False Opposizioni e cinque stelle di Eugenio Orso

Credo che sia d’interesse dei pochi frequentatori di Pauperclass leggere l’articolato commento di Rosanna Spadini (Come Don Chisciotte) al mio ultimo articolo “Roma, cinque stelle e le grandi manovre politiche liberaldemocratiche” e la mia risposta, altrettanto articolata, al commento stesso:

 Commento di Rosanna Spadini:

Carissimo Eugenio Orso, forse lei non ha compreso perfettamente alcuni passaggi chiave delle vicende politiche italiane, quindi permetta che gliele ricordi:
– devo però premettere che essere allineata al prof. Paolo Becchi mi offende, primo perché il prof. ha fatto di tutto per farsi adottare dai 5 Stelle, poi una volta rinnegato pubblicamente, ha iniziato a fare campagne mediatiche contro, in maniera molto rancorosa, secondo perché sempre il suddetto prof. Becchi utilizza motivazioni a dir poco fantasiose per la sua sistematica avversione verso il MoV, mentre io cerco sempre di riportare i fatti nudi e crudi, secondo l’esempio giornalistico di Marco Travaglio (La scomparsa dei fatti).
– quanto alla “linea politica” adottata da CDC negli ultimi tempi, mi sembra che lei stia sbagliando di grosso, perché tra i tanti articoli presenti sul sito, che trattano di politica nazionale, solo i miei sono a favore del MoV, tutti gli altri sono decisamente avversi, quindi secondo le dovute proporzioni, tenendo presente una media di 10 articoli di politica interna a settimana, saremmo 1/10 … non mi sembra una linea politica così incisiva.
– per quanto riguarda poi la sua definizione dei 5 Stelle come “falsa opposizione”, me la dovrebbe motivare meglio con dati alla mano, fatti ed eventi che dimostrino che il MoV non sia stato coerente con quanto promesso elettoralmente, quindi finché non vedo riportati i fatti, non posso darle credito.
– dell’evento ALDE ho già discusso in un altro articolo, ma vedo che anche lei non conosce il senso politico dei gruppi europei, calderoni che contengono tutto e il suo contrario, per esempio nel PPE coesistono insieme Angela Merkel e Viktor Orban, che non sembrano avere grandi affinità quando si fanno guerra politica a proposito dei migranti. Certamente la vicenda Alde è stata orchestrata in maniera goffa e maldestra, tant’è che è costata la testa al responsabile Borrelli, ma le si è attribuito ancora una volta una responsabilità politica eccessiva, dato che i gruppi non hanno assolutamente alcun potere politico, chi decide in Europa non è il Parlamento, ma la Commissione e il Consiglio.
– riguardo ancora alla sua definizione di “falsa opposizione” della giunta Raggi, basterebbe osservare i fatti … al contrario le decisioni prese dalla giunta mi sembrano decisamente avverse al sistema affaristico mafioso espresso dalle tante amministrazioni precedenti, basti ricordare il NO alle Olimpiadi, la riconfigurazione del nuovo stadio rivista da Paolo Berdini, la prossima imposizione dell’Imu al Vaticano, la riduzione della tariffa sui rifiuti con un risparmio in bolletta per i romani compreso tra l’1,5% e il 2%, 39 milioni di euro d’investimento sulle politiche sociali per la famiglia, lotta all’abusivismo commerciale con oltre 1000 controlli al giorno ed elevate multe per un controvalore di circa 3,3 milioni di euro, nel mirino la filiera della contraffazione, il racket della criminalità a spiccato danno erariale (oltre 31.400 controlli effettuati solo a ottobre in tutti i Municipi, con 1.607 sequestri amministrativi e 646 sanzioni emesse), approvato l’obbligo di tracciabilità dei rifiuti dei cantieri edili, per combattere il fenomeno diffuso dello smaltimento abusivo di rifiuti edili, la presentazione del budget di previsione entro i tempi tollerati (data normale, fine anno; data tollerata, fine gennaio), che permetterà di indire gare europee per gli appalti (Marino l’ha presentato con 12 mesi di ritardo e ha assegnato le gare a chi voleva lui) … (l’elenco continua nel Forum di CdC http://comedonchisciotte.org/f
– anche il fatto che Berlusconi, redivivo e ancora potente, abbia contribuito alla conquista grillina delle municipalità romane, è tutto da dimostrare, dato che la Raggi è stata votata con il 67% dei consensi, quindi con quale percentuale avrebbe contribuito il Berlusca? Forse semplicemente con la sua assoluta assenza e debolezza, un contributo “a sua insaputa”, direbbe sempre Travaglio.
– per concludere, la tesi da lei sostenuta, sarebbe quella secondo cui il Cinque stelle, ridimensionato da queste vicende, ed escluso definitivamente dalla “presa del potere”, si presterebbe ad essere più malleabile nei confronti di un governo-troika, disposto ad accettare le ultime misure che debiliteranno e impoveriranno definitivamente il paese, in cambio di una fetta di sottopotere e qualche poltrona … e qui si sta contraddicendo: non era una “finta opposizione”? Dunque mi sembra molto facile risponderle, di fronte ad un attacco a Virginia Raggi di queste proporzioni, mai viste nella storia della repubblica, un vero e proprio linciaggio pubblico, definito da un giornalista svizzero addirittura un “femminicidio mediatico” (http://comedonchisciotte.org/f… … potrebbe essere anche probabile che il MoV perda consensi, se così fosse l’unica possibile vera opposizione al potere neoliberista sarebbe finita e a quel punto non ci resterebbe altro rimedio che stare a guardare e smettere di votare.
Cordialmente, Rosanna Spadini

Per Rosanna Spadini

Proverò a risponderle, anche se non troppo brevemente.

Anzitutto, chiarisco che non ho inteso accostarla in alcun modo a Paolo Becchi! Ho semplicemente citato due articoli di diversa fonte –  il suo e  l’intervista a Becchi –  che hanno suscitato in me un qualche interesse per i contenuti. Inoltre, non ho dato alcun giudizio su di lei o sul presunto ex ideologo del 5s.

L’espressione “linea politica” non rappresenta una critica, o addirittura un  insulto, perché le redazioni dei blog di controinformazione necessariamente operano, o dovrebbero operare, scelte politiche chiare. A mio avviso, devono assolutamente farlo e dichiarare da quale parte si schierano, perché non si tratta di essere “oggettivi, “neutrali”, ma di aderire ad una visione della società e del mondo alternativa a quella propagandata dal sistema di potere vigente. Per quanto riguarda la redazione di Come Don Chisciotte, io credo che abbia fatto una scelta sbagliata puntando sul 5s, pur lasciando spazio a critiche e dissensi nel blog.

Se dovessimo cercare di far ragionare, in merito alla questione del cinque stelle, l’uomo della strada che subisce la de-emancipazione e l’impoverimento in atto, potremmo dirgli quanto segue, senza timore di essere smentiti:
”Dal 2013, quando 5s è entrato in parlamento con più di 160 deputati e senatori dichiarando di voler  salvare il paese e di non voler lasciare nessuno indietro, quali miglioramenti hai riscontrato, quanto a redditi, diritti, lavoro, quiescenza e pensioni, futuro dei figli? Da allora, non solo nulla è cambiato e non c’è stata un’inversione di rotta rispetto alle politiche neoliberiste e anti-sociali applicate in Italia, non solo non si è ridotto il tasso di corruzione che caratterizza questo paese, non solo la “casta” non è stata sconfitta e allontanata dal potere, ma, anzi, la situazione generale e quella tua, personale, hanno subito un notevolmente peggioramento e le prospettive future sono ancora al ribasso. Rifletti su questo punto cruciale, direttamente attinente alla realtà sociale vissuta dagli italiani e a quella tua personale”.

