Art.50 bis del Ddl 733 detto “pacchetto sicurezza”

Ho ricevuto via mail il seguente messaggio con la raccomandazione di farlo circolare. Si tratta, da quel che leggo, di una notizia di estrema gravità [che comunque era già da tempo “annunciata” e nota a molti] che riguarda un ulteriore atto repressivo nei confronti della libera informazione da parte delle camarille politiche liberaldemocratiche asservite ai soliti “poteri forti”. In tale caso, il macellaio incaricato dell’informazione libera non è un forzaitaliota pidiellino, o un feroce leghista, ma un viscido esponente del partitello “centrista” di Pierfurby Casini in Caltagirone, e precisamente si tratta del senatore Gianpiero D’Alia dell’UDC, il cui emendamento è passato in nome della trasversalità repressiva che connota la politica del malaffare italiota. Che sia stato l’UDC D’Alia pittosto che qualche altro ben pagato senatore a dare il suo nome a questa infamia, in sintesi, ha ben poca importanza, perché gli istinti repressivi e criminalmente censori, nei confronti dell’informazione e del pensiero liberi, animano tutti i politici corrotti di sistema, nessuno escluso. 

Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere

 

NESSUN TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA

 

Oggetto: il 1984 di Orwell non è così lontano…


Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet/; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera
diventando l’articolo nr. 60.

Il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della”Casta”.
In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero; il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.
Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta! In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata.
Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo dove una /media company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.
Il nome di questa media company, guarda caso, è Mediaset.
Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un’impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d’interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di normalizzare con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa!
Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.

Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c’è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema dialettico.

 

Art.50 bis del Ddl 733 detto “pacchetto sicurezza”ultima modifica: 2010-05-25T11:33:00+02:00da derosse
Reposta per primo quest’articolo

10 pensieri su “Art.50 bis del Ddl 733 detto “pacchetto sicurezza”

  1. Prima di diffondere informazioni bisognerebbe informarsi un pò di più: questo pericolo risale al febbraio del 2009(sul blog di Grillo il 12 febbraio per l’esattezza) ed é stato per fortuna “bocciato” grazie alla mobilitazione della Rete.
    Attenzione a pubblicare, grazie

  2. Anch’io stavo cercando conferma alla notizia (sul blog di BeppeGrillo, su Punto-informatico e su Google) per poi diffonderla e pubblicarla, ma non ho trovato “niente” assolutamente NIENTE…vorrei delucidazioni se qualcuno ne ha, prima di pubblicare una notizia falsa, anche se sappiamo bene quanto il governo ci stia lavorando e quanto desideri imbavagliarci tutti, ma pubblicare una notizia falsa fa perdere la stima e la fiducia di chi ci legge, col rischio che poi non crederà più neanche alle cose vere.
    Grazie
    Ciao
    K

  3. Salve,
    anche io ho cercato, c’è questa notizia in molte pagine web ma con date diverse….qui comunque dice che non è vera la notizia (vedi fine pagina):

    http://news.abc24.it/news/pacchetto-sicurezza-d-d-l-733-emendamento-del-senatore-gianpiero-d-alia-udc.html

    Sul sito del Senato ecco dove risulta discusso:
    Seduta n. 142 del 4 febbraio 2009 (pom.)
    http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/ProcANL/ProcANLscheda16460.htm

    E’ un fatto sicuramente vecchio ma che in pochi sanno!Io lo farò girare PER DOVERE DI CRONACA.

    Saluti.
    Iside

  4. Ragazzi, non prendetevela con il povero blogger [io, nella fattispecie].
    Mi sono fidato di un mio corrispondente che segue queste cose.
    Del resto, la minaccia di un intervento censorio nel web non è cosa nuovissima, ma da tempo lo paventano, aspettando l’occasione giusta …
    Tutto è ormai perfettamente possibile, e purtroppo credibile, perché siamo alle Grandi Manovre per annientare questo paese e le libere soggettività che ancora vi dimorano.
    Il decreto sicurezza, il decreto sulle intercettazioni, la macelleria sociale dell’abbietto Sacconi, la distruzione della scuola pubblica della pagliaccesca, patetica “donna di paglia” Gelmini, lo scudo fiscale per dare copertura a grandi mafie, grandi criminali, grandi evasori e grandi speculatori, ultima ma non ultima la manovra tremontiana contro il lavoro e la parte sana del paese … “per non fare la fine della Grecia”, quale scusa pelosa.
    Tutto e il contrario di tutto diventano possibili, ormai, ed è un segno del prossimo disfacimento del berlusconismo e dello scollamento del suo [abbietto, infame, eccetera] “blocco sociale” tenuto insieme con lo sputo [l’obnubilazione e la menzogna].

