Habemus Quisling! di Eugenio Orso

Recita un’agenzia dell’ANSA del primo pomeriggio di oggi:

 

Ecco il governo Monti: 17 ministri, 5 senza portafoglio, 3 le donne, interim economia a Monti. Questi i ministri con portafoglio: Economia, Mario Monti(interim); Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata;Interno, Anna Maria Cancellieri; Giustizia, Paola Severino; Difesa, Giampaolo Di Paola; Sviluppo-Infrastrutture, Corrado Passera; Agricoltura, Mario Catania;Ambiente, Corrado Clini; Lavoro-Pari Opportunità, Elsa Fornero; Salute, Renato Balduzzi; Istruzione, Francesco Profumo; Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi.

 

Monti gliel’ha fatta, com’era da aspettarsi, nonostante il rifiuto dei politici indigeni ad entrare a far parte attivamente del nuovo governo.

 

Il fatto che non vi siano ministri di chiara provenienza politica nel nuovo esecutivo, dirigenti dei cartelli elettorali liberaldemocratici, personalità di spicco della sciagurata politica nazionale, e il fatto che il Quisling Monti avoca a sé il cruciale dicastero dell’economia non costituiscono certo segnali positivi, ma esattamente il contrario, e ci fanno intuire l’entità e la spietatezza delle controriforme che attendono l’Italia.

I politici liberaldemocratici si tengono fuori in massa, perchè sanno che ci sarà un massacro e cercano di mantenere le distanze, di lavarsene vigliaccamente le mani stando a guardare.

Così Bersani, così Vendola, così Berlusconi (con l’appendice di Alfano), così gli striscianti centristi e l’UDC di Casini in Caltagirone, che ha dato “carta bianca” all’europoide Monti.

La gestione della cosa pubblica, al più alto livello interno, è stata lasciata interamente nelle mani di coloro che devono rendere conto solo ai cosiddetti Poteri Forti, espressione che nasconde la classe dominante globale.

E’ un po’ come nelle guerre dell’ex Yugoslavia, in cui i regolari serbi (ma lo stesso facevano anche i poliziotti e i regolari croati) si tenevano fuori in certe occasioni, lasciando alle bande, alle milizie private (come quella delle Tigri di Arkan) e a vari gruppi di tagliagole il “lavoro sporco”, la cosiddetta pulizia etnica che ha insanguinato intere aree dei Balcani …

I tecnici di Monti sono un po’ come i Četnici di Milošević e Karadžić, mentre i regolari dell’armata corrispondono ai nostri (tanto amati …) parlamentari.

Dopo la “pulizia etnica”, e i conseguenti massacri o deportazioni di civili, i regolari dell’armata entravano in campo, e allo stesso modo i vili politici democratici del sistema attendono nuove elezioni, preferibilmente nel 2013, per rientrare in campo a giochi già fatti, a massacro sociale avvenuto, limitando i danni quanto a consenso elettorale perchè, come millanteranno ai quattro venti, non si sono “sporcati le mani” …

Habemus Quisling! di Eugenio Orsoultima modifica: 2011-11-16T15:34:03+01:00da derosse
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