Io sto con Ignazio Marino! E dove? Ai Caraibi? [Alceste]

Come definire un sindaco che, mentre la capitale d’Italia viene – di fatto – commissariata, se ne sta ai Caraibi, sguazzando nelle luminose e trasparenti acque caraibiche (con rilassatezza conseguentemente caraibica), e vezzeggiando, al contempo, le amene ed esotiche bestiole (caraibiche) che popolano gli immacolati fondali di quelle lande favolose?
Pare che il Nostro, durante tale esilio turistico, abbia trovato anche il tempo di vergare le proprie memorie, manco fosse Cincinnato …

http://www.romatoday.it/politica/ferie-sindaco-ignazio-marino-libro.html

Qui non è in gioco la parola: ‘idiota’.
Marino non è certo un’idiota; è così e basta.
Gli viene naturale.
Un atteggiamento che viene naturale (un disprezzo naturalmente involontario) a tutto quel generone di sinistra attualmente al potere col beneplacito del simmetrico generone di destra (antropologicamente diverso, però, e assai meno ipocrita).
Il problema è che la sinistra post ’68 è davvero così, nel suo insieme.
Li conosco da vicino, so di cosa parlo.
Sono stato anche responsabile indiretto di alcune carriere di tali gaglioffi.
Gli viene naturale il disprezzo … come il respiro.
Ormai siamo a livelli clinici.
Loro, innanzitutto, sono buoni. Si battono per i diritti degli ultimi, i sinistri … purché gli ultimi si conformino alla loro idea di ultimi …
Appena l’ultimo esce dal loro schema mentale (reclama pane, lavoro, sicurezza, e non scemenze da diritti civili a costo zero) escono fuori di testa borbottando indignati di razzismo, populismo, fascismo. omofobia, antisemitismo e quant’altro.
Questo avviene poiché, a dargli torto, viene anche insidiato da vicino il loro cadreghino: parassitario, sicuro, comodissimo. E sempre a spese di Pantalone, beninteso.
Bontà d’animo e protezione del cadreghino formano, inscindibili, una regione del loro animo … difendono la poltrona perché sono di sinistra e sono di sinistra (e buoni, infinitamente buoni) perché difendono la poltrona … ma non si accorgono di tale trasmutazione poiché, come detto, ormai è un istinto naturale …
Chi mette in discussione la loro poltrona è un fascista … e siccome è un fascista mette in discussione la loro bontà poltronesca … che è il requisito primo, nel loro intendimento, che li ha fatti sedere proprio su quella poltrona contro tutti i più schifosi rigurgiti di fascismo (o populismo, razzismo, omofobia etc etc).
Lo si ammetta, è un sillogismo arduo da comprendere a pieno.
Occorre riflessione, occhio, psicologia … e conoscenza diretta dei propri polli.
Cominciate a osservare la Boldrini, ad esempio. A leggere il suo curriculum. Quello vero, però. La bontà boldrinesca va di pari passo con l’edacia da poltrona. Laura Boldrini, la nipote del presidente dell’ENI … il successore di Enrico Mattei … Enrico Mattei, il presidente ENI polverizzato nei cieli di Bascapè … Leggete, leggete … se riuscite a trovarle, certe notizie …
E tuttavia … la colpa non è di Ignazio Marino … con quella faccia un po’ così, da bambolotto gonfiabile.
Braccia strappate alla medicina verrebbe da dire … ma no, la colpa non è sua …
La colpa è mia. O nostra. Come sempre.
Colpa mia, anzi, non voglio coinvolgervi …
Colpa mia.
Colpa mia, non di altri. Della mia impotenza, della frustrazione, del livore da tastiera. Colpa mia e basta.

Io sto con Ignazio Marino! E dove? Ai Caraibi? [Alceste]ultima modifica: 2015-08-28T13:18:18+02:00da derosse
Reposta per primo quest’articolo

10 pensieri su “Io sto con Ignazio Marino! E dove? Ai Caraibi? [Alceste]

  1. Colpa nostra? No, Alceste, non è mica colpa mia se non sono nato col talento di Lenin. Ma è colpa di quella massa di capre che mi circondano se continuano a dare il voto a mediocri e infami collaborazionisti, ad ex sessantottino gretti ed arroganti, a bestie della politica.

