Brembo, Kilometro rosso: l’adunata dei tagliagole bombaroli di Eugenio Orso e Anatolio Anatoli

Ci siamo. Finalmente il capo dei mercenari delle Aristocrazie finanziarie dominati è venuto allo scoperto. E’ accaduto in Bergamo, nella Brembo al Kilometro rosso. Il confindustriale nemico del popolo italiano Bombassei ha accolto, con tutti gli onori del caso e di casa, lo stragista sociale Mario Monti, tagliagole per eccellenza del grande capitale finanziario, e gli abbietti mercenari presenti all’adunata hanno tributato un’ovazione al loro kapo.

Il boia Monti è venuto finalmente allo scoperto, negando qualsivoglia “moderazione” nel suo operato. L’Italia non ha bisogno di moderazione – nonostante l’espressione “moderati” identifica da molto tempo i servi del neocapitalismo stragista – ma di riforme radicali. Monti non scherza. Sa che tornerà al governo e che potrà continuare la sua opera di demolizione del paese, di tortura dei ceti “meno abbienti”, di rappresentanza degli interessi sovrani del grande capitale finanziario. Forte dell’appoggio di una chiesa imbastardita che ha sostituito il messaggio di Cristo con i dogmi neocapitalistici, tirato per la giacca dal patetico clown sinistroide ex comunista Bersani, che vuole governare con lui per accreditarsi agli occhi dei padroni, appoggiato dall’unione europide e dai grossi calibri della finanza internazionale, il nemico numero uno degli italiani scopre le sue carte senza falsi pudori. Altro che “riduzione delle tasse”! Si annunciano nuove e più pesanti controriforme per il lavoro dipendente e le pensioni, già nel 2013. Altre svendite di apparati produttivi e beni pubblici. Fino alla fine. Del paese, naturalmente. Questo è il compito assegnato al boia stragista Monti e ai suoi luridissimi accoliti, a partire dal maiale anti-italiano Bombassei, padrone di casa in Brembo (senza offesa per i poveri maiali …). Non potevano mancare, dopo aver chiarito che i tagliagole del grande capitale non possono “moderarsi”, dichiarazioni ammirate nei confronti della germania (minuscola voluta), che deve essere imitata nelle riforme. Gli ingredienti della bomba finale da piazzare per far esplodere definitivamente l’Italia ci sono tutti. Con il ratto Bombassei a fare da aiuto artificiere.

La verità, sempre la verità, niente altro che la verità

Eugenio Orso & Anatolio Anatoli

P.S.

In coda al presente articoletto niente di speciale, carico di odio e insulti nei confronti di coloro che vilmente (perché non rischiano nulla) e apertamente (perché, ancora una volta, non rischiano nulla) annunciano i prossimi massacri produttivi e sociali per conto terzi, vogliamo aggiungere qualche utile considerazione di ordine politico. Nella “San Sepolcro” neoliberista ed europoide di Brembo, emerge con chiarezza un elemento che ci ha fatto notare un lettore (intelligente e critico) del blog, Roberto Buffagni. Monti sta cercando di sostituire la vecchia dicotomia politica destra/ sinistra – o meglio, la tripartizione destra, sinistra e centro tenuta in vita per ragioni propagandistiche – con la dicotomia filo-usa/ pro ue e anti-usa/ anti-ue. I “progressisti” sarebbero oggi, secondo il boia Monti, coloro che si schierano pro-usa e filo-ue, mentre gli altri, anche se avanzano soltanto timidi dubbi sull’euro o fanno qualche critica alla ue e/o alla nato, sarebbero tutti dei biechi “conservatori”. Infatti, anche in Brembo, al Kilometro rosso, ospite del buffone sfruttatore Bombassei, lo stragista Monti ha sostituito i “moderati” con i “riformisti” (che sono contemporaneamente “progressisti”) in opposizione a coloro che, pur moderati, non accettano in pieno i dogmi neoliberisti, l’euro (vedi l’elogio alla germania neonazicapitalistica nostra nemica) e l’”occidente” ultracapitalistico-finanziario. Tutto ciò è vero, e Roberto Buffagni ha ragione, ma noi pensiamo che il gioco di Monti – lui filo-usa e pro-ue, contro i “conservatori” e i moderati “non riformisti” – si inserisce ancora nel vecchio schema destra, sinistra e centro, esaltando il centro filomontiano (e qui si può notare l’interesse elettorale diretto del kapo mercenario Monti) per sottrarre voti, nella prossima rappresentazione elettorale, alla sinistra e alla destra ridimensionandole.

Brembo, Kilometro rosso: l’adunata dei tagliagole bombaroli di Eugenio Orso e Anatolio Anatoliultima modifica: 2013-01-21T10:28:00+01:00da derosse
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