La Le Pen non sta sullo stesso piano di Macron, rappresentando il popolo di Eugenio Orso

Nella nostra realtà dominata dal neocapitalismo a vocazione finanziaria, è raro scorgere un capo politico che rappresenti veramente il popolo e non, almeno sottobanco se non in chiaro, interessi alieni e opposti come quelli che animano la classe dominante global-finanziaria. Con altre parole, in politica oggi esistono due piani diversi, fra i quali non ci possono essere punti di tangenza. … Continua a leggere

Europa En Marche verso l’abisso di Eugenio Orso

Chiariamo subito un paio di cosette di una certa importanza: 1) Le elezioni presidenziali francesi di primavera non riguardano solo la Francia, ma l’intero continente europeo, ivi comprese le sorti dell’Italia. 2) Non basterà l’esito delle presidenziali per determinare la direzione che prenderà la Francia, perché in breve, entro giugno, ci saranno le elezioni legislative, che potrebbero rivelarsi una spina … Continua a leggere

Trump si rimangia tutto, ostaggio dell’élite di Eugenio Orso

Un paese occupato da poteri esterni global-finanziari come l’Italia, ormai inerte sulla scena internazionale, per poter aver una prospettiva di liberazione e di riconquista della sovranità deve solo sperare in importanti accadimenti geopolitici esterni, che favoriscano la sua liberazione. L’approccio isolazionista che ha avuto Donald Trump nella lunga campagna elettorale per le presidenziali Usa, lo scorso anno, ha lasciato ben … Continua a leggere

Viva i Dittatori! di Eugenio Orso

Il vile attacco missilistico statunitense, con dovizia di Tomahawk, su una base aerea siriana è peggio di una semplice ritorsione, perché dimostra inconfutabilmente che l’obbiettivo è sempre quello dei tempi di Obama, cioè provocare a tutti i costi lo scontro con la Russia, ben oltre la “destituzione” del Presidente Assad. Per quanto i danni e le perdite cagionati dall’incursione piratesca … Continua a leggere

Resistenza passiva individuale di Eugenio Orso

Bei tempi, quelli in cui si vagheggiava la dittatura del proletariato come primo e tangibile esito della Rivoluzione. Tempi belli e migliori degli attuali, se non altro perché il distruttivo atomismo asociale liberal-liberista-libertaloide non aveva ancora assunto forme estreme, dominando le menti degli uomini e l’intera società (come accade oggi), e il conflitto verticale, fra l’altro e il basso della … Continua a leggere

Facezie dalla città profonda [Alceste]

La mattina ci si sveglia, sempre più estenuati e senza scopo. Si dà un’occhiata di fuori, ci si rallegra se, tra la caligine urbana, possiamo intravedere un sole malato, pallidissimo. Dopo le consuete abluzioni, il rito del caffè: non vi è più un giornale davanti alla tazzina, bensì un Ipad azzurrino: si apre qualche sito controinformativo, con scarsa voglia a … Continua a leggere

L’inganno della democrazia di Eugenio Orso

Quella della democrazia politica e delle sue giustificazioni metafisiche e filosofiche, in epoche più vicine a noi di natura ideologica, è una storia lunga. Una storia lunga più di venticinque secoli. Se vogliamo, possiamo partire, accademicamente, dal pensiero del sofista greco Protagora (V secolo avanti Cristo), sostenitore di quella democrazia che appariva giusta all’intera città (la Polis), non soltanto a … Continua a leggere

Quel comunistaccio di Trump [Alceste]

Questo è un divertissement, prendetelo per tale. Nella distopia di Philip Dick, Radio Free Albemuth, il protagonista è Nicholas Brady, un esponente della controcultura di Berkeley (e il suo migliore amico è uno scrittore di fantascienza chiamato Philip Dick). Il romanzo fu scritto nel 1975 e pubblicato postumo, nel 1985. Qui da noi arrivò nel 1996, per merito delle edizioni … Continua a leggere

Eclisse della Politica o sua trasformazione? di Eugenio Orso

Il politico è finito, nel senso che non c’è classe, né frazione di una classe politica che possa attualmente contare sulla volontà popolare; per cui, non rappresentando di fatto nessuno, costoro si trovano in una situazione completamente falsa. Jean Baudrillard [Lo showman politico nello spazio pubblicitario] Parto da questa affermazione dello scomparso filosofo e sociologo francese Baudrillard, che risale agli … Continua a leggere

Il mondo al contrario [Alceste]

“Gli Ebrei sono il popolo più considerevole della storia mondiale perché essi, posti davanti alla questione se essere o non essere, hanno scelto … l’essere a ogni costo: questo costo fu la falsificazione di ogni natura, di ogni naturalezza, di ogni realtà, dell’intero mondo interiore non meno che dell’esteriore. Essi si trincerano contro tutte le condizioni alle quali, fino a … Continua a leggere