Il gene egoista se ne fotte e sopravvivrà più a lungo e meglio con l’islamizzazione planetaria [Il Poliscriba]

“Non esitiamo a dire che un bambino è cristiano o che è musulmano, quando in realtà sono troppo piccoli per comprendere argomenti del genere. Eppure non ci sogneremmo mai di dire che un bambino è keynesiano o marxista. Con la religione, invece, si fa un’eccezione.”
Richard Dawkins

Il materialismo storico dialettico era una forma di fede e Marx, l’anticristo?
Può darsi, ma trovo più pericoloso Al Baghdadi rafforzato nella sua posizione di capo terrorista islamosunnita dal lassismo opportunista di pentagono, emiri, ebrei o il volemose bene dei cattosocialisti di Baviera guidati da Krandi kiappe Merkel.

Tutte le materie del sapere o i cosiddetti impianti teoretici che pretendono o semplicemente tentano di fare previsioni sul domani, sono atti di preveggenza, e i loro propugnatori meri guru o paraguru.

Tra le previsioni devastanti ci mettiamo l’assorbimento in Europa, nei prossimi 20 anni, di 250 milioni di nord, centroafricani e mediorientali profughi o non profughi che siano.
Solo che questa previsione, spacciata ai gonzi tele-rincoglioniti per fenomeno epocale, essendo pianificata come una serie forse secolare di quinquenni stalinisti di inclusione sociale obbligatoria, cessa di essere tale per divenire imposizione.

Con la scusa, altrettanto indigesta e oppugnabile, che siamo stati tutti migranti, generalizzando sulla storia dei popoli,  sui motivi  radicalmente diversi   che hanno prodotto i flussi migratori.

A meno che… e qui le previsioni diventano ultima speranza e si entra a tutti gli effetti nel campo della fede.

La nostra civiltà si è evoluta per opera della scienza, involuta più volte per volere schizofrenico della religione.
La tecnologia si è arrampicata sui pianeti del sistema solare, si è inabissata nei mari, si è fatta spazio nel cuore della terra, delle montagne, dell’uomo aldilà delle scempiaggini su Dio, Allah, Bafometto e misiticomagie runico-sciamaniche  deliranti.

Il mondo della materia, dell’energia e dell’informazione, è solido, pazzo, rumoroso, nevrotico e fa male quanto un calcio sferrato a un grosso sasso a piede nudo o nelle balle/ovaie di adepti guenoniani o evoliani rifluiti nell’estetica hippie che, oggi, ormai sessantenni, siedono nei consessi dove si impone l’accoglienza dello straniero senza se e senza ma, il pacifismo, l’antispecismo, il pansessualismo, l’islam in un’ Europa che fino a ieri andava fiera delle sue radici atee e illuministe contro lo strapotere bimillenario dell’oscurantismo ecclesiastico.

Generazione di fanatici che però non rifiutano lo sterco profumato del demonio: il denaro.
Femministe che non s’indignano per il trattamento schiavistico delle donne islamiche.
Animalisti che non s’incazzano per lo sgozzamento di capre nelle nostre piazze,(http://www.corrieredicomo.it/festa-islamica-in-piazza-darmi-la-lega-attacca-il-comune-di-como/) perché trattasi dell’esibizione di una cultura superiore che non può essere criticata come disumana, anzi, considerata più sensibile degli orrori che avverrebbero nei nostri mattatoi e nei nostri allevamenti (sic!).
Atei che tollerano donne “pseudoartiste” che si masturbano con un crocefisso http://www.secoloditalia.it/2015/08/si-masturba-in-scena-col-crocifisso-sinistra-celebra-come-grande-artista/ ma non accettano che i figli degli islamici debbano sopportare le blasfeme recite natalizie nelle scuole a maggioranza cristiana.
Tutto  per la reciprocità.

