Renzismo e imbecillismo di massa di Eugenio Orso

Ai suoi tempi, l’osceno libertario Pannella – figlio naturale del fallimento del Sessantotto, spinello libero e deviazioni sessuali a go-go – esordiva rivolgendosi agli italiani come a un “popolo di incoscienti”. Così facevano anche i suoi imitatori mediatici, primo fra tutti il bravo Gigi Sabani, che negli anni ottanta andava a mille.

In effetti, all’epoca il popolo italiano era già incosciente, ma non ancora del tutto rimbecillito, per quanto l’apparente futilità di quegli anni – gli ottanta del “riflusso nel privato”, del Ku di Ibiza, dei fighetti yuppies e dell’iper-consumismo – ha contribuito non poco a indebolirlo e ad allontanarlo da un vero impegno politico. L’autocoscienza scemava, la critica al capitalismo si spegneva e la trasformazione economico-sociale in senso neocapitalistico iniziava. Tuttavia, molta acqua doveva scorrere sotto i ponti e molte trasformazioni antropologico-culturali dovevano giungere a compimento, per poter osservare quello che oggi vediamo senza sforzo: l’imbecillismo diffuso in ogni recesso della società.  Si tratta di una vera e propria peste sociopolitica, che ha per “untori” il cosiddetto circo mediatico, i politici del sistema, gli intellettuali e accademici al servizio del potere, i “giuslavoristi” che ispirano le riforme del lavoro e altre brutte facce bene assortite.

Sulla sopraggiunta incoscienza del popolo italiano, Marco Pannella (con l’esilarante Gigi Sabani che lo imitava) aveva sicuramente colto nel segno, ma non per le ragioni che adduceva … Semmai per l’esatto contrario! Infatti, lo spinello è stato legalizzato, indebolendo con la droga le resistenze popolari, e le deviazioni sessuali sdoganate, utilizzandole con cinismo per l’attacco alla famiglia tradizionale, d’ostacolo allo sviluppo delle dinamiche neocapitalistico-finanziarie. Ecco l’Uomo Nuovo, per quanto diminuito rispetto al passato e idiota fino all’autolesionismo, ed ecco la Nuova Società, più moderna in senso “occidentale”, infantilizzata, femminilizzata, aperta al mercato e all’intenso sfruttamento che il nuovo capitalismo impone. Il tutto, nella cornice di un semi-stato non-leninista, ma squisitamente nuovo-capitalista, privo di sovranità e di dignità nazionale.

Dopo i trasformativi anni ottanta, in cui il cambiamento ha agito sotto una patina di superficialità e edonismo, gli “Italiani! Popolo di incoscienti” sono diventati “berlusconiani”, in numero sempre maggiore, e in parte minore “idioti acculturati di sinistra”, con una sparuta minoranza “leghista” di culto neoceltico-padano (Bossi in canotta al posto del Druido), a chiudere il cerchio. Nei fatidici anni novanta – Anni di fango montanelliani per la vicenda Tangentopoli/ Mani pulite e per il collasso della prima repubblica – l’idiotizzazione socio-politica del popolo italiano ha compiuto decisivi passi in avanti.

Senza entrare nei dettagli e in lunghe analisi retrospettive, il “berlusconismo” e le altre forme di idiotizzazione sociale e politica di massa, peculiari dell’Italia, hanno agito per circa un ventennio, dai primi novanta ai nostri anni, sostenendo gli incapaci governi berlusconiani e i governi più marcatamente euroservi (e più dannosi) del centro-sinistra che ai primi si alternavano. La contesa era “berlusconiani” contro “idioti acculturati di sinistra” – con l’intrusione della rumorosa minoranza “leghista” – ambedue i contendenti obnubilati, ridottisi a sostenere un subpotere politico sottomesso alla triade del male stati uniti-alleanza atlantica-unione europide.

