Ultime notizie da Haiti [da La Repubblica.it]

 Haiti, ancora sms dalle macerie
Galli la seconda vittima italiana

Finora almeno 70mila i corpi sepolti dopo il terremoto che ha sconvolto Haiti. Confermata la seconda vittima italiana, si tratta di Guido Galli, funzionario dell’Onu. A una settimana dal sisma ci sono persone ancora in vita sotto i resti dei crolli: tre sopravvissuti estratti dalle rovine di Port-au-Prince mentre continuano ad arrivare sms dalle abitazioni distrutte. Sono al momento tre i nostri connazionali di cui non si hanno notizie. Nel pomeriggio un terremoto di magnitudo 6 della scala Richter è stato registrato in Guatemala, sulla costa del Pacifico al confine con El Salvador

Un portavoce dello Stato maggiore interarmi americano, John Kirby, ha detto che un americano è morto e altri tre sono rimasti feriti in circostanze non ancora chiare a Haiti. Prima si era parlato di 30 americani feriti a Port-au-Prince, poi il bilancio era stato drasticamente ridimensionato dicendo che si era trattato di un incidente “minore”, e che i feriti erano tre.

Il nostro inviato ad Haiti, Angelo Aquaro, spiega che qualcuno, probabilmente giorni fa, aveva inviato un sms a dei parenti haitiani in Canada. Di questo era stato informato un reporter canadese che a sua volta aveva chiamato i soccorsi. Si era accesa una speranza: mobilitati decine di soccorritori canadesi, bosniaci e israeliani. Ma i cani non hanno trovato alcuna traccia. L’amarezza del reporter: “Non ho la forza di dire ai miei amici che non c’è più speranza” Il messaggio, arrivato oggi, aveva riacceso le sper un sms era stato mandato da sotto le macerie ad alcuni fami partito probabilmente giorni fa, e arrivato oggi, aveva riacceso le speranze:

La preoccupazione per i bambini di Haiti ha mosso migliaia di persone in tutto il mondo ma, avverte l’Unicef, “al momento parlare di adozioni è prematuro, non è questa la priorità ora sull’isola: occorre prima affrontare le emergenze, trovare e proteggere i bambini rimasti soli, poi inizieranno i tentativi di ricongiungere i bambini ai genitori, o a parenti, prima comunque di iniziare un percorso di adozione”.

Nel quadro delle iniziative di emergenza avviate dalla Farnesina, la Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo (Dgcs) ha predisposto un volo umanitario per l’ invio di beni di prima necessità per un valore complessivo di 620.000 euro

Martine Pierre, una donna che si trovava all’interno dell’Università a Carrefour, continua a inviare sms da sotto le macerie. Una squadra di soccorso è giunta sul posto e sta tentando di localizzarla

Una serie di scosse sismiche sono state avvertite poco fa in un’ampia zona del Messico, soprattutto nello stato del Chiapas, lungo la frontiera con il Guatemala. Le autorità non hanno al momento notizie di danni materiali. Nel Chiapas, l’epicentro è stato individuato a Ciudad Hidalgo, rilevano i media locali, sottolineando le scene di panico non solo in quest’ultima cittadina, ma anche in altri centri dell’area, negli stati di Jalisco, Oaxaca y Guerrero, lungo la costa del Pacifico

Il principale operatore di telefonia mobile di Haiti, l’irlandese Digicel, ha detto oggi di aver ripristinato il 70% delle sue reti telefoniche nella capitale Port-au-Prince e prevede di completare le riparazioni entro fine settimana

Ci informa il nostro inviato ad Haiti, Angelo Aquaro: dopo sei giorni continuano ad arrivare sms dalle macerie, ne è arrivato uno da rue Saint Gerard a Port-au-Prince

“Obama, ad Haiti invece di mandare soldati, manda medici, medicine, acqua, uomini per il soccorso”: è quanto chiede il presidente venezuelano Hugo Chavez che, insieme al collega sandinista nicaraguense Daniel Ortega, ritiene che gli Usa stiano occupando militarmente il paese caraibico. “Ho letto dell’arrivo di 3 mila militari americani, marines armati di tutto punto come se stessero in guerra, certo che non mancano i fucili lì, ma gli Usa dovrebbero invece mandare farmaci, carburante, ospedali da campo, è questo che serve”, ha detto il capo dello stato venezuelano nel suo programma radiotelevisivo della domenica “Alo’ President”

Un terremoto di media intensità è stato registrato questo pomeriggio nella Grecia occidentale, con epicentro nella regione di Efpalio, 160 km da Atene. Non sono segnalati vittime o danni di rilievo in seguito alla scossa di 5,2 grandi sulla scala Richter che è stata sentita fino a Patrasso

