Arabia Saudita esce allo scoperto: “Coalizione islamica per battere l’Isis” [Tgcom24]

Una coalizione guidata dai petrodollari sauditi per contrastare l’azione russa in Siria e fronteggiare l’Iran. L’Arabia saudita si muove allo scoperto, con la scusa della “coalizione contro il terrorismo”. In verità, sappiamo che questa adunata sunnita-wahabita è per il terrorismo e proteggerà, o almeno ignorerà, lo stato islamico. Ogni azione sarà diretta contro i predetti obbiettivi – Russia, Iran, più la Siria di Assad e l’Iraq a maggioranza sciita – ammantandola ipocritamente di “lotta al terrorismo”. Si tratta di un ombrello per coprire le azioni destabilizzanti saudite, attraverso i gruppi terroristici, in Medio Oriente e Africa settentrionale, nonché quelle dirette nello Yemen. Una mossa favorita da Obama per contrastare soprattutto la Russia di Putin? Alla coalizione partecipa anche l’altro grande stato-canaglia, protettore delle bande integraliste sunnite in Siria e Iraq, cioè la Turchia (che ha migliorato i rapporti con l’Arabia dopo la salita al trono di Salman), ma sorprende notare la presenza del Libano, in cui opera Hezbollah con il rango di forza militare, e dell’Egitto impegnato contro al-qaeda nel Sinai.

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Arabia Saudita esce allo scoperto: “Coalizione islamica per battere l’Isis”

Secondo Riad, che guiderà l’operazione, ci sono 34 Paesi pronti a schierarsi nella lotta al terrorismo

06:33 – L’Arabia Saudita ha formato un'”alleanza militare islamica” con la missione di combattere il terrorismo. Ad annunciarlo è stata la Tv saudita, secondo la quale della coalizione fanno parte 34 paesi tra cui gli Stati del Golfo, un certo numero di paesi africani, Turchia, Egitto, Malesia e Pakistan. Il comando centrale congiunto delle operazioni, ha aggiunto la televisione, sarà a Riad.

L’annuncio arriva nelle ore in cui il presidente Barack Obama aveva chiesto un impegno maggiore da parte dei paesi arabi nella lotta contro l’Isis, anche se la nuova alleanza, come ha precisato il ministro della difesa saudita, citato dall’agenzia Reuters, non combatterà solo contro lo stato islamico, ma “contro qualunque gruppo terroristico che ci troveremo di fronte”. L’Arabia Saudita come altri stati del Golfo (Emirati e Qatar) partecipano alla coalizione a guida Usa che combatte contro lo Stato Islamico, ma negli ultimi tempi il loro impegno era stato piuttosto limitato.

La coalizione islamica avrà, secondo quanto affermato dal principe ereditario e ministro della Difesa saudita Mohammed bin Salman citato dal Guardian online, “un coordinamento internazionale con le maggiori potenze e le organizzazioni internazionali in termini di operazioni in Siria e Iraq”.

Riad è concentrata sullo Yemen – L’Arabia Saudita come altri stati del Golfo (Emirati e Qatar) partecipano alla coalizione a guida Usa che combatte contro lo Stato Islamico, ma negli ultimi tempi il loro impegno era stato piuttosto limitato. In particolare Riad e gli Emirati hanno spostato la loro attenzione sullo Yemen dove si sono impegnati con raid aerei contro i ribelli sciiti Huthi che per i loro interessi regionali rappresentano una minaccia molto più pressante. Non è detto quindi che l’impegno di questa coalizione contro il terrorismo vada necessariamente solo nella direzione auspicata dal presidente Obama.

Ecco la lista dei partecipanti – Accanto all’Arabia Saudita della coalizione faranno parte Giordania, Emirati, Pakistan, Bahrein, Bangladesh, Benin, Turchia, Ciad, Togo, Tunisia, Gibuti, Senegal, Sudan, Sierra Leone, Gabon, Somalia, Guinea, l’Autorità nazionale palestinese, Comore, Costa d’Avorio, Kuwait, Libano, Egitto, Libia, Maldive, Marocco, Mauritania, Niger, Nigeria e Yemen. L’Indonesia ed altri dieci paesi islamici, secondo il comunicato, hanno manifestato il loro appoggio alla coalizione.

Arabia Saudita esce allo scoperto: “Coalizione islamica per battere l’Isis” [Tgcom24]ultima modifica: 2015-12-15T09:50:55+01:00da derosse
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