E’ finita 5 a 2! di Redazione Pauperclass

C’era da aspettarselo, anche se il nervosismo piddino si respirava nei vari consessi elettorali e il bieco fiorentino ha ordinato a tutti i concorrenti di non rilasciare interviste “affrettate”. 

Poi, con sicumera da piccolo Quisling certo dell’appoggio dei suoi burattinai a Bruxelles, ha rilasciato il fotogramma in cui si distendeva giocando alla playstation, Firenze-Milan, chissà, forse semplicemente per twittare calcisticamente un risultato che lui, con baldanza fonzarella, nervosetta a dire il vero, dava per scontato. A parte i piccoli particolari delle 50 sfumature di liste rossastre d’in-comodo e del 50% di astensioni, in crescita del 10% rispetto alle regionali del 2010. 

L’astensione avanza, altro dato fondamentale di questa tornata amministrativa, che però non danneggia troppo Renzi e il piddì. Un contenitore di NON-VOTI che, al netto dei 6,5 milioni di Italiani disertori delle urne per motivi squisitamente vacanzieri, nessuno è stato in grado di intercettare. 

In breve, l’ìnfamissimo piddì ha vinto ancora una volta, pur non così trionfalmente come alle europee 2014.

Non è vero quello che dicono, cioè che a livello di lista con il simbolo il piddì ha un magro 22/25%, perché ci sono le liste “di comodo” che ha creato (con De Luca, Emiliano, etc.) per rastrellare voti e candidare di proposito gli “impresentabili”. I voti di queste liste devono essere aggiunti a quelli della lista con il simbolo piddino, che in tal modo arriva al 30 e più per cento

Grave il successo di Michele Emiliano, amplificato dal caos e dalla divisione nel cosiddetto centro-destra, perché significa che la sceneggiata del “piddì dal volto umano” (che non esiste!), incarnato con maestria dall’ex sindaco di Bari, ha avuto grande successo, turlupinando ben bene i pugliesi. 

Il M5S sembra l’unico vero vincitore a sinistra, ma il suo successo, tanto strombazzato, è da ridimensionare, perché nel complesso, a livello nazionale, per quel che attiene i voti di lista, non arriva al 20%, non conquista una sola regione e non ha il “correttivo” – come il piddì, ma anche come forza Italia e la stessa Lega – delle liste “di comodo” in coalizione … 

E poi, come già abbiamo sostenuto più volte, il M5S o è stampella del PD, o un’autonomia senza coesione interna, come si è visto nel rapporto tra Camera e Senato. Non sposta una virgola del potere piddiota, che collasserà – forse, un dì! – non certo per l’azione politicamente corretta e liberaldemocratica dei grillini. 

Salvini non sfonda, ma vince abbastanza – pensiamo non solo a Zaia, che ha asfaltato l’inutile ladylike Moretti, ma anche al voto di lista in Liguria e al buon risultato di Claudio Borghi in Toscana. Borghi Aquilini promette di essere un anti-Giannino, con più crediti professionali di quel disgraziato (ricordate? La falsa partecipazione allo Zecchino d’Oro!), e speriamo abbia il nerbo e non faccia cattedra, mantenendo soltanto le sembianze di un prof di economia ben vestito e ben pettinato.

Forza Italia contro le brutte aspettative dovute alle divergenze interne, tutto sommato, tiene e Fratelli d’Italia, con una media del 4%, farebbe meglio a confluire in Lega per evitare il continuo gemellare le giuste invettive salviniane, riproponendo un centrodestra “credibile” e finalmente post-berlusconiano (e post-verdiniano!). 

La situazione, quindi, è quasi a bocce ferme, rispetto a prima, e il piddì ha spazi per cantare propagandisticamente vittoria e per giustificare la sconfitta in Liguria – tutta colpa della sinistra di Cofferati, Civati e simili che sa solo perdere … – nonché per gioire in Campania, dove l’esito elettorale, peraltro, è di estrema gravità.