Da quando la terra ha tremato ad Haiti stanno vivendo lunghe ore di angoscia le famiglie francesi che vogliono adottare un bambino haitiano. Molte non sanno neanche se l’orfanotrofio del loro bimbo è ancora in piedi o se la loro pratica è andata persa, ma tutte chiedono al governo di velocizzare procedure lunghe almeno due anni. Intanto il governo dell’Aia ha inviato un aereo a Haiti per trasferire nei paesi bassi circa 100 bambini che stavano per essere adottati da genitori olandesi prima che il terremoto devastasse il paese

La scossa di terremoto che poco fa ha colpito l’area di frontiera tra il Guatemala e El Salvador è stata avvertita con molta intensità nella capitale di quest’ultimo Paese, San Salvador. Le autorità hanno precisato comunque che non ci sono state vittime

L’ex presidente Bill Clinton, inviato speciale dell’Onu per Haiti, è arrivato a Port-au-Prince. Clinton è accompagnato dalla figlia Chelsea

I feriti americani all’aeroporto di Port au Prince sarebbero tre e non trenta e non sarebbero gravi, ha detto la Cnn che inizialmente, dando notizia dell’incidente e citando fonti militari, aveva parlato di “un incidente con perdite di massa”. L’incidente, confermato da fonti militari, è avvenuto all’aeroporto durante la distribuzione dei soccorsi

Il presidente haitiano René Preval è giunto a Santo Domingo, dove oggi si svolgerà una riunione internazionale per preparare la conferenza dei donatori su Haiti annunciata da Washington e che è in programma il 25 gennaio a Montreal. Accompagnato dalla moglie, Preval è arrivato in mattinata proveniente da Haiti a bordo di un elicottero delle Nazioni Unite. A ricevere il presidente c’erano, tra gli altri, il collega dominicano Leonel Fernandez, il segretario generale dell’Organizzazione degli stati americani (Osa), José Miguel Insulza, e la vicepremier spagnola, Maria Teresa Fernandez de la Vega

Le Nazioni Unite, il governo haitiano e quello americano, che controlla lo scalo, hanno messo a punto un nuovo sistema di ‘slot’ (cioè di finestre temporali per decollo e atterraggio) all’aeroporto di Port-au-Prince in base alle priorità umanitarie. Lo ha indicato in una conferenza stampa al Palazzo di Vetro John Holmes, il responsabile Onu per gli aiuti alimentari, riconoscendo che nei giorni scorsi c’erano stati “problemi all’aeroporto sulle priorità ” e che diversi aerei anche del Programma Alimentare Mondiale (Pam) o di organizzazioni umanitarie come Medecins Sans Frontieres (Msf) “erano stati dirottati verso Santo Domingo ed erano tornati più tardi una volta organizzati meglio gli ‘slot’ “

Dopo il caos, i saccheggi e gli episodi di linciaggio, il governo di Haiti ha imposto il coprifuoco nella città di Port-au-Prince dopo aver decretato anche lo stato di emergenza in tutto il Paese. Il coprifuoco è partito dalla 18 di ieri e comprende anche i divieto per gli elicotteri di sorvolare l’isola. Nella capitale di Haiti si sono già verificati numerosi saccheggi di negozi e assalti contro i soccorritori. Le violenze hanno influenzato i lavori di soccorso e la distribuzione dei materiali di assistenza

Una trentina americani sarebbero rimasti feriti all’aeroporto di Port-au-Prince, secondo fonti del Pentagono citate dalla Cnn

Le Nazioni Unite hanno aperto un corridoio umanitario fra la Repubblica Dominicana e Haiti per consentire il transito dei convogli con gli aiuti. Viene anche utilizzato il porto di Santo Domingo per fare arrivare i container sull’isola di Hispaniola nell’attesa che venga ripristinata la possibilità di attracco a Port-au-Prince

E’ di almeno 46 morti il bilancio provvisorio delle vittime dell’Onu, militari e civili, ad Haiti, e oltre 500 persone mancano tuttora all’appello. Lo ha indicato il portavoce delle Nazioni Unite Martin Nesirky

Il terremoto che poco fa ha scosso il Guatemala non ha prodotto danni materiali o vittime a quanto risulta finora. Lo hanno reso noto le autorità locali, precisando che la scossa è stata avvertita in gran parte del paese centroamericano

Bono, Justin Timberlake, Sting, Alicia Keys e Christina Aguilera saranno tra gli ospiti dell’evento benefico per raccogliere fondi per Haiti che le emittenti americane trasmetteranno il 22 gennaio. George Clooney è il promotore dell’iniziativa che presenterà insieme a Wyclef Jean

