Il dottor Stranamore ci porta al bagno di sangue (Alceste)

Nel film Il dottor Stranamore, di Stanley Kubrick, una delle anime nere della distruzione del mondo è, appunto, il dottor Stranamore, uno scienziato nazista naturalizzato americano … paralitico … lo psicopatico perfetto, intangibile dall’empatia, uno che sibila ghignando dati sulla mortalità mondiale … un miliardo di qua, uno di là … un manipolatore di soldatini … il pianificatore oggettivo e sarcastico della fine dell’umanità.
Kubrick era un profeta. Sapeva. Sapeva davvero. La pellicola è un capolavoro satirico: americani, nazisti, tedeschi, generali impazziti, presidenti americani che parlano a vanvera, coglioni, russi impotenti … nel film c’è tutto …
Un riadattamento nostrano potrebbe contemplare il paralitico Schauble, ministro delle Finanze crucco, al posto di Peter Sellers/Stranamore.
Si potrebbe, altresì, dotare il dottor professor Wolfgang Schauble, o come si chiama, di un braccio artificiale, come Stranamore: quel braccio che, nel film, sembra dotato di vita propria: non sempre il proprietario riesce a dominarlo, quel braccio … a volte scatta in un Sieg Heil!, altre attacca alla gola lo stesso proprietario … sì, quel braccio è la vera cattiva coscienza di Stranamore/Schauble … la spia rivelatrice dell’immortale anima tedesca, della missione storica del pangermanesimo totalitario …
La war room del film di Kubrick, peraltro, assomiglia parecchio ai consessi europidi sulla crisi greca … improvvisazione, fanatismo, sadismo … violenza … disprezzo delle conseguenze … le smargiassate del minus habens italiano … il waterboarding di Draghi … i consigli dello spermatico Hollande che, con una cornetta, induce allo sfacelo economico il povero Tsipras, mentre con l’altra bisbiglia parole bollenti alla sciacquetta di turno …
La democrazia europea è ormai una barzelletta che non fa ridere.
Votare? Per cosa?
Non votare? Per cosa?
Non si riesce nemmeno a organizzare una manifestazione … non facciamo ridere i polli. Lo dico da tempo, ragazzotti: siamo una generazione di falliti. Anzi, facciamo due. Due generazioni di falliti. Non sappiamo fare nulla, né sopportare nulla: una manganellata sui denti che vi riduce a semolino e acqua per anni la sapete sopportare? No, vero? Siamo omiciattoli, dai … non abbiamo nessuna cognizione della lotta …
Sapete accendere un fuoco? Non sto scherzando … vi sapete orientare?
Sapete a chi rivolgervi per un documento falso? Sapete sparare? Vivere da clandestini? Sopportare notti in guardina? Lasciare i vostri letti?
Abbandonare mamma e sorelle? Cosa sapete fare, insomma? Ve lo dico io … continuare a vivere come vogliono gli altri …
E Tsipras? Uno di noi … un ometto … non ha mai sofferto … una generazione che non soffre, che non ricorda il sapore del sangue, il dolore di chi ci ha preceduti, non può combattere … ne ha perduto la capacità intima … anche le sue migliori spade hanno perso il filo …
Solo una guerra riaccenderebbe certi talenti sepolti … a prezzi spaventosi, questo L’odio … è un sentimento nobile.
L’odio è generato dall’ingiustizia.
Spero che i popoli europei, alcuni di essi almeno, recuperino l’odio.
Spero che i Greci recuperino l’odio.
50 miliardi di euro di beni pubblici devoluti in un fondo per le privatizzazioni. In un trogolo per i porci, semmai.
Equivalgono, per l’Italia, a più di 300 miliardi di euro di beni pubblici (quelli pagati dai nostri vecchi) trasmutati in pastone per i nuovi feudatari.
Toccherà pure a noi … inutile che i nostri vigliacchi girino al largo … perché questo sono: vigliacchi.
Spiagge, porti, monumenti, acqua, energia … i codardi italiani sono pronti a venderci …
Siamo alla follia.
Per fortuna tali infamie e tali umiliazioni si muteranno, prima o poi, in odio purissimo.
E questa benzina in quale serbatoio si riverserà? Fascisti? Populisti?
Nazionalisti?
A me sta bene tutto …
L’importante è riguadagnare le strade. E non sbagliare bersaglio.