In Campania, un condannato del piddì, con il massimo di impresentabili nelle liste “non piddì” che lo sostengono, vince di buona misura, con oltre il 40% dei consensi, perché il voto è clientelare, gestito in quota-parte dalla criminalità organizzata, premiante nei confronti degli “impresentabili… Un’intera regione perduta, la Campania, consegnata a “impresentabili” e camorra? 

Ciliegina sulla torta avvelenata, le esternazioni a caldo – chiosa di questa analisi – del CL Lupi che stanotte ha esternato gettando la maschera, dall’alto dell’inesistenza del suo partitino del cazzo NCD (Niente Di Concreto). In caso di ballottaggio, sempre che si vada al voto nel 2018 o prima (ma con questo 5-2, cercheranno di mantenere un profilo trionfalista becero) tra un candidato europeista, filoatlantista e coccola-immigrati e un nuovo Le Pen, e sappiamo a quale “fascista” si riferisse, l’intera compagine politica sxdx – per quello che conta la dicotomia Destra/Sinistra ormai palesemente inesistente – sceglierebbe l’unica alternativa possibile perché “politicamente corretta”: il Renzismo, o ciò che imporrà la Troika in futuro. 

Amen 

La Redazione

E’ finita 5 a 2! di Redazione Pauperclassultima modifica: 2015-06-01T11:56:41+02:00da derosse
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20 pensieri su “E’ finita 5 a 2! di Redazione Pauperclass

  1. Beh insomma, io non sarei così negativo. Il 5-2 per pochi voti non è diventato un 4-3 o addirittura un 3-4! Il Pd ha tenuto ma non ha vinto. La sua forza elettorale è tornata ad essere quella di sempre e l’euforia renziana del 40% è già un ricordo, visto che siamo tornati al solito 25-30% (più 25 che 30, comunque. Come ai tempi di Bersani). E’ del tutto evidente che il Pd vince perché nessuna delle opposizioni riesce a convincere gli astenuti a tornare a votare. Pochissimi infatti tra gli astenuti sono potenziali voti al Pd e se solo la percentuale dei votanti aumentasse di una decina di punti, beh, credo che il partito dell’immondizia si attesterebbe appena sopra il 20%: battibilissimo. Per ora direi che, visto il potere clientelare che ha e i voti garantiti da poltrone, Coop e associazioni che foraggia (vedesi la patetica toscana, vero feudo di pecoroni pasciuti), non si può pretendere un ulteriore calo. Piuttosto il problema è un altro: che Lega, M5S ecc. non riescono a convincere gli astenuti. In concreto: l’opera di ridimensionamento del voto piddino tutto sommato è riuscita, non è riuscito invece l’appello perché gli astenuti andassero a votare un qualsiasi altro partito. Questi poveri dementi non hanno ancora compreso che astenendosi, faranno il gioco del Pd e continueranno a stare sempre peggio. Andate, andate al mare quando si vota… ma poi non lamentatevi quando non avrete manco più i soldi per fare la gita fuoriporta, capre.

    • Per Valdo

      Questa volta mi sembri abbastanza ottimista … Io, però, continuo a non esserlo (assieme agli altri in Redazione).
      L’operazione Emiliano – l’imbroglio del “piddì dal volto umano” – ha avuto pieno successo. L’operazione De Luca anche, consegnando la Campania agli “impresentabili” e, probabilmente, ancor di più alla camorra. In Umbria hanno evitato la sconfitta e ora possono cantar vittoria. In Liguria hanno perso – è vero – ma chi ha vinto non ha seggi sufficienti per governare con tranquillità. Mi sembra che l’ignobile piddì abbia vinto ancora – per inciso, nonostante l’astenione e con almeno il 30% dei voti, considerando le liste “di comodo” – seppur non in modo eclatante come alle europee 2013.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Non mi interessa tanto sapere quante regioni amministrerà il Pd, caro Orso, tanto le regioni sono organismi ormai inutili e decide tutto Bruxelles. Ma vedere quanti voti raccoglie. E il Pd, da questo punto di vista, è tornato ai livelli bersaniani o poco più. Anzi, ha preso in TUTTE le regioni meno voti che nel 2010. Questo significa che la battaglia si può vincere riportando al voto un 10-15% di astenuti. Perché chi vota Pd vota sempre. Chi si astiene, invece, molto difficilmente sceglie il Pd.

