Il Giornale: in Siria è gioco sporco della Turchia [tratto da Sputnik News in italiano]

Link all’articolo originale:  http://it.sputniknews.com/politica/20151128/1628927/Siria-Turchia-gioco.html

Politica

14:23 28.11.2015

Ankara ha principalmente un obiettivo: affermarsi come potenza regionale e come Paese guida dell’islam sunnita, per questo è pronta a cooperare con i jihadisti e tradire i suoi alleati, scrive il quotidiano italiano online.

Il presidente turco non ha nascosto il motivo dell’abbattimento dell’aereo russo: abbiamo agito così per difendere la nostra sicurezza e «i diritti dei nostri fratelli» in Siria. Di quali fratelli parla? Dei turcomanni sicuramente, ma anche delle organizzazioni terroristiche sostenute da Ankara, molte delle quali hanno giurato fedeltà allo Stato islamico, prosegue Il Giornale.

Dopo 12 anni di potere assoluto Erdogan è riuscito a islamizzare il Paese e avviare una politica espansionista. Non nasconde di voler trasformare il Nord della Siria — tra Aleppo e Latakia — nella 82ma provincia della Turchia, gioicando la carta dei turcomanni che vivono nell’area, osserva il giornalista.

Erdogan sta premendo per un intervento militare che gli consenta di neutralizzare l’asse sciita: Iran, Siria e Hezbollah. Da quatto anni la Turchia sta cercando di rovesciare Assad, per questo ha finanziato i terroristi e la guerriglia contro il regime di Damasco, ha riempito i suoi aeroporti di foreign fighters per farli passare in Siria e ha bombardato i curdi, nemici dell’ISIS, invece che lo Stato islamico. Ha comprato nel califfato petrolio di contrabbando a 15-20 dollari al barile e poi lo ha rivenduto al doppio del prezzo. Eppure, grazie all’asse sciita, ma soprattutto grazie all’intervento della Russia, che ha frantumato i sogni imperiali di Erdogan, Assad è ancora al potere.

Ora, a quanto pare, Turchia sta cercando un casus belli, coinvolgendo anche la NATO, come ammoniva un anno fa il generale tedesco Harald Kujat, dicendo: “La Turchia vuole trascinare la NATO in questa situazione, perché il suo vero scopo è abbattere Assad”.

Il Giornale: in Siria è gioco sporco della Turchia [tratto da Sputnik News in italiano]ultima modifica: 2015-11-29T11:16:10+01:00da derosse
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2 pensieri su “Il Giornale: in Siria è gioco sporco della Turchia [tratto da Sputnik News in italiano]

  1. Prima gli Usa hanno bloccato il South stream impedendogli di approdare sulle coste bulgare, ora con la connivenza di erdogan e con metodi non politici ma bellici ( l’abbattimento del caccia russo) sono riusciti a bloccare anche il turkish stream!
    In cambio erdogan sarà ricompensato con i 3 miliardi di euro annui da parte della Ue (cioè dei lavoratori e dei pensionati della Ue) e con la tanto agognata ammissione nella Ue probabilmente già nel 2016.
    Questi credo che fossero gli scopi di erdogan ….più che il desiderio di creare il casus belli per l’intervento della Nato in siria…intervento che in pratica già c’è e probabilmente andrà intensificandosi in futuro (vedi l’ansia di Cameron di bombardare la siria, vedi la Merkel che sembra voglia mandare addirittura uomini, vedi la francia col suo doppio gioco, vedi forse anche l’italietta magari con qualche tornado).
    Putin continuerà a bombardare l’Isi mentre gli altri (turchi compresi) bombarderanno soprattutto le truppe di assad … ai russi ci penseranno quelli dell’Isi!
    Temo che il prudente Putin si sia ficcato in una gran pasticcio…specie se gli apriranno qualche altro fronte di guerra, magari in Uzbekistan o di nuovo in georgia …a quel punto o collasserà oppure si vedrà costretto a “chiudere tutte le pratiche aperte in un sol colpo” … come ha detto qualche analista russo (ed è questa la cosa più preoccupante che potrebbe davvero dare origine a quella guerra nucleare che tutti temono).
    Forse un giorno capiremo (o, meglio, lo capiranno i pochi sopravvissuti) che tutto iniziò e finì perché putin non volle intervenire in ucraina e non volle neppure punire i turchi per il loro attacco.

    • Per Stefano

      Sì, il ragionamento è abbastanza corretto. Però la Russia che bombarda i convogli di mezzi che trasportano illegalmente petrolio ha toccato direttamente gli interessi della famiglia Erdogan, soprattutto quelli del figlio Bilal, che si occupa del “settore” (rapporti con isis e trasporto ai clienti). Esiste anche l’aspetto del ricatto-profughi nei confronti dell’Europa, e i tre miliardi sono frutto di un’estorsione nei confronti dei popoli europei (mi sembra duecento e ottanta milioni a carico degli italiani).
      Non sono, però, così pessimista sull’esito della spedizione russa in Siria, anche se Putin non ha – ancora! – fatto veramente vedere i sorci verdi alla feccia turca. Stiamo pur certi che le operazioni in Siria continueranno e Putin appoggerà sempre di più i Curdi. Solo quelli siriani e irakeni, oppure anche il PKK?

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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