Il dottor Stranamore ci porta al bagno di sangue (Alceste)ultima modifica: 2015-07-14T18:18:06+00:00da derosse
Reposta per primo quest’articolo

25 pensieri su “Il dottor Stranamore ci porta al bagno di sangue (Alceste)

  1. Beh io di odio contro gli u-mani ne ho abbastanza. Ovviamente voglio combattere con l’intelligenza Lao Tzuiana, NON con con le armi. Le rivoluzioni armate, come quella che si celebra oggi, sono fallite. Quella Russa è durata fino al cavalo di troja po’lacco…con soli & darnosh Inc. Quella Cubana con l’importazione delle strisce con cui lo legheranno e le stelle che faranno vedere a raoul Castro ed ai Cubani e le visite pastorali [me sa che l’agnellino arrosto piace anche a F1], quanto durerà ANCORA?

  2. Sa cosa penso?
    Che è venuto il tempo di sedersi lungo il fiume ed attendere passare i cadaveri.

    Non ci vuole una scienza per capire che il sistema sta crollando, come un castello di carta, è sufficente fare a+b-c = fallimento totale.
    Il sistema a debito, che è ciò con cui le oligarchie finanziarie tengono gli schiavi ha il tempo contato, funziona se l’economia tira, altrimenti si scende tutti nel pozzo, il giochetto fatto con la Grecia, sposta in avanti un problema, ma non risolve nulla, anzi, a parte che ci sono 6 parlamenti Europei che devono votare e anche il parlamento Greco deve votare entro due giorni ormai, anche passasse quello che hanno fatto, da una parte gli danno i miliardi, ma per fare che? per pagare i debiti che hanno.
    Insomma, è il gioco delle tre carte e ormai non funziona più.
    Stando ad economisti seri il nostro turno è tra 4 anni e per la francia tra 6.
    Sempre che tutto rimanga così, ma purtroppo ci sono un pò di elezioni in vari paesi nei mesi a venire, vedremo come va a finire.
    Io sono in bolletta, ma se per caso ha un pò di risparmi da parte, acquisti dell’oro, ma vero, non pezzi di carta, oppure l’argento, ma in europa è soggetto a IVA…
    Compri delle Corone Norvegesi, le torneranno utili dopo il crash…

    Saluti

    • Per Jean

      Ringrazio per i consigli d’investimento di emergenza, ma se vorranno espropriarci tutti lo faranno in un istante, a meno di rivoluzioni sanguinosissime e “catartiche” (viva la violenza e le armi, in tal caso!).
      A parte questo, io credo che il neocapitalismo sia ancora giovane e nel pieno delle forze. Ha da poco stabilito il suo dominio, sta imponendo i suoi rapporti sociali (emarginati/ esclusi, svalutazione del lavoro umano, forbice crescente fra classe globale e nuova classe povera, fine del welfare, etc.) e non mi sembra vicino al collasso. Anzi, purtroppo mi pare che sia all’offensiva su molti fronti: dall’Europa occidentale all’Africa settentrionale, dai Balcani profondi e dal Baltico al Medio Oriente.
      Per quanto riguarda l’Europa, hanno semplicemente imposto la lex di mercato alla Grecia, dettata dai detentori (privati) del grande capitale finanziario. L’infame germania (mi rammarico che Stalin buonanima, ai suoi tempi, non abbia potuto risolvere il problema tedesco!) è solo il kapò dell’eurolager e non il centro di un funesto IV reich. Concordo sul fatto che poi toccherà all’Italia – boccone grosso – e infine alla Francia, ma anche la germania, quando non servirà più, sarà spolpata.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Gentilissimo Orso,
        non condivido l’atteggiamento di Jean in quanto nell’aspettare il cadavere galleggiante sul fiume rischio di invecchiarci e morirci..al fiume. L’offensiva è appena all’inizio e temo che la gran parte degli zombie italioti ed euripedi non siano neanche lontanamente consci di quello che è stato messo in moto a livello globale tralasciando quindi il fatto di potersi organizzare in resistenza e reazione. Ma alcuni, questo sito ne è un esempio, spiegano chiaramente le fasi della repressione in atto. Io dal canto mio covo una rabbia feroce e per il momento repressa ma è li, pronta e folle e avida di occasioni. E’ vero che anni di agi e panza piena e tvdementis ci hanno indubbiamente rimbecillito e rammollito ma ai kapetti italici che si apprestano a svenderci tra qualche tempo dico solo che il boccone italico è seppur tagliato sminuito e rimensionato è , appunto, un boccone ancora molto grande e succolento..il rischio di prendersi un’indigestione o meglio una sincope post-prandiale è altissimo..

