Per contrastare in Europa la jihad sunnita di Eugenio Orso

Quella di Parigi non è forse una dichiarazione di guerra? Lo sterminio in piena Europa è una tragica novità, ma è accaduto ed era prevedibile. Siete ancora favorevoli all’”accoglienza” in Europa, spinta dai grandi interessi privati neocapitalisti, dai servi mediatici e subpolitici e da Soros?

Non tutti gli immigrati sono uguali, come ho scritto in un post di maggio, dal titolo “Religione e immigrazione. Proposta per risolvere un problema italiano”, pubblicato su Pauperclass e che nessuno ha avuto il coraggio di riprendere, se ricordo bene.
Link al post in parola: http://pauperclass.myblog.it/2015/05/16/religione-immigrazione-proposta-risolvere-problema-italiano-eugenio-orso/

Il mio discorso era rivolto all’Italia, ma è valido per tutta l’Europa. Conviene riportare di seguito alcuni passaggi di quel post, per chiarire come si dovrebbe agire, riducendo al minimo i rischi di una sanguinosa jihad in casa, di cui Parigi ha avuto un primo assaggio.

Non tutte le religioni e non tutti gli immigrati sono buoni. Questa è la semplice considerazione dalla quale partire, ma che deve essere spiegata. Di recente, mentre i combattimenti e le stragi continuano in Medio Oriente e in Africa per opera delle bande armate di tagliagole islamosunniti, il “califfo” del terrore Al Baghdadi (o chi per lui, se è vero che è gravemente ferito) ha dichiarato che l’islam è religione di guerra. S’intende, com’è facile supporre, l’islam più ortodosso e intollerante, praticato da quelli che definiamo genericamente sunniti, da sunnah, parola che dovrebbe significare la linea di condotta o di comportamento.

La selezione degli immigrati, da ammettere o non ammettere sul territorio nazionale, dovrebbe prendere in considerazione sistematicamente anche la loro appartenenza religiosa. Propongo di rispedire indietro in massa i musulmani sunniti, di qualsiasi provenienza, eccezion fatta per i Curdi – che combattono coraggiosamente dall’Iraq alla Siria il fanatismo sunnita e la “religione di guerra” – e le popolazioni della Palestina e Gaza vessate dagli israeliani. Gli sciiti di tutte le confessioni e di varia provenienza devono essere ammessi, se hanno i requisiti, perché costoro, in quanto considerati eretici che esprimono il rifiuto, sono fra le prime vittime della sanguinaria “religione di guerra” sunnita. I musulmani sunniti – eccezion fatta per tutti i Curdi e i Palestinesi – mai come oggi rappresentano un pericolo reale per tutti quelli che vivono nella penisola, italiani e immigrati di altra religione. Attenzione! Non sto parlando di sbarrare gli accessi al paese solo ai sunniti asiatici (arabi, pakistani e altri) e africani (arabi e neri, ma il colore della pelle qui non c’entra), ma anche a quelli europei ad esempio di provenienza balcanica (bosniaci, macedoni albanesi, etc.).

Per ragioni di sicurezza delle popolazioni italiane e degli immigrati non sunniti presenti sul nostro territorio nazionale, si dovrebbe andare verso l’espulsione di tutti i sunniti ivi presenti, pur in possesso di regolare permesso di soggiorno o addirittura già della cittadinanza. Eccezion fatta, ovviamente, per Curdi e Palestinesi, gli sciiti non essendo in discussione. Il provvedimento dovrebbe riguardare anche gli autoctoni italiani convertiti all’islam sunnita. Come sappiamo, la cittadinanza si può legalmente revocare e questa sarà una nuova causa di revoca. Si dovrà a tale proposito modificare la costituzione, per evitare che simili provvedimenti rischino l’incostituzionalità con sentenza della consulta, ma la cosa si potrà fare, in tempi brevi e in presenza della volontà politica di risolvere la questione. A tutti dovrà essere concesso un tempo congruo per vendere (e non svendere) i beni patrimoniali sul territorio nazionale e, naturalmente, per individuare il paese in cui sceglieranno di stabilirsi. Lo stato italiano dovrà proteggere questi soggetti da truffe e ricatti che potrebbero subire, in relazione al patrimonio da monetizzare, da parte di accaparratori e organizzazioni non legali. Gli saranno concessi un tempo sufficientemente lungo e tutta la protezione necessaria per prepararsi a lasciare il paese. Ci saranno, ovviamente, costi che lo stato dovrà sostenere per queste espulsioni decisamente “soft”. I costi di trasporto, ad esempio, dovranno essere a carico delle finanze dello stato che li espelle.