Si moltiplicano i casi di criminali informatici che approfittano della tragedia di Haiti per sferrare attacchi online e per truffare i donatori. Gli esperti di McAfee, società specializzata in sicurezza informatica, segnalano attacchi che sfruttano la popolarità della parola chiave ‘Haiti’ digitata sui motori di ricerca: gli internauti sono portati su pagine web del tutto simili a siti legittimi con informazioni o video di testimonianze, ma che generano traffico “nascosto” su siti di pubblicità e quindi soldi per i truffatori. A mettere in guardia i benefattori dal rischio di inganni è stata nei giorni scorsi anche l’Fbi, chiedendo in particolare di non prendere in considerazione messaggi inviati da presunti superstiti del disastro con richieste di denaro

Salperà domani, dal molo Fincantieri di Muggiano, in provincia di La Spezia, la portaerei della Marina Militare “Cavour”, l’unità scelta per prestare soccorso ad Haiti. La Cavour, informa lo Stato Maggiore della Difesa, giungerà nell’area di operazioni dopo una sosta tecnico-operativa in Brasile dove imbarcherà personale medico delle Forze Armate brasiliane. Si tratta infatti di un’operazione congiunta tra le Forze Armate italiane e quelle brasiliane per fornire assistenza alle comunità colpite dal terremoto

Un terremoto di magnitudo 6 ha fatto tremare la costa del Guatemala che si affaccia sul Pacifico, al confine con El Salvador. Lo ha riferito l’istituto geologico americano. L’epicentro del sisma è stato registrato a una profondità di 103,3 chilometri, a 97 chilometri da Città del Guatemala

Nessuno al momento sa dire se a Leogane sotto le macerie di una scuola vi siano o meno i corpi di un centinaio di bambini. Si ha solo la certezza che la scuola non c’è più, è crollata. Lo riporta la Cnn che è riuscita a mettersi in contatto con Santos Alexis, il sindaco della cittadina di 50mila abitanti che sorge a ovest di Port-au-Prince. “Non sappiamo quante persone siano morte. Io ne ho contate personalmente oltre quattromila” ha detto Alexis, che ha detto di non avere informazioni sulla scuola. Come riporta l’emittente americana, secondo alcuni testimoni potrebbero esserci almeno cento bambini sotto ciò che resta di una scuola. Ma al momento non si hanno conferme

Millecinquecento poliziotti e duemila caschi blu in più ad Haiti: li chiede il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon. – In un breve incontro con la stampa, dopo avere preso la parola al Consiglio di Sicurezza all’indomani del suo viaggio lampo ad Haiti, Ban ha ipotizzato un mandato di sei mesi per i duemila caschi blu supplementari. Il segretario generale ha ribadito che le Nazioni Unite, collaborando con tutti i paesi presenti ad Haiti hanno chiaramente “un ruolo di leader nel coordinamento” degli aiuti internazionali

Il governo haitiano ha proclamato lo stato d’emergenza e un periodo di lutto nazionale di 30 giorni, fino al prossimo 17 febbraio. Intanto, le Nazioni Unite hanno riferito che sono circa tre milioni le persone coinvolte dal sisma del 12 gennaio scorso e che 300mila sono i senza tetto

E’ partito oggi alle 13.05 alla volta di Haiti il secondo volo umanitario organizzato da Regione Lombardia per portare i soccorsi alle popolazioni colpite dal sisma di Haiti. L’aereo trasporta materiale sanitario per l’attivazione di un Pma (Presidio medico avanzato) di primo livello

Il Canada ospiterà lunedì 25 gennaio a Montreal una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dei Paesi donatori sugli aiuti a Haiti. Lo ha affermato il minsitro degli Esteri canadese, Lawrence Cannon. All’incontro parteciperanno il primo ministro haitiano Jean-Max Bellerive e il segretario di Stato Usa, Hilary Clinton

L’Onu si appresta a inviare ad Haiti almeno 1250 uomini in più destinati alla Minustah, la forza di pace delle Nazioni Unite. Lo si apprende da fonti del Palazzo di Vetro, proprio mentre il Consiglio di Sicurezza è riunito per discutere della situazione ad Haiti. Si tratterebbe di almeno 800 caschi blu e 450 poliziotti

La Farnesina ha confermato la notizia della morte di Guido Galli, il funzionario Onu morto sotto le macerie dell’Hotel Christopher, quartier generale della forza di pace Onu ad Haiti

“Credo che gli ultimi preparativi siano in corso. Non escludo che già domani possa partire la nave Cavour alla volta di Haiti con una sosta in Brasile” ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa

a Francia accelererà le procedure per tutti i bambini haitiani in attesa dell’adozione da parte di genitori francesi. Lo ha assicurato oggi il ministro francese per la Cooperazione, Alain Joyandet. La Francia è il paese dove vengono adottati più bambini haitiani. Secondo le associazioni dei genitori adottivi sono ora fra 1.200 e i 1.500 i bambini haitiani in attesa di una nuova famiglia francese.