        • Per Luca

          Io non credo che abbiamo molta scelta, oggi, anche se siamo consapevoli della situazione – a differenza della grande maggioranza – e coviamo una rabbia inestinguibile. Manca tutto: 1) il programma politico veramente alternativo e coerente, 2) una nuova élite antagonista della classe globale-finanziaria che intende applicare tale programma alla realtà socioeconomica, 3) i quadri per poter impostare un discorso politico (e anche militare) rivoluzionario. Inoltre, le masse sono in buona parte obnubilate, idiotizzate da anni/ decenni di lavoro precario, dominio del mercato e della pubblicità, impaurite dai ricatti ai quali sono sottoposte, confuse dalla disinformazione sistemica, etc. Forse, in tali condizioni in cui intorno c’è il vuoto politico, non si può far altro che starsene sulla riva del fiume ad aspettare, sia pur controvoglia e covando una rabbia inestinguibile … E’ una scelta obbligata.

          Cari saluti

          Eugenio Orso

          • Colgo l’occasione per ringraziare per il Blog Alceste, Eugenio Orso e tutte le persone che scrivono.
            Sarei disposta per un programma politico veramente alternativo e coerente a svendere quelle quattro cose che ho, sarei disposta a devolverle alla causa, armarmi, morire se necessario, morirei probabilmente comunque sulla riva del fiume prematuramente, biliosa, uccisa probabilmente da un gesto inconsulto ed inutile (già, perché poter invecchiare sulla riva del fiume è un privilegio, il privilegio forse di chi sa “reggere” il dolore senza impazzire di rabbia)
            Chiedo scusa in anticipo, abbasso il livello, la metto sul personale: mio figlio ha 21anni è sull’orlo di un baratro, la depressione, intuisco che si rifiuterà di entrare a far parte di qualunque apparato “umanoide-zootecnico”, studia con malavoglia, probabilmente non si laureerà, insensibile a qualunque sollecitazione, mi ripete che tanto “è inutile” – c’è grande desolazione, i pochi amici che vedo in casa sono degli idioti senza speranza, lo sa anche lui che sono idioti – in verità non sono poi così pochi, sono in gran parte tutti uguali.
            Una madre o un padre sarebbero disposti a sacrificare il proprio figlio, la propria figlia, per una fede, per un’utopia, ma per il nulla? Mettere al mondo dei figli e saperli schiavi, saperli sacrificati per nulla? Nasceranno naturalmente, intendo da una madre che li partorisce, solo figli di imbecilli. Comunque sia una donna per procreare probabilmente non è già più necessaria, nel caso le donne decidessero di non regalare più i loro figli, le loro perle ai porci, ci sarebbe un’alternativa.
            E’ in atto una mutazione antropologica difficilmente reversibile, vero, ci vorranno tempi storici perché qualche cosa forse possa cambiare.
            Manca un’alternativa politica coerente e una élite antagonista della classe globale-finanziaria, vero, perché? Il popolo bue viene portato al macello – e senza un gemito – come dice mio figlio, perché? Perché il popolo è bue – avete ragione, è inutile.
            “L’uomo è un’animale per natura non ancora stabilizzato” diceva Nietzsche, – i posteri vedranno quale Uomo il pensiero tecnico-finanziario, più che madre natura, partorirà.
            La Storia non esisterà, la memoria non esisterà, l’Umanesimo, la coscienza di quello che l’uomo avrebbe potuto essere non esisterà, la bellezza, l’arte verrà cancellata, la mente dell’uomo resettata. E’ provato che non nasciamo con una identità, l’identità ci viene riconosciuta dagli altri. La nostra vita oggi riceve la sua identità dal lavoro, precario, sottopagato, che fiaccherà, scoraggerà, mortificherà i nostri ragazzi e li trasformerà, come già vediamo, in schiavi. La depressione non nasce più dal senso di colpa ma al senso di inadeguatezza – il sistema adopera per i propri fini la sofferenza che il suo modello genera – la depressione è indotta – si spacca il rapporto corpo/mondo (che è la condizione della salute) schizofrenicamente rimango io ed il mio corpo e quando si abbandona la partecipazione attiva si sopravvive non si vive.
            Continuerò a leggervi con vivo interesse.
            Saluti.
            Arianna