Gli accordi con i paesi di destinazione degli espulsi. I sunniti appena arrivati dovranno essere rispediti indietro, riportandoli se necessario nel luogo dal quale sono partiti (spiagge libiche o altro), ma quelli già presenti in Italia a vario titolo dovranno scegliere un paese di destinazione, che potrà essere diverso da quello di origine. Sarà di vitale importanza, allora, stabilire preventivamente degli accordi con i potenziali e principali paesi di destinazione degli espulsi, accordi che dovrebbero invogliare, per la loro generosità, i paesi di arrivo ad accettare questi soggetti.

Questo è un modo per “togliere l’acqua al pesce” jihadista che sta nuotando nelle acque europee, come Parigi dimostra con chiarezza. Il prossimo obiettivo potrà essere Roma, prima o durante il Giubileo papalino.

L’altro intervento necessario, di natura militare, dovrebbe portare ad accordi chiari con chi combatte, in Medio Oriente e nell’Africa del nord, lo jiahadismo sunnita, alimentato da Arabia saudita, Qatar, Turchia, Usa e Israele. Questi accordi dovrebbero esser fatti in primis con la Russia di Putin, unico paese europeo seriamente in campo contro le orde integraliste sunnite. Poi con la Siria di Assad, l’Iraq, la galassia curda (anche con il benemerito PKK, per far cadere Erdogan e destabilizzare la Turchia, protettori della jihad sunnita), il generale al-Sisi in Egitto, il generale Haftar in Libia, l’Iran sciita, naturalmente, e … Hezbollah in Libano, alle porte di Israele che sostiene nei fatti al-nusra. Si renderebbe necessario appoggiare i ribelli sciiti Huti nello Yemen, mettendoli in condizioni di vincere la guerra contro l’invasore e di portare una seria minaccia alla tirannia saudita, gran padrino dei terroristi tagliagole. Rifornimenti massici di armi, logistica e brigate sul terreno, non soltanto aerei in volo, con l’uso mirato, se necessario, di armi non convenzionali (chimiche, nucleari). Il pericolo è reale e Parigi ne è la prova. Davanti a un problema così grave si rendono necessarie soluzioni importanti, se del caso estreme.

Purtroppo quanto precede fa parte di un libro dei sogni che poco ha a che vedere con la realtà. L’Europa è prigioniera di istituzioni sopranazionali (Unione) controllate da chi usa per i propri scopi lo jihadismo ed è imprigionata nella cosiddetta alleanza atlantica, che addestra e arma (Usa) i tagliagole. L’obiettivo delle forze neocapitaliste è ancora far cadere Assad, in Siria, e spezzettare l’Iraq.

Perciò, quanto accaduto a Parigi si ripeterà, con violenza ancora maggiore e forse un più alto numero di vittime, in alcune grandi città europee. La loro religione è una religione di guerra, come hanno affermato (al-Baghdadi), e quindi bisogna rispondere almeno come fanno i russi, se non con maggior forza e determinazione. Sappiamo, però, che il tremebondo socialistoide Hollande è euroservo e filo-atlantista, legato mani e piedi alle aristocrazie del denaro e della finanza, succube della Nato, esattamente come Matteo Renzi in Italia, e quindi non adotterà le contromisure necessarie.