Il fatto che, a livello di cambiamenti di rotta nelle politiche applicate in questo paese, 5s non abbia lasciato alcun segno e il fatto che non abbia realizzato ciò che nella campagna elettorale per le politiche 2013 giudicava prioritario – come nel caso eclatante del reddito di cittadinanza – vuol dire semplicemente che il cinque stelle è inefficace, non ancora che trattasi di falsa opposizione.

In generale, nell’inefficacia dell’azione politica d’opposizione hanno un peso le forme di lotta adottate, che possono rivelarsi sbagliate (ad esempio, la “democrazia in rete” virtuale, piuttosto che le mazzate reali in testa al nemico), l’adesione, seppur parziale e non convinta, alla liberaldemocrazia parlamentare che è strumento di dominazione delle élite e una trappola per il dissenso, il non essere in grado di mobilitare le masse e occupare stabilmente le piazze pur avendo la volontà di farlo, eccetera.

La falsa opposizione – di seguito FO – va oltre l’opposizione inefficace e si riconosce in base ad alcuni tratti distintivi di una certa importanza, facilmente verificabili nella realtà. Provo a riassumerli, ponendoli in relazione con la vicenda politica del cinque stelle:

  • La FO è inizialmente osteggiata dai media “corporativi”, dai politici prezzolati, dai sedicenti intellettuali (di servizio), ma poi è ammessa nel sistema di dominazione elitista che chiamiamo liberaldemocrazia parlamentare. Se all’inizio poteva essere oscurata, in seguito riesce ad ottenere (miracolosamente!) una certa visibilità mediatica, pur permanendo, per rispettare il cliché dell’opposizione, qualche critica forte per il “populismo” che l’entità incarnerebbe, per la sua scarsa democrazia interna, per le  “incapacità” amministrative negli EELL, eccetera. Non a caso, oggi, i grillini emergenti hanno una buona visibilità mediatica, in positivo ma anche in negativo, per scandali e inchieste giudiziarie, come accade con Virginia Raggi. Inoltre, gli squali giornalistici del sistema si rallegrano pubblicamente perché il 5s non violento, rispettoso della “democrazia” (leggi del potere dei Mercati e Investitori), rappresenta comunque un argine, in Italia, al sorgere di forze razziste, xenofobe, omofobe, sessiste, fasciste, sovraniste (eccetera, tutto il repertorio menzognero) presenti e in crescita, invece, in altri paesi europei. Ciò significa che un’importante funzione attribuita dal sistema alla FO è quella d’ostacolare il nascere di una vera e sanguigna opposizione, alternativa ai collaborazionisti della troika quanto a programma politico e alleanze internazionali, fuori dagli steccati della liberaldemocrazia elitista e del politicamente corretto. Si mietono consensi fra le vittime dalle politiche neoliberiste e i delusi di sinistra abbandonati a se stessi, spingendo però una possibile protesta popolare su binari morti, senza che sia minacciata la stabilità sistemica. Del resto, l’aveva detto chiaro Grillo, già in campagna elettorale nel marzo 2013, di aver “incanalato tutta la rabbia” e i politici “Dovrebbero ringraziarci uno a uno. Se noi falliamo l’Italia sarà guidata dalla violenza nelle strade”. Come dire, bye-bye reazione efficace alle violenze sistemiche e alle riforme-esproprio che colpiscono il popolo ….
  • La FO non si costituisce e/o non cresce intorno a temi oggi essenziali come la difesa del lavoro, delle pensioni e dei redditi popolari, la sovranità monetaria da riappropriare (no all’euro), la difesa delle produzioni nazionali contro la globalizzazione neoliberista, la ridefinizione delle alleanze internazionali e dei trattati sulla base degli interessi nazionali. Questi temi sono pericolosi, spiacciono alle élite dominanti e, di conseguenza, chi li fa propri con decisione e convinzione “muore”! Ecco, allora, la lotta del cinque stelle contro la “casta” (non certo direttamente contro Soros e i “miliardari democratici”, ma contro Bersani, tanto per capirci), oppure i diritti delle minoranze gay e lesbiche über Alles, come nel caso di autentici abomini quale è, o era, il sel vendoliano. Tornando al 5s, la lotta contro la “casta” è un inganno efficace e sviante – lanciato sul mercato della manipolazione sociopolitica di massa dal duo giornalistico Stella e Rizzo, con il libro pubblicato nel 2007 –  perché confonde la causa con l’effetto e fa credere alle anime belle che, rimossi i politici corrotti attualmente al governo, nel parlamento, nelle regioni con i loro portaborse come per miracolo tornerà il sereno e tutto si aggiusterà. Tutto ciò senza andar a toccare, se non di sfuggita, solo a parole e slogan per motivi elettoralistici, i temi cruciali prima elencati: lavoro, sovranismo monetario e politico, difesa delle produzioni nazionali, alleanze internazionali, etc. Temi che invece sono la vera e prima causa delle tribolazioni inflitte alla popolazione italiana. Ecco, allora, il Restitution Day (novembre del 2016), per un’ottantina di milioni di euro, che i parlamentari 5s, tagliando paghe e rimborsi elettorali, restituirebbero alla piccola/media impresa attraverso un piccolo fondo all’uopo costituito, mentre si evita accuratamente di lanciare attacchi decisi e costanti al governo-Quisling per la diffusione dei Voucher, che rappresentano l’ultimo “step” per una completa precarizzazione dei lavoratori, oppure per il cosiddetto APE (l’anticipo pensionistico) che costringe i lavoratori anziani a indebitarsi fino alla morte con banche e compagnie assicurative, per poter andare in quiescenza un paio d’anni prima. Si dovrebbe comprende bene il gioco della FO. Non disturbare il manovratore finanz-globalista sollevando la fondamentale questione della tutela dei redditi e dei diritti dei lavoratori, ma spostare l’attenzione su quella sorta di generosa e spontanea elemosina, chiaramente insufficiente per risolvere i problemi, di cui il 5s va pubblicamente e propagandisticamente fiero (“beau geste”?). E’ ovvio che poche decine di milioni di euro, racimolati in alcuni anni, sono meno di una goccia nell’oceano, rispetto a ciò che servirebbe, valutabile in decine di miliardi di euro, per salvare e riattivare la Pmi italiana da tempo boccheggiante.  Servirebbe un cambiamento radicale di politiche economiche e il coraggio di proporlo in un programma politico del tutto alternativo a quello della troika, piuttosto che le gocce nell’oceano del Restitution Day … Cosa fa, quindi, la FO? Non disturba il manovratore, evitando di toccare con decisione temi cruciali, e sposta l’attenzione su azioni minori, oppure su questioni secondarie, od anche posticce, per acquisire consensi e “un posticino al sole”. Persino il No non negoziabile a future Olimpiadi nella capitale mi pare motivato, più che da un’opposizione ferma al locale sistema affaristico-mafioso (irrobustito dalla perdita di sovranità dell’Italia e di dignità da parte dei politici), dalla paura di restare invischiati in inchieste della magistratura, per appalti multi-milionari che regolarmente vanno fuori controllo, subendo gli attacchi dei media e perdendo voti e consensi. Con queste premesse, non c’è da stupirsi che il programma politico e gli stessi comportamenti del 5s siano percepiti dai più accorti come ondivaghi, confusi, incoerenti: no all’euro, ni, si, forse e il referendum in materia si farà, non si farà, chissà; prima con Farage poi con l’Alde eurista, poi di nuovo con Farage per il calcio in culo di Verhofstadt, no al piddì e nessun sostegno al governo che deve andarsene, ma votiamo quei provvedimenti governativi che giudichiamo positivi, il reddito di cittadinanza marameo, eccetera.
  • La FO pentastellata, come qualsiasi altra FO, potrà restare all’opposizione, in parlamento, vantandosi della sua estraneità al “sistema dei partiti”, fin tanto che sarà utile per la riproduzione sistemica, oppure potrà arrivare all’ambito traguardo del governo nei tempi e nei modi graditi alle élite finaz-globali e agli organismi sopranazionali che ci controllano (Bce, Commissione europea, FMI, etc.). In tal caso, si trasformerà in una vera e propria entità collaborazionista, come lo è il piddì (non è andata così all’immonda Syriza, in Grecia?). Ho l’impressione che il cinque stelle abbia tentato una fuga in avanti, lo scorso anno, e per questo sia stato punito con le inchieste della magistratura a Roma, che coinvolgono in prima persona la Raggi. Non solo, ma credo che Grillo abbia dovuto fare dei passi falsi, studiati, come la richiesta di adesione al gruppo dell’Alde nel parlamento europeo, in funzione di contenimento e di leggero ridimensionamento, inviando un segnale di “sottomissione” alle spietate élite dominanti. Una fuga in avanti pericolosa, non gradita alla razza elitista padrona, testimoniata dal protagonismo di emergenti come Di Maio, nel 2016 indaffarato in incontri con gli ambasciatori europei e in pranzetti con la Trilateral, per un’evidente smania di accreditarsi, con quelli che contano, quale futuro presidente del consiglio. La punizione è arrivata quando è scattata la trappola del Comune di Roma, perché il 5s non deve allargarsi e pensare di poter governare il paese senza il placet dei poteri esterni. Così, la Raggi è bersagliata come nessuno al mondo da magistratura e media, come sostiene giustamente Rosanna Spadini, mentre le vicende che hanno coinvolto Sala a Milano e il ministro renziano Luca Lotti sono state rapidamente “dimenticate”, da giornali e televisioni. Ciò deriva dal fatto che il governo Gentiloni/Renzi bis, fotocopia del Renzi primo e con lo stesso troika-programma, dovrà restare in carica, se necessario, fino a scadenza naturale della legislatura, nel marzo del 2018 (tanto la popolazione che ha votato No al referendum costituzionale, speranzosa in nuove elezioni subito, è rassegnata e passivizzata e non farà nulla). Il cinque stelle se ne starà in panchina, a recitare il ruolo di opposizione populista all’acqua di rose, almeno fino all’inizio del prossimo anno e a meno di sorprese. Una probabile sorpresa, che cambierà in negativo le carte in tavola, sarà l’avvento di un governo dei commissari della troika in sostituzione del Renzi bis. Fateci caso … è in piedi la richiesta Ue a Gentiloni di manovra aggiuntiva di oltre tre miliardi, che strangolerà ancor di più l’economia italiana, e lo spread Btp-Bund – mera coincidenza? – ha ripreso a crescere, con puntate oltre i 200 punti (anche se vi fanno credere che è solo per le dichiarazioni anti-Ue della Le Pen …). Il prossimo avvento di un governo-troika dei commissari, costituirà l’avvio della fase finale di ridimensionamento e saccheggio dell’Italia, in cui, però, anche le FO potrebbero giocare un ruolo. Nel senso che la FO grillina non si opporrà con decisione e rivolte di piazza agli eventi (Di Maio ha dichiarato, con orgoglio, che in tanti anni non c’è stato neppure un naso rotto, grazie al 5s …), innescati da decisioni elitiste e sopranazionali, ma cercherà di adeguarsi, continuando a recitare il ruolo di oppositore (inane) in parlamento, oppure addirittura sostenendo a singhiozzo il governo-troika come ha fatto con il Renzi primo (unioni civili, ad esempio), ossia approvando soltanto alcuni provvedimenti – perché “positivi” per il paese, per senso di responsabilità, eccetera – e respingendo gli altri in posizione minoritaria (in modo che passino, naturalmente).