        • Per Valdo

          (ANSA) Renzi: voto positivo, avanti con determinazione – “Il risultato del voto è molto positivo, andiamo avanti dunque con ancora maggiore determinazione nel processo del rinnovamento del partito e di cambiamento del paese”. Così il premier Matteo Renzi, di rientro da Herat.

          Trova l’occasione di cantar vittoria, grazie, in particolare, a De Luca e Emiliano ….

          Cari saluti

          Eugenio Orso

          • Ma ovvio, mica lo nego. Però anche l’illusionismo ha un limite. La verità è che rispetto a un anno fa hanno perso il 15% dei voti e sono tornati ai soliti livelli. Sotto tali numeri, con tutte le clientele che ci sono, è impossibile o quasi che il Pd vada. Per questo diviene determinante riconquistare al voto “contro” gli astenuti. Se un 10-15% tornasse a votare… il pd rischierebbe di perdere il primato.

  2. Continua la finzione dell’opposizione interna al piddì. Ecco cosa dice uno dei più disgustosi “oppositori”, lanciando frecciatine a Renzi (ci ha provato la Bindi a vendicarsi, ci prova anche lui nel suo piccolo, molto meno efficace):

    (ANSA) Cuperlo, non ignorare i voti persi
    Non è stata una sconfitta del Pd perché tante le regioni vinte

    ROMA, 1 GIU – “Non è stata una sconfitta del Pd perché il numero di regioni vinte ha un peso. Ma sarebbe sbagliato non leggere i dati che parlano di due milioni di voti in meno rispetto alle europee di un anno fa. E se il paragone lo facciamo con le politiche del 2013 comunque la flessione è di un milione di voti. Questa tendenza è omogenea da Nord a Sud e ci racconta un clima diverso dall’euforia del 41 per cento”. Così Gianni Cuperlo (Pd).

    Eugenio Orso

  3. Ennesima integrazione, questa volta riguardante la “pietra dello scandalo” piddina, in queste elezioni, Rosi Bindi:

    Lista “impresentabili”, Rosy Bindi: “Chiedo le scuse del Pd” La presidente della Commissione Antimafia torna sulla pubblicazione della lista: “Su De Luca ha sbagliato il mio partito a reagire in quel modo”

    01 giugno 2015
    Rosi Bindi chiede le scuse del Pd. Ospite di Piazza Pulita la presidente della Commissione Antimafia torna sulle polemiche per la pubblicazione della lista degli “impresentabili”, diffusa alla vigilia del silenzio elettorale. “Ritengo di aver diritto ad un risarcimento” ha dichiarato Rosi Bindi, “Ho combattuto molte battaglie ma sempre a viso aperto. Su De Luca ha sbagliato il mio partito a reagire in quel modo”. De Luca, ex sindaco di Salerno è il neo-eletto governatore della Campania. Ha poi aggiunto: “Non si può arrivare a diffamare così una persona che sta svolgendo il proprio ruolo istituzionale. La linea sarebbe dovuta essere quella di difendere De Luca, non di delegittimare il lavoro della Commissione Antimafia. Il mio partito ha pagato elettoralmente questo atteggiamento e questo risultato deve far riflettere Renzi perchè in un anno si è passati dal 40% delle Europee al 25% di Bersani”. Se non ci saranno le scuse da parte del Pd, per ora Bindi non pensa a conseguenze: “Le conseguenze non le valuto mai all’inizio ma il mio partito credo abbia pagato elettoralmente questa reazione”.

    Eugenio Orso

  4. Per quanto riguarda le dichiarazioni di Bindi – di cui al commento precedente – devo precisare che il piddì non è scivolato al 25%, perché, come scritto nel post, ai voti della lista con il “logo” piddino si devono aggiungere quelli delle liste dei candidati presidente (furbata per rastrellare più voti) e delle liste “di comodo” a sostegno del candidato presidente (furbata per candidare impresentabili e rastrellare più voti, magari quelli dati clienteralmente o mafiosamente agli “impresentabili”). Nessuno ha fatto questa semplice somma a livello nazionale, per stabilire quanto ha effettivamente preso l’immondo piddì. Siamo certi, però, che ha preso un buon 30% dei voti, se non di più … Infatti, almeno una buona parte di quei voti “separati” dalla lista con il “logo” piddino – se non tutti – in caso di politiche andrebbe direttamente al piddì.

