Il 2016 ci porterà un governo-troika? Orribile anno a tutti di Eugenio Orso

Ripiegando sulle questioni interne e su quelle europee, senza considerare il terribile rischio di guerra che si avvicina a noi, non può essere sfuggito ai più lo “scontro” fra l’europa con la e minuscola, quella dell’unione monetaria e finanziaria a strozzo, e il governo italiano Padoan-Renzi, che pur è suo tributario. I media, anche questa volta, hanno fatto il loro dovere di servi delle élite finanziarie, amplificando a dovere la cosa. E’ un modo furbetto per preparare la “defenestrazione” di Renzi, con l’ultima “devoluzione” di sovranità in agenda, cioè il governo diretto, commissariale europoide.

E’ certo che il bail-in deve essere applicato. Renzi e Padoan stessi, in qualità di collaborazionisti della troika, hanno tutta l’intenzione di applicarlo, obbedienti come sempre. Perciò il piccolo risparmio italiano farà la fine del sorcio, saccheggiato per rimettere in piedi le banche e piegare definitivamente il paese alla lex neoliberista, che non concede sconti a nessuno.

Per la verità ci sono anche altri fronti, come quello della produzione dell’acciaio. Banca di Terni e Ilva di Taranto non sono che pretesti, pur importanti, per mettere l’Italia alle strette e ottenerne il pieno, diretto controllo, sotto minaccia di sanzioni per gli orribili, anti-liberisti “aiuti di stato”. Lo spread riprenderà la sua corsa, nei momenti più convulsi dell’anno entrante? Probabile che accada e gli interessi sui titoli del debito pubblico saliranno, fino a raggiungere vette intollerabili. Si ripeterà la sceneggiata degli ultimi mesi del IV governo Berlusconi, nella seconda metà del 2011, magari con tanto di lettera-diktat della Bce, o addirittura della commissione?

Una cosa, però, non torna, confrontando il presente caso con quello di Berlusconi. Se Renzi e Padoan, da bravi lacchè (emanazioni loro stessi degli interessi del grande capitale finanziario), alla fine s’inchinano sempre davanti alle direttive e ai trattati europei – chiederanno in molti – perché questo scontro fra l’unione europide e l’infame germania, da un lato, e il “loro” governucolo tributario dall’altro? Tira veramente una brutta aria per Renzi?

Ho scritto su questo tema in passato, cioè sul passaggio da governi collaborazionisti indigeni, come quello attuale, al governo europoide commissariale definitivo, che ho definito senza mezzi termini governo-troika. Renzi non è che un passaggio necessario, per traghettare il paese verso la dittatura assoluta della troika, dell’euro e del peggior occidente neoliberista. Dai governicchi collaborazionisti a un solido governo che metterà completamente in ginocchio il paese, consegnandolo per i decenni a venire nelle grinfie di Mercati & Investitori. L’ultima frontiera del “sogno europeo” sarà l’Italia, costretta a un tale passo, non più la povera Grecia, ormai mezza morta nelle mani del bastardo, sinistroide e imbroglione Tsipras.

Credo di aver visto giusto, quando, a fine aprile del presente anno ho pubblicato su Pauperclass un post titolato Dal governo Renzi al governo Troika?, in cui scrivevo quanto segue.

Si sta avvicinando per Renzi – parliamo più ragionevolmente di mesi che di settimane – il momento di lasciare il governo, anticipatamente rispetto al 2018? Forse. Potrebbe essere “in cantiere”, per decisione degli occupatori dell’Italia, il passaggio dai governi-Quisling (gli ultimi tre) al governo-troika terminale. I segnali più potenti saranno quasi sicuramente, da un punto di vista economico-finanziario, l’innalzamento repentino dello spread con il bund (non necessariamente e non soltanto “per colpa” della Grecia), che potrà arrivare a quattro volte il livello attuale, e pesanti attacchi speculativi internazionali, accompagnati da una campagna terroristica dei media per impaurire la popolazione e farle accettare, senza reagire, il governo-troika deciso nelle capitali che contano.

[Alcuni link per leggerlo tutto:

http://pauperclass.myblog.it/2015/04/30/dal-governo-renzi-al-governo-troika-eugenio-orso/

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=14995&mode=thread&order=0&thold=0

http://collassorinascita.blogspot.it/2015/05/dal-governo-renzi-al-governo-troika.html ]

La mia ipotesi è che il casus belli attuale, ossia lo scontro fra unione, germania e il governo-Quisling piddino-renziano, potrebbe fungere da antefatto, ben recitato dalle parti, per “sostituire” Renzi e far entrare i commissari, naturalmente con l’appoggio in parlamento dell’infame piddì, venduto a Bruxelles, Francoforte, Berlino e alle maggiori piazze finanziarie. Tutto questo senza passare per elezioni, che potrebbero portare – una volta diventato palese il gioco – al collasso dell’entità collaborazionista piddiota.

Lo “scontro” in atto, quindi, non è un’estrema manifestazione di dignità del governo collaborazionista della troika di Renzi e Padoan. I collaborazionisti non hanno dignità sul piano etico, non ne hanno su quello politico e, a mio dire, neppure sul piano umano. E’ soltanto un’ignobile recita, ben supportata dai media, che prepara il terreno al commissariamento sine die dell’Italia, con Matteo Renzi che passera ad altri “importanti incarichi”, il piddì che chiederà sempre “più Europa”, appoggiando il governo commissariale (e ben felice di non andare a elezioni politiche), Carlo Padoan riciclato nel governo definitivo ammazza-Italia, o destinato altrove.