Stradetto questo, le neuroscienze se ne infischiano dei nostri detti popolari, dei nostri motti di spirito, delle nostre cazzate da bar.
Sanno, da un secolo buono, quando non erano ancora neuro, ma bioscienze, che gli stimoli indotti da elettrodi nella corteccia cerebrale, producono fenomeni sensoriali veri quanto quelli sperimentati da chiunque in qualunque condizione “naturale”, fenomeni che attengono alla  psicologia, parapsicologia, all’anima e alla personalità con tutti i suoi disturbi neurologici di cui il mondo si è impregnato dopo la chiusura dei manicomi.
Ieri, il giubileo antipsichiatrico per liberare i pazzi, oggi, il giubileo ecclesiastico per scarcerare i criminali. http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_settembre_01/papa-giubileo-sacerdoti-assolvano-donne-che-hanno-abortito-c086dfce-5091-11e5-ad2e-795b691a3a45.shtml

Le conseguenze di questi studi sul sistema nervoso, di questi esperimenti che molti nella loro ignoranza considerano roba da gabinetto del Dr.Caligari, o opera dei vari Mengele usciti dai baffetti dei vari dittatori social-imperialisti, sono alla portata di ogni stupido mammifero bipede massificato dal consumo e dalla turpitudine dell’informazione che da qualsiasi media sputa le sue liofilizzate sentenze prive di analisi e costrutto, piene di inglesismi, vuote di senso, costellate e infiltrate da pubblicità che condividono e veicolano tutto il potere delle neuroscienze.

Cose semplici da afferrare, delle quali anche la propaganda ISIS fa largo uso per spettacolarizzare i propri intenti e le proprie orribili gesta, manipolando   encefali, ne più ne meno di un potente allucinogeno.

Se lo si desidera veramente, ci si può istruire sul potere dell’analisi, quindi della scienza, bypassando amenamente tomi e tomi di filosofia, ermeneutica, semantica, etc, finendo dritti dritti nel retto oscuro della logica dei sistemi semplici o complessi, fottendosene altrettanto allegramente delle sparate da circo tipiche dei salottini ana(l)fabeti della TIVVU’ su questo o quell’argomento modaiolo del momento.

Questo per rimettere le cose nella giusta prospettiva da quando la vita è probabilmente comparsa su questo grumo terracqueo, 3,7 miliardi di anni fa.

Lo scopo senza scopo “mentale” del DNA è questo:
continuare a replicarsi e a transitare da un involucro biochimico ad un altro ad libitum, per sempre, fino a quando l’estinzione non arriverà… e prima o poi arriverà. 

Affermare che il gene è egoista e se ne frega, quasi come un fascistello elicoidale, umanizzandolo simpaticamente, non è solo ironia atea del vecchio Dawkins, che ha ragione da vendere nell’affermare che si è pronti a insegnare l’ineffabile, l’incommensurabile, l’infinito, prima della matematica più elementare.
Stuprare le menti dei bambini o, più delicatamente, sverginarli a colpi di falloteocrazie o vaginoecomaniechic, è luogo comune.

Madri che procurano endocarditi ai figli e gravi malnutrizioni nel nostro mondo imbecille quanto high-tech, perché gli antibiotici sono pericolosi, i vaccini altrettanto e gli alimenti derivanti da animali pure, sono in numero crescente.
Crescente quanto l’esondazione di figli sfornati da uteri ignari, posseduti, ignoranti che sono e saranno scodellati nello stesso mondo rotondo, traslucido come un uovo di serpente, nel quale ci avvolgiamo a spirale sperando in un intervento “divino” di forze conservatrici e restauratrici d’ordine (leggi NATO) che distruggano il caos ormai quasi “onnipotente” che il fondamentalismo islamico, mai arrestato dal sedicente islam moderato, ha provocato.

Ma la mia tesi, che per certi versi sposa l’idea darwinista/fascista/pecoreccia/maschilista del gene egoista di Dawkins, ha un risvolto, un finale degno di un romanzo di Huxley o di Philip Dick.