    Cari saluti

    Eugenio Orso

    • Per fair-tuck

      Moretti, la pin-up quarantenne sempre dall’estetista, ha persino lasciato il parlamento europeo (dove poteva riempirsi le tasche di soldi, con beneficio per estetisti e truccatori) per scalare il Veneto. Ma poi Renzi l’ha abbandonata al suo destino. Essendo lei belloccia ma incapace, fonte di gaffe e di troppe approssimazioni, non ne è venuta fuori bene … Dovrebbe riciclarsi su Amica e Donna Moderna, come modella quarantenne e, eventualmente, articolista del bon-ton.
      Rilevo, però, che in Veneto ha vinto Zaia con il 50% dei voti (nessun altro ha ottenuto il suo risultato personale), mentre a livello nazionale solo la Lega è andata avanti ovunque.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Però è proprio bella questa Moretti e di una bellezza che ricorda personaggi femminili di qualche quadro botticelliano.
        Peccato che sia del Pd e peccato che si sia schierata con renzi dopo aver tifato per Bersani al tempo di alcune primarie.
        Poi quei suoi stupidi, patetici discorsi sugli immigrati da ospitare in casa propria!!! Roba da preti e papi ipocriti o da succubi della Ue.
        Non ha neppure capito che probabilmente proprio un certo suo trasformismo e certi suoi discorsi sugli immigrati – e non renzi – sono stati la causa principale della sua sonora sconfitta.
        Peccato che tanta bellezza non si accompagni a una migliore intelligenza

  5. Un altro 10% di astenuti…bene, anzi benissimo! checchè ne dicano i grillini e i sig.i Valdo che ripetono la solita musica stantia messagli in bocca dalla propaganda di regime: “bisogna andare a votare” … perché è l’unico modo (essi aggiungono dandosi vesti pseudo rivoluzionarie) per battere renzi e cambiare questo paese.
    Se il PD in parte ha perso è stato proprio grazie ai pddioti che si sono astenuti … perciò non è vero – come sostengono grillini e sig.i Valdo – che gli astenuti non sono del Pd “perché quelli vanno sempre a votare per il loro partito”!
    Se anche Fi ha perso, anche questo è stato grazie agli astenuti di quella sponda dalla quale non tutti si sono riversati sulla Lega.
    Dunque, l’astensionismo è servito e anche molto per bloccare i sogni di egemonia di qualcuno (renzi) e di rivincita di altri (FI).
    Ma i sig.i alla Valdo si rodono le mani e il cuore perché se l’astensionismo si fosse, invece, riversato sulle sue liste, il M5s finalmente avrebbe raggiunto l’agognato traguardo di scalzare il Pd e Renzi dal potere!
    Ma perché mai questo dovrebbe succedere per un m5s che mai e poi mai vorrebbe né sarebbe capace di mettere in discussione i pilastri fondanti di questo sistema? Questi pilastri – che parlano di “insopportabili disuguaglianze sociali”, di asservimento alla Nato e alla Ue comprese le loro guerre passate e prossime, di depauperamento progressivo anche di ceti medi ecc. ecc., – sono nel dna di un sistema (quello capitalistico) che il m5s si guarda bene dal mettere in discussione ma, anzi, al quale viene in soccorso con le sue iniziative per il cosiddetto reddito di cittadinanza il quale – detto per inciso – in assenza di uno sviluppo economico e dei diritti civili, è solo un pannicello caldo che nella sostanza permetterebbe al sistema stesso di sopravvivere (come avviene ovunque esso sia già previsto).
    Perciò, gli astensionisti più “radicali” o “antisistema” mai e poi mai permetteranno ai sig. Valdi di smettere di rodarsi mani e core!
    Né accoglieranno gli ansiosi e astiosi inviti (dei Valdo) al voto per il m5s, gli astensionisti dell’altra sponda (quella di centro o di destra).
    Perciò lor signori (alla Valdo) si mettano l’animo in pace e se ne facciano una ragione perché mai e poi mai riusciranno a “sfondare”! Sono destinati, nella migliore delle ipotesi, a fare i “grilli parlanti” e , sostanzialmente, la stampella di questo sistema di cose e di cosche…magari senza neppure accorgersene che, credendo di recitare una parte da “protagonisti”, in realtà stanno recitando solo quella da “comparse”!

