LUTTO

Questo blog “tace” per qualche giorno in segno di lutto davanti alla vittoria del criminale Marchionne e suoi collegati e rappresentati sul “campo di battaglia” di Pomigliano d’Arco.

Non si è trattato certo di un plebiscito a favore della militarizzazione bismarkiana dello stabilimento imposta dai globalisti assassini, ma di circa il 60% dei consensi estorti con “la pistola puntata alla tempia” dei [meno di] cinquemila votanti.

Particolarmente ripugnanti anche le “dichiarazioni di vittoria” di uno dei peggiori elementi del IV governucolo Berlusconi, quel Maurizio Sacconi ex manutengolo craxiano al quale è affidato il “lavoro sporco” de-emancipativo nei confronti di operai, impiegati e dipendenti tutti, il quale ha parlato in relazione ai risultati del referendum ricattatorio di vittoria della modernità …

Sarà una vittoria storica e definitiva? Perché il criminale di guerra Marchionne continua ad eleaborare “piani alternativi” per Pomigliano? Cosa teme, nel prossimo futuro, dopo l’affermazione nel referendum manipolato e pilotato, dopo il consenso di un governo inetto e protettore dei grandi interessi e di un’opposizione infame come quella del merdoso pd, dopo essersi garantito l’appoggio servile ed incondizionato dei sindacati gialli [CISL e compagnia] e quello di gran parte del circo mediatico? I referenti americani del mercenario-macellaio Marchionne hanno in serbo qualche altra sorpresa, per l’Italia? Il fallimento della “fiaccolata” di sabato scorso è forse un’indicatore di potenziali scontri futuri, anche in barba all'”accordo” imposto? 

Quando i tempi saranno maturi per una nuova “critica delle armi” forse la Speranza – esterna a questo capitalismo – potrà timidamente rinascere.

Per ora, osserviamo il LUTTO

 

Eugenio Orso

LUTTOultima modifica: 2010-06-23T10:37:00+02:00da derosse
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3 pensieri su “LUTTO

  1. Appunto. Che fare? Forse “il ben guardare” potrebbe essere il primo passo. Per esempio la Fiat dice di voler investire 700 milioni di euro su Pomigliano. Ma non dice quando, nè dice come. Ma soprattutto da dove li prende i soldi? C’è qualcuno nel Mondo disposto ad investire una cifra simile su un comparto produttivo così decotto come è l’auto? E’ realistico che gli Agnelli che si sono riconvertitti da tempo nella finanza speculativa abbandonando da almeno un decennio il settore auto ci ripensino cambiando completamente rotta? Soprattutto, la Panda è in grado di conquistare un mercato che è in decrescita perenne? Ed ancora le dichiarazioni di Marchionni sulle condizioni ottimali in Polonia che mai si sono verificate, a sentire lui, in Italia vanno nella direzione di una delocarizzazione, di un ritorno? Non è che stiamo noi tutti a lavorare per il re di prussia ed assecondiamo l’eterno gioco di industrie decotte come la Fiat che bussa a quattrini, cioè “piagne il morto per fottere il vivo? Intanto incassa la disponibilità di due anni di cassa integrazione, da un ulteriore colpo , anche mediatico, ai lavoratori e sta a guardare se “ci scappa qualcosa” aiutata dal circolo mediatico. I soldi però non li caccia.

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