La situazione politica italiana: brevi note di Eugenio Orso

Aggiungo qualche altra considerazione utile, che non ho potuto fare durante l’intevistina fattami da Anatolio Anatoli per il suo blog WATER CLOSED, considerazioni utili per comprendere meglio la situazione politica e sociale italiana del momento e il suo possibile sviluppo futuro.

I Link relativi all’intervista li trovate su questo blog:

http://pauperclass.myblog.it/archive/2012/07/06/dal-blog-water-closed-intervista-a-eugenio-orso-di-anatolio.html

 

E’ drammaticamente vero che la Grecia mostra l’immagine del domani che ci è riservato, almeno a grandi linee e se non accadrà un autentico miracolo.

Infatti, dopo che è giunto “a buon fine” l’attacco contro i lavoratori del settore privato, espropriati della tutela antilicenziamento con la piena complicità del Pd e della collegata CGIL (che avrebbe dovuto difendere i loro diritti, anziché venderli), si procede rapidamente a colpire con una mazzata storica i lavoratori del settore pubblico, dai dirigenti agli uscieri (tutto lo spettro del lavoratore collettivo cooperativo è coinvolto nell’operazione, dal direttore all’ultimo fattorino, in termini marxiani).

Tagli alle retribuzioni, ai buoni pasto, agli spazi lavorativi, divieto di monetizzazione delle ferie, riduzioni di personale e mobilità agiranno insieme.

Dopo due anni di mobilità, con inevitabile riduzione dello stipendio, il lavoratore pubblico potrà finire in strada, se non ancora pensionabile.

Il target non è di buttarne fuori diecimila (questo, semmai, in tempi molto brevi), come hanno scritto certi giornali in prima battuta, ma di arrivare a ridurre i posti, in piena crisi occupazionale complessiva, di duecentomila o forse trecentomila unità.

Un numero enorme, insomma, e la mannaia – c’è da scommetterci – cadrà su chi non è “sponsorizzato”, su chi non ha adeguate protezioni politico-sindacali e buone aderenze (con Pd, CGIL, CISL, UdC e simili ratti).

Va da sé che la manovra contro il pubblico impiego si estenderà anche ai lavoratori delle società a (totale) partecipazione pubblica (pur non essendo dipendenti pubblici).

Nel contempo, il boia Monti dichiara che è intollerabile una disoccupazione giovanile arrivata al 36%, come rilevato recentemente dall’ISTAT.

Si continua con il gioco sporco, servilmente supportato da Pd e CGIL, di far credere che la libertà di licenziamento e i pesanti tagli ai posti di lavoro previsti nel settore pubblico serviranno per “stimolare” l’occupazione giovanile.

Se si ridurranno drasticamente i posti di lavoro nel pubblico, dall’amministrazione centrale agli enti locali e alle società partecipate, e se chiuderanno numerose industrie nei prossimi mesi, o ridurranno drasticamente con i “reengineering” l’occupazione, chi assumerà i giovani disoccupati?

I giovani disoccupati si aggiungeranno ai nuovi disoccupati, previsti in gran numero per i prossimi mesi, e non vi sarà molta differenza, in quella situazione, fra giovani e anziani, perché si tratterà di disoccupazione di lungo periodo … o addirittura permanente.

E’ chiaro che la disoccupazione è voluta ed è indotta dalle stesse manovre montiane, all’uopo definite finanziarie, perché fanno bene esclusivamente al grande capitale finanziario.

Questi vigliacchi torturatori e assassini, insediati al governo e appoggiati dalla cloaca-parlamento (nonché dai sindacati gialli) non hanno alcuna intenzione di ovviare al problema della disoccupazione giovanile, del quale non gliene frega nulla, perché gli ordini dei loro padroni vanno in senso diametralmente opposto.

Tutta l’occupazione nazionale – privata, pubblica, giovanile, precaria, parasubordinata, eccetera – dovrà essere drasticamente ridotta, spingendo il tasso di disoccupazione ben oltre il venti per cento.

Si accettano scommesse in proposito, e con qualsiasi posta riscuotibile fra otto mesi/ un anno …

I pesanti tagli alla sanità, demandando vigliaccamente agli enti locali la chiusura di decine di piccoli ospedali con numero limitato di posti letto, ci avvicinano ugualmente alla Grecia, e forse, già il prossimo anno, cominceranno a scarseggiare persino i medicinali, negli ospedali pubblici (in Grecia mancano medicine, anche nelle farmacie).