Spero di essere stato chiaro ed esaustivo.

Concludo ricordando che il cinque stelle non è – se mi è consentita una simpatica battuta – l’ultima Coca-Cola nel deserto e neppure l’ultimo treno della notte, mancato il quale non ci resterebbe che stare a guardare e smettere di votare. Se almeno una minoranza fra noi decidesse di “rimettersi in gioco” e di agire, accettando i rischi conseguenti, si troverebbero forme di lotta paganti fuori dall’agone liberal-parlamentare (causando qualche naso rotto, con buona pace del Di Battista), che potrebbero mettere in difficoltà i servi sub-politici e mediatici della troika, suonando la sveglia ai troppi italiani addormentati … anche grazie al cinque stelle.

Cari saluti

Eugenio Orso

False Opposizioni e cinque stelle di Eugenio Orsoultima modifica: 2017-02-09T16:30:58+00:00da derosse
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22 pensieri su “False Opposizioni e cinque stelle di Eugenio Orso

  1. Ottima analisi, che tratta esaurientemente i punti fondamentali. Interessante la lettura della vicenda Raggi.
    Tra l’altro mi fa venire in mente anche una cosa. Io faccio molto caso alla comunicazione, proprio perchè in un epoca satura di comunicazione è facile prenderla sottogamba. Fra le cose da dire alle persone io ci metterei di fare caso alla comunicazione. Non è facilissimo ed è sicuramente meglio parlare di cose concrete, come la condizione lavorativa, ma è indubbio che se si facesse più caso alla comunicazione si potrebbe giungere per intuito e associazione a certe conclusioni, pur non avendo i mezzi intellettuali per un analisi socio-politica.
    La comunicazione di massa non è mai onesta. La comunicazione del 5s, riguardo ai temi cruciali, aderisce sempre al dogma del “positivo”.
    Il dogma del positivo è il dogma del politicamente corretto per antonomasia, quello per cui non esiste il tasto “non mi piace” su fb, per cui la critica non può essere negativa ma deve “proporre” qualcosa e questo qualcosa deve essere “buono”. Tra l’altro, a livello aziendale di governabilità spiccia dei lavoratori viene usato da molti manager, che vietano qualsiasi diniego e accettano (apparentemente) qualsiasi “proposta”, a patto che sia buona, e se è buona lo decide lui, il manager, chiaro. Il dogma del positivo è sempre efficace.
    Il m5s vi aderisce, ripeto, a patto che sia un tema di grande peso, come quelli giustamente sottolineati nell’analisi di Eugenio Orso.
    Infatti, se ci fate caso, lì, ovvero sui grandi temi, scattano le PROPOSTE (referendum, voto online, reddito di cittadinanza), che sono buone, perchè sono democratiche, e costruttive, si discutono, non sono critiche “sterili”. Badate bene a queste parole perchè vi sarà capitato un milione di volte di sentirle, e le sentirete ancora, purtroppo.
    “Sterile” vuol dire, secondo il dogma del positivo: “perchè no”, ecco il “perchè no”, non è più concesso. E le mamme mute, verrebbe da dire.
    Eppure l’opposizione VERA, è un RIFIUTO, dunque dopo le necessarie argomentazioni, si arriva sempre a un punto cruciale di diniego, è inevitabile, altrimenti si fa la pace, così è, dai tempi dei tempi, non è difficile capirlo.
    C’è in effetti un eccezione, c’è una tematica in cui il m5s (sempre a livello di comunicazione) mostra denti e gengive. Succede solo con la CASTA, e riguardo a questo tema e la sua iniquità rimando all’articolo qui sopra, specificamente alla seconda caratteristica descritta della FO.
    Si rimarrebbe quasi stupiti dalla veemenza con la quale si oppongono a la “casta”. Ma anche volendo vederci una reale “opposizione” o critica la scusa è pronta, facile, loro sono ONESTI e la CASTA NO, non è radicalismo, è solo normale onestà, tra l’altro a essere più onesti del pd se ne trovano anche nei peggiori bar di caracas, ma sono dettagli.
    Dunque hanno una scusa per uscirne puliti, o quasi, ma questo non sarebbe un male di per sè, il problema è che i denti con la casta li mostrano per non perdere il bacino elettorale composto da una massa eterogenea di persone incazzate e sfinite da un sistema che loro, come esaurientemente spiega l’articolo qui sopra, fanno solo finta di combattere.

