Bantustan dell’eurolager e partecipazione democratica di Eugenio Orso & Anatolio Anatoli

Bantustan, terra della gente in senso letterale, staterello falsamente autonomo dipendente dal controllo e dal volere di un potere esterno, riserva in cui confinare gli inferiori, le vittime di un sistema di sfruttamento e oppressione. La storia novecentesca del Sudafrica lo dimostra in pieno, perché i Bantustan sono nati lì. Hanno funzionato per anni insieme all’apartheid fatto sistema. Hanno rappresentato, nei fatti, il confino in riserve controllate e dipendenti dall’esterno, per le numerose vittime di un potere spietato.

Oggi, paesi come l’Italia, la Spagna, la Grecia e il Portogallo, prigionieri senza scampo nell’eurolager neocapitalistico continentale, persa ogni traccia di sovranità si stanno trasformando rapidamente in una sorta di Bantustan del terzo millennio, posti sotto il ferreo controllo degli organi sopranazionali europoidi. Così era, in effetti, anche nel Sudafrica novecentesco, in cui i Bantustan servivano per ingabbiare una parte della popolazione e salvaguardare il potere di Pretoria, nelle mani del partito nazionale (bianco) per anni dominante. Oggi gli “inferiori”, in Europa e in occidente, non sono tali per il colore della pelle, come nel Sudafrica dei Bantustan e dell’apartheid, ma per il fatto di appartenere alla nuova classe povera del terzo millennio. Inferiori sono diventati interi popoli condannati dalla “sentenza del mercato”, libero e globale, dal ricatto del debito pubblico e dall’eurozona-lager.

E’ scomparso, di recente, Nelson Mandela, che ha combattuto il sistema dell’apartheid e dei Bantustan. E’ stato un terrorista, come sostiene qualche voce fuori dal coro, subito silenziata? Forse, ma se anche così fosse Nelson Mandela avrebbe trovato piena giustificazione nelle condizioni in cui versava buona parte della popolazione sudafricana, appartenente al suo ceppo razziale. Poi questo personaggio storico si è perso nei circuiti della politica di sistema. Al punto tale che Mandela, da vecchio, è diventato una specie di icona internazionalizzata. Un’icona strumentalizzata, nel momento della morte, anche da chi ha trasformato, o ha contribuito a trasformare con il collaborazionismo politico, intere nazioni europee in Bantustan neocapitalistici, dominati e controllati dall’unione europoide. Ironia della sorte e della storia. Il cordoglio dei gauleiter europoidi Barroso e Van Rompuy, nonché del loro basista istituzionale Napolitano e dei miserabili politici italiani, lo dimostra in pieno.

Nei Bantustan sudafricani si sono formate classi dirigenti nere che hanno acquisto sub-potere, privilegi immeritati (contro la loro stessa gente) e giocoforza hanno “collaborato” con Pretoria. Nel Bantustan-Italia di oggi c’è il pd, che controlla per conto dei padroni e dei loro camerlenghi – annidati non a Pretoria, ma a Bruxelles, Strasburgo, Francoforte – il territorio e i “bantu” di pelle bianca. L’infame pd ha in mano, non a caso, tutte le istituzioni “bantu” che contano. Presidenza della repubblica, presidenza del consiglio dei ministri, quella del senato, eccetera.

Il pd va alle primarie domenica 8 dicembre, per un’intera giornata, sperando che i “bantu” italiani, espropriati di averi e diritti, partecipino numerosi. Si tratta di un rito truffaldino e vergognoso, per eleggere non il re della tribù, ma il segretario di partito. I “bantu” italiani parteciperanno a milioni, lasciandosi infinocchiare una volta di più? Possiamo sempre sperare che ciò non accada, che gli “schiavi” mascherati da cittadini disertino le urne, che non si privino di due euro e mezzo – sempre più preziosi, con l’avanzare di crisi ed esproprio – e che se ne stiano quel giorno nelle loro capanne … pardon, a casa. Auguriamocelo tutti.

Bantustan dell’eurolager e partecipazione democratica di Eugenio Orso & Anatolio Anatoliultima modifica: 2013-12-06T16:25:25+01:00da derosse
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Un pensiero su “Bantustan dell’eurolager e partecipazione democratica di Eugenio Orso & Anatolio Anatoli

  1. Se votassero in 5 o 6 milioni, forse queste primarie acquisirebbero validità e importanza? No. E se votasse un milione di persone soltanto, forse il Pd diverrebbe meno infame e pericoloso? No. Quindi direi che il numero non è rilevante…

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