    • Per MyBlog

      Le colpe si devono comunque distribuire con onestà … E’ anche colpa nostra, perché accortici prima di tutti gli altri che il voto liberaldemocratico è una trappola e uno strumento di dominazione, dovevamo attivarci (correndo rischi personali) e scegliere un’altra strada di lotta … Pur non essendo dei Lenin.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  2. Attenzione Marino – con la faccia da bambolotto – e’ uno che – dietro giusto compenso – ti squartava legalmente come un pollo e ti espiantava qualche cosa, preferibilmente il cuore.
    Perche’ abbia abbandonato l’attivita’ di cardio chirurgo, attivita’ estremamente in USA ed altrove, per buttarsi in politica in Italia e finire a fare il sindaco a Roma (lui e’ pure genovese ed ha Roma non ci ha mai “vissuto” quindi non si spiega tanto.
    Dalle parti dei Caraibi – incidentalmente – ci sono tanti paradisi fiscali, forse voleva assicurarsi di persona che qualche birbantone non gli avesse aperto un conto “a sua insaputa”.

    • Per Ianzo

      Interessante l’ipotesi sulla scelta dei Caraibi, da parte del farabutto Marino, come meta delle vacanze … pardon della “visita informale”!

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  3. Errata corrige: ad estremamente seguiva lucrativo/
    Poi, evidenzio l’incongruenza di un cardiochirurgo che guadagnerebbe cento o mille volte quanto un sindaco itakiano o non. Sospetto che a fare il sindaco di Roma ci siano ritorni che non conosciamo. Anche Fini che ha fatto la vove forte per fare lavorare suocera e cognato alla TV – contratti miliardari, mica pizza e fichi (bolognese) voleva fare il sindaco di Roma – Ti sembra normale ? O bisogna credere al detto: “follow the money” ? Roma e’ grande, come dice Maurizio Battista, tanto grande – e ci sono tante opportunita’…
    Io che abitavo in zona, ancora ricordo la famigerata Stazione Vigna Clara, hanno distrutto i campetti da tennis per piccoli borghesi, immersi nel verde, per facce, sta’ cosa che non e’ mai entrata in funzione, per errori di progettazione, credo ci fosse Veltroni che poi s’e’ comprato il loft a New York per la figlia.
    Se chi legge e’ di Roma sa di che parlo altrimenti basta yutubare stazione vigna clara.

    • Per Ianzo

      Io non sono romano, sono nato e vivo nel Friuli Venezia Giulia, tanto per capirci, ma nel mio piccolo veramente piccolo (regione con meno abitanti di Roma, cittadine e paesi minuscoli) posso raccontare almeno un aneddoto riguardante i sindaci.
      Un mio conoscente era amico del primo cittadino e consorte di un centro veneto-giuliano di circa trentamila abitanti, nella profonda e sonnolenta provincia verso il confine con la Slovenia. Ridenti(?) villaggi, borghi non poveri ma neppure ricchissimi, tutto di dimensioni provinciali, contenute.
      Un giorno incontrò la consorte del sindaco che si aggirava in centro carica di pacchetti e borse, ammirando le vetrine delle boutique. In un paese già in crisi, la stessa, di professione insegnante come il marito, gli rivelò di non saper come spendere i soldi e per questo faceva continuamente “shopping”. Erano molto fortunati e … tutti gli facevano “regali”. Questa la giustificazione dell’improvvisa abbondanza. Una miserabile troia mentitrice o una donna molto ingenua?
      Il sindaco era dell’immondo piddì e fu anche al vertice dell’Anci, la celebre associazione dei comuni italiani.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Ma non troveresti anomalo che un – medico diciamo, calabrese, siciliano o – per carita’ anche romano – possa venire eletto a sindaco di un comune del Friuli ?
        O di Venezia o quello che ti pare ?
        Marino faceva i soldi ad espiantare cuori, quindi non e’ una mammoletta, TU lo faresti ? e se pure fossi un Casamonica o un Buzzi, se me lo trovassi di fronte con un bisturi in mano e che mi dice: questo a te e questo a me, non e’ che mi trovo di fronte al ragazzino che mi vuole accoltellare, ma uno che sa come squartarmi in mezzo minuto altro che Jack the ripper.. OK sto andando fuori con la fantasia.
        Personalmente sono originario del Bergamasco, poi emigrati a Roma, tipo un film di Toto’ degli anni 50.
        Non lo sottovaluterei tanto sto bamboccione che ti apre a sangue freddo per espiantarti un organo. Mi fa pensare al macellaio, capo banda, di Gangs of New York – di Scorsese.- film istruttivo.
        Poi, visto che apprezzi il cinema, spero ti sia visto A CAVALLO DELLA TIGRE… e da li’ puoi capire come Manfredi era perfetto per la parte di S.B.E.C. eppure il regista – non ci potevo credere, era nato a Salo’ da famiglia settentrionale al cientu pi cientu ! Un genio.