          • Per Arianna

            Ringrazio per gli apprezzamenti.
            Vorrei precisare alcune cose che giudico importanti:
            1) La storia non può finire e finora non è mai successo. Le “grandi narrazioni” della fine della storia, quella mercatista-dem, quella marxista, eccetera, si sono rivelate o si riveleranno (nel caso del mercato) false. Le correnti della storia sono sempre in movimento, così come la cultura e l’evoluzione umana, che vi può essere solo nel corso storico. Solo nella storia, che non finisce, vi è speranza di emancipazione per l’uomo. Se la storia continua, anche la memoria (storica) non può svanire del tutto.
            2) L’imbecillismo socio-politico di massa che caratterizza quest’epoca non credo che sia irreversibile. Si tratta di mantenere vive le braci di una vera cultura da consegnare ai posteri, in attesa di “tempi migliori”.
            3) La sempre più iniqua distribuzione delle risorse neocapitalistica, che è alla base anche dei tuoi problemi personali, non durerà in eterno. Il neocapitalismo è purtroppo “ancora giovane”, ma le svolte della storia sono imprevedibili e l’imprevedibilità, se si manifesterà, potrà portare a forme nuove di collettivismo, quindi a una più equa distrubuzione delle risorse che è il presupposto, a livello di massa, di una vita dignitosa.

            Cari saluti

            Eugenio Orso

          • Vi ho trovati recentemente cercando su internet blog di informazione alternativa – giornali e tv sono diventati oramai veramente insopportabili, nauseanti, anche per me (popolo bue).
            Leggervi mi allieta il sonno (grande energia – sogni guerrafondai) – mi consola sapere che qualche intellettuale esiste ancora ed è arrabbiato – il pezzo di giugno di Alceste “ci vuole il capestro” su mafia capitale e dintorni mi ha tolto ogni dubbio – a parte questo, i vostri pezzi sono di spessore e generalmente ben scritti, godibilissimi – ComedonChiscotte ha ad esempio uno stile e spesso contenuti diversi, che parimenti apprezzo.
            Mi sono sbagliata, non sono tutti rincoglioniti (gli intellettuali), troppo vecchi o morti, o confusi (svenarsi come diceva Barnard?! E per cosa? – il dolore lo ha sopraffatto, io lo capisco, la resilienza non è cosa da tutti, c’è chi impazzisce, non ce la fa e basta, non è da biasimare).
            Ho iniziato dai vostri pezzi più recenti, andrò a ritroso fino al 2009 – me li gusto la sera, dopo cena, con un buon bicchiere di porto.
            Mi auguro che in qualche modo possa servire anche la mia vox populi ad “alimentare la brace”.
            Mi sento di precisare rispetto a quanto scritto in precedenza:
            3) per quanto riguarda le persone a me care, confido di vederle innalzarsi sopra lo stato delle cose esistente, confido che possano perseguire l’unico vero ideale possibile, ora più che mai, di vendere cara la pelle e vivere la loro vita come unica ed irripetibile (un bue che ti tira uno zoccolo in testa ti potrebbe ammazzare se prende bene la mira). Ridistribuzione più equa delle risorse? Certo, per chi sopravvivrà al genocidio intendi (il mio vicino di casa, lo conoscevo da 20anni, piccolo artigiano calzaturiero ha chiuso bottega, si è suicidato due mesi fa ) – comunque impossibile che si concretizzi a breve, a mio figlio interessa comunque poco questo aspetto, mi ha già detto che dopo la laurea non lavorerà, preferirà il centro sociale vicino casa, lo rappresenta maggiormente.
            2) Mantenere vive le braci di una vera cultura da consegnare ai posteri? Sarebbe una cosa bellissima riuscirci.
            1) Per quanto riguarda la cultura, l’evoluzione umana […]– solo nella storia scrivi, vi è speranza di emancipazione per l’uomo – vero, ma questa è un’epoca nuova, diversa dalle precedenti, è l’epoca della tecnica, l’uomo nell’età della tecnica è cambiato, il suo pensiero è diventato pensiero tecnico, l’uomo è funzionale alla tecnica non il contrario stiamo osservando infatti non tanto l’espansione dello spirito umano quanto l’espansione delle forme di stabilizzazione. – Tra l’altro come dicevo “Non c’è nessuna armonia prestabilita fra il progresso della verità e il bene dell’umanità”. – E’ possibile che nel nostro agire ci sia una pulsione che ci porta all’annichilimento infatti la realtà nucleare rende oggettivamente possibile ciò che nelle epoche precedenti era solo immaginabile – se parliamo di storia intesa in senso molto più ampio (intesa come eone?), le cose allora potrebbero ricominciare e forse essere migliori, certo – si trovi il modo affinché la “brace” sia custodita in modo appropriato.
            Un caro saluto
            Arianna

