Resistenza passiva individuale di Eugenio Orso

Bei tempi, quelli in cui si vagheggiava la dittatura del proletariato come primo e tangibile esito della Rivoluzione. Tempi belli e migliori degli attuali, se non altro perché il distruttivo atomismo asociale liberal-liberista-libertaloide non aveva ancora assunto forme estreme, dominando le menti degli uomini e l’intera società (come accade oggi), e il conflitto verticale, fra l’altro e il basso della … Continua a leggere

Facezie dalla città profonda [Alceste]

La mattina ci si sveglia, sempre più estenuati e senza scopo. Si dà un’occhiata di fuori, ci si rallegra se, tra la caligine urbana, possiamo intravedere un sole malato, pallidissimo. Dopo le consuete abluzioni, il rito del caffè: non vi è più un giornale davanti alla tazzina, bensì un Ipad azzurrino: si apre qualche sito controinformativo, con scarsa voglia a … Continua a leggere

L’inganno della democrazia di Eugenio Orso

Quella della democrazia politica e delle sue giustificazioni metafisiche e filosofiche, in epoche più vicine a noi di natura ideologica, è una storia lunga. Una storia lunga più di venticinque secoli. Se vogliamo, possiamo partire, accademicamente, dal pensiero del sofista greco Protagora (V secolo avanti Cristo), sostenitore di quella democrazia che appariva giusta all’intera città (la Polis), non soltanto a … Continua a leggere

Quel comunistaccio di Trump [Alceste]

Questo è un divertissement, prendetelo per tale. Nella distopia di Philip Dick, Radio Free Albemuth, il protagonista è Nicholas Brady, un esponente della controcultura di Berkeley (e il suo migliore amico è uno scrittore di fantascienza chiamato Philip Dick). Il romanzo fu scritto nel 1975 e pubblicato postumo, nel 1985. Qui da noi arrivò nel 1996, per merito delle edizioni … Continua a leggere