    Sitka

    • Per Stika

      Tutto ciò che hai scritto, a riguardo del cinque stelle, conferma la mia “teoria” della FO, facile da comprendere, alla portata di tutti. Possibile che milioni di … non la capiscono?

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • La difficoltà vera non è questa, la difficoltà vera è scindere le persone che non la capiscono veramente, da quelle non la vogliono capire, il problema è tutto li. Persone che non capiscono possono sempre capire un giorno, le altre no. Ma a questo riguardo, come ben saprai, vale l’aver introiettato un modello. Come dicevamo riguardo alla tecnica manageriale in azienda il manager pretende da tempo lo stesso parametro di giudizio da parte dei suoi sottoposti, dunque la maggior parte delle persone purtroppo ha introiettato questi disvalori (come il dogma del positivo) e per ora provano vergogna e repulsione a disattenderli.

        Cari saluti

        Sitka

        • Per Stika

          Se si plagiano in tal modo milioni di individui, sommando a questo l’azione rimbecillente dei media e la fallacia dei modelli proposti/imposti, si toglie loro la possibilità di comprendere …

          Cari saluti

          Eugenio Orso

  2. grillo e casaleggio han fatto una scommessa come mortimer e randolph in una poltrona per due.
    speriamo arrivi l’homeless che li freghi a tutti e due….

    • Per MDA

      Mi diverte l’idea di Grillo e Casaleggio che scommettono un dollaro (chissà perché proprio quella moneta?) in una sorta di poltrona per due.
      Quanto agli homeless, data la situazione italiana a precipizio, fra un po’ non ci sarà che l’imbarazzo della scelta …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  3. Carissimo Eugenio Orso,
    la ringrazio innanzitutto per la risposta, e riconosco la sua corretta intenzione di segnalare i due articoli che l’avevano interessata, però mi meravigliava che una persona della sua intelligenza e dotata di un humor così sottile (ricordo uno spassoso post “Piddioti: subhuman Ver. 2.0 minimal brain function”), possa trovare interessante quell’intervista di Paolo Becchi, in cui lui riversa tutto il suo livore di “espulso” contro il MoV, riportando solo opinioni e non fatti.

    Quanto alla “linea politica” dei siti di controinformazione, che lei dice dovrebbe essere assolutamente chiara e schierata contro il sistema, forse non si è accorto dell’assoluta libertà di espressione esistente sul sito di Comedonchisciotte, dove ripeto, l’unica voce a favore del MoV è la mia, tra le tante presenti, quindi la mia visione politica non la si può assimilare a quella del sito, che permette appunto la convivenza di moltissime voci, a volte in accordo e a volte contrastati, in questo consiste il suo pregio. Viceversa, mantenere una linea politica schierata, non permetterebbe un dibattito così ampio e così vivace, tanto che le pagine lette giornalmente sono in continuo aumento ed hanno superato il numero di un milione mensile. Lei sa benissimo che l’obiettività non esiste, nel momento stesso in cui viene espressa un’opinione ci si schiera inevitabilmente, e il confronto tra opinioni diverse chiarisce scenari inediti e rappresenta la base della democrazia … ad Atene prima di votare ci si confrontava sui problemi, mentre a Sparta questo era vietato.

    Riguardo alla sua affermazione che l’entrata in Parlamento del M5S non avrebbe cambiato nulla, allora dovrei ricordarle che negli ultimi anni la gestione della cosa pubblica viene condotta da parte dell’esecutivo a colpi di decretazione d’urgenza e voti di fiducia che mortificano il ruolo primario del Parlamento, quindi l’opposizione non ha assolutamente alcuna possibilità di cambiare le cose, finché non potrà divenire maggioranza, solo allora potrà dettare e applicare la propria linea politica. Anzi, proprio il fatto che le proposte del M5S, quali per esempio reddito di cittadinanza o il codice etico, siano ampiamente osteggiate dalla maggioranza, sta a dimostrare che il programma dei 5 Stelle è completamente avverso al neoliberismo rappresentato dai partiti al governo, diversamente si sarebbe applicato quel consociativismo deleterio, così diffuso nel periodo di governo della DC, che permetteva la condivisione del potere con il PCI, ma in questo modo ne impediva una vera alternativa.

    Il Mov poi ha adottato scelte politiche di mobilitazione diversificate, non solo manifestazioni di piazza, come fanno talvolta i sindacati, che nel periodo postmoderno della società dello spettacolo equivalgono ad una doccia tiepida sull’elettorato sempre più massificato e sempre meno informato, e invece di rovesciare i governi li rafforzano (le manifestazioni violente francesi contro la Loi Travail cosa hanno sortito?), ma ha anche utilizzato un’informazione capillare tenuta sul web, circa i problemi sociali e la loro eventuale risoluzione. Attivismo tutt’altro che virtuale, se è riuscito a smuovere il 32% dei consensi (in Sicilia il 38%).

    La FO, inizialmente osteggiata dai media ed ora invece tragicamente ammessa e presente 24 ore su 24, più per gli scandali e le inefficienze presunte, che per la possibile buona riuscita delle sue amministrazioni, è proprio la prova del fatto che il sistema cerca di demolirla, con tutta la violenza mediatica possibile, tanto che la soap opera di Virginia Raggi va in onda ormai quotidianamente, meglio dell’Isola dei famosi, un sorta di “Virginia Show”, che sviscera fatti e misfatti, amori e odi, conflitti interni e congiure al cianuro, con il preciso intento di distrarre l’opinione pubblica dai veri problemi che assillano il Paese.

    A differenza di quanto lei dice, il versante sovranista italiano (non quello francese della Le Pen, che verrà probabilmente neutralizzato dal ballottaggio, vedi Maurizio Blondet http://www.maurizioblondet.it/trucco-cui-francesi-voteranno-un-socialista-dei-rotschild/), che si riduce al 15% 17% (Salvini + Meloni), più qualche partitino completamente irrilevante, verrà cannibalizzato dai soliti squali della politica italiana, che si stanno riposizionando per le prossime elezioni, perché privo di una propria autonomia politica.

    La lotta dei 5 Stelle contro la casta, non nasce dal libro di Stella e Rizzo, che sono due giornalisti assolutamente integrati al sistema, quanto dal fatto che il MoV vuole cambiare le regole della politica, e lo sta già facendo, dato che alcuni concetti chiave stanno entrando nel dibattito comune: vincolo di mandato (contro il trasformismo), codice etico (contro il lobbismo), limite dei due mandati (politica intesa come servizio), impegno contro il finanziamento pubblico dei partiti (tracciabilità degli investimenti), contro il finanziamento pubblico all’editoria, contro la lottizzazione politica dell’informazione … ciò non toglie che vengano anche affrontati i temi antiliberisti, quali il referendum sull’euro, che permetterebbe di praticare la strada di un referendum consultivo di indirizzo come avvenne nel giugno del 1989, contestualmente alle elezioni europee in merito al conferimento di un mandato costituente al Parlamento Europeo.
    Il referendum costringerebbe tutto il Paese ad uscire dalla gabbia dell’informazione fasulla pilotata dai potentati d’interesse economico ed estrarre dal divieto liturgico eurista e dai terrorismi apocalittici mediatici tutte le verità sull’euro, su cui è stato impedito ogni dibattito equilibrato, oscurato da una narrazione propagandistica durata 70 anni e dalle pretese dei dogmi monoteisti delle élites oligarchiche. (http://comedonchisciotte.org/referendum-per-luscita-dalleuro-una-risposta-urgente-per-sfidare-il-sistema/)

    Ma anche sui problemi del lavoro i 5 Stelle si sono attivati, basti pensare al convegno di due giorni, dedicato ai problemi del “lavoro che sta cambiando” (https://www.wired.it/economia/lavoro/2017/01/20/convengo-lavoro-2025-m5s/), valutando l’argomento lavoro alla luce dei cambiamenti in atto e non solo tenendo conto della tecnologia ma anche di altre variabili: formazione, immigrazione, integrazione, cultura, demografia e criminalità. Certo, molte iniziative mediatiche di propaganda servono a raccogliere voti e consensi, senza i quali credo non si possa raggiungere il potere, e del resto la visibilità mediatica dovrebbe servire proprio a questo, oppure una forza politica che ambisce a governare il paese dovrebbe rinunciarvi?

