Stragisti sociali e torturatori del popolo al governo in Italia di Eugenio Orso

Da qualche giorno ha tirato le cuoia il nonagenario Oscar Luigi Scalfaro. Un corrotto ed un vigliacco che ha fatto carriera in questo sistema degenerato, perchè ne aveva tutti i titoli. “Presidente emerito”. Grande eroe di facciata. Un’occasione per la propaganda, un vero “martire” della liberaldemocrazia. Il “non ci sto” per antonomasia, o almeno dai tempi dello scandalo SISDE, però con il culo sempre al sicuro. Le celebrazioni dei guitti e dei disinformatori di sistema si sono sprecate. Ma quello che c’è oggi in Italia è ancora peggio, molto peggio del pur infame Oscar Luigi Scalfaro e del panorama politico devastato di una ventina di anni fa.

E’ quello che c’è oggi in Italia che deve interessarci, e non qualche cadavere di politico di professione, che fra un po’ sarà mummia dei tempi antichi. Ma per distogliere l’attenzione dal massacro sociale in corso, i media, in mancanza di uno Scalfaro il giorno che tira le cuoia (e che leva la buona informazione di torno), stanno sfruttando ancora, spremendolo fino all’ultima goccia, il caso dell’affondamento della nave passeggeri di Costa Crociere, e in futuro si vedrà …

La priorità di tutti i servi del sistema (politici di ogni ordine e grado, giornalisti, accademici, economisti, sociologi) è quella di coprire con cortine fumogene ciò che sta accadendo all’occupazione, ai diritti dei lavoratori, ai giovani senza lavoro, al meridione.

E Chissenefrega di Scalfaro, chissenefrega della Costa Concordia, se dopo una prima ondata di liberalizzazioni arriva l’attacco decisivo a quello che per loro è soltanto “il mercato del lavoro”, mercato fra i tanti in cui si trattano fattori produttivi, ma che vuol dire la sopravvivenza e un minimo reddito per moltissimi, anzi, per la stragrande maggioranza degli italiani.

L’obbiettivo ormai dichiarato di Monti e Fornero è di eliminare la cassa integrazione in tempi brevi e di introdurre la libertà di licenziamento a tutto campo. E’ facile intuire che le due cose insieme, contestuali o quasi, provocherebbero una nuova, formidabile ondata di disoccupazione, che potrebbe lambire il pubblico impiego. Per giustificare il massacro, questi due vili criminali fingono di puntare sul rilancio dell’occupazione giovanile, oggi tendente a zero, e di tanto in tanto agitano la carota, del tutto irrealistica, dell’aumento delle paghe e del riassorbimento dei precari.

Ma gli stragisti sociali del governo fantoccio dichiarano che procederanno comunque nell’opera di distruzione dei diritti dei lavoratori, chiamata ironicamente riforma del mercato del lavoro, anche senza un’intesa con tutte le “parti sociali”. E’ già stabilito che la controriforma rischiavizzante del lavoro sarà portata a compimento costi quel che costi. Le “indicazioni” contenute nella lettera del 5 agosto 2011 di Draghi e Trichet, parzialmente eluse da Berlusconi, non potranno più essere ignorate. Infatti, Monti e Fornero sono lì per questo.

Il sadismo degli stragisti sociali e torturatori del popolo italiano, che qualcuno si ostina a chiamare “governo Monti”, sembra non conoscere limiti, con l’aguzzino bocconiano che sbeffeggia pubblicamente i lavoratori in odor di perdere l’occupazione e il reddito, dichiarando che il posto di lavoro fisso è monotono, e la puttana Fornero che si fa riprendere sorridente (non frigna più?), mentre si prepara a calare la mannaia sulla testa di milioni di lavoratori, e su quella dei loro familiari.

Tanto, i mercenari al governo in Italia sanno di essere al sicuro, di non rischiare, sanno che qui non esiste opposizione, non esistono organizzazioni popolari di difesa, che gli italiani sono in grande numero idiotizzati, ricattati, spaventati. Questo è un paese in cui girano poche armi, se si eccettuano i territori controllati dalla criminalità organizzata, che però è alleata dei padroni di Monti e Fornero, cioè delle élite globaliste.

Se questo è il governo del presidente che ha “salvato l’Italia” dal default e da Berlusconi, meglio il default e meglio Berlusconi. Meglio sarebbe un ritorno in grande stile del comunismo staliniano di guerra, o addirittura del dirigismo nazionalsocialita. Qualsiasi cosa è migliore di questo capitalismo assassino, stragista, servito da rinnegati vigliacchi come Napolitano, gestito ai livelli più bassi – quelli degli stati-nazione occupati e sottomessi – da mercenari spietati come Monti.

Oggi ho sentito un tale che ripeteva la solita solfa di chi è furibondo, ma politicamente impotente: “Se almeno ci fossero ancora le Brigate Rosse …”

Che dire? Le BR, composte di romanticoni che sparacchiavano di tanto in tanto alle gambe di qualche figlio di puttana, in questa situazione rischierebbero di apparire anche loro inadeguate, quasi quanto gli “utili idioti” idignados/ occupy che rappresentano un pacifico binario morto della protesta. Soltanto i leggendari Khmer Rouge di Pol Pot – che il cielo li benedica! – forse potrebbero salvarci … ma mi rendo perfettamente conto che si tratta di bei sogni, e di fantasmi della storia.

Stragisti sociali e torturatori del popolo al governo in Italia di Eugenio Orsoultima modifica: 2012-02-03T17:35:00+01:00da derosse
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.