Fra poco entreremo nel 2016. Siete pronti per il governo troika, i licenziamenti di massa nel settore pubblico, la svendita delle poche grandi aziende rimaste e un’orgia di “bail-in”, ben oltre Cipro?

Orribile anno a tutti …

Il 2016 ci porterà un governo-troika? Orribile anno a tutti di Eugenio Orsoultima modifica: 2015-12-26T11:45:52+01:00da derosse
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6 pensieri su “Il 2016 ci porterà un governo-troika? Orribile anno a tutti di Eugenio Orso

  1. Qualcuno sostiene che dal prossimo mese potrebbe innescarsi il tracollo finanziario occidentale (a partire dal debito di Puerto Rico, bail-in europeo ecc), qualcosa che ricorderebbe più che il 1929 o 2008 il 1344 dei Bardi e Peruzzi con seguito di disgrazie fino alla grande peste del 1347. E questo inevitabilmente a meno di reintrodurre la legge Glass-Steagle con urgenza. Siamo in un tempo normale o stiamo approcciando i tempi ultimi?

  2. Per Salvo

    Io lascerei perdere le attese crolliste … Ovviamente c’è una possibilità che accada una “singolarità”, cioè un evento (di origine antropica, in tal caso) particolarmente distruttivo. Finora la crisi finanziaria, in atto dal 2007, poi diventata reale e generale, l’hanno gestita abbastanza bene – dal loro punto di vista, opposto al nostro! – per vincere le resistenze al neoliberismo, alla globalizzazione, alla distruzione dello stato sociale. Il neocapitalismo a vocazione finanziaria è un modo di produzione giovane, in espansione, i suoi rapporti sociali si stanno affermando proprio in questi decenni (dagli anni novanta ad oggi) e non c’è ragione di credere – anche se spero di essere smentito – che collassi improvvisamente, sotto l’urto delle sue contraddizioni. Non è stato così per il capitalismo produttivo del secondo millennio, ed è probabile che non sia così nel nostro caso storico. Certo, le sorprese sono sempre possibili. Henryk Grossman ha scritto Il crollo del capitalismo (La legge dell’accumulazione e del crollo del sistema capitalista) un po’ prima della grande crisi, che si è chiusa con la seconda guerra mondiale. Ha avuto semplice fortuna e la sua opera, per tale motivo, una certa risonanza. Anche in quel caso, però, il capitalismo non è finito, ma è stato investito dalla riforma keynesiana ed è sopravvissuto fino alla fine del novecento.

    Cari saluti

    Eugenio Orso

  3. Renzi è così antropologicamente conforme alla dittatura tecnocratica?
    Il materiale umano di cui è composto è molto diverso.
    La sostituzione forzata di Berlusconi ha reso nota la “surrogazione coatta” imposta dalle iperclassi. Farla di nuovo, pubblicamente, significa doverla ripetere sotto gli occhi di tutti e senza poter addurre nessuna valida giustificazione.
    Il vizietto delle elite diverebbe così palese, da rendere inutile l’opera educativa dei media.
    Renzi viene dai ranghi di una piccola borghesia provinciale italianissima, troppo giovane e troppo provinciale, per essere coptato in qualche apparato transnazionale;
    L’uomo è molto furbo, un vero “florentin”; l’atto della tentata destituzione potrebbe essere l’occasione per un pubblico atto di accusa e l’inizio di vera carriera politica.
    La nostra iper-classe è molto più fragile di quanto sembri. Molti fiutano la sua debolezza.
    Le tesi che Lei sostiene, assieme ad altri, si stanno diffondendo molto, molto velocemente, nonostante l’ostracismo dei media. La talpa scava.
    Erano un rivolo. ora sono un fiume sotterraneo.
    saluti rdk
    rdk

    • Per Radek

      Io non sarei così ottimista sulla debolezza della iperclasse (espressione usata anche da Blondet), che io chiamo global class, individuando nel suo strato più alto – strategico – i veri agenti neocapitalisti.
      Il modo di produzione “neocapitalista a vocazione finanziaria” – distinto dal capitalismo produttivo del secondo millennio – è giovane e si sta affermando ora, assieme ai suoi agenti strategici.
      Dai tempi di Lasch, che per primo ha denunciato e analizzato la genesi della “global middle class” deterritorializzata, a oggi, il neocapitalismo ha fatto molta strada e la sua classe dominante, sostituto della vecchia borghesia proprietaria,
      ha acquisito un grande potere effettivo, economico e politico, ma anche culturale.
      Ci vorranno forse decenni perchè le contraddizioni neocapitaliste esplodano in una gigantesca “bolla” finale. Inutile illudersi …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

    • Per Radek

      Non credo sia molto difficile rovesciare il governicchio del fiorentino renzi per gli apparati della Mafia Finanziaria Internazionale.
      Basta agitare a dovere un qualsiasi scheletro dagli armadi di casa renzi e compari, abbiamo già intravisto spuntare qualcosa ogni tanto, anche recentissimamente. Potrebbe trattarsi di qualche avvertimento, o forse qualcosa di più.
      Il fiorentino è furbetto nel suo genere, ma quanto a intelligenza, a giudicare anche da come parla, beh è semplicemente ridicolo. Direi un utile idiota, assieme al suo governo di giovani e inesperte femminelle e fenomeni da varietà, buoni solo come figuranti da manovrare.

      Saluti

      Francesco

      • Per frair-tuck

        Il vero problema è che Renzi lascerà la poltrona quando lo decideranno a Bruxelles, Francoforte e New York, in buona parte prescindendo dal “gradimento” del popolo bue. Quello che resterà (ancora per un po’) è l’infame piddì, perché ne avranno bisogno in parlamento per far passare i decreti e le leggi del governo-troika.

        Cari saluti

        Eugenio Orso

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