Degrado, sopraffazione e corruzione nel Dna del piddì di Eugenio Orso

E’ meglio chiarire subito, quando superando il ribrezzo discutiamo del problema-piddì, che non siamo davanti a un partito squisitamente italiano e neppure ci troviamo di fronte una formazione politica libera, frutto dell’associazionismo autoctono. Il piddì, infatti, è correttamente definibile come una “entità sub-politica collaborazionista della troika, anti-nazionale, filo-atlantista ed euroserva”, essendo proprio quelle sintetizzate nella definizione le sue caratteristiche salienti. … Continua a leggere

Il Risiko Mondiale e la Lotta di Classe di Eugenio Orso

Ci sono periodi, nella storia, in cui il cosiddetto conflitto orizzontale, fra gruppi dominanti che si spartiscono il mondo, oscura o addirittura azzera il conflitto verticale, cioè la mitica “lotta di classe”. Il periodo storico che stiamo attraversando, con sempre maggiore difficoltà e il rischio incombente di una guerra planetaria, ha proprio questa caratteristica: Risiko mondiale a mille e lotta … Continua a leggere

Pronti a occupare le fabbriche? Landini e il ruggito del topo di Eugenio Orso

Quando un topolino ruggisce, solo i pirla possono cascarci, quelli che sanno tutto (e stanno in alto) se la ridono per niente intimoriti. Buon per il topolino, perché così non minaccia veramente i potenti, subendo ritorsioni letali, e può illudere i più deboli, o meglio i più imbecilli fra i deboli. Mi perdonino i topolini, che rispetto e mi fanno … Continua a leggere

I Cowboy e la mandria dei migranti di Eugenio Orso

Mi tornano alla mente le immagini di una bellissima  pellicola, di quelle che solo Hollywood sapeva fare, con un titolo vocativo d’avventure, sparatorie, praterie insidiose, rischiose puntate in Messico, spingendo sulle piste, per centinaia di miglia fra la polvere e gli spari, le grandi  mandrie di vacche. Cowboy è un film del lontano 1958, per la regia di Delmer Daves, interpretato … Continua a leggere

Aspettando il grande botto (il potere ci frega alla grande) [Alceste]

A cosa ci siamo ridotti? Ma non erano le forze della controinformazione a dover liberare il mondo? Non eravamo noi tutti, tramite il magico mondo virtuale, a doverci unire, pian piano, per denunciare al popolo del Mondo Connesso i sotterfugi ignobili e criminali del potere e agire di conseguenza? A cosa ci siamo ridotti? A qualche isterico che sbraita soluzioni … Continua a leggere