Il ritorno di Berlusconi di Eugenio Orso

Berlusconi è tornato a casa, in quel di Arcore, dopo una degenza in ospedale un po’ più lunga del previsto, caratterizzata da una certa sofferenza fisica e da difficoltà di alimentazione.

In questi giorni, il così detto centro-destra si è rivelato rissoso e sostanzialmente [e forse irrimediabilmente] spaccato al suo interno, con la fronda finiana che continua e i “falchi” come Cicchitto, ex piduista ed ex socialista, che lanciano strali in parlamento contro l’unica opposizione attiva – l’IDV dipietrista – e criminalizzano giornalisti come Marco Travaglio, oppure con le iniziative repressive anti-web minacciate da ministri-chiave come Maroni.

L’assenza temporanea di Berlusconi non è che un assaggio di quanto potrà accadere se la maggioranza pidiellino-leghista resterà “orfana” del leader, nel senso che non ci metterà poi molto a sfaldarsi, con tutto un contorno di risse, criminalizzazioni, tentativi di approvare in extremis provvedimenti repressivi, iniqui, anti-sociali.

Ma non è neppure questo il punto, nell’immediato, visto che Berlusconi c’è ancora …

Il punto è che l’episodio di domenica 13 dicembre ha messo in ombra, una volta di più, la drammatica situazione sociale e occupazionale del paese, con gli operai espulsi dal processo produttivo che salgono sui tetti, sulle ciminiere, sulle gru, come protesta disperata [e purtroppo perdente], con una finanziaria che per l’ennesima volta ignora le gravi insufficienze di reddito del lavoro dipendente e taglia la spesa pubblica, con gli sciacalli della confindustria e gli evasori fiscali che sghignazzano e si sfregano le mani.

“Noi andremo avanti sulla strada delle riforme che gli italiani ci chiedono”, ha dichiarato Berlusconi.

Ed è questo il vero dramma, purtroppo.

Il ritorno di Berlusconi di Eugenio Orsoultima modifica: 2009-12-17T17:05:45+01:00da derosse
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