Mi chiedo quali reazioni avranno gli italiani – intesi come popolo e non come governo piddino, sottomesso agli Usa e alla troika – quando Roma sarà sconvolta dalle esplosioni e inondata di sangue … Si sveglieranno, almeno in quelle circostanze? Capiranno, in quei drammatici frangenti, che la loro stessa esistenza in vita è minacciata? Riusciranno a vedere, con più chiarezza, il vero nemico?

Per contrastare in Europa la jihad sunnita di Eugenio Orsoultima modifica: 2015-11-14T12:21:49+01:00da derosse
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16 pensieri su “Per contrastare in Europa la jihad sunnita di Eugenio Orso

  1. “La selezione degli immigrati, da ammettere o non ammettere sul territorio nazionale, dovrebbe prendere in considerazione sistematicamente anche la loro appartenenza religiosa. Propongo di rispedire indietro in massa i musulmani sunniti, di qualsiasi provenienza, eccezion fatta per i Curdi – che combattono coraggiosamente dall’Iraq alla Siria il fanatismo sunnita e la “religione di guerra” – e le popolazioni della Palestina e Gaza vessate dagli israeliani. Gli sciiti di tutte le confessioni e di varia provenienza devono essere ammessi, se hanno i requisiti, perché costoro, in quanto considerati eretici che esprimono il rifiuto, sono fra le prime vittime della sanguinaria “religione di guerra” sunnita. I musulmani sunniti – eccezion fatta per tutti i Curdi e i Palestinesi – mai come oggi rappresentano un pericolo reale …”

    Ma come si fa a distinguere gli sciiti dai sunniti? i migranti non c’hanno mica scritto in fronte o sulla carta d’identità (ammesso che ce l’abbiano) la religione di appartenenza!
    Caro Orso, è uno sforzo lodevole ma inutile quello di cercare di fare i buoni verso alcuni e i “cattivi” verso gli altri (i sunniti)….purtroppo c’è una sola soluzione: quella di chiudere le frontiere e, soprattutto quella di mettere fine alle manovre criminali e destabilizzanti di alcuni paesi (mica solo gli Usa) in quelle regioni.

    • Per Stefano

      Preciso che gli sciiti, per ragioni opportunistiche, potrebbero essere buoni alleati, in questa fase storica, essendo minacciati nella sopravvivenza dalla guerra saudita-sunnita. Potrebbero, ad esempio, aiutare ad individuare i potenziali terroristi dell’opposta fazione, che si nascondono fra noi. Sappiamo bene che con l’Iran si può trattare e avere buoni rapporti, mentre con lo stato islamico no …
      Chiudere le frontiere, impermeabilizzarle, è un po’ utopico, perché tanto i movimenti di popoli non si arresterebbero. Quello che si può fare è selezionare gli immigrati, come ho proposto io, e in ciò potrebbe risiedere un efficace controllo dei flussi migratori, garantendo maggiore sicurezza alla popolazione autoctona ed evitando infiltrazioni terroristiche e destabilizzanti.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • “Chiudere le frontiere, impermeabilizzarle, è un po’ utopico, perché tanto i movimenti di popoli non si arresterebbero. “