Sono arrivate oggi le prime autobotti nel quartiere Dalmas di Port-au-Prince ed è cominciata un’ampia e capillare distribuzione d’acqua. Davanti alle autobotti si sono formate lunghe code ma la situazione appare calma. A garantire la sicurezza della distribuzione d’acqua alcuni agenti dell’Onu sui loro camioncini.

Il funzionario dell’Onu, Guido Galli, è deceduto ad Haiti. Lo ha annunciato Alain Leroy, responsabile per il peacekeeping dell’Onu. Galli, 45 anni, era un agronomo di Firenze, il suo corpo è stato ritrovato tra le macerie dell’Hotel Christopher, dove la forza di pace Onu ad Haiti, la Minusth, aveva il suo quartier generale. Un altro funzionario italiano, Cecilia Corneo, 39 anni, risulta tuttora dispersa, e potrebbe trovarsi anche lei tra le macerie dello stesso albergo. In una lettera pubblicata sulla home page del sito web della Minustah, Leroy e la sua vice Susana Malcorra confermano la morte di cinque altri funzionari dell’Onu oltre a Galli: Karimou Ide (Niger), Andrea Loi Valenzuela (Cile), Lisa Mbele-Mbong (Usa), Frederick Wooldridge (Gb), Guillaume Siemienski (Canada)

“La situazione degli italiani ad Haiti in questo momento è stabile. Abbiamo una persona morta, la signora Gigliola Martino, e tre dispersi. Tre persone che mancano all’appello”. A dirlo è il ministro degli Esteri Franco Frattini, a Villa Madama, a margine del saluto del governo italiano agli atleti in partenza per le Olimpiadi invernali di Vancouver.

Circa cento bambini potrebbero essere rimasti sepolti sotto le macerie della loro scuola crollata nella città haitiana di Leogane, a ovest di Port-au-Prince.

La violenza e i saccheggi sono in aumento e la gente è sempre più disperata, ha affermato oggi a Ginevra il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) descrivendo una situazione sempre più drammatica ad Haiti. La situazione è ora “catastrofica”, afferma il Cicr, la gente lotta per sopravvivere.

L’esercito brasiliano ha confermato la morte ad Haiti di un soldato brasiliano della Missione di Stabilizzazione Onu per Haiti (Minustah). L’uomo, un tenente colonnello, era un osservatore militare dato per disperso dopo il devastante sisma che ha colpito Haiti la settimana scorsa. Il bilancio dei morti brasiliani a Haiti sale quindi a 18, sedici militari e due civili.

“Scegliete: o muore lei o moriamo tutti noi”: con queste parole i caschi blu dell’Onu che proteggevano i pompieri spagnoli impegnati ieri a salvare la vita di una ragazza sepolta dalle macerie in un quartiere pericoloso di Port-au-Prince hanno obbligato i soccorritori ad abbandonare le operazioni per non essere attaccati. Lo riferisce oggi la stampa spagnola. I pompieri della Castilla-la-Mancha hanno prima chiesto tempo: “Mancava solo mezz’ora per tirarla fuori” dalle macerie, ha raccontato in lacrime il capo del gruppo di pompieri Francisco Rivas a ‘El Pais’. I soccorritori erano infatti riusciti ad arrivare fino alla ragazza, sepolta sotto il cadavere della madre. Le avevano liberato la faccia e le avevano dato da bere. Pensavano di intubarla, seguendo i consigli di un medico, quando è arrivato l’ordine di evacuazione. I pompieri hanno provato a scavare in fretta ma non c’è stato tempo. I detenuti erano fuggiti da un carcere e si erano armati. “Quando ce ne siamo andati la ragazzina ha sbarrato gli occhi”.

