Io sto con l’Isis, Meglio Renzi di Putin: Massimo Fini alla frutta di Eugenio Orso

C’era una volta un giornalista e scrittore che avversava il sistema, andava contro corrente e fustigava la politica italiana, che notoriamente è al servizio dell’atlantismo e delle eurocrazie, non del popolo. Aveva persino creato un suo movimento, chiamato Movimento Zero, che non ha avuto gran successo ed è morto da tempo, ma ha affiancato il cinque stelle nei primi V-Day di piazza. Ha persino scritto Sudditi. Manifesto contro la democrazia, dal titolo molto esplicito e dallo spirito positivamente antagonista.

Le cose, però, possono cambiare con il passare del tempo. Così, questo giornalista e scrittore, nonché drammaturgo, attivista, attore (come precisa Wikipedia), abbastanza noto e rispettato, è diventato vecchio (classe 1943!) come accade a molti, senza riuscire a “sfondare” e probabilmente ha deciso di restare a galla, ancora attivo – quanto a notorietà, presenze televisive, articoli letti e libri venduti – facendo sensazione e scrivendo proprio in funzione di questo. A sua discolpa possiamo dire che ha perso quasi completamente la vista e che la condizione del pensionato, in Italia, non è certo la migliore.

Sarà per l’età che avanza inesorabile, con i suoi “acciacchi”, sarà per l’esigenza (legittima) di garantirsi una vecchiaia tranquilla e la pagnotta, ma questo big della controinformazione, con un piede nei media del sistema e in televisione, ha cominciato a dare di matto, scrivendo cose come In questa guerra degli orrori io scelgo quelli dell’Isis, nel 2014, e Nucleare, Putin sottovalutato. Meglio Renzi di Stranamore, un paio di giorni fa. L’ha fatto per mantenere viva la sua (relativa) popolarità, perché molti leggano e si ricordino di lui? Non dimentichiamo che il nostro anziano collabora con Il Fatto Quotidiano e con Il Gazzettino di Venezia e ha bisogno di tener vivo l’interesse per la sua firma.

Gli articoli incriminati li potete leggere ai seguenti link:

In questa guerra degli orrori io scelgo quelli dell’Isis (dello scorso anno) http://www.massimofini.it/articoli/in-questa-guerra-degli-orrori-io-scelgo-quelli-dell-isis

Nucleare, Putin sottovalutato. Meglio Renzi di Stranamore (11 dicembre 2015) http://www.massimofini.it/articoli/nucleare-putin-sottovalutato-meglio-renzi-di-stranamore

Nel primo articolo, dell’agosto del 2014, non rendendosi conto – o ignorando volutamente, il che sarebbe peggio – che l’Isis è un’accozzaglia di mercenari, stupratori (con distribuzione di Viagra prima degli attacchi), decapitatori, pedofili (stupro di bambine di nove anni), drogati (Metanfetamine e Captagon) e predoni (petrolio, opere d’arte, case di cristiani, banche) spalleggiati dall’asse del male a guida Usa per i suoi interessi geopolitici, Fini ne fa l’apologia, con dovizia di riferimenti storici. Come se costoro fossero paladini dei popoli oppressi, eroi che resistono  a un occidente segnato da un vizio oscuro (espressione di Fini), che vuole imporre a qualsiasi costo il suo modello e imporre la sua legge. Massimo Fini attribuisce all’Isis, in poche parole, qualità che non ha e non può avere, trattandosi di mercenari spietati che massacrano i popoli (come fanno le centinaia di colombiani e Blackwater al soldo degli al-Saud nello Yemen), ben protetti da stati-canaglia come l’Arabia saudita e la Turchia sotto l’ombrello americano. Mi ha insegnato il filosofo Costanzo Preve, in merito all’Etica quale costume di una comunità, che non tutte le comunità (e quindi le etiche) sono buone. Non lo sono nel caso delle comunità dei tagliatori di teste, com’è ovvio, messe in relazione, ad esempio, con i costumi delle comunità agricole solidali e non classiste. Altrimenti si scade nell’indifferentismo e nel relativismo, che sono caratteristiche di questo occidente. In altre parole, è lecito opporsi al “vizio oscuro dell’occidente” a guida elitista finanziaria (americana, secondo molti) ma l’Isis non lo fa, essendo un suo protetto, anzi, fa l’opposto, come abbiamo avuto modo di constatare finora. Chi si oppone al vizio oscuro e alla violenza dell’occidente sono i Russi di Putin, Bashar al-Assad, l’Iran, Hezbollah, il governo irakeno, parte dei Curdi – che, guarda caso, combattono tutti anche contro l’Isis! – i patrioti di lingua russa del Donbass ucraino e qualche altro sparuto resistente.