        Mi dispiace ma devo contraddirti…le frontiere possono essere chiuse se c’è la volontà di farlo!
        Qualcuno in Ungheria ha dimostrato che si può farlo…in Polonia qualche altro ha rifiutato di accettare le quote … qualche altro, in italia, aveva introdotto leggi restrittive che però populisti, buonisti e clericali hanno preteso d’affossare (detto per inciso non sono né leghista né amante di un Orban o dei polacchi).
        Sono solo alcuni esempi di quello che si potrebbe fare se solo lo si volesse. Se non lo si fa è solo perché così vuole il padrone d’oltreoceano, quell’altro che siede sul soglio vaticano, nonché i vari potentati capitalistici dominanti.
        Il fatto è che i “migranti” fanno comodo a tanti e per ragioni anche diverse: c’è chi favorisce i flussi per ricattare l’occidente (vedi turchia), chi li favorisce per dare uno sfogo a masse di persone che altrimenti potrebbero creare problemi nei paesi d’origine ((vedi Usa e merkel) , chi li favorisce (ancora Usa-israel e company) per poter avere in europa gruppi terroristici da poter utilizzare al momento opportuno, chi li favorisce per avere a disposizione masse di forza lavoro sottopagata, chi li favorisce per mangiare sopra la loro pelle grazie ai soldi che intascano dallo Stato per l’assistenza (vedi cooperative e quant’altri in Italia).
        Mi dispiace, caro Orso, ma la tua idea di “distinguere” e di creare il filtro che proponi è teoricamente giusta ma nella pratica mi sembra davvero irrealizzabile.
        saluti

        • Per Stefano

          E’ vero che è possibile chiudere le frontiere. se c’è la volontà politica, come nel caso dell’Ungheria di Orban. Credo, però, che si tratti di una soluzione temporanea, che potrà rientrare nell’arco di qualche mese (se i flussi di immigrati si ridurranno, anziché aumentare). La mia, invece, è una soluzione duratura, che non arresta temporaneamente del tutto i flussi – che poi riprenderanno, magari un po’ ridotti – ma seleziona gli immigrati per religione (e provenienza) e potrà dare frutti positivi nel medio e nel lungo periodo.

          Cari saluti

          Eugenio Orso

  2. Vedendo quanto accaduto a Parigi, mi è venuto immediatamente in mente quell’articolo.
    Un articolo troppo intelligente però per trovare (in questo paese di sinistrati – come scrive Alceste) una positiva accoglienza.
    Eppure la strada (non facile -ma quando mai le svolte epocali sono semplici ?)
    è proprio quella – anche per meglio governare questi flussi migratori che ( a mio modesto parere) vanno comunque bloccati, prima che portino l’intera Europa allo sfascio al conflitto etnico.
    L’obiezione sulla difficoltà di procedere a questa selezione è fondata, ma ciò che a noi non risulta chiaro è invece lineare per una persona di quella religione (e che le differenze siano notevoli lo dimostrano i massacri perpetrati dai cani dei sauditi nei confronti degli sciiti).
    La cosa quindi non è impossibile, difficile certo ma non impossibile e comunque mi pare l’unica strada percorribile.
    Il nodo piuttosto è la sovranità nazionale ed una classe dirigente che alla stessa si richiami; certo non potremo gestire un simile programma con questa classe politica dove ai nani ed alle ballerine si sono aggiunti (prendo a prestito da precedente post) “guitti, puttanieri e pennivendoli” nonché baldracche di partito in veste di madonnine infilzate.
    Chi saprà sciogliere questo nodo potrà poi perseguire un autentica politica nazionale in unione con i paesi ed i movimenti indicati dal dr. D’Orso.
    Ma è un nodo che si potrà sciogliere ?
    O dovremo attendere /evocare un novello Alessandro che – come accadde con il nodo di Gordio – lo sciolga con la spada ?