Per la gestione degli aiuti internazionali dopo il terremoto di Haiti è fondamentale parlare con una voce sola e per questo si sarebbe dovuto nominare un coordinatore internazionale. A denunciarlo sono stati il sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Scotti, e quello alla presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso, che hanno rappresentanto l’Italia al vertice straordinario convocato a Bruxelles dall’Ue

La Ue ha deciso di destinare ad Haiti 122 milioni di euro (30 da parte della Commissione, 92 da parte degli stati membri) per assistenza umanitaria di emergenza e altri 100 milioni di euro (della sola commissione Ue) in assistenza non umanitaria. La decisione è stata assunta oggi dalla riunione straordinaria dei ministri dello Sviluppo della Ue. Oltre all’emergenza umanitaria e non umanitaria, ci saranno a disposizione della ricostruzione di Haiti 200 milioni di euro di fondi della sola Commissione Ue, ai quali si aggiungeranno prossimamente gli altri impegni degli stati membri

L’Italia ha finora stanziato per gli aiuti ad Haiti 5,7 milioni di euro. Lo ha annunciato il sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Scotti, al termine della riunione straordinaria dei ministri competenti per lo sviluppo dell’Unione europea a Bruxelles

La Francia procederà all’evacuazione dei cittadini europei che si sono salvati dal terremoto da Haiti, a partire dagli italiani, che saranno rimpatriati per primi. E’ quanto ha annunciato il segretario di Stato francese alla Cooperazione, Alain Joyandet, che oggi è atteso a Bruxelles per partecipare alla riunione ministeriale Ue sul terremoto di Haiti

Ad Haiti è anche successo, venerdì, che una troupe televisiva mettesse da parte l’ansia della notizia per salvare una vita, mentre la concorrenza filmava. Cameraman e inviati di canale nove e del canale sette della tv australiana erano in giro per le strade della capitale devastata dal terremoto, quando hanno sentito un lamento provenire da un cumulo di macerie: hanno spento la telecamera e si sono messi a scavare con le mani quando tra i detriti è affiorata la mano di una bimba di diciotto mesi. Le immagini del salvataggio sono state riprese dal cameraman di ‘Seven’ che le ha trasmesse sulle reti di tutto il mondo

Ad Haiti, a pochi chilometri dall’epicentro della catastrofe, navi da crociera di lusso continuano ad attraccare in baie dalle acque cristalline dove, in spiagge private, i turisti fanno il bagno, o sorseggiano cocktail, o si divertono con i jet ski, le moto d’acqua. Lo racconta il Guardian, che pubblica in prima pagina l’immagine di una di queste navi alla fonda, accanto a una di un carretto carico di cadaveri che non trovano sepoltura al cimitero di Port-au-Prince

E’ in programma oggi a Santo Domingo una riunione preparatoria in vista della conferenza internazionale su Haiti del 25 gennaio a Montreal. Alla riunione nella capitale dominicana sarà presente tra gli altri il presidente haitiano René Preval, ha reso noto l’ufficio stampa del presidente Leonel Fernandez, precisando che all’incontro parteciperanno, tra gli altri, i rappresentanti di Usa, Spagna, Canada, Brasile e altri Paesi latinoamericani, oltre ai delegati di organismi internazionali, quali Onu, Banca Mondiale, Organizzazione degli Stati americani e Banca interamericana per lo sviluppo

Sta diventando “sempre più critica” la situazione sul fronte del carburante ad Haiti, hanno ammonito le Nazioni Unite. Il prezzo continua a salire e un sistema di razionamento ha dovuto essere allestito, informa l’Onu in una nota. Gli esperti temono che la carenza di carburante possa colpire anche il sistema di telecomunicazioni – appena parzialmente ristabilite – e in particolare la rete mobile con un grave impatto per il coordinamento delle operazioni umanitarie in favore delle vittime

Potrebbero arrivare a 200mila i morti di Haiti. Lo stima il generale Ken Keen, responsabile Usa delle operazioni di soccorso nel Paese, citato dalla Bbc online, sulla base di “ipotesi ragionevoli”. “Penso siano valori di partenza”, ha detto Keen. “Il disastro è di proporzioni epiche – ha aggiunto – abbiamo molto da fare”.

Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno approfittando del terremoto ad Haiti per “occupare militarmente” il Paese. “Stanno occupando Haiti facendo finta di nulla”, ha detto Chavez, allegando che gli Usa starebbero inviando nel Paese caraibico “migliaia di soldati armati, come per una guerra”. Il presidente del Venezuela ha annunciato che il suo governo donerà ad Haiti “tutto il combustibile” di cui ha bisogno, e ha affermato che la prima nave cisterna partirà oggi

Il governo haitiano è “invisibile” da quando il terremoto ha sconvolto il Paese. E’ quanto scrive oggi il Washington Post, notando come il presidente Renè Preval “abbia parlato più all’estero tramite televisioni via satellite che al suo popolo”. Preval ha incontrato il segretario di Stato americano Hillary Clinton e il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon, “ma non ha ancora visitato il grande campo profughi” sorto vicino al palazzo presidenziale crollato.