Tagli ai posti letto, millantando preliminarmente un’”analisi del territorio”, tagli alle spese per l’acquisto di farmaci, di beni e servizi utili per far funzionare gli ospedali … i malati dovranno portarsi i pasti da casa, come accade in Grecia?

La follia demiurgico-criminale liberale e liberista (ancor peggio con il suffisso neo) ha trasformato anche la sanità pubblica in un’azienda che funziona secondo le regole del Mercato, sottomettendo la salute umana, la cura delle malattie, le possibilità di guarigione a fumosi parametri economici, stabiliti però per via politica, d’autorità, oggi da un governo illegittimo, incostituzionale, di occupazione, che opera per il saccheggio delle risorse nazionali e per falcidiare la popolazione.

Infatti, se già oggi, come mostrano le onnipresenti statistiche, sono circa nove milioni coloro che in Italia devono rinunciare alle cure mediche perché non possono permettersi di pagare il ticket, quanti diventeranno il prossimo anno, vista la manovra finanziaria annichilente mascherata da “spending review”?

E pensare che ci sono alcuni alcuni bastardi in giro (giornalisti, politici, eccetera), dello screditato centro-destra che conta ormai poco più di niente, i quali sostengono l’insufficienza di questi tagli!

Si potrebbe fare ancor di più!

Le analogie con quanto è accaduto nel recente passato in Grecia sono inquietanti, ed è anche scoperta la menzogna dello stragista Monti –  arrivati a questo punto e fatta chiarezza proprio con la “spending review” – che da tempo va millantando “L’Italia non è la Grecia”.

Drastici tagli al pubblico impiego e tagli di risorse annichilenti che colpiscono irrimediabilmente la sanità pubblica, non fanno che confermare in pieno che l’Italia è avviata ad ampie falcate sulla strada della Grecia.

Questo Bersani e Casini, che potrebbero “riciclare” Monti proponendolo come loro candidato alla presidenza del consiglio, lo sanno benissimo, e quindi sono corresponsabili di ciò che Monti sta facendo.

Ed ecco il vero obiettivo di Monti e Napolitano, ormai chiaro come il sole: ridurre l’Italia nelle condizioni della Grecia, o forse in condizioni ancora peggiori.

Un obiettivo criminale, tanto che per punire i due malfattori non basterebbe una nuova Norimberga.

Ma questo è anche l’obiettivo accettato dagli infami del Pd e della CGIL (Fiom compresa) che prima hanno appoggiato – il Pd in parlamento e la CGIL(-Fiom) trattenendo i lavoratori e imbrogliandoli – la manomissione della norma antilicenziamenti, così come in futuro appoggeranno i tagli al pubblico impiego e alla sanità.

Peccato che molti lavoratori pubblici votano per il Pd e non pochi fra loro hanno in tasca la tessera della funzione pubblica CGIL, seconda federazione per numero di tesserati dopo lo SPI dei pensionati (già colpiti, a suo tempo, da riforme selvagge delle pensioni supportate nascostamente dalla stessa CGIL).

Questi lavoratori pubblici, che rischiano mobilità, riduzione della paga, e infine il licenziamento prima della pensione, cosa faranno?

Torneranno alle urne a testa bassa per votare chi li sta massacrando, cioè il Bersani-Pd dietro il quale si nascondono neppure troppo bene Monti, Fornero e Napolitano?

Manterranno la tessera della Camusso, nemica giurata dei lavoratori e sotto-serva delle Aristocrazie finanziarie?

Il gioco è scoperto e la “spending review”-II (la vendetta) che affosserà l’Italia non si limita certo al pubblico impiego e alla sanità, anche se per ora salta il taglio alle università pubbliche con destinazione di altrettanti fondi alle scuole private … ma probabilmente i malfattori lo riproporranno in seguito, con la “terza rata”, che sarà salatissima.

Quando cercheranno di indurvi a tornare alle urne, non importa se a fine 2012 o durante il 2013, pensateci sopra: votare per i vostri massacratori (Bersani, Casini, Alfano, Monti), come il detenuto che “ama” il suo carceriere?

Sarebbe folle … meglio l’astensione.

Stracciate subito la tessera del Pd e della CGIL, se malauguratamente le avete ancora in tasca!

La situazione politica italiana: brevi note di Eugenio Orsoultima modifica: 2012-07-06T12:29:00+02:00da derosse
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