  3. Uno dei tanti chiodi piantati a sigillare l’Italia nella sua bara, a proposito del “sapete accendere un fuoco? Vi sapete orientare? Sapete sparare?” è stata l’abolizione del servizio di leva. Con tutto il male che si potesse dire delle forze armate italiane di un tempo, a qualcosa serviva.
    Trenta anni fa ad un congresso del PCI un giovanissimo delegato della FGCI, futuro piddino, fece un appassionato intervento per l’abolizione del servizio militare. Quando ebbe finito, il vecchio Giancarlo Pajetta (ma chi se lo ricorda più?) gli rispose, gelido e ironico: “Caro giovane compagno, un comunista deve anche saper sparare.”

    • Per Nieuport

      Concordo. Però Pajetta si è covato la serpe in seno, come altri alti dirigenti comunisti della vecchia generazione … Amendola, ad esempio, aveva al seguito il giovane Napolitano, il che è tutto dire. L’esercito popolare di leva è pericoloso, perché qualche preparazione militare la offre, ai giovani, e perché è meno controllabile dell’esercito di soli volontari, ai quali si paga lo stipendio.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Si e no – come avevo accennato, ho passato quasi tutta la naja a grattarmi le palle in caserma. Purtroppo sono un “loser” non mi piace ne’ di obbedire ne’ di comandare.
        INVECE, quelli che con il servizio militare saprebbero poi “usarlo” sono molto peggio (o meglio) dei vari Parolisi e Maro’ – che sono destrorsi all’acqua di rose alla Checco Zalone, che si arruolano per fuggire alla disoccupazione, quelli che il servizio militare… parlo dei Paracadutisti e Lagunari, gente che – allora – firmava con dietro un background ideologico molto preciso.
        Di sicuro un Pajetta, un Pertini o un Cefis (bono quello) col cavolo che si sarebbero fatti trattare come Tsipras – ma rassegnamoci, sta gente e’ ormai estinta.

    • In conpenso abbiamo migliaia di giovani che sanno usare lo skateboard. Pare che sta’ pratica sia molto incoraggiata dai burattinai
      Per sapere orientarsi e compagnia bella, basta fare gli scouts, senza doversi sottomettere ad un regime brutale come quello militare, dove ti fanno il lavaggio del cervello e ti condizionano a dire si e fare tutto quello che il “superiore” ordina.
      La naja l’ho passata quasi tutta in caserma a grattarmi i coglioni.

      • Per Ianzo

        Peggio dello skateborad, rileviamo che i grandi gruppi finanziari e finanziario-industriali, negli usa, finanziano le campagne per i diritti delle minoranze (solitamente i preferiti dal sistema, contro la famiglia tradizionale), come da esempio le “nozze gay” … Pura liberalità?
        Meglio la naja dei vecchi tempi, comunque, di ciò che osserviamo oggi … (io era capo servizio centro trasmissioni della caserma, facente funzioni di capo centro).