L’hanno sentita piangere per 12 ore prima di riuscire a liberarla, ma alla fine Marie France, una ragazza di 22 anni, è stata tirata fuori dalle macerie. “E’ già notevole il fatto che sia viva e che abbia ancora così tanta energia”, ha affermato, Denis Larger, un medico dei soccorsi, spiegando che “purtroppo una trave ha rotto il suo braccio destro per cui dovremo amputarlo”. Per farla uscire i soccorsi hanno “distrutto una decina di dischi di cemento”, poi la ragazza è stata caricata su un pick up dell’esercito per essere portata all’ospedale da campo israeliano.

Gli Stati Uniti temono che ora si possa verificare un esodo di massa via mare verso le coste americane. E l’amministrazione Obama ha iniziato a scoraggiare qualunque tentativo di mettersi in mare per percorrere le 600 miglia che separano Haiti dalla Florida. Al momento non vi sono segnali che indicano come imminente tale possibilità, ma si tratta di fenomeni difficili da prevedere, sottolinea il Washington Post. Le contee del sud della Florida hanno quindi attuato piani di contingenza, e i responsabili dell’Immigrazione hanno preparato per eventuali arrivi un centro di detenzione che conta 600 posti letto a Miami.

Da ieri sera è operativo l’ospedale da campo arrivato sabato con un volo dall’Italia, installato ad Haiti nella zona di Petionne Ville – presso l’ospedale pediatrico Saint Damien. A decidere la localizzazione dell’ospedale sono stati i tecnici dell’advanced team italiano composto da personale del Dipartimento della Protezione Civile, della Croce Rossa italiana e della Difesa. La struttura sanitaria è dotata di una sala operatoria attrezzata. Il team di 20 medici e infermieri specializzati in chirurgia d’urgenza di Pisa che gestisce l’ospedale da campo è impegnato ad accogliere e fornire la prima assistenza ai feriti. Questa sera è prevista la partenza di un cargo con altro materiale sanitario.

La situazione ad Haiti “non migliora, le strade sono piene di gente disperata. La mancanza di cibo e di acqua potabile causa ulteriore stress”. Lo afferma Medici senza frontiere, le cui equipe stanno lavorando 24 su 24 nelle sale operatorie allestite per i feriti. E’ “enorme” la richiesta di interventi chirurgici salva-vita. Nel frattempo si stanno cercando altre strutture, portando un ospedale gonfiabile da campo. Nel suo nuovo ospedale nel distretto di Carrefour, un’equipe chirurgica ha realizzato 90 operazioni mentre un’altra ha effettuato 20 interventi chirurgici in un container. A breve arriveranno altre strutture. L’organizzazione si dice preoccupata che la consegna delle scorte essenziali sia ritardata. Medici senza frontiere lavora anche al di fuori della capitale, a Jacmel, a Leogane e a Saint Marc.

La portaerei ‘Cavour’ è pronta a salpare nei prossimi giorni dalla banchina dello stabilimento Fincantieri del Muggiano, vesro Haiti. A bordo della portaerei, comandata dal comandante di vascello Gianluigi Reversi, verranno imbarcati militari del Genio guastatori di Trento con oltre un centinaio di mezzi, e personale militare sanitario. La Cavour è dotata di un grande ospedale con molte sale operatorie, sezioni di terapia intensiva e rianimazione. Il ponte di volo, lungo 220 metri, può ospitare fino a 20 velivoli tra elicotteri e aerei. L’equipaggio è di oltre 1200 persone.

Si lavora per il rimpatrio degli altri connazionali da Haiti. Lo rende noto la Farnesina spiegando che ieri sera si è svolta una “riunione di coordinamento con diverse componenti internazionali, mirata a definire i termini per l’assistenza e il rimpatrio dei cittadini occidentali che ne facessero richiesta. Si è iniziato a definire nuove liste di persone da instradare su diversi vettori a seconda delle destinazioni”, prosegue la nota sottolineando che “si è anche discusso delle possibili azioni comuni per recuperare, ai fini del successivo rimpatrio, cittadini europei che si trovano in zone distanti dalla Capitale e trovano difficoltà a uscire dal Paese”.

E’ sceso a 7 il numero degli italiani ancora dispersi. Lo rende noto la Farnesina. A questi vanno aggiunti poi i 3 connazionali – i due funzionari Onu e quello indicato sotto le macerie di un supermarket – per il quali si “hanno fondate e concrete ragioni di forte preoccupazione”. Il ministero egli Esteri specifica che si tratta di “segnalazioni con un grado di indeterminatezza tale da consentire di auspicare che si riferiscano a situazioni superate”.