    • Per Stefano

      A dire la verità, mi pare che Valdo abbia concordato con me, quando ho invitato – per questa volta – a non astenersi e ad andare a votare in ogni regione contro il piddì, come se fossero elezioni politiche (plebiscito contro Renzi, per intenderci), scegliendo il candidato non-piddì (non importa quale, votando contro qualcosa e non per qualcosa) con maggiori probabilità di farcela. Valdo – che potrà intervenire, letti i commenti – non mi è sembrato un sostenitore preconcetto dei cinque stelle e del grillismo!

      Diciamo pure chiaramente che a Renzi e alla sua cricca non importa nulla dei livelli alti di astensione. A loro basta vincere, anche con il 20% dei votanti. Purtroppo, pur con aumento consistente dell’astensione, hanno effettivamente vinto un’altra volta.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • sarà! ma io nell’intervento del sig. Valdo ho avvertito un chiaro rimpianto (anzi una chiara “incazzatura”) per il fatto che “per colpa di quegli “idioti” astensionisti non sarebbe riuscita la sconfitta piena del Pd e, quindi, la vittoria del M5s .
        Non lo dice esplicitamente ma mi sembra si capisca che le sue simpatie vanno proprio a quel partito (pardon “movimento”) .
        Comunque, ammesso pure che io mi sia sbagliato sulle simpatie personali di quel signore, nel mio commento ho cercato di contestare con precisi argomenti le sue tesi che mi limito a definire infondate e fantasiose piuttosto che “idiote” come lui ed altri come lui hanno fatto e continueranno imperterriti a fare.
        Il Pd, caro Orso, ha perso (ma solo in parte) non per l’astensione di alcuni idioti di ultrasinistra o di menefreghisti e qualunquisti che hanno preferito andarsene al mare, ma perché una parte significativa della sua stessa base o ha votato altri (tra cui lo stesso M5s o la Lega) oppure non è proprio andata a votare… e neppure al mare!
        Perciò, almeno in questa vicenda delle regionali, mi sembra che un buon numero di piddioti ha avuto un sussulto di vitalità e di intelligenza.
        Non capire questo, non capire che l’astensionismo ha fruttato eccome in queste elezioni (sebbene non nel senso e nella misura desiderata dai portavoce dei grillini) significa non capire un accidente di niente.
        cordialmente

        • (…) mi sembra che un buon numero di piddioti ha avuto un sussulto di vitalità e di intelligenza.
          (sig.Stefano)

          Se veramente questo buon numero esistesse, dovrebbe rifiutarsi di appartenere a una dittatura partitocratica quale è il PD/renzismo e farebbe chiudere ogni sede di questo mostriciattolo autoreferenziale che ha sottratto con Italicum e primarie infinite, per di più a pagamento (mercimonio pseudo-elettorale), la possibilità di “libere” elezioni politiche, quelle che alla fine dovrebbero in qualche modo contare e che non vedremo più. Quelle che altre storture democratiche militarizzate, leggi USA, impongono con la violenza in ogni dove ci sia una fonte di ricchezza sotto forma di minerali o petrolio. Qui su pauperclass, si sta parlando a iosa di sospensione a divinis del processo democratico, non di quisquilie di nessun conto, denunciando il fatto che, anche l’astensionismo, alla lunga non offre reali vie d’uscite, ma relativi cambi di potere localistici, non su base nazionale. Solo una organizzazione rivoluzionaria non pacifista può sperare di ottenere un rovesciamento di questa tirannide che continua a perpetuarsi per mancanza di nerbo popolare. E se una rivoluzione non si fa dall’interno, sarò imposta dall’esterno come infatti è stato fatto a partire dal 23 novembre 2011.