    Quando poi lei dice che il governo Gentiloni/Renzi dovrà restare in carica fino a scadenza naturale della legislatura, nel marzo del 2018, sono pienamente d’accordo con lei, perché così pretendono le esigenze di sopravvivenza della maggioranza, che deve riorganizzarsi, per vincere di nuovo tra un anno, dato che ora si ritrova a livelli minimi storici (sotto il 5 Stelle) … ma non la seguo più quando auspica una possibile sollevazione della popolazione italiana a richiesta di nuove elezioni … il guasto sistemico è tutto qui e si chiama crisi di consapevolezza storico politica e deficit democratico, quando mai la popolazione italiana ha saputo insorgere con mobilitazioni avvedute ed efficaci? Quando mai un’opposizione ha potuto cambiare le sorti del Paese, se non operando una presa di potere violenta? Ci vorrebbe un’altra marcia su Roma forse? Non vedo altre soluzioni …

    Anch’io concludo dicendo che una forza politica potrà cambiare le sorti del Paese, solo prendendo il potere, andando al governo, controllando le tv di stato, ed iniziando ad educare gli italiani sulla necessità di uscire dall’euro e dall’Europa, che appare un organismo autoritario, antidemocratico ed assolutamente irriformabile (http://www.ilblogdellestelle.it/ora_la_chiamano_europa_a_due_velocita.html)

    In un mondo globalizzato, controllato dalle fake news dei media, alimentato quotidianamente da soap opera e Sanremo, un’oscura odissea come quello di “Virginia show” esaurisce tutte le esigenze psicoanalitico emotive appaganti, perché l’edonismo deresponsabilizzato della società liquida ricerca il piacere, non la lotta, quindi le minoranze di conflitto extraparlamentare sono destinate a finire nel calderone delle spam, senza avere alcuna possibilità di resettare alcun sistema.

    Un bel saluto

    Rosanna Spadini

    • Per Rosanna Spadini

      No, io non spero in una sollevazione della popolazione italiana per richiedere nuove elezioni. Sarebbe folle, visto che credo che la democrazia sia solo uno strumento di dominazione della classe globale finanziaria. Io spero nella nascita di una vera forza d’opposizione che si faccia strada attaccando (fuori dal parlamento liberaldemocratico) i servi della troika e i collaborazionisti, con forme di lotta del tutto “politicamente scorrette” (evito di dire di più …). Alla violenza sistemica è necessario contrapporre una salutare controviolenza rivoluzionaria, se possibile d’intensità dieci volte maggiore. Tuttavia, temo che ciò non basterebbe, oltre ad essere improbabile perché in Italia non si trova più la qualità umana necessaria per simili lotte di liberazione. Allora possiamo fidare, ad esempio, nella presa del potere del FN della Le Pen in Francia, che dia l’esempio soprattutto ai popoli vessati, prigionieri nell’eurolager, dell’Europa mediterranea, fra i quali l’Italia. Solo un evento esterno positivo di grande portata geopolitica potrà, forse, salvarci (bypassando anche il problema del cinque stelle, che sparirà di botto …)

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  4. Cara Rosanna ho letto il tuo botta e risposta con Eugenio Orso su pauper class. Per entrare subito nel merito, non credo sia una questione di essere simpatizzanti più o meno del m5s. Orso afferma che il m5s attua un’opposizione “all’acqua di rose” inutile e/o funzionale allo status quo, e tu controbatti che dall’opposizione non è possibile incidere con azioni legislative per cambiare il sistema-matrix. Orbene c’è una possibile azione importante che il m5s potrebbe fare per incidere nella realtà e cambiarla, anche se si trova all’opposizione e senza una maggioranza parlamentare governativa. Il movimento muove 9 milioni di voti (non sono pochi) e bisogna chiedersi cosa può fare veramente per mettere in difficoltà l’Elite al comando. Orso per me ha ragione quando dice che prendersela contro la casta politica è un depistaggio. Denunciare corruzione, mafia capitale e stipendi-privilegi non può cambiare la situazione tragica sociale ed economica, che sta vivendo la popolazione attualmente. e non solo in Italia. Pensa se tutti i politici non”rubassero”, non godessero di privilegi e si tagliassero lo stipendio cosa cambierebbe in termini di miglioramento per i cittadini. NIENTE. E’ evidente che questa classe politica non è lei la responsabile di questa crisi. Essi sono solo prestanomi-parafulmini per altre entità di potere reale. Quindi? Le cose che il M5S dovrebbe fare per mettere in crisi il sistema sono schematicamente due . Una d’informazione, per rendere consapevoli più persone di come funziona l’illusione democratica e la vera Matrix. La seconda di azioni pratiche di massa. Basterebbero anche solo 1 milione di votanti pentastellati, (un 10% convinto, pensante e che attuasse azioni pratiche di sabotaggio-protesta efficace) di cittadini coordinati dal m5s e dall’esempio fattivo di Grillo-Di Maio-Di Battista- Taverna ecc (per dire i nomi più in vista).Andiamo in pratica: 1) INFORMAZIONE Spiegare chi comanda veramente e denunciare i poteri VERI (la dicitura poteri “forti” è sbagliata e depistante. Esistono i poteri Falsi-apparenti, cioè i politici, le cariche istituzionali,i partiti, la magistratura collusa o con leggi penali spuntate ecc. e i poteri Veri-nascosti. Essi hanno profili bassi, ossia la banca centrale privata, il sistema di banche private con le famiglie che ne detengono la proprietà). Il loro braccio operativo è la moneta a debito, con cui si ricattano gli Stati, colla truffa del debito pubblico. Quindi primissima cosa pratica da fare: Spiegare la truffa della moneta ed il signoraggio bancario. Fare nomi e cognomi con facce, storia ecc. Spiegare che i poteri dello Stato solo in apparenza sono i tre insegnati, cioè il legislativo, l’esecutivo ed il giudiziario. Il vero potere di una collettività-Stato è battere moneta e “spendere” il denaro a corso legale, la prima volta che esce dalla zecca di Stato pubblica, per infrastutture, stipendi e costi welfare e per il bene della popolazione. Secondo uno schema auritiano di proprietà popolare della moneta. Poi spiegare che anche le banche private creano denaro COME UN FALSARIO attraverso la funzione creditizia, e non è vero che esse sono intermediari tra risparmiatori e chi ha bisogno di mutui, fidi ecc. Una volta data consapevolezza di massa con comizi, meet-up, internet, piattaforme anche se il regime scatenasse un’ opposizione mediatica e negazionismo con tv, stampa di regime, esperti venduti e stupidi idioti ecc., non potrebbero fermare il vero tsunami antisistema. ADESSO DATECI DEL COMPLOTTISTA-POPULISTA A TUTTI!! All’individuo può toccargli tutto, ma quando gli spieghi il denaro e come ti fregano i “tipografi” centrali e bancari creditizi strozzini, E LA VOLTA CHE la gente s’incazza seriamente!!. Poi azioni PRATICHE: 2) IN PRIMIS rivolta fiscale. Le tasse e le imposte non sono dovute. Non perchè sono troppo alte, se le “magnano” i politici o c’è l’evasione fiscale, o gli sprechi. Perchè non sono necessarie per coprire la spesa pubblica, bensì il debito privato di bot-cct all’emissione. Sabotare qualsiasi pagamento tributario. Basterebbe anche solo un 10% di pentastellati supportato ed assistito legalmente dai vertici 5 stelle e si creerebbe un effetto domino. Poi azione di denuncia di massa alla magistratura dei vertici e dei proprietari (persone fisiche non denuncie “astratte”! a persone giuridiche) della banca centrale, e delle banche commerciali per truffa, usura, falso ecc. Milioni di denunce civili e penali di cui la magistratura non potrebbe insabbiare-archiviare e non tenere conto. Infine organizzare un “ritira soldi day” molto più utile del “vaffaday”. Una corsa agli sportelli proprio per far saltare il “banco” e porre accento sull’ingiusta strutturazione del sistema bancario e del risparmio. Solo un 1% è posseduto materialmente in banconote dal sistema bancario di tutti i saldi di c/c, proprio per rimarcare e dimostrare l’assoluta iniquità del sistema a riserva frazionaria. Pensa se si facesse una lotta politica così quanta gente passerebbe ai 5 stelle? E come i poteri forti..pardon VERI, e relative famiglie, si troverebbero in difficoltà sostanziale. Sarebbero costretti a venir fuori allo scoperto ed a patteggiare col cittadino incazzato, informato ed operativo. Perchè il re “sarebbe finalmente nudo!!”. Si creerebbe un effetto proprio come nella favola dei vestiti nuovi dell’imperatore in cui tutti alla fine diranno “Ma io l’avevo sempre saputo di come ci fregavano sul signoraggio e sul debito pubblico. Che non era una bufala complottista!! Che i politici non contavano nulla e coprivano la vera casta per due “spiccioli” di mancetta di privilegi parlamentari”. Ti prego rispondimi. Se il M5S non si muoverà in futuro in questi termini, non credo ci siano speranze di cambiare in meglio la società. E ci toccherà ahinoi dare ragione a quelli che denigrano il M5S e Grillo, accusandoli di essere un gatekeeper funzionale alla Matrix. Grazie attendo risposte. Un abbraccio