La Francia ha proposto ai partner europei di inviare ad Haiti un migliaio di uomini della forza di gendarmeria europea, alla quale contribuiscono anche Italia (con i carabinieri), Spagna, Portogallo e Olanda, per aiutare la distribuzione degli aiuti in un ambiente sicuro. Lo riferiscono fonti europee in margine al consiglio straordinario della Ue a Bruxelles.

La mancanza di carburante ad Haiti è diventata critica e minaccia di provocare un’interruzione delle telecomunicazioni mobili. L’ufficio di coordinamento degli affari umanitari delle nazioni unite ha introdotto un meccanismo di razionamento, ma “se il sistema nazionale delle telecomunicazioni è stato parzialmente ripristinato, senza carburante per produrre elettricità, il funzionamento dei cellulari è in pericolo, con gravi conseguenze per le operazioni umanitarie”. Il prezzo della benzina ha raggiunto i 2,5 dollari al litro, 45mila litri sono stati trasportati ieri da Santo Domingo con le autobotti. Ma a causa dell’afflusso ininterrotto di convogli umanitari, la strada che conduce a Port-au-Prince è “congestionata” con una durata media del viaggio da Santo Domingo di 18 ore.

Il ruolo degli Stati Uniti, che di fatto garantiscono il coordinamento dei soccorsi ad Haiti e controllano l’aeroporto di Port-au-Prince, però deve essere precisato dall’Onu, lo chiede il segretario di Stato francese alla Cooperazione, Alain Joyandet. “Spero che le cose siano precisate quanto al ruolo degli Stati Uniti. Si tratta di aiutare Haiti, non di occuparla – ha detto Joyandet – si tratta di fare in modo che Haiti possa riprendere vita”. Il segretario di Stato francese ha confermato di essere dovuto personalmente intervenire presso gli americani, sabato a Port-au-Prince, per ottenere l’autorizzazione ad atterrare per un aereo con aiuti francesi. Nel vrattempo la Francia ha deciso di donare 10 milioni di euro all’Onu per rispondere alla richiesta di aiuti urgenti per Haiti. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Bernard Kouchner.

Ci sarà anche il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso alla riunione straordinaria dei ministri dello Sviluppo dei Paesi Ue che si tiene oggi a Bruxelles per coordinare gli aiuti d’emergenza ad Haiti. Con lui anche il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti. La riunione è stata convocata dall’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Catherine Ashton.

L’aiuto immediato che l’Unione Europea è in grado di destinare all’emergenza dei soccorsi di Haiti ammonta “al momento ad oltre 20 milioni di euro”: lo ha detto l’Alto rappresentante della politica estera della UE, Catherine Ashton, parlando con i giornalisti prima della riunione straordinaria dei ministri dello Sviluppo della UE; convocata per coordinare gli sforzi europei. “La cifra cambia tutti in giorni, ma al momento posso dire che parliamo di oltre 20 milioni di euro di aiuti immediati”, ha detto la Ashton.

Un funzionario danese dell’Onu è stato salvato dalle macerie del quartier generale delle Nazioni Unite a Port-au-Prince. Nel giorno della visita del segretario generale Ban Ki-moon, l’esperto di affari civili Jen Kristensen è stato estratto “praticamente senza un graffio” dalle rovine dell’edificio. “Un piccolo miracolo” lo ha definito Ban, che ha sorvolato in elicottero la devastazione del sisma. “Sono qui per dirvi che siamo con voi” ha detto Ban ai volontari impegnati nei soccorsi e a ciò che resta della missione Minustah.

Taiwan supera la Cina nella corsa agli aiuti ad Haiti, uno dei pochi Paesi – 23 in tutto, molti dei quali nei Caraibi – a riconoscere Taipei invece che Pechino come “unica Cina”. Il governo taiwanese è riuscito finora a mobilitare aiuti per cinque milioni di dollari, superando di misura la Cina, ferma a 4,4 milioni. Secondo alcuni giornali taiwanesi nelle prossime settimane il presidente Ma Ying-jeou potrebbe consegnare personalmente una seconda tranche di aiuti quando si recherà in visita nella Repubblica Dominicana, un altro dei Paesi che riconoscono il suo governo.

Bill Clinton oggi sarà in visita ad Haiti per incontrare il presidente Rene Preval e coordinare gli interventi nel paese devastato dal sisma. Lo ha reso noto la fondazione dell’ex presidente, che è inviato speciale dell’Onu per Haiti e ora ha ricevuto, insieme a George Bush, l’incarico da Barack Obama di coordinare la campagna di raccolta di fondi per la ricostruzione.

