Stato islamico, euronazisti ucraini e partito democratico: stesso manovratore remoto di Eugenio Orso

Se in passato ho scritto che il mondo va verso l’apice della guerra, definendo la sostanza terribile del conflitto che si approssima ai nostri confini, ora scopriamo di essere a un passo o due dall’esplosione finale.

Gli eventi internazionali di queste ultime settimane non lasciano spazio a troppe speranze.

Gli usa sembrano ancora molto forti, anzi, millantano ripresa economica ai quattro venti e quindi d’avere più risorse, in futuro, da “investire” nella guerra. L’alleanza atlantica è sempre più salda sulle sue posizioni e si espande nell’est europeo, mentre l’euro e la falsa Europa dell’unione continuano la loro opera di demolizione del sociale. Le monarchie islamosaudite, anima nera della “rinascita islamica” e del wahabismo, non sono minacciate direttamente, nonostante il blitz sciita-iraniano di ansarullah nello Yemen. Israele è ancora aggressivo, in stato di guerra permanente contro gli arabi che lo circondano, e bombarda il Golan siriano.

In Ucraina gli euronazisti filo-atlantici, in barba a qualsiasi cessate il fuoco e forti dell’appoggio della triade del male usa-nato-ue, sono di nuovo all’attacco e massacrano i civili russi nel Donbass – si prova ancora una volta a tirare per i capelli, nel conflitto, una Russia prudente e responsabile. Lo stato islamico è sempre lì con il sostegno della Turchia e delle monarchie del Golfo, annidato a Raqqa e Mosul, bombardato dagli usa quel tanto che basta a nascondere le complicità senza danneggiarlo gravemente, mentre gli americani addestrano e armano altri cinquemila tagliagole islamo-sunniti da inviare in Sira. L’Africa è sconvolta dalle bande islamiche sunnite, dalla Libia alla Somalia, fino alla Nigeria e al Camerun. Da noi in Italia, infine, l’infame partito democratico continua la sua corsa “riformista”, cavalcato dal grande capitale finanziario occidentale, per piegare definitivamente il paese e svenderlo ai suoi padroni – deflazione, depressione e disoccupazione endemica sono gli inevitabili corollari delle politiche oligarchico-piddine, imposte alla nazione.

Tutti questi eventi, in massima parte negativi, non sono slegati l’uno dall’altro. Non c’è nulla di indipendente, di casule, di “spontaneo”, perché il piano è complessivo e ben congegnato. L’obiettivo è il dominio neocapitalistico sulla più vasta porzione possibile del mondo, in funzione anti-russa e per evitare un’eccessiva influenza sul pianeta delle potenze economiche “emergenti”, di cui si avverte il pericolo nella competizione globale. Le aristocrazie neocapitaliste occidentali (ivi compresi gli islamosauditi del Golfo e gli ebrei) giocano in modo spregiudicato le loro carte per il dominio, fregandosene del rischio di una guerra estesa, convenzionale o non-convenzionale. Mai come per loro in  questo momento storico, il fine giustifica i mezzi. Si ha l’impressione che costoro stiano giocando una partita per la vita o per la morte, senza esclusione di colpi nei confronti dei popoli. Ai profughi e ai morti siriani, o a quelli del Donbass ucraino, corrispondono i nostri disoccupati alla frutta e coloro che sono indotti al suicidio “per ragioni economiche”, anche se è possibile che la guerra combattuta con le armi, fra non molto, arriverà fino a noi. Anzi, favorendo attentati come quello di Parigi, loro stessi ci fanno capire che siamo già in guerra.

Non ci servono più, arrivati a un passo dal punto di non ritorno, lunghe analisi della situazione, centrate sull’economia o sullo scontro di civiltà. Certe cose sono ormai evidenti anche all’uomo della strada, o dovrebbero esserlo. La conclusione che ho tratto fin dall’inizio è che lo stato islamico sunnita, l’euronazismo atlantista ucraino e lo stesso partito democratico in Italia non sono che pedine nelle mani di una classe dominate genocida e senza scrupoli, perfettamente inserita nelle dinamiche nuovo-capitalistiche che gestisce a danno di noi tutti, siriani, africani, ucraini e italiani.

Matteo Renzi e i suoi, con tutto il pd (nessuno escluso), sono alleati degli euronazi ucraini e dei tagliagole sunniti di Raqqa e Mosul, perché il manovratore è sempre lo stesso. Tutta questa feccia si muove sanguinosamente verso un unico obiettivo epocale: la dominazione delle élite neocapitaliste occidentali sul mondo, o almeno su una sua vasta porzione (che dovrebbe comprendere la Russia del dopo-Putin), con l’economia criminale e quella di guerra che acquistano sempre maggior rilevanza, supportando il libero mercato globale. Questa è l’unica conclusione possibile.