          Saluti cari

          • ma come si fa a negare, come tu fai, che una buona quota di piddioti ha disertato le urne? ci sono i numeri! quasi 2 milioni di votanti in meno per il pd rispetto alle ultime regionali.
            Non mi sembra che gli studi sui flussi dicano che tutti questi non voti al Pd si siano travasati in altri partiti e, quindi, almeno una buona parte è di gente (del pd) che si è astenuta.
            Ammesso pure che, invece, siano tutti o quasi voti andati ad altri partiti, significa che, anche senza leggere i tuoi appelli , questa gente ha preferito votare altri anziché il pd…perciò, almeno in quest’occasione, non tutti i piddioti si sono comportati da deficienti.
            Sia chiaro che io non ho la ben che minima simpatia per il Pd e spero anzi che sparisca presto dalla faccia della terra, ma cito questo fatto solo per dimostrare che non è vero che l’astensione è da “idioti”.
            Poi non si può pretendere che gli piddioti si sveglino tutti e subito e si mettano a fare la rivoluzione…i tempi a parte possibili accelerazioni, sono lunghi.
            Quanto agli italiani in genere, sempre bollati come deficienti e menefreghisti vorrei chiederti: ti risulta che negli altri paesi occidentali ci siano genti con più palle degli italiani? Ma dove? nei fascistoidi paesi baltici o nella nazistoide ucraina , romania, polonia ecc?
            In germania? In francia? negli stessi Usa?
            Insomma non mi sembra che gli altri siano molto migliori e più rivoluzionari degli italiani.
            Io direi che sarebbe ora di smetterla con questa cantilena degli “italiani coglioni”… quanto meno il 48 o il 50% (ma secondo me i dati sono per difetto), si sono svegliati …sebbene con motivazioni e orientamenti molto diversi tra loro. Bisognerebbe riuscire a unificare almeno buona parte di questi “scontenti” ma non credo che si riuscirà a farlo finché si continuerà a recitare il mantra degli italiani “coglioni”
            cordialmente

  6. Leggo adesso gli interventi di Stefano e rimango basito. Intanto non capisco l’odio verso il M5S, che è certamente insoddisfacente, anche molto insoddisfacente per chi, come me, è apertamente euroscettico e antiliberista, ma che comunque NON è il Pd e quindi non è il nemico da battere. Ma poi, dico, Stefano, stai ancora a dare fiducia ai piddioti? Ma non hai ancora capito chi sono? Ma di quale astensione parli? Il Pd ha ottenuto il 40% dei voti un anno fa perché, oltre ai soliti piddini, lo votarono anche numerosi elettori del centro-destra, ex berlusconini convertiti al decisionismo renziano. Ora che Renzi ha fatto danni dimostrando di favorire la grande industria e la grande finanza ma non certo la pmi e i liberi professionisti e in genere gli elettori di Berlusconi, quell’elettorato – che è meno fideista, molto meno fideista di quello piddino – gli ha voltato le spalle e se ne è rimasto a casa. Così il Pd è tornato al 25-30% di sempre. Liguria a parte, dove c’è la lista Pastorino, sostanzialmente la base piddina ha votato ancora e come sempre Pd. Altro che astensionismo! Altro che “si sono svegliati”! Magari anche in Veneto un po’ di Cigiellini per accontentare la Camusso ha votato scheda bianca, un po’ di casino le maestrine democratiche colpite nei loro interessi lo hanno fatto… Ma tutto lì. I piddini continuano a non capire nulla oppure capiscono benissimo e gli sta bene così e cambieranno solo ed esclusivamente quando uil governo del Pd attaccherà pesantemente pensionati e statali, cosa che finora (chissà perché) si è bemn guardato dal fare, limitandosi a chiedere sacrifici limitati. Ma tu punta su di loro, Stefano, vai, vai con loro, aspetta che maturino quando saremo tutti morti. E prenditela con il M5S, certo è colpa loro se siamo messi come siamo messi e il neoliberismo trionfa e se non si riesce a fare la rivoluzione, mica dei compagni del Pd e delle frattaglie landiniane, cofferatiane, civatiane e ferreriane, tutta vera gente di sinistra (e infatti difendono tutti l’euro)! Tu si che hai capito tutto!

