Pd, forza italia, m5s e altri nani della politica di Anatolio Anatoli e il compagno pollpot

Osserviamo per un attimo il panorama sub-politico italiano, cercando di contenere l’inevitabile disgusto. La liberaldemocrazia, supporto politico del mercato onnipotente, pestilenziale e immonda spurga e mala tempora currunt come mai prima d’ora.

Le cose che osserviamo e le previsioni che riusciamo a trarne per il prossimo futuro, possono essere sintetizzate in pochi punti, esattamente come segue.

1) Il pd diventerà ancor di più il principale puntello sub-politico locale del collaborazionismo europoide e globalista. I piddini hanno ormai legato il loro destino a quello dei padroni sovranazionali, rendendosi disponibili per qualsiasi tradimento e “lavoro sporco”, anche nei confronti della loro base di consenso. Il pd si rafforzerà, in termini di seggi e maggioranze costruite intorno a lui, anche se l’astensione elettorale è destinata a crescere. Vincerà chi perderà di meno, cioè il pd, e poco importa se l’astensione potrà superare il cinquanta per cento. Recenti elezioni amministrative lo dimostrano. Nel prossimo futuro tutto ruoterà attorno al pd, in grado di offrire ai suoi padroni sopranazionali piccoli e fedeli Quisling, dopo il serpentesco Letta, per guidare i governi collaborazionisti. Il pericoloso Matteo Renzi, liberista per convenienza e pagliaccio mediatico-comiziante per vocazione (una specie di Giorgio Mendella in convention alla Leopolda), è lanciato verso l’affermazione personale. Ha il placet dei crucchi e di quelli che contano. Primarie o non primarie del cazzo, è probabile che guiderà la fase finale di demolizione dell’Italia per conto terzi. Se “l’operazione Renzi” spaccherà il pd, Matteo avrà un suo potente e vincente cartello elettorale, mentre il resto del partito confluirà in una sorta di “bad company” sub-politica, destinata a vivacchiare in parlamento per un po’. Questa eventualità, però, ci sembra poco probabile. I migliori servi delle eurocrazie globaliste resteranno uniti, come opportunismo e cinismo impongono.

2) E’ stata portata a compimento la scomposizione e ricomposizione del pdl, diviso in due tronconi, così com’era programmato da Lor Signori euroglobalisti. Una parte del pdl, chiamata nuovo centro-destra (un nome come un altro, quel che conta è la sua funzione), impiegata a supporto permanente del governicchio collaborazionista in carica, l’altra parte – forza italia rediviva, ma fuori tempo massimo – utilizzata per simulare un’opposizione “populista”, elettoralisticamente “euroscettica”, ma rigorosamente interna al sistema. Esattamente come aveva previsto il nostro socio anziano, Eugenio Orso. Di più. Silvio è finalmente – e definitivamente? – alle strette, condannato nei processi e buttato fuori dal parlamento. Se guiderà la riedizione tardiva di forza italia da Palazzo Grazioli, dall’estero o dal carcere lo vedremo fra non molto. In ogni caso, ai padroni sopranazionali Silvio non è gradito (infatti, hanno scelto il pd), al punto che usando la magistratura “castigamatti”, l’antiberlusconismo idiotizzato, i media, l’hanno ben bene ridimensionato, e perciò il suo tempo è finito.

3) M5s si è rivelato, non una forza “protorivoluzionaria”, per quanto all’acqua di rose, come noi stessi per circa un mesetto abbiamo ingenuamente creduto, ma un’autentica “sola”. Peggio. Un’atroce e gratuita presa per il culo per tutti coloro che erano e sono con l’acqua alla gola, a causa dell’euro, del debito pubblico e della tirannia del libero mercato. E’ drammaticamente vero ciò che ha pubblicamente dichiarato Grillo, e cioè che senza m5s legalista, pacifista, rispettoso delle istituzioni, nella società italiana la protesta avrebbe conosciuto una deriva violenta. Meglio credergli sulla parola e mandarlo direttamente affanculo, aggiungendoci un meritato con un calcio nel posteriore. Infatti, m5s non ha fatto altro che: (a) Supportare il sistema, pur dichiarando nelle piazze di volerlo combattere, impedendo ai dominati di ribellarsi e narcotizzando la protesta sociale. (b) Recuperare una robusta quota di astensionismo elettorale, il che equivale a contribuire alla legittimazione di una marcia liberaldemocrazia rappresentativa, completamente sottomessa ai “mercati & investitori” e all’unione europoide. (c) Concentrare l’attenzione sui “costi della politica”, o “costo della democrazia”, nonché sul malcostume dei politici di professione, facendo passare in secondo piano le cruciali questioni della dittatura eurounionista e della moneta unica. Inoltre, Grillo e Casaleggio hanno agito politicamente, come decisori di vertice del movimento, esclusivamente secondo le convenienze elettoralistiche e di consenso, sbattendosene le balle, in verità, della drammatica situazione sociale nel paese. Anche la proposta del mitico “reddito di cittadinanza”, che mai e poi mai troverà realizzazione in Italia (ma i due capoccia questo lo sanno bene), deve essere letta in tal senso. Abili nel vincere, Grillo e Casaleggio non lo sono altrettanto nel gestire la vittoria. Per carenza di “progettualità politica”, o per connivenze con il sistema? Comunque sia, ci sembra che è previsto un v-day a Genova, dopo tanti anni dall’ultimo. Hanno persino pagato una fortuna affittando un grande parcheggio per un intero giorno. Accorrete numerosi! Segno che i due cercano di riannodare, dopo mesi di inutilissima “attività” – o inattività? – parlamentare, il legame con le masse turlupinate. Molti fra quelli che hanno votato cinque stelle, credendo che “cambiasse l’Italia” e li salvasse già agli esordi della XVII legislatura, oggi sono delusi e probabilmente, in futuro, non cadranno più nella trappola. Se continuerà così, alle prossime politiche m5s sconterà un sensibile calo dei consensi – ci scommettiamo – e non potrà più fungere da argine all’astensionismo, o da narcotico per evitare una vera protesta sociale. Il sistema avrà tempo sufficiente per creare un suo utile sostituito? Staremo a vedere.

Abbiamo osservato un po’ troppo e il disgusto, a questo punto, è massimo. Dobbiamo distogliere lo sguardo. Rileggeremo, per purificarci un poco, un grande libro dello scomparso Costanzo Preve, Il Popolo al Potere.

Alla prossima e buona lettura (a noi)

Anatoli & pollpot

Pd, forza italia, m5s e altri nani della politica di Anatolio Anatoli e il compagno pollpotultima modifica: 2013-11-29T12:19:28+01:00da derosse
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