Stato islamico, euronazisti ucraini e partito democratico: stesso manovratore remoto di Eugenio Orsoultima modifica: 2015-01-24T12:21:55+01:00da derosse
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13 pensieri su “Stato islamico, euronazisti ucraini e partito democratico: stesso manovratore remoto di Eugenio Orso

  1. Quest’anno la Lituania è entrata nell’€, che già di per sé non è una bella notizia, viste le pregresse esperienze degli altri staterelli risucchiati nel gorgo dell’EZ. Ma i lituani, fedeli ad una tradizione disonorevole (si veda a tale proposito, “Bei tempi”, di Ernst Klee, Willi Dreßen, Volker Rieß, sui massacri degli ebrei perpetrati dai lituani al fianco delle Einsatzgruppen tedesche), si sono spinti oltre nel loro cammino verso “l’integrazione europea”:

    «Il ministro della salute della Lituania, Rimantė Šalaševičiūtė , entrata in carica lo scorso luglio ha dichiarato in un’intervista alla radio: “L’eutanasia è una buona soluzione per gli strati deboli della società, per i poveri che non hanno i mezzi per pagare le cure sanitarie.”
    […]
    Il paese, secondo Šalaševičiūtė, non è uno Stato sociale che dispensa cure mediche gratuite e accessibili a tutti
    ».

    Ricorda parecchio il Programma Aktion T4, ma nessuno ne parla. Anzi, sono tutti impegnati a celebrare “la giornata della memoria” a suon di retorica un tanto al chilo. Anche Merkel ha tenuto un discorso a base di “mai più” che fa particolarmente impressione se si considera che in Ucraina i nazisti sono al potere e agiscono nello stesso modo in cui agirono i loro predecessori.
    E faranno anche la stessa fine perché i russofoni non si piegheranno mai e il Donbass è definitivamente perduto per Poroshenko.

    • Per kthrcds

      Grazie per la segnalazione.
      Quella sconcertante dichiarazione del ministro della salute lituano valica le frontiere del vecchio nazismo, nell’applicare il più feroce darwinismo sociale che nasce da una visione (distorta) ultraliberista. Hitler è stato definito da alcuni il più grande keynesiano della storia, perché al “popolo eletto” – ma solo a quello – garantiva posto di lavoro stabile e reddito dignitoso, casa, cure mediche per tutti, anche per i tedeschi-ariani di più umili origini. Qui si inneggia al massacro dei poveri, pur dello stesso popolo e dello stesso sangue (per così dire). Un mix di euronazismo, neoliberismo e darwinismo sociale senza freni. Sono addirittura oltre i neocon americani o gli squali che detengono il grande capitale finanziario … Stanno benissimo nell’eurolager e si capisce perché sono entrati con entusiasmo.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Gente che è cresciuta a film americani, cosa si potrebbe aspettare da queste persone?
        La bassezza di questa gente diventa uno specchio che riflette mille volte più forte il marcio dei neocon e del popolo eletto, non quello ebreo, quello americano, come continuano a dire da bush a obama, loro sono un popolo prescelto da Dio per compiere una missione, portare la democrazia su tutto il pianeta…..

        • PerJean

          Dal dopoguerra in poi hanno avuto grande importanza, accanto alla Coca-Cola che vendeva non una semplice bibita ma un intero mondo, le rutilanti creazioni cinematografiche di Hollywood. La penetrazione culturale progressiva, fino nell’Europa dell’est e in Asia, ha comportato la diffusione massiva del cosiddetto americanismo secondario – essendo quello primario rivolto direttamente al popolo americano – e della “società aperta di mercato”, fondata non sulla famiglia, sulla nazione, sulla comunità, ma sull’individuo competitivo in un habitat capitalistico.
          Il “popolo eletto”, o unico popolo “indispensabile” sulla faccia della terra, rende inoffensivi gli altri popoli frantumandoli e destabilizzandoli, riducendoli di numero con guerre ed embarghi, oppure “normalizzandoli” a sua immagine e somiglianza. Altrimenti, sarebbero possibili le cosiddette rivoluzioni colorate – cioè le false rivoluzioni indotte, che perseguono interessi esterni – con centinaia di migliaia di partecipanti, in larga parte inconsapevoli, com’è accaduto in passato dall’Ucraina all’Iran?

          Cari saluti

          Eugenio Orso

  2. Concordo, ovviamente, con le osservazioni di Eugenio Orso (27 gennaio 2015 alle 18:42) e, a supporto delle considerazioni di Jean (27 gennaio 2015 alle 21:46):

    “Gente che è cresciuta a film americani, cosa si potrebbe aspettare da queste persone?”

    vorrei aggiungere che a fine maggio del 2014 Obama spiegò ai cadetti di West Point qual è la loro missione con un discorso inequivocabile, di cui riporto una sintesi:

    “La nostra forza militare è ineguagliata… L’America deve essere sempre la prima nel mondo. Nessun altro può accedere a questo privilegio. La nostra forza militare è la colonna vertebrale di quel dominio… Gli Stati Uniti impiegheranno le forze armate, unilateralmente se necessario, quando i nostri interessi sono compromessi… L’opinione internazionale ha un certo peso ma l’America non deve mai chieder permesso a nessuno quando si tratta di proteggere i nostri interessi, la nostra patria e il nostro modo di vivere… Credo nell’eccezionalità dell’America con ogni fibra del mio corpo – ciò che ci rende eccezionali è la nostra volontà di imporre la regola della legge attraverso le nostre azioni.”