  5. Cara Rosanna ho letto il tuo botta e risposta con Eugenio Orso su pauper class. Per entrare subito nel merito, non credo sia una questione di essere simpatizzanti più o meno del m5s. Orso afferma che il m5s attua un’opposizione “all’acqua di rose” inutile e/o funzionale allo status quo, e tu controbatti che dall’opposizione non è possibile incidere con azioni legislative per cambiare il sistema-matrix. Orbene c’è una possibile azione importante che il m5s potrebbe fare per incidere nella realtà e cambiarla, anche se si trova all’opposizione e senza una maggioranza parlamentare governativa. Il movimento muove 9 milioni di voti (non sono pochi) e bisogna chiedersi cosa può fare veramente per mettere in difficoltà l’Elite al comando. Orso per me ha ragione quando dice che prendersela contro la casta politica è un depistaggio. Denunciare corruzione, mafia capitale e stipendi-privilegi non può cambiare la situazione tragica sociale ed economica, che sta vivendo la popolazione attualmente. e non solo in Italia. Pensa se tutti i politici non”rubassero”, non godessero di privilegi e si tagliassero lo stipendio cosa cambierebbe in termini di miglioramento per i cittadini. NIENTE. E’ evidente che questa classe politica non è lei la responsabile di questa crisi. Essi sono solo prestanomi-parafulmini per altre entità di potere reale. Quindi? Le cose che il M5S dovrebbe fare per mettere in crisi il sistema sono schematicamente due . Una d’informazione, per rendere consapevoli più persone di come funziona l’illusione democratica e la vera Matrix. La seconda di azioni pratiche di massa. Basterebbero anche solo 1 milione di votanti pentastellati, (un 10% convinto, pensante e che attuasse azioni pratiche di sabotaggio-protesta efficace) di cittadini coordinati dal m5s e dall’esempio fattivo di Grillo-Di Maio-Di Battista- Taverna ecc (per dire i nomi più in vista).Andiamo in pratica: 1) INFORMAZIONE Spiegare chi comanda veramente e denunciare i poteri VERI (la dicitura poteri “forti” è sbagliata e depistante. Esistono i poteri Falsi-apparenti, cioè i politici, le cariche istituzionali,i partiti, la magistratura collusa o con leggi penali spuntate ecc. e i poteri Veri-nascosti. Essi hanno profili bassi, ossia la banca centrale privata, il sistema di banche private con le famiglie che ne detengono la proprietà). Il loro braccio operativo è la moneta a debito, con cui si ricattano gli Stati, colla truffa del debito pubblico. Quindi primissima cosa pratica da fare: Spiegare la truffa della moneta ed il signoraggio bancario. Fare nomi e cognomi con facce, storia ecc. Spiegare che i poteri dello Stato solo in apparenza sono i tre insegnati, cioè il legislativo, l’esecutivo ed il giudiziario. Il vero potere di una collettività-Stato è battere moneta e “spendere” il denaro a corso legale, la prima volta che esce dalla zecca di Stato pubblica, per infrastutture, stipendi e costi welfare e per il bene della popolazione. Secondo uno schema auritiano di proprietà popolare della moneta. Poi spiegare che anche le banche private creano denaro COME UN FALSARIO attraverso la funzione creditizia, e non è vero che esse sono intermediari tra risparmiatori e chi ha bisogno di mutui, fidi ecc. Una volta data consapevolezza di massa con comizi, meet-up, internet, piattaforme anche se il regime scatenasse un’ opposizione mediatica e negazionismo con tv, stampa di regime, esperti venduti e stupidi idioti ecc., non potrebbero fermare il vero tsunami antisistema. ADESSO DATECI DEL COMPLOTTISTA-POPULISTA A TUTTI!! All’individuo può toccargli tutto, ma quando gli spieghi il denaro e come ti fregano i “tipografi” centrali e bancari creditizi strozzini, E LA VOLTA CHE la gente s’incazza seriamente!!. Poi azioni PRATICHE: 2) IN PRIMIS rivolta fiscale. Le tasse e le imposte non sono dovute. Non perchè sono troppo alte, se le “magnano” i politici o c’è l’evasione fiscale, o gli sprechi. Perchè non sono necessarie per coprire la spesa pubblica, bensì il debito privato di bot-cct all’emissione. Sabotare qualsiasi pagamento tributario. Basterebbe anche solo un 10% di pentastellati supportato ed assistito legalmente dai vertici 5 stelle e si creerebbe un effetto domino. Poi azione di denuncia di massa alla magistratura dei vertici e dei proprietari (persone fisiche non denuncie “astratte”! a persone giuridiche) della banca centrale, e delle banche commerciali per truffa, usura, falso ecc. Milioni di denunce civili e penali di cui la magistratura non potrebbe insabbiare-archiviare e non tenere conto. Infine organizzare un “ritira soldi day” molto più utile del “vaffaday”. Una corsa agli sportelli proprio per far saltare il “banco” e porre accento sull’ingiusta strutturazione del sistema bancario e del risparmio. Solo un 1% è posseduto materialmente in banconote dal sistema bancario di tutti i saldi di c/c, proprio per rimarcare e dimostrare l’assoluta iniquità del sistema a riserva frazionaria. Pensa se si facesse una lotta politica così quanta gente passerebbe ai 5 stelle? E come i poteri forti..pardon VERI, e relative famiglie, si troverebbero in difficoltà sostanziale. Sarebbero costretti a venir fuori allo scoperto ed a patteggiare col cittadino incazzato, informato ed operativo. Perchè il re “sarebbe finalmente nudo!!”. Si creerebbe un effetto proprio come nella favola dei vestiti nuovi dell’imperatore in cui tutti alla fine diranno “Ma io l’avevo sempre saputo di come ci fregavano sul signoraggio e sul debito pubblico. Che non era una bufala complottista!! Che i politici non contavano nulla e coprivano la vera casta per due “spiccioli” di mancetta di privilegi parlamentari”. Se il M5S non si muoverà in futuro in questi termini, non credo ci siano speranze di cambiare in meglio la società. E ci toccherà ahinoi dare ragione a quelli che denigrano il M5S e Grillo, accusandoli di essere un gatekeeper funzionale alla Matrix. Grazie attendo risposte. Un abbraccio