        • Per Ianzo

          Devo dire che A cavallo della tigre non lo conosco …

          A parte questo, il fatto che lo “squartatore” Marino – che non sottovaluto, come farabutto matricolato! – non sia di Roma è cosa che in questo degrado di tutte le istituzioni può sembrare normale. Serracchiani, governatore in Friuli Venezia Giulia chiamata confidenzialmente Debora dai giornaluncoli servi locali, viene da Roma, se non erro, ma l’hanno piazzata in regione senza troppi problemi e Toti, da poco eletto in Liguria, non è ligure, Cofferati che fu sindaco di Bologna non è bolognese e a Bologna ci andava poco …

          Cari saluti

          Eugenio Orso

          • 3Gb 7
            Questo e’ troppo lungo, preso da al blog RFS (romafaschifo) Magari leggitelo te.
            Quindi, piano piano qualcosa emerge.
            Quando Marino fu cacciato da Pittsburgh per false fatturazioni:

            Pubblichiamo la traduzione della lettera con cui il 6 settembre del 2002 il numero uno del centro medico dell’Università di Pittsburgh (Jeffrey A. Romoff) ha spiegato a Ignazio Marino i termini del suo allontanamento dalla direzione dell’istituto Mediterraneo per i Trapianti e le Terapie ad Alta Specializzazione: l’Ismett.

            Gentile dottor Marino,
            per varie ragioni Lei ha espresso il Suo desiderio di presentare le dimissioni dalla Sua posizione presso lo UPMC (University of Pittsburgh Medical Center) e da altre posizioni che derivano da tale rapporto. Secondo i termini e le condizioni indicate di seguito, l’UPCM accetterà le Sue dimissioni, con effetto da oggi.
            Le Sue dimissioni riguardano tutte le posizioni presso UPMC Health System così come i privilegi dello staff medico presso gli ospedali UPMCHS e il Veterans Administration Hospital di Pittsburgh, Pennsylvania. Lascerà anche la Sua posizione in facoltà presso la Scuola di Medicina dell’Università di Pittsburgh e si dimetterà anche da direttore dell’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT) e dal Centro Nazionale Trapianti italiano.
            In conseguenza delle Sue dimissioni, a partire da oggi cesserà di ricevere qualsiasi compenso, prebenda e benefit. A questo proposito, accadrà quanto segue:

            1. L’UPMC non provvederà oltre al pagamento del Suo alloggio, ma può restare nell’appartamento sino al 30 settembre 2002. Tuttavia, a partire da oggi, l’UPMC terminerà immediatamente il pagamento dei servizi di aiuto domestico, e Lei sarà responsabile per ogni servizio, la tv via cavo e le altre fatture legate all’appartamento.

            2. Per venerdì 13 settembre 2002 provvederà a restituirci tutti i cellulari, i cercapersone, i computer portatili, i documenti identificativi, le chiavi ecc., sia italiani sia americani. La Sua auto e le chiavi della Sua auto dovranno essere consegnati a Giuseppe Alongi a Palermo.

            3. Tutte le carte di credito così come le carte di acquisto dell’UPMC saranno immediatamente restituite a Giuseppe Alongi.

            4. Qualsiasi altro pagamento da parte dell’UPMC o di qualsiasi sua società controllata verso di Lei o la Sua famiglia si interromperà oggi e Lei accetta di rimborsare l’UPMC Italia per qualsiasi pagamento anticipato.