L’occupazione dell’Italia non era, però, ancora completata nel primo decennio degli anni duemila, nonostante l’imbecillismo diffuso avesse già piegato quasi tutte le possibili “resistenze umane”. Il semi-stato, pur deprivato di sovranità monetaria, offriva qualche risicato spazio di autonomia decisionale, anche per quanto riguarda gli accordi internazionali a sfondo economico. Un paio di esempi? Accordo Eni-Gazprom per gas e gasdotti (South Stream, 2007) durante il Prodi II, Trattato di Bengasi Berlusconi-Gheddafi del 30 agosto 2008 con il Berlusconi IV. Nelle intenzioni delle aristocrazie del denaro e della finanza, questi spazi dovevano essere soppressi per sempre. L’Italia occupata non avrebbe potuto più rivolgersi alla Russia o all’Africa settentrionale, costretta a rigare dritto nell’eurolager e a fare finalmente le riforme, “che il paese aspettava”. Berlusconi, difficilmente gestibile e poco affidabile, per quanto vile e disposto all’obbedienza in extremis (2011, attacco a Gheddafi), doveva essere rimpiazzato da un Quisling fidato, che avrebbe eseguito gli ordini senza discutere e senza ritardare ancora il rinnovamento.

Per fortuna che gli oligarchi finanziari potevano contare sul loro basista istituzionale preferito, quel Giorgio Napolitano che ancora qualcuno, grottescamente, chiama presidente della repubblica (ex). Il “salvatore dell’Italia”, senatore a vita Mario Monti, avrebbe miracolosamente ridotto lo spread e allontanato il paese dal baratro. Questo era il messaggio che la nuova “radio Londra” lanciava agli idioti di sinistra. Per cacciare Berlusconi(IV) senza disordini e reazioni sanguigne dei berluscones, si è fatto ampio ricorso all’”antiberlusconismo”, demenza di massa molto potente e invasiva che, unitamente all’”idiota acculturato di sinistra”, ha festeggiato la liberazione del paese dal Cav e l’avvento di Monti(!). Antiberlusconiani senza Berlusconi, antifascisti senza fascismo e idioti di sinistra – senza più una vera sinistra, come in passato! – sono diventati protagonisti, mentre i berlusconiani perdevano terreno. Ma senza scomparire di botto.

Mancava solo la ciliegina sulla torta, per chiudere i giochi, ed ecco che si fa avanti Renzi!

Quale miglior sintesi del berlusconismo, dello stesso antiberlusconismo (escluse le frange estreme) e del sempre più importante idiotismo acculturato di sinistra di uno come Matteo Renzi? Un “liberale” di matrice cattolico-popolare capo del principale partito della sinistra alla guida del centro-sinistra, che fa le riforme che Berlusconi non ha fatto – perché “non lo hanno lasciato fare” – e che piace addirittura a Goldman Sachs! Europeista convinto, filo-americano e completamente sdraiato sulla linea dell’alleanza atlantica, costui può fregiarsi – dopo la vittoria alle primarie, nel dicembre 2013, per la segreteria pd – del titolo di segretario del più grande partito italiano di sinistra! Con lui la global class finanziaria ha fatto bingo, perché Matteo riesce, per così dire, a operare una sintesi fra le precedenti forme di idiotizzazione sociopolitica di massa – in apparente contrasto fra loro – riunendole sotto lo stesso ombrello …

Nasce così il “renzismo”, potente catalizzatore di stupidità indotte ereditate dal ventennio precedente, casa di moltissimi idioti che furono berluscones, anti-berluscones, di sinistra più o meno scolarizzati, addirittura qualche leghista dalle idee frammentarie e molto confuse. Anche i delusi da Grillo potrebbero, un giorno, arrivare in massa. Renzi si è mostrato capace di suscitare entusiasmi e consensi ovunque, facendo dimenticare persino Berlusconi e Romano Prodi! Centro-sinistra e centro-destra non servono più, si veleggia verso il partito unico di tutta la nazione (come dire: imbecilli di tutto il paese unitevi!). Men che meno serviranno elezioni politiche per gli anni a venire, con grande risparmio di costi! Tutti gli imbecilli lo adorano e gli tributano il più ampio consenso nei sondaggi. Persino chi prima, nel partito democratico, era un grigio bersaniano o cuperliano, ora, sulla scorta della vice-segretaria Serracchiani (convertitasi dopo l’emersione di Matteo),  guarda a Renzi come sola ancora di salvezza. Per non dire di chi ha creduto ciecamente nel Cav e nella sua ferrea volontà di riformare l’Italia, riflessasi come per incanto nell’attivismo renziano!

“Ci tocca cambiare l’Italia” ha detto Renzi in una Leopolda, ma intanto, consapevole della sua forza d’attrazione, ha già coalizzato miriadi di imbecilli, di idioti e di poveri stronzi!