    • Per Claudio

      Al momento attuale non vedo possibilità concrete di sloggiare dal (sub)potere politico i collaborazionisti della troika e del pentagono e riacquisire la sovranità. Se la cosa è impossibile in Italia, è difficile che accada anche in Francia, dove, in alternativa all’houmunculus della nato Hollande sta riemergendo (come uno stronzo dalla fogna) il tristo Sarkozy, comparuccio della Merkel nella ue e sostenitore dell’atlantismo più distruttore.
      Credo che siamo fregati, sia noi sia i francesi …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  3. A parte il fatto che per un musulmano, sia esso scita o sunnita, mentire ad un infedele non costituisce peccato.
    Uno vale 1 – dicono i 5* – ma i russi hanno avuto piu’ morti nell’aereo. Ma per i russi, nessun cordoglio o discorsi altisonanti.
    Gli attentatori pare (anzi sicuramente sono) siano cittadini francesi o belgi, Francia e Belgio si sono allevati le serpi in seno, pensano che l’islam sia una religione come un altra. Il mov 5* vuole pure dare la cittadinanza jus soli a chiunque. Bravi !
    Ma il bello e’ che nessuno osa parlare dell’elefante nella stanza, anche mio cuggino, che fa il pastore in Sardegna, SA che questi signori sono finanziati da A.S. ed Emirati, in particolare il Qatar (ogni volta che vedo aljazera mi viene da vomitare) eppure tutti zitti e mosca. Israele mai vittima di attentati, si potrebbe spiegare… con il fatto che se sembri arabo non e’ che giri come ti pare, oppure – oppure – se si azzardano a fare un attentato a Tel Aviv, magari qualche aereo Emirates o Qatar Airlines esploderebbe in volo la settimana successiva o pianterebbero una bomba “daisy cutter” taglia margherite in qualche centro commerciale a Dubai…
    Come si dice, scherza con i fanti….

  4. Per Ianzo
    Credo che la mia proposta, per quanto non considerata da alcuno, sia un abbozzo di soluzione del problema, almeno per evitare che nuclei di tagliagole si incistino in Italia.

    Cari saluti

    Eugenio Orso

  5. Mah, ho dei dubbi, vari e variegati su questa sua ipotesi, così come sta balla dello “scontro diciviltà” altra che va ad accumularsi a mille altre odierne.
    Se si facesse un discorso con i piedi a terra, magari cercando di leggere tra le righe delle mezze verità che poca informazione da, in special modo in rete;
    1) Questi fanatici, come quelli che hanno agito a parigi, non sono religiosi, ma criminali che bevono e fumano come turchi.
    I fratelli dell’attentato di gennaio, così come quello del negozio cachere, erano semplici criminali di strada, con precedenti di rapine a mano armata e altre cose di questo genere, hanno messo il segreto di stato sull’indagine, le armi erano state fornite direttamente tramite una triangolazione Repubblica Ceca/Belgio/servizi segreti francesi.
    2) La bestia nera che c’è laggiù in Medio Oriente, si sa benissimo chi l’ha creata, chi l’ha sponsorizzata e anche chi l’ha rifornita, lo stesso presidente Hollande, nel suo libro ha scritto che hanno dato armi ai così detti “ribelli moderati” fin dal 2012.
    3) Da indagini fatte sul campo, i 60 principali dirigenti del califfato non sono credenti religiosi, sono semplici criminali, ma applicano la legge whaabita, quella delle tribù del deserto Arabo Saudita.
    4) Sono tutti drogati con un mix di droghe sintetico / naturali, che hanno creato i mostri che abbiamo visto, gente che non recupererà alcuna vita normale, l’unica soluzione è sterminarli, come stanno facendo i Russi.

    Partendo da questi presupposti, che sia ben chiaro, non sono oro colato, c’è da guardasi intorno e chiedersi chi tira le fila dietro a questi mercenari, che ormai sono fuori controllo, ma sopratutto a cosa possano servire questo tipo di azioni come quella di Parigi….
    Io una piccola idea l’avrei, provo a buttarla lì, ci scommetto anche un caffè, i flussi di migranti in Europa finirà quando sarà firmato il TTIP, così come ci si lascerà indietro gli attentati.
    Una ultima parola verso i francesi, non si preoccupi, per le presidenziali del 2017, hanno già pronta la “chicca” da tirare fuori per battere la Le Pen, visto che l’attuale e il precedente sono impresentabili, vedrà che inizieranno a parlare i media di Christine Lagarde, lei sarà il nuovo presidente e non cambierà nulla in Europa, l’Impero ha vinto, ma non creda che sia l’Impero a stelle e strisce di cui tutti parlano, l’Impero non è la Casa Bianca o il Pentagono, ma bensì Wall Street.
    D’altronde non c’è nemmeno da meravigliarsi, il capitale ha sempre dominato il pianeta, da sempre.

