorpreso a curiosare un po’ troppo, si sono piccati, vedendo la cosa come un’indebita intrusione nei cazzi loro di agenti di potenze straniere (l’Italia, figuriamoci che potenza!) e l’hanno “tirato giù dalle spese” (come si dice da qualche parte da noi), in un modo orribile che più non si può. Del resto, un giovinotto brillante e dotato che studia all’estero in università prestigiose, fa dottorati che implicano viaggi (come quello in Egitto), risiede nei residenziali, i soldi li deve avere – visto che gli articoli i padroni dei giornali non li pagano oro e a volte non li pubblicano neppure, come ha fatto il manifesto – perché c’è sempre un “Pantalon che paga”, in ultima analisi. O la famiglia benestante, oppure qualche agenzia dei servizi segreti nostrani … Inoltre, perché dopo la scoperta del cadavere i servizi segreti, non richiesti, hanno dichiarato che Giulio Regeni non era dei loro? Questa ipotesi è più convincente delle precedenti, se non fosse per un piccolo particolare … I servizi segreti egiziani (nell’ipotesi, omologhi di quelli italiani che avevano sul libro paga lo sfortunato Regeni), o forze speciali e spietate di sicurezza, agendo con perizia, avrebbero fatto sparire il cadavere del ricercatore-agente segreto straniero, senza scatenare tutto questo putiferio, che inevitabilmente si è ritorto contro il loro stesso governo/regime, inquinando i rapporti con l’Italia.

4) Giulio Regeni è stato barbaramente “terminato” da agenti non egiziani, ma di potenze occidentali alleate dell’Italia (i soliti noti?), con l’intenzione di minare i rapporti fra la penisola e l’Egitto, mandando a monte gli affari commerciali. Pensiamo a come è stato ucciso il giovane, allo spostamento del cadavere che non è stato fatto scomparire, ma è stato buttato in un fosso perché qualcuno lo trovi, con grave nocumento per l’Egitto. Infatti, nientedimeno che il financial times, giornale ultraliberista albionico della claque occidentale, si è affrettato a dire che se non verrà fatta chiarezza sul brutale omicidio di Regeni, potrebbero saltare gli accordi commerciali … naturalmente con ‘Italia e non certo con l’inghilterra. C’è qualcuno al quale fanno gola gli accordi commerciali con un paese come l’Egitto e vorrebbe sostituirsi alla debole Italia? Anche in Libia gli albionici e i francesi hanno bombardato in modo scellerato e distruttivo, con la prospettiva di sostituirsi agli italiani in un’ipotetica, futura ricostruzione del paese. Le “mascherine” che potrebbero aver pensato questo diabolico crimine, per buttare letteralmente fuori l’Italia dall’Egitto (in termini di accordi commerciali e interscambio) sono probabilmente le solite: inghilterra, francesi, americani … E gli americani sono prontamente intervenuti a supporto dell’Italia, nella vicenda, incaricandosi addirittura di chiedere ad (fare pressioni su) al-Sisi e agli egizi per arrivare alla verità. Strana offerta di aiuto (non proprio disinteressato) con strano tempismo. Ecco un’ipotesi abbastanza probabile, da prendere in considerazione. L’Italia è un paese occupato da troika e alleanza atlantica (usa), costretto a vendere sul (e al) mercato i gioielli di famiglia, figuriamoci se può avere la libertà di stringere lucrosi affari all’estero, con chicchessia, per tirarsi un po’ su … Questa ipotesi, sul perché è stato ucciso il giovin Regeni, è abbastanza probabile, forse più della precedente. In tal caso, non importa molto che Giulio Regeni sia stato un semplice ricercatore universitario-giornalista, oppure uno sul libro paga dei servizi segreti italiani, i quali, però, se Regeni era veramente un loro informatore, dovrebbero preoccuparsi molto … A meno che non lavorino anche loro contro l’Italia, come il piddì e i media nazionali.

A queste quattro ipotesi, non tutte egualmente buone e credibili, posso addirittura aggiungerne una quinta, per complicare una situazione già complicata e aumentare il casino.

5) Si è trattato di una vendetta privata, per motivi che non conosciamo, senza che centrino un cazzo la repressione dei militari in Egitto, i “servizi segreti deviati”, le nostre agenzie di intelligence o quelle di paesi “amici” che hanno voluto farci un bello scherzetto, i semplici ladri. Gelosia per una ragazza da parte di un islamico/islamista sunnita fanatico, oppure addirittura di un altro occidentale al Cairo? Siamo sicuri che il ragazzo non era gay (questo non lo so, forse non lo era, ma lo scrivo comunque)? O l’azione di un sadico, suo conoscente o comunque a lui noto, che ha scelto come obbiettivo per sfogarsi il povero Regeni?

Infine, si saprà mai la verità, o questo resterà un delitto insoluto – come quelli che presentano furbescamente in appositi programmi le nostre emittenti televisive – pur con enorme risonanza mediatica, anche fuori dall’Italia, e seri risvolti di politica internazionale?

Personalmente credo che cercheranno di costruire una verità che vada bene sia all’Italia sia all’Egitto, per non compromettere del tutto gli affari commerciali in essere e in prospettiva, per non mettere troppo in imbarazzo i militari egiziani al potere (che fanno il loro dovere, ricordiamolo, contro jihadisti e fratelli musulmani!), per non scoperchiare imbarazzanti vasi di Pandora, se i veri responsabili dell’omicidio fossero agenti criminali di paesi “amici”. La verità vera – perdonate la ridondanza – siamo già certi che non la sapremo mai, perché, come si dice in queste circostanze … così va il mondo.

A cosa serve l’omicidio Regeni? di Eugenio Orsoultima modifica: 2016-02-11T11:59:59+01:00da derosse
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2 pensieri su “A cosa serve l’omicidio Regeni? di Eugenio Orso

  1. Propenderei per l’ipotesi 4.
    Non so perche’ dai (quasi) per scontato che lavorasse per i servizi italici, visti i precedenti Cambridge, Universita’ Americana – chi lo sovvenzionava ? Scava e troverai la solita ONG.
    Era monitorato ? Evidentemente i NOSTRI non lo hanno “monitorato” bene,
    Non molto tempo fa, giornalisti (questi si, veri giornalisti anche se di Al Jazeera)furono arrestati per attivita’ sovversive, un australiano per ragioni di salute e’ stato rimpatriato gli altri stanno ancora dentro. Non li hanno massacrati.
    Avrebbero potuto fare altrettanto con Regeni ed avere una pedina a loro favore… viste le buone relazioni che abbiamo con l’italia, liberiamo lo spione.

    • Per Ianzo

      Potrebbe essere, anche se sono state avanzate altre ipotesi, cioè che Regeni lavorava – più o meno consapevolmente – per i servizi segreti britannici (ipotesi smentita dalla famiglia, ma sappiamo che queste smentite lasciano intatti i sospetti), oppure quella “ufficiale” egiziana, che è stato ucciso da agenti dei fratelli musulmani per incolpare al-Sisi e i suoi (il che scagionerebbe i sauditi, perché considerano terroristi i fratelli musulmani …). Dove sta la verità? Forse il punto 4 ha più probabilità, ma la verità ufficiale, quando si consoliderà – per possibili accordi “riservati” fra Italia ed Egitto – sarà sicuramente depistante.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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