Renzismo e imbecillismo di massa di Eugenio Orsoultima modifica: 2015-03-13T18:04:39+01:00da derosse
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23 pensieri su “Renzismo e imbecillismo di massa di Eugenio Orso

    • Per Jean

      Caro Jean, sono furibondo. Il mio odio per il pd, la sinistra euroserva e la liberaldemocrazia sta raggiungendo un picco pericoloso. Se mi guardo intorno, non vedo che degrado e arretramento. Sappiamo bene chi sono i colpevoli di questa situazione, che investe milioni di innocenti. Questi colpevoli – intendo quelli da noi raggiungibili, cioè i piddini e i loro soci – dovrebbero essere puntiti duramente. L’imbecillismo di massa (per tornare all’articolo) non può più costituire un’attenuante …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Caro Orso, il mio disprezzo per il sistema piddiota è al livello di guardia. Siccome dominano stampa e tv evito di comprare giornali e vedere la televisione, per ebitare di ascoltare menzogne e di toccare con mano l’imbecillità di massa. Ovviamente, se posso, evito qualsiasi relazione con persone di quell’area e piuttosto parlo con berlusconiani e leghisti, la cui imbecillità è leggermente inferiore (e soprattutto non è accompagnata dalla presunzione di questi idioti lobotomizzati figli di una scuola, un’università e un sistema mediatico occupati da ex sinistri convertiti al grande capitale).

        Come vede, non è solo.

        • Per Valdo

          Caro Valdo, siamo ormai nella situazione di Robert Neville in “Occhi bianchi sul pianeta terra”, vecchio film di fantascienza con Charlton Heston, capostipite della serie degli zombi e ispirato dal grande romanzo di Richard Matheson, I am legend. In pratica, unici umani sopravvissuti e circondati dai morti viventi …
          Tuttavia bisognerebbe farsi forza e guardare un po’ la televisione, esplorare la palude dei talk-show, ascoltare gli agghiaccianti discorsi pseudopolitici fra imbecilli, in autobus, nei bar, per strada.
          Nel caso gli umani scompaiano del tutto, io resterò solo. Sto già meditando di acquistare in armeria un paio di splendidi e costosi fucili ad aria compressa (senza porto d’armi, con il solo documento), con mirino professionale e adeguata scorta di pallini. Userò questi fucili per abbattere più zombi possibile, come il mitico Heston-Neville nel film di Sagal … Li cercherò nei circoli del pd e li abbatterò mentre dormono.
          Mi sono spiegato?

          Cari saluti

          Eugenio Orso

      • Purtroppo la triste realtà è che queste persone sono state semplicemente “istruite” in questo modo, di conseguenza, anche con la buona volontà che uno ci può mettere, non cambieranno di certo le proprie idee, visto che sono pienamente convinti di quello che dicono, forse meno di quello che fanno….

        Saluti

        • Per Anonimo

          Non riesco a credere che siano in “buona fede”, convinti di quello che dicono, forse un po’ meno convinti quando fanno, ma comunque illudendosi di fare bene. Per quanto mi riguarda, non sono degli imbecilli come i loro elettori e supporter (tranne una minoranza di farabutti e opportunisti). Sanno il male che fanno e mentono sapendo di mentire. Per questo sono doppiamente colpevoli – non concediamogli alcuna attenuante! – e meritano la pena capitale.

          Cari saluti

          Eugenio Orso

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    • Ringrazio sentitamente Officina Verde per la pubblicazione del mio articolo (e la bella foto di Renzi che hanno messo, in linea con l’idiotismo …)

      Eugenio Orso

  4. Parole sacrosante,analisi perfetta della situazione attuale di questo disgraziato paese dove pullulano conformisti e “comodamente adagiati”,pronti a saltare sul carro del vincitore,chiunque sia,non importa se di pseudo sinistra,l’importante è che abbia a cuore le sorti di quella maggioranza composita di popolo,da sempre convintamente orientata a DESTRA.E’ bene ricordare,e qui l’imbecillità regna sovrana,che vasti strati di ceto subalterno,ma soprattutto di ceto medio,è DA SEMPRE,almeno in questo paese,fortemente ideologizzato,per usare un eufemismo,da idee e pratiche reazionarie e conservatrici.Il voto e il consenso accordato al fiorentino altro non è che la pervicace e convinta adesione ideologica e “culturale”al sempiterno motto tutto italiano che rivendica la forza con i deboli e l’accomodamento”con i forti.Questo lo si può chiamare anche idiotismo di massa,ma secondo me è la mai sopita infirgandaggine della maggioranza di un paese che passa senza battere ciglio da Mussolini a Renzi,SEMPRE APPLAUDENDO.