    In chiusura: “May God bless you. May God bless our men and women in uniform. And may God bless the United States of America”

    In breve: chi si mette di traverso è un “terrorista” e come tale non ha diritto a vivere.

    Nella profonda America credono davvero al “destino manifesto” degli Usa; credono, come ebbe a dire Madeleine Albright, segretario di stato ai tempi dell’aggressione alla Serbia, che l’America sia “la nazione indispensabile”.
    Quelli che sbarcarono dal Mayflower trovarono un intero continente ricco di risorse a loro disposizione. Anziché dire “perbacco che fortuna!”, si convinsero che “il dito di dio” li aveva condotti sin lì in quanto “popolo eletto destinato a guidare i destini del mondo”.
    È chiaro che quando parti da simili premesse poi ti fai prendere la mano.

    Senonché, oggi il mondo non è più disponibile ad assecondare gli ordini di Washington e di questo, più prima che poi, al Pentagono dovranno rendersene conto.

    • Per kthrcds

      La mia idea è che gli usa – chiamiamoli “popolo eletto” su base semicontinentale, the lonely superpower, o altro – sono il più importante strumento nelle mani di una nuova classe dominate, agente strategico neocapitalistico. Chiamiamo questa classe Global class (o addirittura Global financial class), per segnare la distanza dalla vecchia alta borghesia proprietaria che deteneva il capitale industriale (indagato per la prima volta da Marx). Uno strumento monetario, militare, atomico, commerciale. Uno strumento del quale si servono – e qui entrano in gioco anche Hollywood, la diffusione dell’americanismo secondario, la riduzione delle società umane a mere dépandances del libero mercato sovrano – per normalizzare il mondo rendendolo adatto a sopportare lo sfruttamento neocapitalistico, molto più intenso, alienante e distruttivo di quello operato per due secoli dal capitalismo (industriale) dello scorso millennio. Uno strumento importantissimo, ma pur sempre uno strumento, al quale se ne aggiungono molti altri di una certa importanza, come l’allenza atlantica (la più grande organizzazione armata criminale del mondo, ancor più dello stato islamico), il fondo monetario internazionale, l’unione europea monetaria, eccetera. E’ chiaro che nel corso dei decenni – in caso di vittoria neocapitalistica per tutto il ventunesimo secolo – lo strumento potrà anche perdere d’importanza o, addirittura, potrà essere dismesso a vantaggio di nuove opzioni … Allora, addio dollaro e addio potenza militare usa onniinvasiva.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  3. Purtroppo la cosa è molto inquietante, ci si ritrova con tantissime persone che vengono educate in modo “distorto”, che credono e pensano veramente in ciò che dicono e che fanno, alla fine in caso di guerra o sommosse, ci si troverà a vedere confrontarsi il popolo, diviso per la maggiore in due fazioni, con una “istruita a hoc”, l’altra fatta di persone meno manipolabili che riflettono, ma che se le daranno di santa ragione, come visto a Cremona qualche giorno fa, per non dire che si uccideranno tra di loro.
    A questo punto il “puparo” sarà contento di aver raggiunto il proprio scopo.
    Guardate questo video, viene trasmesso in TV tra un cartone animato e l’altro, a bambini che vanno tra i 4 e 10 anni, bell’esempio di istruzione…..

    https://www.youtube.com/watch?x-yt-ts=1422327029&x-yt-cl=84838260&v=NnGOeMQE1t0

    • Per Jean

      Il video è agghiacciante. La manipolazione parte dai più piccoli, com’è evidente (potendo già farlo, partirebbero dai feti). Devono introitare al più presto le bestialità liberal-liberiste. E’ quasi peggio di un video dello stato islamico …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

    • Per max

      Le “rivoluzioni colorate” non sono più una novità … ormai si sa da chi sono manovrate e perché. L’ultimo “release” della destabilizzazione neocapitalista è però rappresentato dall’infiltrazione di mercenari, dai flussi di armi e dall’avvio del caos e di una guerra civile indotta. Potrebbe accadere anche all’Ungheria. L’interesse del criminale usa Mc Caine non è un buon segno. Lo ricordiamo in foto con i tagliagole islamisti di Siria, fra i quali quello che sarebbe diventato il “califfo” al Baghdadi. Il modello ucraino e quello siriano (molto più sanguinoso) potrebbero essere “adattati” anche all’Ungheria, per destabilizzarla e piegarla, in una logica di accerchiamento della Russia, in attesa di destabilizzarala, a sua volta, dall’interno. Dalla triade del male usa-nato-ue ci possiamo aspettare qualsiasi nefandezza, qualsiasi crimine.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

    • Per Jean

      Interessante segnalazione …

      Stiamo marciando spediti verso un mondo che sarà una ferale combinazione di di Orwell, Huxley, Zamjatin, Matrix e Hostel (film orrifico, ultraviolento, spaventoso). Del resto, la riproduzione neocapitalistica e i dominanti finanziari hanno bisogno proprio di questo …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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