    PS: L’unica cosa che condivido è il fatto che gli italiani sono idiotizzati più o meno quanto gli altri. Si, questo è vero, purtroppo il Pd, sotto altre spoglie, è presente in tre quarti di Europa… Ovviamente coi movimenti nazionalisti, i quali, dove la sinistra si prostitusce, non possono che crescere.

    • caro amico Valdo (se così posso permettermi di definirti perché non penso che siamo su barricate opposte), mi sembra che hai letto male quello che ho scritto riguardo al Pd che non ho mai votato e tantomeno mi sogno di votare in futuro in gran parte proprio per le ragioni che citi anche tu!
      Tu ritieni che i voti persi dal Pd nelle ultime elezioni siano solo quelli di destra che a suo tempo renzi aveva preso dalla destra berlusconiana e che ora, delusi anche da renzi, si sarebbero astenuti.
      Quindi, secondo te, 2 milioni di voti persi ora dal Pd sarebbero tutti voti di ex FI….mi sembrano un po’ tanti per essere tutti di ex FI.
      Comunque, per il momento ammetto che non ho elementi concreti per contraddirti…per farlo dovrei avere qualche notizia in più riguardo ai flussi elettorali ma non li ho.
      Ammettiamo, quindi, che sia come tu dici e che tutti gli astenuti siano ex di Fi.
      Questa mi sembra la migliore ammissione che l’astensione (e io non ho mai parlato di astensione solo di “sinistra”) ha funzionato e oggi il renzi, anche se continuerà a fare il buffoncello, ha subito una battuta d’arresto.
      Quanto al M5s io non li odio affatto e non li considero affatto “il nemico principale”, sostengo solo (e ci sono mille fatti che credo lo dimostrino) che sono nient’altro che una valvola di sfogo ben tollerata dal sistema attuale, sistema attuale che i grillini si sono sempre ben guardati dal mettere in discussione nei suoi elementi portanti mentre conducono solo battaglie del tutto ed esclusivamente parlamentaristiche e legalitarie per mettere qualche pannicello caldo (tipo RDC) al sistema stesso.
      Perciò, nella sostanza, votare per il m5s è solo prestarsi all’ennesimo inganno!
      Io preferisco aspettare (e lottare nel mio piccolo) che si affacci sulla scena qualcosa di meglio del m5s, qualcosa che davvero si possa definire almeno “progressista” se non rivoluzionario, qualcosa che non escludo neppure che possa allearsi poi anche con forze tipo il m5s….come vedi non sono né un estremista né, credo, un idiota come tu avventatamente hai definito gli astensionisti.
      saluti cordiali

      • Per Stefano.

        Ovvio che io non mi riferivo all’astensionismo come scelta strategica pensata e approfondita come nel tuo caso ma definivo idioti coloro che si astengono con motivazioni superficiali quali “sono tutti uguali”, “la politica fa schifo”, “sono tutti ladri”, “sono di centro-destra ma dopo Berlusconi non c’è nessuno quindi non voto” e simili. Costoro infatti sono poi sempre pronti a lamentarsi perché ha vinto il Pd o il Pd e il Pdl, non capendo che è proprio la loro astensione ad averlo facilitato.
        Personalmente preferisco in questa fase votare e votare contro il Pd, anche turandosi il naso. Ma rispetto la tua scelta di non votare. L’importante è che, come mi pare, sia chiaro il nemico da abbattere (il sistema eurista e neoliberista di cui il Pd è alfiere) e sia comune l’obiettivo di dare più giustizia a questa società e su questo mi sembra ci intendiamo.

        PS: Neppure io ho elementi ma… se il Pd ha sempre avuto il 25-30% dei voti ed è schizzato al 40% a seguito della novità Renzi, fresco fresco di patto del Nazareno, e oggi è tornato al solito 25-30%… beh tutto mi lascia pensare che a mollarlo siano stati gli elettori del cdx disillusi, piuttosto che i piddioti. I quali non cambiano mai, altrimenti non sarebbero piddioti.:)

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