Nel secondo articolo, recentissimo, Fini sostiene che Putin è uno Stranamore pericolosissimo, avendo evocato, sia pur per negarlo, l’uso di armi nucleari. Non dice più, per sua stessa ammissione, di preferire l’Isis perché Al Baghdadi non è meno pazzo di “Stranamore” (e almeno a questo il nostro illustre giornalista ci è arrivato!), ma al cattivissimo Putin, pronto a scatenare l’Apocalisse nucleare, preferisce “i nostri mediocri, corrotti, lestofanti governanti italiani che perlomeno sono degli uomini normali. Anche se, naturalmente, sarebbero del tutto impotenti a fermarla, se si dovesse scatenare l’Apocalisse.” Cioè preferisce i Renzi e tutta la galassia euroserva e filo-atlantista al seguito, che ci sta trascinando sull’orlo del burrone. Siamo al “minore dei mali”. Come dire: meglio una broncopolmonite doppia dell’Aids, ma sempre con il rischio di lasciarci le penne! L’importante è che anche questo pezzo faccia discutere e garantisca al nostro anziano un po’ di notorietà e … l’indispensabile pagnotta per il futuro.

Che tristezza … Se simili cose le avessi scritte io (in tal caso, a titolo di scherzo o con intenti meramente provocatori) mi avrebbero dato del pazzo, gli insulti si sarebbero sprecati, la condanna sarebbe stata netta e irrevocabile. Le scrive Fini ed ecco che “fa discutere”! Cosa c’è da discutere, mi chiedo, davanti a castronerie di questa fatta? Solo perché l’anziano Massimo Fini è (moderatamente) “famoso” e compare qualche volta in televisione?

Ad infima!

Io sto con l’Isis, Meglio Renzi di Putin: Massimo Fini alla frutta di Eugenio Orsoultima modifica: 2015-12-13T12:01:16+01:00da derosse
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8 pensieri su “Io sto con l’Isis, Meglio Renzi di Putin: Massimo Fini alla frutta di Eugenio Orso

  1. Massimo Fini è un traditore, oppure è un idiota, ma credo nella prima ipotesi, come spiega molto bene Udo Ulfkotte, il potere si compra i giornalisti e Fini non è un idiota, ma probabilmente era in vendita.
    Circa l’intervista a Putin, bisognerebbe leggerla tradotta fedelmente (sito Aurora) e diverrebbe evidente che il Presidente russo non ha mai nemmeno paventato la possibilità di utilizzare armi atomiche contro i ratti tagliagole, sono giornalisti venduti e bugiardi come Fini, che si sono inventati la “notizia”.
    Tutto sommato non mi dispiace che l’Impero della Menzogna e del Caos, diventi ogni giorno più sfacciato, che consideri il popolo una massa di stupidi, di pecore… perchè sento la gente parlare nei bar e sono sempre più quelli che non credono nell’informazione ufficiale, chi c’abbocca ancora, sono i cittadini già “stupidizzati” ovvero quelli schierati con fede calcistico-religiosa, da una parte o dall’altra.

