Chi dovrebbe governare l’Italia? (Eugenio Orso & Anatolio Anatoli)

Un nostro (raro) lettore, di nome piero deola, commentando il recente post Solo un miracolo può salvare Bersani ci scrive: “Non ho capito ancora chi per voi andrebbe promosso a governare l’Italia. Sarebbe gradita una delucidazione.”

Ottima richiesta, quella di piero, al quale siamo lieti di rispondere con un intero post.

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           Dopo i Padri Pellegrini e i Padri Padroni, ecco i Padri Puttanieri

In Italia – come ha dichiarato con chiarezza il criminale euroglobalista Draghi per “tranquillizzare” i mercati – è in funzione il pilota automatico. Con altre parole, ci governano le controriforme di Monti + i trattati internazionali capestro (fiscal compact) + pareggio di bilancio recepito costituzionalmente (art. 81) + diktat bce/ unione europoide + “consigli” e ispettori del fmi. Si va avanti per inerzia, sulla strada della difesa dell’euro e del rigore euromontiano La difesa dell’euro, come tutti sanno, è niente altro che un vecchio cavallo di battaglia propagandistico-europide, per metterlo in culo al popolo depredandolo di averi e diritti, mentre il rigore euromontiano è semplicemente l’onda lunga e devastatrice delle controriforme imposte al paese dal Quisling, con il concorso di colpa dei partiti liberaldemocratici.

Durante l’anno saranno in azione nuove imposte (come la tares) e aumenteranno altre imposte (l’iva, ad esempio). L’esazione fiscale a favore del grande capitale finanziario (e in subordine della germania) è dunque assicurata, ed equitalia, per ottenere il massimo risultato nel rastrellare le ultime risorse degli italiani (moltiplicandone i suicidi), ha già aumentato prudentemente gli interessi. C’è veramente l’urgenza di un nuovo governo “purchessia” – come strombazzano in continuazione i servi politico-giornalistico-mediatici della grande finanza – nominato in fretta e furia e sostenuto, magari, da qualche senatore “trasformista”?

Per quanto ci riguarda, osservando la situazione dall’interno del sistema e da quello specifico punto di vista, l’unico esecutivo che potrebbe “uscire dal seminato” – e speriamo anche dall’euro, in seguito a referendum – è un governo targato m5s. Ma noi siamo rivoluzionari, assumiamo un altro punto di vista, diverso da quello sistemico e anche da quello di Grillo e Casaleggio, e perciò non crediamo nella possibilità di riformare il sistema. Il sistema, per come è configurato, è controllato dai poteri esterni e perciò è irriformabile nella sostanza. Cambiare restando (caparbiamente) all’interno è una dimostrazione di imbecillità politica oppure, volendo pensar male, un’ammissione di malafede.  

Tuttavia, m5s al governo potrebbe andar bene anche per noi perché con la sua azione potrebbe contribuire a scardinare il sistema dall’interno, cagionando danni allo stesso sistema di dominazione e controllo dei popoli rappresentato dall’unione europoide e dalla moneta unica. In ciò speriamo, ma crediamo che realisticamente l’incarico, almeno per ora, non sarà dato a m5s. I tempi non sono ancora maturi per questo, ma potrebbero esserlo fra qualche mese, magari dopo nuove elezioni.

In mancanza di un governo m5s, secondo la logica “peggiorista” del tanto peggio, tanto meglio che facciamo nostra, auspichiamo che il pd, con o senza Bersani, con Renzi o con qualche personalità compiacente “della società civile” alla presidenza del consiglio, sia spinto per disperazione fra le braccia di Berlusconi, e che l’abbraccio mortale, precipitando la situazione del paese nonostante – o meglio, anche a causa – del nuovo esecutivo, lo porti a schiantarsi, in termini di consenso, contro un muro. Non sappiamo quanto la cosa gioverebbe a Berlusconi e al pdl, poiché anche loro potrebbero subire qualche contraccolpo negativo, con perdite di consensi alle prossime politiche. Chi resterebbe saldo sulle gambe, dopo una simile “esperienza di governo” e il paese più che mai alla corda? Forse Grillo, con Casaleggio e il movimento 5s. In tal caso, se si arriverà alle prossime elezioni, m5s dovrebbe poter vincere veramente, o addirittura stravincere, nonostante un contestuale e prevedibile aumento dell’astenione. Così, si riaccenderebbe la speranza dello scardinamento progressivo del sistema dall’interno del sistema stesso, grazie a un esecutivo dominato dai cinque stelle. In poche parole, affidiamo a m5s la pars destruens, perché quella costruens, dopo le ultime demolizioni, sarà il compito di future forze rivoluzionarie.

Tutto chiaro, piero deola? Speriamo di sì, ma in caso contrario ci rendiamo disponibili, fin d’ora, per ulteriori chiarimenti.

E.Orso & A.Anatoli

Chi dovrebbe governare l’Italia? (Eugenio Orso & Anatolio Anatoli)ultima modifica: 2013-03-28T13:02:00+01:00da derosse
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2 pensieri su “Chi dovrebbe governare l’Italia? (Eugenio Orso & Anatolio Anatoli)

  1. il M5S come una specie di cavallo di troia,anche io lo vedo cosi’,nella speranza che da cosa nasca cosa,nel senso che si allarghi la macchia antisistemica e che risulti evidente ai volenterosi modificatori dall’interno che dall’interno il sistema stesso e’ irriformabile ,che deve giungere il tempo delle vere spallate

  2. Per mirco

    E’ solo una speranza, oltretutto sempre più debole.
    Le cose stanno andando in senso esattamente contrario.
    La propaganda sbandiera i tagli ai costi della “politica” come se fosse indice di cambiamento rivoluzionario – e così non è assolutamente – merito della presenza in parlamento di m5s e panacea per tutti i mali.
    Anche se scomparissero le camere quanto si risparmierebbe, volendo metterla su questo piano? Un miliardo di euro? Forse di più. Forse un miliardo e mezzo. Ebbene, il giorno dopo la disoccupazione comunque galopperebbe, ci sarebbero sempre più poveri – come ora – e tagli allo stato sociale. Non cambierebbe nulla, nella sostanza.
    Non si parla – per contro – delle cose veramente importanti, risolutive, come l’uscita dall’euro e dall’unione europoide. Vietato! Se non sbaglio, neppure i 5s parlano più del referendum sull’euro, che avevano in programma. Nessuno osa prospettare nazionalizzazioni, a partire dal sistema bancario, o “violazioni” dei trattati-killer europoidi.
    I servi del sistema e dello straniero – con in testa la fogna piddina – annunciano “battaglie in Europa” che non faranno mai oppure che, se mai qualcuno le farà, non serviranno a niente e saranno soltanto specchietti per le allodole.
    Capiamo che solo la rivoluzione in armi, la lotta armata con l’eliminazione fisica, senza alcuna pietà, di rinnegati, servi europoidi, parassiti liberali e liberisti potrà salvarci.
    Ma di questo non vi è alcuna traccia! Non vi sono neppure i presupposti.
    Stanno vincendo definitivamente, per tutto il secolo?
    Purtroppo comincio ad avere questa impressione.

    Saluti

    Eugenio Orso

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