Il Futuro è Oggi! di Eugenio Orso

Ennesima provocazione dell’onnipresente Renzi, in Emilia Romagna, mentre inaugurava uno stabilimento della Philip Morris (di sigarette a “rischio ridotto”) con alcuni ministri del suo esecutivo, “Cirio Bertolli De Rica” Prodi e un comparuccio piddino locale, inquisito per “spese pazze” in consiglio regionale, tale Stefano Bonaccini.

“Il futuro è oggi”, a dispetto degli annoiati. Questa è la provocazione. Il futuro, quello delle cose buone, non è già passato nell’inesorabile scorre del tempo, per l’imbroglione fiorentino, e non si deve immaginare che sia solo domani!

Evidente l’intenzione di stravolgere, per mera propaganda, anche la sequenza passato, presente e futuro, ruotando le lancette dell’orologio e cambiando l’ordine naturale del tempo.

Perché un tale sforzo, volto a sconvolgere la stessa concezione che abbiamo del tempo? Ma è chiaro! Solo per tenere alto il consenso nei sondaggi, visto che non le elezioni politiche non servono più. In questo pare che il non-eletto Renzi sia molto abile, naturalmente con l’aiuto di una popolazione sempre più rimbecillita, disposta a credere a chiunque, purché faccia balenare, a parole, una prospettiva di salvezza.

Eppure la finestra demografica, che ha consentito all’Italia di avanzare sulla strada dell’industrializzazione, è ormai alle spalle, un remoto ricordo nel paese “più vecchio del mondo”, passato e non più futuro. Così il boom economico, con tanto di esplosione delle nascite annessa, che riguarda gli anni a cavallo fra i cinquanta e i sessanta. Anche la stagione dei diritti dei lavoratori è alle spalle e alla sua definitiva cancellazione, dalla memoria delle nuove generazioni, contribuirà lo stesso Renzi, con lo jobs act e altri interventi “flessibilizzanti”. Tale è la frenesia di far dimenticare i diritti dei lavoratori, che Renzi non li incontra neppure, come ha fatto andando alla Philip Morris in Emilia.

A parte la solita manfrina sull’Italia che può farcela, se non ascolta chi dice che non ce la faremo mai, Renzi non ha tutti i torti nell’affermare che il futuro è oggi. Solo che non è il futuro che vuol far credere lui e che, al presente, nessuno vede. Il futuro oggi è quello di una Genova devastata e sconvolta dalle bombe d’acqua, in cui si aggrediscono i vigili, rappresentanti di un’autorità comunale inerte, e i tecnici della protezione civile, rappresentanti di uno stato che latita. Il futuro sono i sette milioni fra disoccupati, scoraggiati e inoccupati, che tali resteranno nel lungo periodo. Oggi il futuro è la continua moria d’imprese, che non accenna ad arrestarsi, assieme alla perdita di capacità produttiva nel paese. Perciò, il futuro che annuncia Renzi, a partire da questo presente, non è un sogno che si materializza come per incanto, grazie alle parole dell’imbonitore piddino, ma un incubo incombente, che la popolazione italiana è costretta a vivere giorno dopo giorno, nell’oggi e nel quotidiano. Finché, fra non molto, capirà di non farcela e allora rimpiangerà la noia, la stabilità, il passato.

Un passato comunque migliore di questo presente – infestato dai Renzi – che secondo alcuni è già futuro.

Il Futuro è Oggi! di Eugenio Orsoultima modifica: 2014-10-11T15:53:56+02:00da derosse
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