Il boia turcofono integralista sunnita Erdogan fa assassinare i leader curdi: (ANSA) Turchia: ucciso capo avvocati curdi. Erdogan: ‘Lotta a Pkk’

Ecco con chi abbiamo a che fare, quali sono gli “alleati” dell’Italia nella Nato e i “candidati” per l’ingresso nell’Unione europide neocapitalista. Fianco a fianco con la feccia ottomana integralista sunnita che spalleggia stato islamico e al-nusra, sterminando la minoranza curda. Così l’occidente neoliberale, alleato di questi mostri assassini, vomitati dagli inferni asiatici e medio-orientali, fa la guerra al terrorismo, Da un lato Erdogan provoca la Russia per far scoppiare un conflitto incontrollabile, dall’altro fa assassinare i capi dell’opposizione curda, perché non vi è alcun dubbio che dietro l’omicidio dell’avvocato Thair Elci c’è il suo immondo regime criminale. Questo ratto di fogna ha paura che i curdi anatolici riescono a lottare con successo per l’indipendenza, teme che si formi uno stato curdo fra l’Iraq e la Siria, è in agitazione perché i russi bombardano i mezzi dell’isis che trasportano petrolio commerciato illegalmente, proprio con Erdogan e i suoi scagnozzi.

Fuori dalla Nato, fuori dall’Unione europoide e dall’euro, via gli Usa dall’Italia, prima che sia troppo tardi! Per far questo però, dovremmo espellere (o eliminare in altro modo) l’infame piddì, al quale è stato dato il compito, dalla troika e dal pentagono, di tenere imprigionata la nostra nazione in questo giro diabolico di alleanze guerrafondaie. E’ evidente anche ai meno dotati che i padroni del piddì appoggiano ogni sorta di terrorismo, ogni sorta di nefandezze contro i popoli, sostenendo gruppi criminali e stati-canaglia come la Turchia. Erdogan alleato dell’Italia! Come l’Arabia Saudita della sharia, delle esecuzioni sommarie (di sciiti e oppositori) e delle frustate come pena più lieve, dove Renzi, il democratico blairiano e obamiano, va in visita omaggiando gli al-Saud, per vendere armi e alimentare la strage in Yemen.

Leggiamo, di seguito, la sconcertante notizia oggetto di questo post, che testimonia i crimini di Erdogan e dei suoi giannizzeri, commessi, ormai, quasi alla luce del sole:

(ANSA) Tahir Elci, capo dell’associazione degli avvocati di Diyarbakir, nel sud-est a maggioranza curda della Turchia, è stato ucciso in una sparatoria a Diyarbakir. Secondo le prime informazioni, è stato raggiunto da colpi di pistola durante un incontro pubblico.

Nella sparatoria, avvenuta dopo una conferenza stampa organizzata stamani nel distretto storico di Sur, sarebbe rimasto ucciso anche un poliziotto e altri 3 risultano feriti. Non è ancora chiara la dinamica dell’attacco. Avvocato per i diritti umani molto noto in Turchia, Tahir Elci era stato arrestato e poi rilasciato in attesa di giudizio il mese scorso per aver sostenuto durante una trasmissione tv di non considerare il Pkk un’organizzazione terroristica, come invece ritenuto da Ankara.

Erdogan, lotta al Pkk  “Ho appena saputo che il presidente dell’Associazione degli avvocati Tahir Elci è morto e che un poliziotto è stato ucciso. Questo incidente mostra quanto sia nel giusto la Turchia nella sua lotta determinata contro il terrorismo”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Un coprifuoco è stato imposto dalle autorità turche nel centro storico di Sur a Diyarbakir, dopo l’uccisione stamani del capo dell’associazione degli avvocati locali, Tahir Elci. Lo riportano media turchi. Nel conflitto a fuoco, in cui è morto anche un poliziotto e altri 3 agenti sono stati feriti, risultano feriti anche 3 giornalisti.

Il boia turcofono integralista sunnita Erdogan fa assassinare i leader curdi: (ANSA) Turchia: ucciso capo avvocati curdi. Erdogan: ‘Lotta a Pkk’ultima modifica: 2015-11-28T14:38:25+01:00da derosse
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4 pensieri su “Il boia turcofono integralista sunnita Erdogan fa assassinare i leader curdi: (ANSA) Turchia: ucciso capo avvocati curdi. Erdogan: ‘Lotta a Pkk’

    • Per Marco Zorzi

      L’unione europide, a dimostrazione della sua vera natura, ha ceduto al ricatto turco (la Turchia è candidata per l’ingresso nell’unione come l’Ucraina!) dando a Erdogan 3 miliardi di euro (se non sbaglio) per gestire l’emergenza profughi, da lui stesso alimentata! Che fine faranno quei soldi, come li impiegherà il protettore di tagliagole ottomano?
      Spalleggiato dagli Usa e finanziato dalla Ue, Erdogan non avrà più limiti e creerà situazioni da incubo – peggiori di quelle che potrà creare Poroshenko, se resterà in carica in Ucraina – mettendoci tutti in pericolo. Non dimentichiamoci che l’esercito turco è al nono posto nel mondo.
      Del resto, Obama ha inviato aerei nella base turca di Incirlik, nel sud dell’Anatolia vicina alla Siria, e dopo l’abbattimento del jet russo ha detto, scoprendosi, che la Turchia ha diritto di difendere il suo spazio aereo! L’aereo russo abbattuto vigliaccamente, senza avvertimenti, è caduto, guarda caso, in Siria.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  1. Sig.Orso niente di nuovo sul fronte del mondo Erdogan piaccia o non piaccia fa i suoi interessi e rispetto ad altri partner Usa-Nato ha molto piu’ spazio di manovra nel complotto atlantista che giustamente lei riconosce nei suoi articoli.Turchi e Russi storicamemte non si sono mai amati e gli incidenti sui confini sono secolari,Erdogan fa fare il lavoro sporco al IS contro i curdi perche’ un eventuale kurdistan con territori turco-iracheni sarebbe un pugnale contro la Turchia a disposizione o della Russia o dell’Iran e’questo è inaccettabile x chiunque nella stessa situazione. Cordiali saluti

    • Per myopinion

      La storica rivalità Russia-Turchia, risalente ai tempi dell’impero zarista e dell’impero ottomano, nel recente passato si è attenuata, grazie agli accordi fra un Putin in buona fede e un Erdogan in evidente malafede. Pensiamo solo al Turkish Stream, in campo energetico, e alla più libera circolazione delle persone fra i due paesi. Ora si torna indietro perché Putin, non cadendo nella trappola Erdogan-Nato, ha responsabilmente imposto sanzioni commerciali molto penalizzanti alla Turchia e restrizioni nei rapporti fra i due paesi. Uno stato curdo, ai confini con la Turchia, è già sorto, nei fatti, ed esiste da diversi anni: Il Kurdistan irakeno di Mas’ud Barzani (tre province più Kirkuk).

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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