Come volevasi dimostrare … dal blog Kerans

Riprendo l’ultimo post comparso sul blog Kerans, scritto da un blogger che conosco personalmente e con il quale sono quotidianamente in contatto, perché il post in questione riguarda la questione sociale e del lavoro, che in questo paese passa costantemente in secondo piano, surclassata com’è nell'”informazione” dai bunga-bunga, dalle rivelazioni di Wikileaks sulle malefatte del clown Berlusconi, da fatti di cronaca nera che i media utilizzano cinicamente per distogliere l’attenzione dai veri problemi.

Inutile dire che condivido le conclusioni alle quali giunge il blogger mio corrispondente.

 

 

http://toughtz.splinder.com/post/23694911/74-come-volevasi-dimostrare

 

 

domenica, 05 dicembre 2010

 

# 74 – come volevasi dimostrare


Come volevasi dimostrare
Pomigliano non e’ stato che l’inizio.
Come chiunque avesse ancora due neuroni funzionanti
e non fosse in completa schifosa malafede
-come Bonanni,Angeletti,Sacconi,Ichino e mezzo PD,
per dire- poteva facilmente capire.
Adesso si dicono meravigliati,i fessi.

Al tavolo sul futuro(?) di Mirafiori
la FIAT scopre le carte e propone ANCHE a Mirafiori
(chi l’avrebbe detto? eh? CRETINI !)
lo sporco trucco della newco allo scopo
di bypassare il Contratto Nazionale e la sua applicazione 
sul tutto il territorio della Repubblica,
puntando,una volta stabilito il precedente con Pomigliano 
a imporre una nuova contrattazione su base aziendale,
all’americana.

Cioe’ funzionale alla creazione ANCHE 
di un sindacato paracorporativo che contratti(?) 
e difenda(?!) solamente i lavoratori 
di quel singolo stabilimento.
Stravolgendo quella che e’ la storia
di tutto il sindacato italiano che e’ sempre stato
‘universale’ e che ha sempre lottato e voluto 
il Contratto Nazionale come base minima garantita 
secondo il sacrosanto principio che a lavoro uguale 
deve corrispondere salario uguale.

Naturalmente l’idea di sindacato all’americana 
che ha in mente e vuole l’americano Marchionne 
implica anche l’accettazione di altri postulati 
cari ai padroni;
primo : l’assenza di conflitto 
(= lotta di classe) a prescindere.

Nell’accettazione del principio di produttivita’ 
capitalista che ‘siamo tutti sulla stessa barca’.
A stipendio differente,si capisce.

La forzatura sulla Newco implica anche,
ovviamente,l’accettazione non piu’ conflittuale 
della globalizzazione e delle sue logiche.
Quindi,necessariamente,dei ‘bisogni’ del Capitale 
nella sua nuova organizzazione globale del lavoro 
e dei lavoratori.

Ridotti l’uno e gli altri a pura merce,a variabile 
dipendente dal momento e dalle necessita’produttive,
atomizzate nel singolo stabilimento di produzione.

Altro che la “morte della fabbrica” quindi,
come ingenuamente alcuni scrissero 
nei tardi anni ’80 del ‘900
-prima della caduta dell’alternativa comunista- 
e altri poi,nei primi anni ’90 del secolo scorso,
quando a quell’avvenimento epocale segui’
– matematicamente –
l’avvio del moloch globalista che ancora impera,
ma la sua rinascita con un poderoso salto indietro 
di cent’anni sul piano delle relazioni industriali.

Non ho dubbi che la FIAT cerchera’ di imporre il 
suo schema in TUTTI i suoi stabilimenti in Italia,
minacciando e non solo,come gia’ fatto per Pomigliano,
l’uscita da Confindustria,se non altro per quanto 
strumentalmente serve alla costituzione ed avvio 
delle newco,ricattando con cio’ anche il resto 
del padronato italiano ad allinearsi al suo dictat 
ed a rendere le condizioni imposte nelle newco 
ai lavoratori,il nuovo standard di riferimento
nello sfruttamento capitalista della forza lavoro
in Italia e di conseguenza in Europa Occidentale.

Sono anche convinto che dove Marchionne non riuscisse 
ad imporre il suo piano,la FIAT abbandonera’ 
senza alcun problema l’Italia ed i suoi vecchi 
stabilimenti,lasciandoli al loro destino,
dopo averli svuotati dei macchinari 
– da spedire in Serbia o in Polonia – 
ed aver venduto mura e terreno 
allo speculatore edilizio di turno.

In perfetta combutta col ministro del lavoro sporco,
degli economisti di rapina,degli scribacchini 
‘un tanto a testa’ licenziata e dei compiacenti 
sindacati e sindacalisti italiani che hanno creduto 
o voluto credere o semplicemente sono stati pagati 
per credere e far credere alle magnifiche sorti 
e progressive del merdoso capitalismo finanziarizzato 
globale in salsa cinese.

Lo scorso settembre scrivevo :

Pomigliano non era ovviamente ‘per caso’
globalizzazione fase 2 : 
(ri)portare il lavoro ‘cinesizzato’ in occidente ;
la tattica di sempre dei padroni :
usare una meta’ dei poveri (Polonia,Serbia,Slovakia) 
contro l’altra meta’ (Italia,Francia,GB).
  
portare a compimento la controrivoluzione reazionaria
affidata nelle fasi preparatorie a Thatcher e Reagan
e oggi ,quale primaria testa d’ariete al contrabbandiere M.
(http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=370)
  
Riduzione dell’Italia (con governo di B. compiacente 
o domani col governo tecnico delle sinistre 
– magari Ichino al posto di Sacconi)

a testa di ponte del nuovo punto di arrivo : 
Zone Economiche Speciali in Europa.
Extraterritoriali,
extragiudiziali,
sovrane.
   
Tappa fondamentale dell’obiettivo finale :

la distruzione della forma Stato.

Lumet 1975 Quinto Potere,allora un incubo oggi…?

“non esiste nessuna democrazia,non esiste nessun occidente…
…esistono solo IBM,AT&T,ITT”

Oggi Monsanto,Novartis,Raytheon,BP,…

FIAT.

 

*
update 6/12/10 

gatekeeper avanti tuttaaaaaaaa!!!!

povero Marchionne…lui non e’ cattivo…

sono ” i Mercati ” che lo ‘obbligano’…

qui ” i Mercati ” sono addirittura…… i sindacati americani !

cioe’ quelli che lui vuole anche qua da noi.

 

Come volevasi dimostrare … dal blog Keransultima modifica: 2010-12-06T10:15:00+01:00da derosse
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