            In conformità con la policy dell’UPMC la Sua copertura assicurativa sanitaria e dentistica proseguirà fino al 30 settembre del 2002. Dopo tale data, e se non richiesto altrimenti, Le saranno forniti tutti i diritti offerti dalla normativa vigente in materia (COBRA, Consolidated Omnibus Budget Reconciliation Act).
            Sempre in conformità con la policy dell’UPMC, provvederà a restituire immediatamente tutti gli archivi e i documenti, sia in forma elettronica sia cartacea, che Lei ha rimosso o dei quali ha causato la rimozione dall’ufficio di Palermo e non rimuoverà alcun archivio né da Palermo né da Pittsburgh senza l’autorizzazione dell’UPMC. Tutti i libri e i giornali acquistati dall’UPMC o dalla Scuola di Medicina dell’Università di Pittsburgh dovranno restare nell’ufficio di Palermo o in quello di Pittsburgh o, se dovesse scegliere di trattenerne qualcuno, li potrà acquistare a un prezzo ragionevole.

            Per permettere una regolare transizione, i Suoi effetti personali potrebbero essere rimossi dal Suo ufficio entro venerdì 13 settembre 2002. Come richiesto dalla nostra policy, l’UPMC supervisionerà con discrezione la rimozione degli oggetti dal Suo ufficio. A partire da venerdì 13 settembre 2002, il Suo ufficio dovrà essere liberato, Lei non farà ritorno all’ufficio di Palermo, né a quello di Pittsburgh, o all’ospedale di Palermo a meno che non le sia richiesto da un rappresentante autorizzato dell’UPMC.

            settembre 01, 2015 12:19 AM
            Anonimo Anonimo ha detto…

            Come Lei sa, nell’iter ordinario necessario a elaborare le Sue recenti richieste di rimborsi spese, l’UPMC ha scoperto che Lei ha presentato la richiesta di rimborso di determinate spese sia all’UPMC di Pittsburgh sia alla sua filiale italiana. Di conseguenza è stata intrapresa una completa verifica sulle sue richieste di rimborso spese e sui nostri esborsi nei Suoi confronti. Tale verifica è attualmente in corso. Alla data di oggi, riteniamo di aver scoperto una serie di richieste di rimborso spese deliberatamente e intenzionalmente doppia all’UPMC e alla filiale italiana. Fra le altre irregolarità, abbiamo scoperto dozzine di originali duplicati di ricevute con note scritte da Lei a mano. Sebbene le ricevute siano per gli stessi enti, i nomi degli ospiti scritti a mano sulle ricevute presentate a Pittsburgh non sono gli stessi di quelli presentati all’UPMC Italia. Avendo sinora completato soltanto una revisione parziale dell’ultimo anno fiscale, l’UPMC ha scoperto circa 8 mila dollari in richieste doppie di rimborsi spese. Tutte le richieste di rimborso spese doppie, a parte le più recenti, sono state pagate sia dall’UPMC sia dalla filiale.

            Come restituzione dei rimborsi spese doppi da Lei ricevuti (lei, ndt) accetta di rinunciare a qualsiasi pagamento erogato dall’UPMC o dall’UPMC Italia ai quali avrebbe altrimenti diritto, compresi (a titolo esemplificativo ma non esaustivo) lo stipendio per il mese di settembre 2002 e il pagamento per qualsiasi giorno di vacanza, permesso o malattia accumulato. Accetta inoltre di rinunciare a ogni diritto contrattuale per il trattamento di fine rapporto che potrebbe ottenere in seguito alle Sue dimissioni e solleva ulteriormente, congedandosi per sempre da esse, l’UPMC e tutte le sue filiali, compresi ma non soltanto la UPMC Italia e i suoi successori e aventi causa, da ogni e qualsiasi richiesta che possa avere ora o potrà avere in futuro, risultanti da eventi antecedenti a questa lettera. L’UPMC La solleva da ogni altra restituzione per i rimborsi spese doppi da Lei ricevuti.

            Rispetterà i termini e l’impegno contenuto nel suo Accordo esecutivo di lavoro con l’UPMC del 1 gennaio 1997 come espresso nei paragrafi 3C, 3D e 4 del suddetto Accordo.
            Si asterrà dall’esprimere qualsiasi commento sia in pubblico sia in privato che, intenzionalmente o no, possa essere considerato dispregiativo dell’UPMC e/o di ogni sua filiale, consociata, direttore, funzionario o impiegato o possa in qualsiasi modo compromettere le operazioni dell’UPMC o avere un impatto negativo sulla reputazione dell’UPMC in Italia o in qualsiasi altro luogo del mondo.

