Monti collaboratore del pd o Bersani spalla di Monti? di Eugenio Orso

Quando una cosa è vera resta vera chiunque lo dica, anche se a dirla è il Berlusconi di turno. Vero che c’è un inciucio vergognoso fra Monti e Bersani, e se i due polemizzano sulla questione Vendola lo fanno unicamente per imbrogliare gli elettori. Berlusconi su questo punto ha ragione da vendere, indipendentemente dai motivi per i quali denuncia l’inciucio. Motivi che sono chiaramente elettoralistici, com’è fin troppo facile intuire.

In una recente comparsata televisiva su La7 il cav ha denunciato senza giochi di parole la Bersani-dipendenza di Monti, in guisa tale che sarebbe il Quisling italiano delle élite finanziarie internazionalizzate a fare da spalla al capoccia pidiino. La seguente velina d’agenzia, in proposito, parla chiaro:

Berlusconi, Monti collaboratore del Pd

Premier e segretario Pd flirtavano a distanza

08 febbraio, 12:14

(ANSA) – ROMA, 8 FEB – “Monti e Bersani flirtavano a distanza. Ora finalmente si sono uniti in matrimonio con la benedizione di Merkel. Votando Monti si vota Bersani. Monti è precipitato nella platea politica e adesso la sua massima aspirazione sembra sia quella di fare il collaboratore di Bersani”. Così Silvio Berlusconi ospite di “Coffee break” su La7.

Come già precisato, anche Berlusconi può dire la verità, una volta tanto, e non è perché si tratta del cav che automaticamente tutto ciò che dice il suddetto è completamente falso. Solo che nella dichiarazione su La7 l’inesausto cav ribalta i termini della questione e secondo lui è Monti a fare da “spalla” a Bersani. L’inciucio c’è e Berlusconi ha sicuramente colto nel segno, ma la parte più forte – e accreditata presso i centri potere euroglobalisti che contano – è Monti e non Bersani, che viene dopo il Quisling nel gradimento dei padroni. E’ chiaro che così dicendo il redivivo di Arcore cerca di sottrarre voti a Monti, “moderati” o “riformisti” che siano (voto non olet), non potendoli sottrarre in percentuali adeguate a Bersani. In verità sappiamo bene che è il capoccia pidiino a fare da “spalla” al Quisling, come ha fatto nei tredici, lunghi mesi del direttorio “tecnico”, ed è lui che sarà costretto, nel dopo-elezioni, a continuare le politiche eurofinanziarie del precedente governo “ospitando” i montiani nel governo. Molto opportuno, invece, il riferimento alla neonazi europoide Merkel che ha benedetto il matrimonio Monti-Bersani, entrambi volati in Germania a rapporto. Berlusconi ha messo così in rilievo la rete di interessi anti-italiani che si nasconde dietro l’inciucio fra i due attori politici. Il terzo incomodo, Vendola, fungendo da pietra dello scandalo ed elemento di divisione, serve per dare l’impressione, in piena campagna elettorale, che i due futuri “sposini” esprimono posizioni politiche diverse e alternative. Può darsi che Vendola sia perfettamente consapevole di tutto ciò, e allora è chiaro che recita al meglio la sua parte, definendo “fantapolitica” l’ingresso di Monti nel futuro governo Bersani. L’importante, come sempre, è imbrogliare il corpo elettorale per indurlo al voto, e poi, dopo lo spoglio delle schede elettorali, soddisfare i desideri sovrani delle élite neocapitalistiche. In fondo, è proprio questo il compito della sinistra rinnegata.

Monti collaboratore del pd o Bersani spalla di Monti? di Eugenio Orsoultima modifica: 2013-02-08T13:55:00+01:00da derosse
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