“Oggi abbiamo amputato dieci bambini. Due hanno avuto una doppia mutilazione. Il più piccolo ha solo due anni e mezzo”: è il testo del messaggio Sms inviato nella notte dal medico anestesista Thomas Pellis, dell’ospedale di Pordenone, ad un giornalista della sede Rai di Trieste in cui descrive la situazione dei soccorsi ad Haiti. “Il flusso di malati – aggiunge – è incessante, ma stiamo facendo passi avanti nei soccorsi. Abbiamo allestito una seconda sala operatoria dove si lavora 18 ore al giorno”. Pellis racconta anche che “sta bene la donna incinta, amputata a una gamba per la quale si temeva il peggio: dagli esami, anche il bimbo è in discrete condizioni”. Il medico ha rilanciato l’appello alle donazioni. “Qui manca tutto: per la generosità degli italiani fate riferimento alla fondazione “Francesca Rava” e al sito www.nphitalia.org”

I paesi che stanno contribuendo per aiutare Haiti, si riuniranno il 25 gennaio a Montreal, in Canada, alla presenza del primo ministro haitiano Jean-Max Bellerive e del segretario di stato americano Hillary Clinton. La conferenza servirà a pianificare la ricostruzione e assicurare, come dichiarato dal capo della diplomazia canadese, Lawrence Cannon, “che le Nazioni unite riescano a coordinare gli aiuti internazionali”.

Nella capitale sono stati allestiti 250 centri di soccorso per distribuire viveri e medicinali. I sopravvissuti vivono ammassati in bidonville improvvisate a due passi dal palazzo nazionale, parzialmente distrutto, simbolo di un potere decapitato dalla catastrofe. La priorità è ormai quella di evitare una catastrofe sanitaria: la carenza di acqua potabile e di servizi sanitari aumenta fortemente il rischio di epidemie.

Sono circa 70 mila i cadaveri cui è stata data sepoltura nelle fosse comuni dopo il terremoto che ha colpito Haiti martedi scorso. Lo ha annunciato il segretario di stato all’alfabetizzazione, Carol Joseph.

Le squadre di soccorso hanno estratto due persone vive, di nazionalità haitiana, dalla macerie del Caribbean Market di Port-au-Prince, lo stesso dove stava lavorando l’italiano Antonio Sperduto al momento del sisma. Lo riferisce un cronista della Cnn via Twitter. due, un uomo di 30 anni ed una donna di 40, sono in buone condizioni. L’uomo, riferisce Ivan Watson della Cnn da Port-au-Prince, ha detto che entrambi sono riusciti a sopravvivere mangiando burro di arachidi e gelatina. Il salvataggio, effettuato nella tarda serata di ieri (le prime ore del giorno in Italia), porta a cinque il numero complessivo di persone estratte dal supermarket, dove, al momento del sisma, stava lavorando anche Antonio Sperduto. Al Caribbean Market sono al lavoro squadre di soccorso statunitensi e turche. Il team South Florida Urban Research and Rescue che opera sul posto e i volontari turchi del Gea erano sul punto di abbandonare le ricerche due giorni fa: gli sms dei sopravvissuti sotto le macerie hanno riavviato il lavoro di soccorso.

Il comandante americano che gestisce il controllo del traffico aereo all’aeroporto di Port au Prince, ad Haiti, ha detto che sono 600 i voli giunti e decollati dal Paese colpito dal terremoto da quando la gestione dello scalo è stata temporaneamente affidata al comando militare americano. Il colonnello Buck Elton, che da mercoledì scorso gestisce le operazioni all’aeroporto di Haiti, ha fornito questa precisazione dopo aver ricevuto le proteste di alcune Ong che si lamentavano di non aver potuto fare atterrare alcuni loro aerei con materiale di soccorso. Elton ha detto che ad Haiti sono in arrivo aerei e aiuti da oltre 30 Paesi, e nel piccolo aeroporto le condizioni operative sono al massimo della capacità possibile, data la situazione. “Quello che stiamo facendo ad Haiti – ha detto – è esattamente ciò che si fa nei grandi aeroporti. Con la differenza che ad Haiti lo stiamo facendo senza comunicazioni, elettricità e computer”.

Il governo di Haiti ha proclamato lo stato di emergenza fino alla fine di gennaio e un periodo di lutto nazionale di un mese in seguito al terremoto di martedi scorso che ha provocato decine di migliaia di morti.

Ultime notizie da Haiti [da La Repubblica.it]ultima modifica: 2010-01-19T10:58:00+01:00da derosse
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