    Cordiali saluti

    PS: tra qualche mese l’attendo per il caffè.

    • Per Jean

      Rammento che lo scontro di civiltà esiste fin dalla notte dei tempi – non è un’invenzione ad hoc di Huntington! Pensiamo a Egizi contro Hittiti oltre tre millenni fa – e che l’opposizione sanguinosa fra Europa (a suo tempo cristianesimo) e islam precede di molti secoli l'”avvento” del capitalismo e continua ancor oggi.

      Chiaro che lo stato islamico e le altre formazioni armate islamosunnite si valgono di mercenari, psicopatici, drogati (captagon, metanfetamine, etc). E’ anche chiaro che stati uniti e compagnia del male li hanno armati, hanno permesso i flussi di “combattenti stranieri” da cinque continenti (compresa l’Australia) e li hanno messi in condizioni di devastare e conquistare territori, in cui fanno terra bruciata – corano alla mano – alimentando i flussi di profughi e cancellando le tracce di civiltà. Ma sotto c’è pur sempre il richiamo satanistico-religioso dell’islam sunnita, senza il quale tutto ciò non sarebbe stato possible, dalla presa di Raqqa all’attentato di Parigi. Di più: lo stato islamico non avrebbe potuto controllare città con più di centomila abitanti (Raqqa, Mosul, Ramadi, Tikrit, Falluja, etc), se avesse avuto solo l’appoggio dell’asse del male usa-turchia-arabia saudita-israele e non quello di molte tribù sunnite.

      Con la firma del trattato-capestro transatlantico usa-ue finiranno gli attentati e le “invasioni” di massa in Europa? Non ne sono troppo convinto, perché certi meccanismi si fanno funzionare per periodi di tempo più lunghi, non potendo “chiudere i rubinetti” da un momento all’altro … Del resto, non molto tempo fa il pentagono, che di queste cose se ne intende e ne è corresponsabile, ha reso noto che l'”emergenza profughi” durerà un ventennio.

      Per quanto riguarda la criminale del fmi Lagarde eletta presidente di Francia, forse è possibile (con disdoro per i francesi!), ma nelle ultime amministrative-dipartimentali è riemerso – come uno stronzo dalla fogna – il pessimo filoatlantista ed euroservo Sarkozy, che ha “spiazzato” anche Le Pen …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      P.S.: per quanto riguarda il caffè (data la posta in gioco sarebbe stato meglio scommettere almeno una cena …) sarà possibile solo se siamo geograficamente vicini, e non lontani centinaia di chilometri.

        • Per Jean

          Ringrazio per la segnalazione del video. Seguo anch’io la versione italiana di Saker, ma di questo non me n’ero accorto. L’Europa non può separarsi liberamente dagli usa ed è per questo che il socialistoide filoatlantista Hollande è andato a rapporto da Obama, padrino remoto dell’isis. Nel frattempo i bastardi turchi hanno abbattuto un caccia russo come provocazione e hanno ricevuto l’appoggio usa. La situazione è esplosiva e il nemico è all’attacco …

          Cari saluti

          Eugenio Orso

  6. Ammesso (ma non concesso) che nei flussi migratori si potessero davvero distinguere e lasciando passare i “buoni” (gli sciiti) e non i “cattivi” (i sunniti), sarebbe comunque un errore permettere questi flussi…e questo anche per la semplice ragione che il fenomeno migratorio è voluto anche (ma non solo) per disporre di masse di disperati da contrapporre ai lavoratori autoctoni nel mercato del lavoro…come se non bastassero le delocalizzazioni, ora chi dirige la musica c’aggiunge anche quest’altra porcata dei flussi di migranti.
    E’ criminale consentire queste vere e proprie invasioni quando in un paese come l’italia ci sono milioni di disoccupati…a meno di schierarsi con mister “baffetto” (quello che, parcheggiata la barca, oggi preferisce fare il Cincinnato nella sua nuova azienda vinicola) il quale da tempo va predicando che avremmo bisogno addirittura non di 2 ma di 20 milioni di immigrati!…alla faccia dei lavoratori disoccupati che forse l’hanno anche votato!
    Lasciamo ai “baffetti” vari queste folli o criminali idee!