    Cari Saluti

    Eugenio Orso

  5. Sul blog di Grillo la notizia la trovate il 12 febbraio 2009.

    Complimenti comunque a chi fa girare questa notizie, sia chiaro.
    Il problema é un PdLino qualsiasi potrebbe venir qua ed attaccarsi alla data per screditare la notizia ed é una cosa che non ci si può permettere

  6. Un berluscones si ritrarrebbe con orrore, date le cose che potrebbere leggere in questo blog…
    In ogni caso, con i berluscones io non parlo, perché non ho niente da dirgli [potrei solo testimoniare il mio disprezzo nei loro confronti]. In ciò, sono “integralista” e sicuramente intollerante.

    Eugenio Orso

  7. Caro Eugenio, un “berluscones” sfegatato probabilmente si ritrarrebbe, ha ragione.
    Ma un moderato elettore del centro-destra, pensatore autonomo e in possesso di facoltà critica (ne esistono, lo sa?) potrebbe essere invogliato ad approfondire, scoprendo la smentita che è già stata pubblicata qui sopra.
    E, mi permetta, è un po’ poco limitarsi al “povero blogger che si è fidato di un corrispondente”, salvo poi scrivere “tutto è perfettamente possibile, visto lo schifo”.
    Lei voleva fare giustamene controinformazione, ma ha fatto erroneamente disinformazione. Credo dovrebbe almeno scusarsi su questo, per poi continuare pure a contestare e criticare l’operato di Berlusconi o di chi per lui.
    Preferibilmente lo faccia approfondendo e appurando prima di parlare a vuoto, la prossima volta.

    Cordiali saluti
    Marco

  8. Già … quando si tratta di noi resistenti, dobbiamo approndire e appurare, chiedere scusa per qualsiasi cosae per ogni piccola svista con un certo bon-ton, pena il discredito, ma quando si tratta del sedicente “centro-destra” [leggi camarilla di potere legale ed extralegale che si vale dell’immagine di Berlusconi] tutto diventa lecito ed ammissibile.
    Ammetto di non essere bravo ed aduso a disinformare e nascondere la realtà, di non essere esperto in questo campo come quelle merde berluscones mercenarie del TG1, del TG4, de Il Giornale o di Libero …
    In questo, sono decisamente inferiore al nemico [inziale minuscola necessaria, in tale caso], tenuto conto anche delle facezie fuorvianti che proprina alle masse e alla stampa internazionale il Truffaldino Ologramma Berlusconi, per sviare l’attenzione dai veri e drammatici problemi e dalle sue malefatte pregresse, non ultima quel recente parallelo fatto negli ambienti Ocse con il [falso?] Mussolini dei diari segreti.

    Esistono “moderati elettori del centro-destra” non berluscones sfegatati? Onesti virgulti che hanno fatto una scelta di voto libera e ragionata, addirittura disinteressata?
    E chi sono? Quelli che hanno appoggiato la fronda liberal-italiafuturologa di rabbi Fini, risoltasi in una bolla d’aria [è peccato perdere i posticini di potere, così, per una banale “questione politica”, impuntandosi troppo su dei principi], oppure quelli che potrebbero sostenere un inciucio ordito con Casini Pierfurby in Caltagirone, se annusano la fine della festa e di Berlusconi? O ancora quelli che esprimono in realtà un voto di inerzia e un consenso superficiale, od anche “per tradizione familiare” [sono moderato come il papà, e dunque voto per il PdL che incarna il fantomatico “centro”]?

    Non ho nulla di cui scusarmi, giunti a questo punto.
    Semmai, dovrebbero scusarsi coloro che si definiscono onesti e in buona fede [cosa che potrebbe anche essere vera, almeno in qualche misura e in certi singoli casi], ma che hanno sostenuto con voto e consenso il berlusconismo, fino ad oggi, rendendosene moralmente corresponsabili.
    Avrebbero potuto, questi angioletti ingenui e incosapevoli, astenersi dal voto e non partecipare ai “riti sistemici della scheda nell’urna”, alimentando astensione e vera “diserzione” una volta compresa o almeno intuita la situazione degenerativa.
    Se non l’hanno fatto, significa che hanno condiviso il berlusconismo, le sue profonde ingiustizie e i suoi [miserabili] scopi di potere sub-dominante.

    Ho detto.

    Eugenio Orso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.