    • Per Luigi Pastorello

      Non mi intrometto, visto che il commento è diretto a Rosanna Spadini. Spero che risponda, anche se il suo blog di riferimento è CDC.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

    • Chiunque tu sia, grazie per aver fatto questo lavoro al posto mio: mi copio e incollo quello che hai scritto e, mi dispiace, ma lo spaccerò per mio, perchè è esattamente quello che ho sempre detto e pensato ma che non ho mai scritto per pigrizia.
      E aggiungo una cosa. Sono stato immediatamente deluso dal m5s. Dopo aver seguito gli spettacoli di Grillo in tempi non sospetti, aver partecipato al primo vaffaday a Torino ecc. ecc., gli argomenti principe (moneta, vaccini, lavoro) sono subito stati messi in disparte per parlare solo di “lotta alla casta”. Naturalmente mi hanno bannato dai meetup…..

  6. Per Rosanna Spadini,
    le vorrei rispondere su alcuni punti, precisamente 3, da lettore.
    1
    “le manifestazioni violente francesi contro la Loi Travail cosa hanno sortito?”

    Quello che il m5s ha evitato accuratamente di far sortire da noi, ovvero la consapevolezza, la rabbia, e soprattutto il coraggio. Il coraggio è importante, se vuole essere una VO e non una FO, mi creda.

    2

    “guasto sistemico è tutto qui e si chiama crisi di consapevolezza storico politica e deficit democratico, quando mai la popolazione italiana ha saputo insorgere con mobilitazioni avvedute ed efficaci? Quando mai un’opposizione ha potuto cambiare le sorti del Paese, se non operando una presa di potere violenta? Ci vorrebbe un’altra marcia su Roma forse? Non vedo altre soluzioni …”

    -Vero, la popolazione italiana è infatti talmente avvezza al secolare abuso da essere piuttosto restia alle rivolte di massa. Ma non è solo questo il motivo, l’industrializzazione e imborghesimento italiano sono piuttosto recenti, a differenza di altre nazioni…i cosiddetti “rurali” (quali eravamo, ed eravamo meglio, pur essendo molto peggio) non erano in grado di concepire eventi di massa. Che oggi appaiono molto “naturali”…

    – A questo proposito le ricordo lo sciopero delle sigarette di milano, che nel suo piccolo, ha proprio cambiato le sorti di una città, ma non era ancora italia. Si potrebbero annoverare altri atti dettati dalla disperazione come le 5 giornate di Napoli, ma effettivamente ha ragione, non vi fu nulla di simile a una rivolta organizzata di dissenso spontaneo come il 56 ungherese, ad esempio, ma mi creda non vi fu mai in molte nazioni quello che lei dice.
    La marcia su Roma, che dire, mi verrebbe da chiederle a che proposito l’ha citata…la porterebbe lei come esempio di opposizione radicale? Di “rivoluzione spontanea”? La storia sembrerebbe smentirla…Perchè qui di questo si parlava…

    3

    “In un mondo globalizzato, controllato dalle fake news dei media, alimentato quotidianamente da soap opera e Sanremo, un’oscura odissea come quello di “Virginia show” esaurisce tutte le esigenze psicoanalitico emotive appaganti, perché l’edonismo deresponsabilizzato della società liquida ricerca il piacere, non la lotta, quindi le minoranze di conflitto extraparlamentare sono destinate a finire nel calderone delle spam, senza avere alcuna possibilità di resettare alcun sistema.”

    Questo anche grazie al “movimento cinque stelle”. Infatti in altri paesi così non è. In altri paesi, financo in germania, si sono costruite forze di opposizione abbastanza polarizzate e non un accozzaglia eterogenea di questo genere.

    Comunque…
    Precisando che io non la conosco e dunque non so quanto è disposta ad accogliere una riflessione slegata dall’appartenenza, le voglio far notare 2 cose. La rimando se ha voglia, al mio primo commento su questo articolo, dove parlo del Rifiuto, e del dogma del positivo.
    Anche lei usa il “dogma del postivo” trova? ad esempio quando dice:
    “ciò non toglie che vengano anche affrontati i temi antiliberisti, quali il referendum sull’euro, che permetterebbe…” ciò non toglie, anche…vede? Non vi è rifiuto nelle sue parole, financo quando ribatte…
    Il fatto poi dei partitini sovranisti, che poi è un mantra decennale del 5s ” o noi o renziiii…” vi qualifica per quello che siete. Siete un partito di massa, ne è consapevole lei stessa nella sua risposta.
    E sa che queste cose “o noi o…” le diceva proprio chi fece la marcia di sui parlavamo prima? Penso che lo sappia.
    Ma volendo rimanere più sul presente, e sulla dichiarazione di prima, dichiarazione di consapevolezza sia chiaro “in un mondo globalizzato, controllato dalle fake news.”etc… ricordo una ragazza alla tele, una ragazzina intervistata facente parte di “azione cattolica” che diceva questo :
    “se si accetta di vivere secondo quello che ci viene detto di fare, la vita è molto più facile…” Poneva l’accento sul “molto”. Avrà avuto 16 anni.
    Sa perchè me lo ricordo? Perchè io a sentirla ho avuto un conato, lei? Ci rifletta.

    Sitka.

    • Per Sitka

      Non mi intrometto, visto che il commento è diretto a Rosanna Spadini. Spero che risponda, anche se il suo blog di riferimento è CDC.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Caro Eugenio,
        se risponde bene, se non risponde pazienza.
        Io quello che dovevo dire l ho detto.
        Anzi dirò di più, cito, da “Scuola di dittatura” di Ignazio Silone:

        “la prima condizione affinchè prevalga un sistema totalitario, è la paralisi dello stato democratico, cioè, una insanabile discordanza tra il vecchio sistema politico e la vita sociale radicalmente modificata; la seconda condizione è che il collasso dello stato giovi anzitutto al partito d’opposizione e conduca ad esso le grandi masse, come al solo partito capace di un nuovo ordine; la terza condizione è che questo si riveli impreparato all’arduo compito e contribuisca anzi ad aumentare il disordine esistente, mancando in pieno alle speranze in esso riposte. Quando queste premesse sono consumate, e nessuno ne può più, irrompe sulla scena il partito totalitario.”

        Che dici il partito d’opposizione ti ricorda qualcuno?

        Ah, 1937.

        Per dire.

        Sitka

        • Per Sitka

          Il cosiddetto partito d’opposizione, nel nostro caso (2017), è solo una falsa opposizione. L’altro, il piddì, è un non-partito, ossia un’entità sub-politica (che non decide la linea politico-strategica di governo, decisa fuori dal paese) collaborazionista della troika. Ciò che ci aspetta è una sorta di esito “naturale” della democrazia liberale elitista, cioè il governo dei commissari europei e del Fmi.