    • Per Stefano

      PRECISO, a scanso d’equivoci, che io non ho nulla a che fare con il delinquente sinistroide e piddino D’Alema, non condivido certo le “politiche” del criminale internazionale finanziario Soros e dei suoi immondi servi piddioti/sinistroidi per inondare l’Europa di immigrati (vi pagheranno le pensioni …) e non sono filo-atlantista. Sembra che questa precisazione sia necessaria, perché essere accostato alla merda D’Alema mi sembra più che insultante.

      Eugenio Orso

      • Non avevo nessuna intenzione di insultarti paragonandoti a “baffetto”…da quello che scrivi si capisce perfettamente che non hai niente da spartire con certa. gente… ho solo voluto dire che, anche se si fanno distinguo, quando si. esprimono posizioni favorevoli ai flussi migratori si finisce, involontariamente ,certo, per fare il gioco di quanti vogliono alimentare il fenomeno… secondo me sul problema migratorio non possono esserci incertezze n’è sottigliezze, il fenomeno deve solo essere combattuto senza. se e senza ma perché puro e semplice strumento ulteriore di attacco delle condizioni di vita dei lavoratori di qualsiasi stato… per non parlare dei terroristi che inevitabilmente vengono infiltrati utilizzando anche i flussi migratori. Tutti possiamo sbagliare e secondo me. anche Orso può sbagliare sulla politiche che propone riguardo. ai flussi migratori… tutto qui, senza offesa.

        • Per Stefano

          Bene il chiarimento. Per quanto riguarda i flussi migratori, intendendo precisare brevemente la mia posizione. 1) Sono consapevole che gli attuali flussi, nelle dimensioni che vediamo, su tre direttrici (dal Mediterraneo ai Balcani), non sono un fenomeno naturale, ma sono indotti e utilizzati come arma per piegare definitivamente l’Europa, ormai senza nerbo, agli interessi della classe dominante neocapitalistica. Per tale motivo andrebbero ridotti progressivamente, anche con azioni di forza, e gestiti in modo intelligente, che tenga conto in primis degli interessi delle popolazioni europee “invase”. 2) La storia dell’umanità (dalla comparsa del Sapiens Sapiens ai nostri giorni) è una storia in cui hanno gran peso le migrazioni – nella notte dei tempi per mere ragioni climatiche, demografiche e di risorse alimentari – migrazioni la cui risultante sono le nazioni che oggi esistono. Nel lungo periodo, perciò, le migrazioni non si possono fermare, lo si può fare solo nel breve o nel brevissimo, temporaneamente, cosa che può risultare un mero palliativo. Poi il problema si ripresenterà, se non si adottano soluzioni lungimiranti, anche se meno drastiche del blocco totale temporaneo dei flussi. E’ necessario, quindi, agire sui flussi migratori non per interromperli bruscamente, ottenendo solo un piccolo effetto positivo-palliativo nel breve o nel brevissimo, ma per ridurli gradualmente (soprattutto se sono, come questi, in parte significativa “indotti”), gestirli convenientemente selezionando gli immigrati (la mia proposta, che distingue su base religiosa, ad esempio), valutarne correttamente la “sostenibilità” e i rischi. Si renderebbe anche necessario contrastare, concretamente, quelle forze – neocapitaliste, islamosunnite – che ingrossano con il terrore la guerra, la distruzione le masse in fuga e usano questi flussi come arma contro di noi …

          Cari saluti

          Eugenio Orso

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