Se il gene è egoista e se ne fotte, troverà nei corpi/ultracorpi dei folli adepti dell’islam, sacchi di carne, sangue e ossa che gli renderanno la sopravvivenza garantita per migliaia di anni.

Se fino ad ora la cultura occidentale fondata sul pensiero logico ha prodotto, al netto dei successi, devastanti e gravi scompensi di ordine naturale quanto sociale e se il gene si vorrà liberare degli esperimenti di ingegneria condotti su di esso dal cervello che egli stesso ha progettato lungo la scala evolutiva, forse, un tipo umano involuto, un pastore/cacciatore soggiogatore e fecondatore di uteri, che per vivere in clan abbisogna soltanto di capre, mogli, figli, moschee, terrore e cinque solidi e chiari precetti religiosi, potrebbe fare al caso suo.

Eliminata la sovrastruttura dei lobi prefrontali atti alla computazione, all’arte, ai voli fantastici delle scienze astratte, lasciandola atrofizzare generazione dopo generazione per mano di imam allucinati e criminali, di eserciti di sanguinari tagliagole, a causa di epurazioni extra e interreligiose, dopo la vittoria della jihad mondiale, al nostro genoma non resterà che un quieto vivere fino all’estinzione per opera di un meteorite o di una catastrofe geologica su scala planetaria.

Quali sono le promesse dell’islam che il capitalismo, il socialismo, la burocrazia, la liberal-tecno-democrazia o qualunque altra forma di credo/culto mistico-politico non hanno saputo mantenere?

Il gene egoista se ne fotte e sopravvivrà più a lungo e meglio con l’islamizzazione planetaria [Il Poliscriba]ultima modifica: 2015-09-11T10:13:31+02:00da derosse
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2 pensieri su “Il gene egoista se ne fotte e sopravvivrà più a lungo e meglio con l’islamizzazione planetaria [Il Poliscriba]

  1. Per Il Poliscriba

    Divagazione

    Per interesse, chi ha informazioni, visione d’insieme, possibilità maggiori, dovrebbe metterle a disposizione, esporle a chi ha, o potrebbe avere, un’affinità elettiva, non certo la stessa cultura – Questo dovrebbe essere il compito delle élite colte.
    CDC, che pure apprezzo e che leggo da poco, ha utenti molto “attivi” ( persone che hanno postato migliaia di risposte) – che dicono anche cose intelligenti ma utilizzano troppo spesso un’arrogante, sterile, dialettica, sembrerebbe in molti casi un esercizio autoreferenziato/narcisistico che, personalmente, trovo in molti casi veramente noioso, quando non mi distoglie dal “focus” (che già faccio confusione di mio…).

    Il vostro blog ha contributi, almeno per me, generalmente più fruibili; ringrazio ancora per il prezioso lavoro.

    Commento al post

    Trovo veramente interessante e condivisibile quanto scrivi – riporto in evidenza :

    “Lo scopo senza scopo “mentale” del DNA è questo:
    continuare a replicarsi e a transitare da un involucro biochimico ad un altro ad libitum, per sempre, fino a quando l’estinzione non arriverà… e prima o poi arriverà”.

    A mio parere quanto scrivi potrebbe corrispondere a “verità”.

    Una conoscente mi ha parlato di una persona che si è prestata a far da “cavia-umana” aderendo ad un programma propostogli da una struttura ospedaliera lombarda in accordo con una importante azienda farmaceutica tedesca. Questo progetto prevedeva l’assunzione di farmaci, sedute psichiatriche per il monitoraggio dei “risultati” a fronte di farmaci e assistenza medica gratuita a vita (e sembrerebbe un posto di lavoro garantito…).

