Palle d’acciaio, faccia di merda di Anatolio Anatoli & il compagno pollpot

Letta palle d'acciao e faccia di merda.jpg 

 

 

 

 

 

Povero “Compagno Acciaio”, più noto come Compagno Stalin! Visto che ne rispettiamo la memoria (e lo rimpiangiamo, data la situazione attuale ) evitiamogli certi paragoni degradanti. Per quanto male se ne possa parlare, di questi tempi, è stato pur sempre un personaggio storico di prima grandezza, un vincitore della seconda guerra mondiale, il rappresentante per antonomasia del popolo lavoratore, colui che ha evitato il crollo sovietico durante l’invasione nazista. Non certo un omuncolo subpolitico di cui nessuno conserverà memoria, passato un sessantennio.

Se il nostro “Compagno Acciaio” fu un gigante, Palle d’acciaio è soltanto un omino pelato con l’espressione da furetto. Un piccolo Quisling al servizio delle eurocrazie neoliberiste, sul libro paga del grande capitale finanziario. Eppure, l’omuncolo in questione, il grigio cameriere dei potenti dell’eurozona, ha dichiarato di “aver tirato fuori gli attributi”, durante una sua visita in Irlanda. Questo crede, o vorrebbe far credere che pensino di lui – impegnato giorno e notte a mettere le pezze alle “larghe intese” – le principali cancellerie europee. Il quotidiano Irish Times ha riportato in lingua albionica “balls of steel”. Con ironia, neppure troppo sottile? In seguito a questa piccola idiozia, si è scatenata in Italia la solita “polemica politica”, coinvolgendo personaggi di prima grandezza, come il nano Brunetta, il comico Grillo & C. Sì, perché la politica che non decide, ma batte i tacchi davanti alla grande finanza, a questo si riduce.

D’acciaio Letta non ha niente, nemmeno le balle che racconta ai quattro venti. Tutti sanno che questo non è il primo governo che ha abbassato le tasse, nonostante il furetto pelato lo millanti in ogni occasione. Tutti sanno che il finanziamento ai partiti non è veramente abrogato, contrariamente a quanto strombazza Enrico Letta. Tutti sanno che il bonus per l’assunzione dei giovani è una presa per il culo.

L’unica cosa in cui ha successo, il presunto Palle d’acciaio, è nel tenere insieme una maggioranza (sub)politica con all’interno il partito di Berlusconi. A ben guardare, i pidiellini (e Berlusconi stesso) finora l’hanno aiutato non poco, garantendo, nonostante le minacce a uso e consumo del loro elettorato insoddisfatto, il sostegno al direttorio Letta-Napolitano. Finora non hanno avuto il coraggio (né l’ha avuto in prima persona Berlusconi) di mandare a carte e quarantotto il governo, rinunciando al vicendevole vantaggio. Anche in tal caso, l’acciaio centra poco con Letta, anche se le palle – più spesso balle – sono sempre dietro l’angolo. Vale il detto “una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso”, vista la condiscendenza, nei fatti, finora dimostrata da Berlusconi e dai suoi pidiellini.

Se Enrico Letta non ha niente d’acciaio, ha però almeno una cosa in ben altra materia: la faccia di merda. Questo, però, l’Irish Times difficilmente l’avrebbe scritto …

Stateci bene, compagni

Anatolio Anatoli & pollpot

Palle d’acciaio, faccia di merda di Anatolio Anatoli & il compagno pollpotultima modifica: 2013-11-11T18:17:00+01:00da derosse
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4 pensieri su “Palle d’acciaio, faccia di merda di Anatolio Anatoli & il compagno pollpot

  1. Egregio Eugenio Orso,che ne dice del post odierno di Grillo che paragona esplicitamente Letta a Quisling? Le sembra che il M5S stia aggiustando finalmente la mira?

  2. Carissimi, è sempre un piacere leggervi. Per certi aspetti, a dire la verità, il carattere non manca a Letta. Ovviamente non parlo di una forma di carattere che amiamo, parlo di quel coraggio e di quella fredda coerenza che caratterizza anche chi consapevolmente segue il Male. In questo è davvero d’acciaio.Ma, messo a confronto da Stalin, sceglierei decisamente di stare alla parte dello statista sovietico!

  3. Per ValdoTi giuro che non l’ho letto. Grazie mille della segnalazione. Il primo, in Italia, che ha definito Monti predecessore di Letta “Quisling”, sia pur Mario e non Vidkun, credo di essere stato io. Poi ho continuato a usare l’espressione, fin dalla nomina, in relazione al miserando Letta. Leggerò appena potrò.Saluti e ancora grazieEugenio Orso

  4. Per SimoneLetta “mostra carattere”, come scrivi tu, perché sa di non correre alcun rischio. La popolazione italiana è inerte, forze alternative e opposizioni extrasistemiche non esistono. Non si tratta, per la verità, di carattere, o di palle d’acciaio, ma di vile consapevolezza della sua impunità, che talora lo fa diventare grottescamente spavaldo …Fra un personaggio storico di prima grandezza (nel bene e nel male) del calibro di Stalin da Gori (Gerogia) e un homunculus sub-politico come Letta, è chiaro che scegliamo Stalin!SalutiEugenio Orso

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