            Salvo che l’UPMC non sia tenuta a rivelare le circostanze del Suo allontanamento a dirigenti selezionati e membri del Consiglio di amministrazione dell’UPMC e funzionari in Italia coinvolti con l’ISMETT a causa di obblighi fiduciari di UPMC nei loro confronti, l’UPMC manterrà confidenziali i termini delle Sue dimissioni e delle circostanze che le hanno affrettate. L’UPMC l’avviserà di tale rivelazione e avviserà coloro ai quali verrà fatta tale rivelazione che le circostanze riguardo le Sue dimissioni sono confidenziali. Su richiesta proveniente da qualsiasi potenziale datore di lavoro o partner commerciale, l’UPMC Le fornirà referenze neutrali, ovvero saranno fornite soltanto le date del rapporto di lavoro e la posizione da Lei occupata. Nell’eventualità in cui l’UPMC determinasse che Lei non ha rispettato una qualsiasi delle condizioni di dimissioni elencate nei paragrafi precedenti di questa lettera, l’UPCM non sarà vincolata a nessuna delle promesse illustrate in questo paragrafo in materia di riservatezza e referenze. Fermo restando tuttavia che l’UPMC, prima di contravvenire a tali promesse, Le farà pervenire con anticipo ragionevole una comunicazione dettagliata e le darà una ragionevole opportunità di rispondere e/o rimediare.
            La sua firma sulla linea sottostante indicherà l’accettazione di questi termini e la Sua intenzione di essere legalmente vincolato a essi.
            Cordialmente,

            Jeffrey A. Romoff

            settembre 01, 2015 12:20 AM
            Anonimo Anonimo ha detto…
            Eccovelo, San Marino, svergognato negli states, eletto sindaco in Italia, e ciò fa capire tutto dell’Italia, ma anche del pd:

            Il giorno stesso in cui questo giornale ha pubblicato la lettera con cui il capo dell’UPMC (Jeffrey A. Romoff) spiegava le ragioni dell’allontanamento di Marino da Pittsburgh (il 24/7), il Foglio ha contattato l’Università per chiedere chiarimenti. In un primo momento, il portavoce dell’UPMC ha risposto con un “At his point in time, we have no comment”, poi ha scelto di entrare nel merito della questione scrivendoci questa e-mail che il Foglio ha ricevuto ieri pomeriggio alle 14.03.

            “La lettera firmata dal Dr. Ignazio Marino il 6 settembre 2002 è la lettera finale e ufficiale delle dimissioni e non rappresenta né una bozza né un tipo di lettera standard di conclusione di rapporto. Le irregolarità nella gestione finanziaria furono portate alla luce dal servizio di audit di UPMC – e non dal Dr. Marino. Esse furono poste in essere in modo intenzionale e deliberato da parte del Dr. Marino, e questo accadde in modo ripetuto nell’arco di molti mesi e non si è limitato ad un singolo evento. La corrispondenza successiva con il Dr. Marino e i suoi rappresentanti legali semplicemente specificava come sarebbero state attuate le condizioni di fine rapporto. Successiva corrispondenza e lettere di referenze non hanno avuto alcun effetto in quanto il Dr. Marino aveva rinunciato a ogni privilegio legato alla sua posizione, forfait, salari, benefits, liquidazione e ogni altro futuro pagamento come parte dell’accordo di restituzione, incluso qualsiasi tipo di collaborazione professionale con UPMC e con le proprie affiliate. Qualunque preoccupazione il Dr. Marino possa aver avuto in merito alla Sicilia e alle proprie scelte di carriera, ciò non ha avuto alcun rilievo nella negoziazione. Ad oggi, nessun fatto o informazione ha modificato o invalidato il contenuto della lettera del 6 settembre 2002”.
            Paul Wood, Vice President, Public Relations,
            University of Pittsburgh Medical Center

            settembre 01, 2015 12:22 AM
            Anonimo Anonimo ha detto…
            Si ve piace er parcheggio a pagamento allora pagatecelo voi invece da scrive ste stramberie.

            settembre 01, 2015 8:22 AM
            Anonimo Anonimo ha detto…
            Giusto cacciamo Marino per qualche porcata che ha fatto in america 10 anni fa e teniamoci casamonica, alemanno e casa pound, tredicine, coratti e il pd romano per le porcate che hanno a Roma.