    La persona in oggetto è diventata alessitimica probabilmente a causa dei farmaci (forse era l’obiettivo che il progetto di prefissava di raggiungere); è in cura psichiatrica da oltre 20 anni (mi ha riferito l’ex moglie che in principio soffriva solo di disturbi d’ansia). Quest’uomo da oltre 20anni, dirige in qualità di CEO, importanti multinazionali tedesche che oggi producono alta tecnologia ( in passato hanno avuto un ruolo rilevante durante la guerra grazie alla produzione di armi).

    L’individuo alessitimico non sa distinguere i propri stati emotivi dalle proprie percezioni fisiologiche e non è quindi in grado di identificare, di interpretare, le proprie e altrui emozioni/sentimenti.
    Nell’adulto gli affetti sarebbero cancellati dalla coscienza attraverso una difesa psichica denominata forclusione, in seguito alla quale la persona si sente vuota e incapace di un contatto significativo con gli altri, alcune caratteristiche: – incapacità a provare compassione; incapacità di introspezione; incapacità immaginativa; azioni/comportamenti imitativi, conformati alla media….

    “Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati .” – David Rockefeller, 1991 – “lasciati prendere per mano dal bambino di Betlemme, non temere, fidati di lui, la forza vivificante della sua luce ti incoraggia ad impegnarti nell’edificazione di un Nuovo Ordine Mondiale…” – Papa Benedetto XVI” ( copia/incolla– ho dimenticato per errore di annotarmi la fonte).

    Si parla in sostanza di principio morale manipolato forzatamente contro l’etica della “cavia umana” per il condizionamento mentale e comportamentale.

    Parlerei in effetti di possibile involuzione in entrambi i casi: – indotta da parte dei poteri forti, gli apparati capitalistici, finanziari, tecnici-scientifici che ridurranno l’uomo ad automa, l’uomo viene inteso come carne da macello, senza coscienza, simil-macchina in grado di andare in guerra o distruggere il mondo “a comando” – naturale, come hai scritto, ad opera del “pastore/cacciatore soggiogatore e fecondatore di uteri, che per vivere in clan abbisogna soltanto di capre, mogli, figli, moschee, terrore e cinque solidi e chiari precetti religiosi….in attesa dell’estinzione per opera di un meteorite o di una catastrofe geologica su scala planetaria”.

    Sembrerebbe sia in atto effettivamente un’involuzione – che porterà come fine ultimo alla “staticità”? – Nel rispetto del volere di una pulsione inconscia o di un Dio, in entrambi i casi, il risultato non cambia …

    Un mondo che non consenta in alcun modo il raggiungimento della felicità è un mondo che sarebbe meglio non esistesse e proprio questo fine -l’annichilimento del mondo prodotto dall’inconscio-è indicato come il fine del processo cosmico. (Hartmann – filosofia dell’inconscio) – Esiste nel nostro agire, dunque, un’attività psichica inconscia che ci porta verso l’annichilimento?

    Esiste un antagonismo tra volontà irrazionale e intelligenza che, attraverso la coscienza, si emancipa dall’istinto? (Hartmann, Le Illusioni del genere umano).

    Un caro saluto.

    Arianna

    ps: ho letto poco di Hartmann, non l’ho apprezzato in modo particolare, a parte i pensieri che ho evidenziato.

    • Per Arianna

      Ti ringrazio per l’apprezzamento.

      In questo blog ci siamo dati il minimo scopo di scrivere non proprio come si mangia, ma come si intuisce senza troppi ciarpami stilistici, autoreferenziali e narcisistici che creano confusione e non centrano l’obbiettivo primario: tirare sonori ceffoni sulla faccia dei telerimbambiti, cercare di non ridurre tutto il nostro scrivere a mero sfogatoio per frustati da tastiera.

      Tu hai capito perfettamente il nostro andazzo, i nostri toni, vista la tua sensibilità agli argomenti che trattiamo e la tua preparazione.

      Interessantissimo ciò che hai scritto nel tuo commento, molto attinente a quanto avviene in questo momento storico.

      Il Poliscriba

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