          Cari saluti

          Eugenio Orso

  7. Penso (e spero) che il 5s sia destinato a scomparire perché inconcludente, moralistico, totalmente inserito nelle logiche del sistema … non a caso si vanta di aver evitato “nasi rotti”.
    Quella Raggi, poi, mi sta proprio sulle palle con quella sua aria da maestrina! la vedrei meglio, appunto, come insegnante di latino in qualche scuola media, oppure , visto il fisico emaciato, la vedrei bene sfilare come modella su una qualche passerella di moda….si potrebbe anche tenerla occupata come comparsa in qualche filmino ammericano.
    Insomma è l’emblema della piccolo borghese che non capisce un fico di niente, e che si fa impallinare come uno stupido piccione….altro che sindaca di roma!
    A proposito, signora sindaca, lo sa che qualche settimana fa, accompagnando mia moglie morta al cimitero di Prima porta, l’autista dell’auto ha abbandonato la mia corona di fiori per terra su una specie di marciapiedi perché così vuole l’Ama, azienda a cui è affidata la gestione dei cimiteri?
    Lo sa signora sindaca che ho potuto dare un ultimo brevissimo saluto a mia moglie nella bara, sotto la pioggia e solo fuori di un cancello perché quelli dell’Ama così vogliono?
    Ma penso che questi problemi siano lontani anni luce dalle attenzioni della sindaca e del suo pseudo movimento!

    • Per stefano

      Credo che la tua attesa per una scomparsa del cinque stelle non sarà soddisfatta a breve.
      Il 5s ha ormai un certo radicamento, non importa se sul territorio, come i partiti tradizionali, oppure attraverso i nuovi canali che ha adottato. Ha occupato, da qualche tempo, lo spazio che avrebbe dovuto occupare una vera opposizione e lo ha fatto stabilmente. Io, com’è noto, non credo ai sondaggisti pilotati e prezzolati che mantengono alti i grillini nonostante l’enorme clamore mediatico del caso Raggi e lo scivolone (voluto?) di Grillo sull’Alde, nel parlamento europeo. Tuttavia, riesco a percepire questo radicamento e la presenza di un nocciolo (piuttosto grande) di elettorato grillino “sanfedista” e di conseguenza fedelissimo, anche contro ogni evidenza.
      Tutto ciò è una iattura, perché l’operazione “sotto copertura” di FO (falsa opposizione), possiamo dire che è riuscita. Il 5s, in Italia, ha occupato un grande spazio che avrebbe potuto essere di pertinenza di un’opposizione al sistema sanguigna e autenticamente populista. La colpa di tutto questo, però, è anche degli italiani, perché la vera opposizione al sistema che li schiaccia sembra che non sia nel loro Dna … Di più, anche i movimenti extra-legali, che combattono con armi politicamente scorrette per la liberazione, oggi non sono in agenda.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  8. I M5s mi divertono perché sembrano davvero convinti di essere i migliori di tutti: duri e puri contro il potere malvagio e corrotto… capitanati da un Savonarola da operetta. Una volta c’erano i Muppets, oggi ci sono i M5s.
    Qualche giorno fa uno degli esponenti di spicco del M5s, non ricordo quale delle “mezze pippe” (la definizione è di De Luca), ha dichiarato pubblicamente – vado a memoria – che loro stanno lavorando per raggiungere il 40%.
    …le risate, direbbe Totò.

    Da anni Grillo martella sull’importanza della “rete”, mitico luogo dove l’elettorato M5s si confronta e decide l’indirizzo politico tramite voto “on line”. Ma bisognerebbe chiedersi come mai ci sono solo 120mila individui (circa l’1,4%) autorizzati a votare. Sono davvero troppo pochi rispetto ai voti ottenuti nel 2013
    Inoltre va notato che di questi 120mila hanno risposto in 68mila in una sola occasione nel 2014, mentre in media non sono andati oltre i 25mila.
    Insomma, il mitologico “popolo del web” si è parecchio rarefatto.

    I vari “Dibba”, “Dimma” e compagnia cantante pensano che fare politica consista nel rilasciare dichiarazioni provocatorie con l’aria di chi la sa lunga e non si fa imbrogliare. Di tipi così se ne sono visti parecchi nella secolare storia d’Italia, diversi di loro sono stati uccisi dai loro stessi sostenitori e il potere ha proseguito tranquillamente per la sua strada – per dire, le famiglie Orsini e Colonna sono ancora tra noi e saranno ancora lì quando del M5s resterà sì e no il ricordo.
    Poi va notato che alle Europee 2014 il M5s prese 5.807.362 voti: circa 2.8 milioni in meno rispetto alle politiche dell’anno precedente. Così come va notato che alle Comunali 2016 il candidato M5s a Milano, Gianluca Corrado, non è andato oltre il 10,6% con 54.099 voti, superato anche dall’incolore Parisi con 219.218 voti. Il che ci dice che il M5s è tutt’altro che irresistibile.

    Al grosso degli elettori M5s occorrerà ancora un po’ di tempo per togliersi il paraocchi, ma non tarderanno molto a rendersi conto del tragico destino che li attende.

    • Per roberto

      Come scrivevo rispondendo ad altro commento, c’è una sorta di “zoccolo duro” 5s molto più esteso degli sparuti “militanti e votanti on line”, che è abbastanza obnubilato da non comprendere che a nulla vale scegliere, nel sistema liberaldemocratico dei collaborazionisti-troika e delle FO (false opposizioni) il meno peggio. Per disperazione, essendo prigionieri del sistema di dominazione elitista chiamato democrazia parlamentare e non potendo neppure concepire che ci sono altre strade per salvarsi, continueranno a scegliere gli “onesti” grillini, per quanto incapaci e doppi, esprimendo così una sorta di neo-sanfedismo che resisterà a ogni prova contraria …
      Di conseguenza, il 5s non sparirà nel breve periodo, a meno di eventi positivi geopolitici che potranno rimettere in moto la storia anche in Italia.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  9. Gentilissimi…
    se i 2/3 della popolazione attuale “gradisce” nei fatti questo sistema che cosa pensate che possa fare il restante terzo? è sorprendente come Orso e tutti gli altri critici del Movimento ignorino lo sforzo tattico e strategico compiuto da Grillo e Casaleggio: le vostre critiche, verosimili e in parte condivisibili, dovreste esprimerle sempre e comunque con la faccia a terra! Non uno di noi sarebbe stato in grado di fare quanto suggerito da Fassino (si faccia un partito suo e vediamo quanti voti…) e, curiosamente, proprio noi che tutto sappiamo di signoraggio, di manipolazione, di “real politik” non riusciremmo a farci eleggere nemmeno in un consiglio comunale.
    Quello che conta, che conta veramente per incidere nella realtà, è il consenso e il consenso è “la misura” della efficacia delle proprie idee nel mondo vero.
    Io penso di aver capito molto, di leggere meglio degli altri la filigrana delle “vere ragioni” che muovono la realtà, e sono certo che ragionando a lungo, singolarmente, con ognuno dei 7 miliardi di abitanti della terra potrei averne ragione… Chi di voi non crede altrettanto?
    Grazie per avermi convinto a postare il mio terzo commento in assoluto da 20 anni a questa parte.

    • Per fabian

      Ti ringraziamo noi per l’interesse mostrato in merito alle questioni sollevate da Alceste.

      Il tuo errore è quello di ragionare dentro gli steccati della liberaldemocrazia parlamentare, che lascia come unica alternativa quella di fondare partiti e partitini, ottenere voti, entrare in parlamento e adeguarsi al sistema. Là dentro non nascerà mai nulla di buono, a meno di sorprese … che per ora sono improbabili.
      Prima ancora del consenso di massa, ci sono due punti cruciali: 1) il programma alternativo anti-sistemico; 2) le élite e i quadri che lo porteranno avanti e organizzeranno una vera forza di opposizione (non necessariamente presente in parlamento e sottoposta al rito del voto democratico). Il consenso arriverà quando matureranno definitivamente le condizioni storiche, sociali, economiche e la presa del potere non avverrà necessariamente con le schede nell’urna …
      La democrazia, così come noi la conosciamo, è una trappola elitista.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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