Qual è l’origine dello stato islamico? di Eugenio Orso

In questo breve post non intendo dare risposte chiare e definitive, ma proporre la questione “islamic state” come se si trattasse di un test, che consente la scelta fra un certo numero di risposte. Le risposte sono quattro, e una di queste è chiaramente folle. E’ un modo di mettere alla prova le capacità critiche di chi legge, nonché le sue conoscenze storiche, geopolitiche, religiose. Sono graditi i commenti da parte dei rarissimi lettori del blog, che potranno così indicare la risposta più plausibile e motivare la loro scelta.

<<Qual è l’origine dell’entità chiamata stato islamico?>>

Risposta 1)

Il successo dello stato islamico è frutto della progressiva e vincente radicalizzazione della jihad sunnita nel corso degli anni, dai fratelli musulmani in poi, che porta al superamento e alla progressiva “rottamazione” di al-Qaida. Si tratta di un processo spontaneo, che ha interessato il mondo arabo-islamico nel suo complesso, ma soprattutto le sue componenti sunnite mediorientali. Se Zarqawi era l’avversario di Osama bin Laden dentro la rete islamista, oggi al-Baghdadi ha definitivamente “tirato la volata” ad Ayman al-Zawairi, successore di bin Laden. Con lui, lo “stato islamico” è diventato una forza spietata ma vincente, che porterà all’affermazione del radicalismo islamico sunnita in tutta l’area mediorientale e altrove nel mondo.

Risposta 2)

Per quanto l’origine dello stato islamista sunnita sia ampiamente spontanea, frutto della radicalizzazione del conflitto culturale fra l’occidente globalista e l’islam più ortodosso, sono stati gli appoggi islamosauditi, euroamericani e sionisti-giudei in termini di mezzi finanziari, armi e flussi di mercenari e determinarne l’ascesa e il successo. Gli scopi dei globalisti occidentali sono quelli di eliminare ogni resistenza al flusso indisturbato (e al dominio) dei capitali finanziari, colpendo, destabilizzando e frantumando paesi come la Siria, la Libia e l’Iraq, in funzione anti-russa e, nello specifico caso, soprattutto anti-iraniana.

Risposta 3)

Lo stato islamico è una creatura totalmente artificiale, fin dalle sue origini, suscitata nell’interesse delle cosiddette monarchie del Golfo alleate degli usa, ed anche nell’interesse della formazione israeliano-sionista. Il suo successo sul campo, in Iraq e in Siria, ma anche in Libia, è totalmente ascrivibile ai flussi di soldi, armi e mercenari garantiti dai padrini-finanziatori. La jihad portata all’esasperazione non è che propaganda, così come la riproposizione dopo un millennio del califfato islamico sunnita. Ai detentori del potere e del capitale fa comodo poter contare su un esercito di “super-taliban”, da dirigere verso obiettivi di rilevanza economica e geopolitica, senza impegnarsi in una serie di insidiosi e costosi interventi militari diretti (come quello della prima guerra americana del Golfo, contro Saddam). Si potrebbe dire che è un caso clamoroso di “false flag”, ben orchestrato dai capital-globalisti.

Risposta 4)

Lo stato islamista sunnita è chiaramente una riproposizione, in chiave post guerra fredda, dello scontro fra il nord ricco e il sud povero del mondo. Il successo islamista in Iraq ci avverte che questa volta i poveri del mondo possono effettivamente vincere contro il nord ricco che non combatte più a terra, come fanno loro che non hanno niente da perdere, ma usa aviogetti, satelliti e droni.

Qual è l’origine dello stato islamico? di Eugenio Orsoultima modifica: 2014-08-14T19:33:30+02:00da derosse
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4 pensieri su “Qual è l’origine dello stato islamico? di Eugenio Orso

    • Per Roberto Fedeli

      Anch’io opto per la risposta 2, che è la più realistica. E’ chiaro che la genesi del gruppo armato islamista è in parte significativa spontanea, ma poi è stato “scelto” per la sua incredibile ferocia, mostrata in Siria.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Buongiorno Eugenio, io opterei per una sintesi tra la uno e la due.

        Ma è solo un’occasione per rinnovare i complimenti per i tuoi scritti, insieme ad una sparuta compagnia di altri bloggers indipendenti.

        Buona giornata !

        • Per renatoxr

          La risposta 1 ha elementi di verità, ma quella più aderente alla realtà è la 2. Infatti, lo stato islamico non sarebbe mai sorto dovendo contare solo sulle proprie forze. E’ chiaro che i finanziamenti, gli invii di armi e la possibilità di attrarre mercenari (dal Medio Oriente, dall’Europa, dal Nord Africa e persino dall’Australia) ne hanno determinato la “fortuna” in termini bellici.
          Ci si deve chiedere come mai, oggi, almeno i tre quarti dei “ribelli” siriani (in molta parte esterni alla Siria e/o mercenari) sono islamisti …
          Le monarchie del Golfo, gli usa, i sionisti e gli “europei” hanno capito che avrebbe pagato molto di più appoggiare le fazioni islamiste sunnite più sanguinarie e feroci … e l’hanno fatto.
          Si noti che non si parla (quasi) mai, a livello mediatico, dei “finanziatori” dello stato islamico siro-irakeno, o se ne parla volutamente in modo generico, se non confuso e depistante, per non far comprendere la verità.
          Il cosiddetto “esercito siriano libero”, inizialmente foraggiato e coccolato dagli euroamericani, è stato abbandonato a se stesso e oggi è in rapido declino, mentre gli islamisti sunniti si impongono.
          Chiaro che gli americani bombardano l’islamic state con il contagocce e rifiutano di intervenire sul terreno, per salvare migliaia di yazidi, della cui sorte apertamente se ne fregano (leggi le dichiarazioni di Obama) …
          Impongono lo sciita Haider al-Abadi come primo ministro in Iraq, ben sapendo che l’esercito irakeno non ha e non avrà la forza di contrastare in modo efficace, sul terreno, lo stato islamico.
          Sostengono i coraggiosi combattenti curdi, gli unici che potrebbero sconfiggere localmente gli islamisti sunniti, ma fino a un certo punto, per creare un drammatico “equilibrio” di forze e mantenere la minaccia dello stato islamico.

          La risposta 2 è perciò la più realistica.

          Cari saluti

          Eugenio Orso

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