Ansaldo nucleare: la cosa puzza di Anatolio Anatoli

Lasciate che vi presenti, oggi, il blog nuovo di zecca WATER CLOSED, politicamente scorretto e imbarazzante, gestito da un certo Anatolio Anatoli.

 

Il secondo post del blog è significativo, perché riguarda il ferimento di Roberto Adinolfi, amministratore dell’Ansaldo Nucleare di Genova e il cosiddetto pericolo terrorismo.

 

Riproduco di seguito il post e fornisco il link, che è: http://waterclosed.myblog.it/archive/2012/05/09/ansaldo-nucleare.html

 

 

09/05/2012

Ansaldo nucleare: la cosa puzza

 anni di piombo.jpg

Ecco che ritorna l'”incubo terrorismo” …

Ma non è che ci marceranno sopra? In fondo, a questo Adinolfi il cui mestiere è sfruttare lavoratori poveri hanno solo sparato alle gambe, lesionandogli un po’ la tibia! Una prognosi limitata e non riservata, da quel che ci risulta, e presto sarà a fare terapia per rimettersi in forma e ricominciare a massacrare i lavoratori come prima, o per organizzare i traffici di scorie radioattive.

Tanto casino per una tibia lesionata, tanti allarmi mediatici, quando sul lavoro muore almeno un lavoratore al giorno, e la tragedia in molti casi passa sotto silenzio? Sì, perchè questa può essere una buona occasione per 1) alzare i toni della propaganda sistemica criminalizzando in blocco, preventivamente, una protesta sociale che non è ancora esplosa e 2) per reprimere quel tanto di “antagonistico” che è sopravvissuto al generalizzato rimbecillimento di massa.

Del destino personale di Adinolfi e di quelli della sua razza, dirigenti e ad del capitale in fabbrica, ce ne importa ben poco … che vivano, o muoiano sparati, questa realtà sociale non cambia nei suoi lineamenti generali! Ma non vorremmo che li utilizzassero come “martiri” per giustificare una repressione generalizzata.

E’ sospetto che si chiamino in causa con insistenza le BR ormai estinte o i soliti anarchici, più spesso definiti “anarco-insurrezionali”, anche se la pista dell’est non si può escludere a priori, dati gli affari che intrattiene questa società del gruppo di Finmeccanica.

Sfruttamento del lavoro e mercificazione delle scorie radiottive non sono un bel “biglietto da visita”, e possono innescare pericoli di ogni tipo per chi gestisce queste situazioni.

Ripiombiamo negli anni settanta, torniamo agli anni detti di piombo  – in piena Notte della Repubblica – quando si sparava e si ammazzava abbastanza spesso nelle aree metropolitane? Questo è quel che qualcuno vorrebbe farci credere, anche se in giro non ci sono più P38 (buone, care, vecchie!), ma soltanto passività e rassegnazione. D’altra parte, volenti o nolenti agli anni settanta ci torniamo, non a causa del fantasma delle BR sempre più sbiadito o di quello degli anarchici genovesi di Azione Rivoluzionaria, ma proprio per il rapido peggioramento del tenore di vita di buona parte della popolazione, provocato da questo capitalismo.

E poi, chi ci dice che questo blando attentato, questa sporadica “azione terroristica”, non l’abbia organizzata, o almeno favorita, un ufficio parallelo di polizia (appunto per innescare propaganda sistemica e repressione), o qualcuno inserito in quella zona grigia, sempre più vasta, che si estende fra lo stato e la malavita organizzata?

Meditate su questo, perchè il potere può fare, in negativo, cose che superano di molto la nostra limitata immaginazione.

Qui, dal Water Closed, vi saluta il vostro

Anatolio Anatoli

 

 

Ansaldo nucleare: la cosa puzza di Anatolio Anatoliultima modifica: 2012-05-10T10:40:00+02:00da derosse
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