    • Per Nico

      Sulla penosissima vicenda di Massimo Fini, non posso che riscrivere quello che ho già scritto ad Alceste:

      E’ triste assistere alla parabola discendente di chi ha scritto, sfidando il pensiero unico, Manifesto contro la democrazia. Ora manifesta simpatie per l’isis, esattamente come la Cia, e assolve Renzi e il piddì come minore dei mali.
      Mi ricorda una memorabile battuta di Vittorio De Sica, rivolta a Franca Valeri nel vecchio film Il segno di Venere: “alla mia età non è più una questione di vita, ma una questione di vitto!”

      Cari saluti

      Eugenio Orso

    • Per Alceste

      E’ triste assistere alla parabola discendente di chi ha scritto, sfidando il pensiero unico, Manifesto contro la democrazia. Ora manifesta simpatie per l’isis, esattamente come la Cia, e assolve Renzi e il piddì come minore dei mali.
      Mi ricorda una memorabile battuta di Vittorio De Sica, rivolta a Franca Valeri nel vecchio film Il segno di Venere: “alla mia età non è più una questione di vita, ma una questione di vitto!”

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  2. Sono spiacente ma questa volta non condivido affatto.
    Bisogna attendere prima di tranciare giudizi negativi su un uomo come Fini, che ha una vita alle spalle che parla per lui. Di Fini sono convinto della qualità dell’uomo, e della sua onestà intellettuale. Dunque anche se certe sue prese di posizione o affermazioni possono apparire strane, io sospendo il giudizio, come faccio con chiunque di cui ho stima. Senza poi considerare che tutti possiamo sbagliare, senza per questo essere dei traditori. Scorretto poi atttribuire a priori certe deviazioni sempre all’età. Va verificato (anche se certamente è possibile).
    Ritenere poi che Fini asprima false opinioni per voglia di notorietà o tornaconto personale mi pare assolutamente non realistico.
    Non tradisco facilmente le persone di cui ho stima, qualunque cosa io possa sentire o apprendere su di loro. Per cambiare opinione mi ci vuole molto ma molto. E questo lo farei anche con te, per esempio, caro Eugenio.

    • Per Zarco55
      Capisco la stima e anche la prudenza nel dare giudizi “tranchant”. Purtroppo devo ribadire che certe posizioni o sono frutto di (piccole) astuzie per tenersi a galla suscitando un po’ di clamore e interesse – e questo mi sembra la motivazione più probabile, nello specifico caso – o sono frutto di una completa “conversione” – cosa improbabile – oppure sono un penoso esito dell’età che avanza, come la demenza senile – forse è vero in parte, in tal caso, ma non mi pare troppo probabile.
      Il fatto è che mentre io sono l’anonimo uomo della strada, Massimo Fini è moderatamente conosciuto ed ha anche avuto un piccolo seguito, in passato. Dovrebbe essere più responsabile, quindi, nello scrivere ed evitare certe cose che possono sì suscitare interesse, ma rivelano quanto meno incoerenza e superficialità. A riguardo dell’isis, ad esempio, la superficialità di Fini sta nel non aver capito (o nell’aver fatto finta di non capire) che l’organizzazione criminale è manovrata dai peggiori attori internazionali, come gli Usa e gli islamosunniti, e non è un simbolo di resistenza, anche dura, dei popoli contro l’occidente imperialista. Non dico nulla – perché neppure serve – sulla preferenza per Renzi rispetto a Putin.
      Purtroppo devo ripetere la bella battuta di Vittorio De Sica: alla mia età non è più una questione di vita, ma una questione di vitto. Sic et simpliciter.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

    • Per Matteo

      Ringrazio per la segnalazione. L’articolo è pregevole e la critica espressa ha un vago sapore leninista. Si pongono in rilievo degli aspetti importanti, che valgono in generale e non solo per Massimo Fini. Mi sento però di porre in rilievo che anche come puro e semplice “ribelle”, non vero rivoluzionario, Massimo Fini era molto meglio ieri di quello che è oggi, i suoi scritti avevano (e conservano ancora) una qualche utilità in senso antagonista. La sua parabola discendente può essere imputata, in buona parte, alla necessità di restare a galla mantenendo l’interesse per la sua firma, costi quello che costi. E’ uno già anziano che non è riuscito a “sfondare” completamente e questo conta …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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