    • Per pierre57

      Si potrebbe dire che vale sempre il motto “Franza o Spagna purché se magna” …
      Non è più così, siamo andati oltre, perché la situazione è molto peggiorata. Oggi non si garantisce più il pane, in cambio di acquiescenza o addirittura di sottomissione. Non è più necessario, proprio per la diffusione capillare dell’imbecillismo (organizzato di massa) e dell’ignoranza sociopolitica. Possiamo qualificare il fenomeno come “berlusconismo” puro e “berlusconismo di sinistra” che si fonde con l'”antiberlusconismo” preconcetto e feroce, ibridandosi con l'”idiotismo acculturato di sinistra”, evidenziandone le sfaccettature e le particolarità, ma la migliore espressione è “renzismo”, che in sintesi evidenzia la confluenza delle demenze collettive intorno alla nuova icona Matteo Renzi. Non è tanto la viltà congenita del popolo italiano, manifestatasi ampiamente in altre epoche storiche, ma il risultato della sapiente manipolazione antropologico-culturale operata negli ultimi venti/ trent’anni. Oggi se ne raccolgono a piene mani i frutti …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Sono d’accordo,però… come facevi lucidamente notare in un’altro tuo post,è vero che siamo in presenza di un’altra “specie”,ancora più sottomessa e ubbidiente al sistema,metafora peraltro azzeccatissima di una generazione oramai perduta e “integrata”a tal punto da essere impermeabile ad ogni ipotesi di cambiamento radicale dei rapporti sociali,però,ed è questo il punto di domanda:come mai dopo anni di bastonature e umiliazioni,le classi dominate non sono riuscite a spostare di una virgola il piano di feroce lotta di classe dall’alto di quelle élites multinazionali dominanti, soprattutto in Italia?Io credo che la ragione risieda quasi interamente non solo sul piano della manipolazione mediatica e politica,ma in una convinta e imperitura adesione ideologica alla “visione capitalistica”della società divisa in classi, indicata come il migliore dei mondi possibili e rispondente alle” leggi della natura”.Questo è ciò che pensa da sempre la maggioranza nel nostro paese, e non solo perchè è incline all’idiotismo,ma perchè è CONVINTA che la legge del profitto risponda “all’ordine naturale delle cose”.Non a caso il consenso alla famigerata “Unione Europea”gode ancora in Italia di ottima salute e non accenna a diminuire essendo un indicatore preciso del cosiddetto senso comune di un popolo(della sua maggioranza ovviamente),sulla minoranza più o meno illuminata,il discorso cambia,il cui ruolo,davvero prezioso per smuovere alcune coscienze,non ha mai avuto la forza necessaria per sovvertire uno stato di cose oramai ossificato.Se rivolgimento ci sarà,avverrà per un’implosione, interna alle contraddizioni del modo di produzione capitalistico e non,almeno in Italia, per una cosciente e risoluta battaglia delle masse impoverite dal sistema.Così è,purtroppo.Un caro saluto e complimenti per la lucidità dei tuoi post.Pierre57

        • Per Pierre57

          Un’altra specie e idiotizzazione organizzata massiva coesistono. Il passaggio intermedio fra l’affermazione definitiva di una specie diminuita e il momento attuale, è la formazione nella strutturazione sociale di un’estesa classe dominata pauper. Costanzo mi ha insegnato – e anche qui pare che abbia ragione – che una classe dominata, nata in un modo storico di produzione sotto il tallone delle élite dominanti, non può “pensarsi” fuori dal modo di produzione e dai rapporti sociali e produttivi che l’hanno generata. Nessuna sorpresa, perciò se i nuovi dominati postproletari ed ex ceto medio, rimbecilliti e neoschiavi – altra specie in affermazione destinata a sostituire l’uomo nel futuro – considerino senza alternative il dominio assolutistico del mercato e della finanza, ammantati, sul versante politico, di democrazia liberale rappresentativa. Tutte queste cose stanno insieme, possiamo cioè vederle come facce della stessa medaglia …

          Cari saluti

          Eugenio Orso

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