            Vuoi mette? Molto meglio quelli che fanno le porcate ai danni nostri! Del restole porcate sono la specialita della casa

            settembre 01, 2015 8:32 AM
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  4. L’utima – copia e incolla e poi non rompo piu i coglioni
    Da non perdere – film – Turks and Kaicos, il seguito di “PAGE 8” ogni riferimento a Tony Blair NON era casuale. Detti cio’:
    Il decreto ministeriale 4 maggio 1999 individua una lista di Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato:
    Ho cancellato quelle europee e mi sono limitato ai Caraibi.

    Flag of Anguilla.svg Anguilla;
    Flag of Antigua and Barbuda.svg Antigua e Barbuda;
    Flag of the Netherlands Antilles (1986-2010).svg Antille Olandesi[2];
    Flag of Curaçao.svg Curaçao;
    Flag of Sint Maarten.svg Sint Maarten;
    Flag of the Netherlands.svg Municipalità Speciali dei Paesi Bassi;
    Flag of Aruba.svg Aruba;
    Flag of the Bahamas.svg Bahamas;
    Flag of Bahrain.svg Bahrein;
    Flag of Barbados.svg Barbados;
    Flag of Belize.svg Belize;
    Flag of Bermuda.svg Bermuda;
    Flag of Brunei.svg Brunei;
    Flag of Cyprus.svg Cipro[3];
    Flag of Costa Rica.svg Costa Rica;
    Flag of Dominica.svg Dominica;
    Flag of the United Arab Emirates.svg Emirati Arabi Uniti;
    Flag of Ecuador.svg Ecuador;
    Flag of the Philippines.svg Filippine;
    Flag of Gibraltar.svg Gibilterra;
    Flag of Djibouti.svg Gibuti;
    Flag of Grenada.svg Grenada;
    Flag of Guernsey.svg Guernsey;
    Flag of Hong Kong.svg Hong Kong;
    Flag of the Isle of Mann.svg Isola di Man;
    Flag of the Cayman Islands.svg Isole Cayman;
    Flag of the Cook Islands.svg Isole Cook;
    Flag of the Marshall Islands.svg Isole Marshall;
    Flag of the British Virgin Islands.svg Isole Vergini Britanniche;

    ;

    Fl
    Flag of Monaco.svg Monaco;
    Flag of San Marino.svg San Marino;
    Flag of Sark.svg Sark (Sercq);
    Flag of Seychelles.svg Seicelle;
    Flag of Singapore.svg Singapore;
    Flag of Saint Kitts and Nevis.svg Saint Kitts e Nevis;
    Flag of Saint Lucia.svg Saint Lucia;
    Flag of Saint Vincent and the Grenadines.svg Saint Vincent e Grenadine;

    Flag of the Turks and Caicos Islands.svg Turks e Caicos;

    Note[modifica | modifica wikitesto]
    ^ si noti che haven significa “porto sicuro”, “rifugio” e che quindi la traduzione come “paradiso” è errata, probabilmente dovuta a confusione con il termine heaven
    ^ Dalla dissoluzione delle Antille Olandesi avvenuta il 10 ottobre 2010 ne sono derivati Curaçao, Sint Maarten e le Municipalità Speciali dei Paesi Bassi (Bonaire, Saba e Sint Eustatius)
    ^ a b Stato eliminato dall’art. 2, comma 1, D.M. 27 luglio 2010
    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]
    Lista nera (economia)
    Società offshore
    Società di comodo
    Ricettazione (diritto)
    Elusione fiscale
    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
    OECD
    Egmonton Group
    Wolfsberg Principles
    Alt ai Paradisi Fiscali: già firmati 418 Accordi, Il Sole 24 Ore, 22/03/2010
    Paradiso fiscale in Tesauro del Nuovo soggettario, BNCF, marzo 2013.
    Guida ai Paradisi Fiscali
    Controllo di autorità GND: (DE) 4077886-1
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