        Cari saluti

        Eugenio Orso

  4. Sempre un piacere leggere gli interventi di Alceste.
    Un solo commento: mi pare che tutti concordino sul rimbambimento di massa indotto dai media, dal precariato ecc. Io sarei un po’ più pessimista: il Regime, il Sistema, chiamatelo come vi pare, gode in realtà di un consenso di massa, vicino all’unanimismo ed al netto del rimbambimento creato ad arte.
    Anche a me va bene tutto: tanto peggio, tanto meglio.
    Moravagine

    • Per Moravagine

      Non si tratta, in molti casi, di un consenso pienamente cosciente … l’imbecillismo massivo è anche fonte di consenso, contro i propri interessi personali e di classe.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

    • Condivido, – è possibile che nel nostro agire ci sia una pulsione che ci porta all’annichilimento, non c’è nessuna armonia prestabilita fra progresso, verità, reperimento delle essenze e il bene dell’umanità.
      Arianna

  5. “L’odio è generato dall’ingiustizia.
    Spero che i popoli europei, alcuni di essi almeno, recuperino l’odio.
    Spero che i Greci recuperino l’odio.”

    Questa è la parte che trovo migliore nell’articolo…senza “odio”, infatti, c’è poco da sperare in qualche significativo cambiamento della situazione in cui versano i dominati.
    L’odio è un’arma capace di far miracoli contro un nemico sebbene tanto più potente.
    Peccato che non esista nessuna indagine sociologica o sondaggistica sul livello di quest’odio oggi esistente in paesi come l’Italia, la Spagna ecc.
    Sappiamo solo o immaginiamo che proprio l’odio ispiri almeno una parte della massa crescente di astensionisti e forse anche una parte di quanti si riversano nel voto al m5s o alla lega.
    Insomma sentiamo che l’odio sta crescendo ma non siamo in grado di quantificarlo con buona approssimazione e questa ignoranza dipende in buona parte dall’assenza di una forza politica realmente antisistema in grado di odiare il nemico e coagulare forze attorno a questo nobile, fresco, rivoluzionario sentimento.
    Tsipras e lo stesso Varufakis non nutrono affatto questo sentimento di odio nei confronti dell’Eu e del sistema capitalistico dominante…ecco la ragione essenziale per cui hanno fallito e continueranno a fallire. Le attuali giovani generazioni non odiano abbastanza chi è causa della loro miserabile condizione…ecco perché continueranno solo a rifugiarsi nella rassegnazione.
    Sul piano internazionale, Russia e Cina o tutti quegli altri dei Brics ancora non odiano abbastanza gli Usa (che invece li odia)…ecco perché sono spesso in una posizione difensiva anche di fronte alle peggiori provocazioni Usa.
    Per questi Stati non centra o centra solo in parte l’inferiorità militare o economica così come per le masse impoverite, precarizzate e dominate non centra o centra poco l’essere sostanzialmente disarmate davanti alla esuberante superiorità tecnologica e militare dell’avversario…tutto il timore o il silenzio di Stati e di masse in buona misura dipendono invece proprio dall’assenza dell’odio verso il proprio nemico.

    Vorrei aggiungere qualcos’altro riguardo a Schauble che nell’articolo viene paragonato al dott. Stranamore del noto film.
    Credo che quest’accostamento sia frutto di una forzatura o di una sostanziale incomprensione della sua strategia, della strategia della Germania e di quella Usa.
    Schauble e la Germania, nell’area “occidentale”, attualmente rappresentano l’unica flebile resistenza al predominio americano in Europa e altrove..per questa ragione erano favorevoli alla grexit, perché sanno bene che i Tsipras e i Varufakis sono nient’altro che strumenti nelle mani degli Usa per piegare la Germania più di quanto già non lo sia.
    Diversamente da alcuni che, teorizzando che si debba sempre e comunque favorire ogni forza che punti a minare il predomino Usa per favorire il “multipolarismo” sul piano globale, finiscono col nutrire sentimenti di simpatia politica per la Germania, io credo che gli Scauble e le Merkel sono nient’altro che dei servi inguaribili che puntano solo a ricamarsi qualche maggiore spazio di autonomia e di potere rispetto al padrone…perciò non ho dubbi che essi siano da combattere tanto quanto i loro padroni.
    Tuttavia certe contraddizioni in seno al capitalismo globale dovrebbero essere sfruttate e, quindi, trovo alquanto ingenuo (nella migliore delle ipotesi) il diffuso atteggiamento di aperta ostilità nutrito nei confronti di Schauble e della Germania da parte di chi va (giustamente) predicando la necessità di uscire dalla gabbia dell’Euro.
    Shauble, mosso naturalmente da intenti che non hanno niente a che spartire con la giustizia e la solidarietà, aveva offerto alla Grecia un’occasione d’oro per iniziare a sganciarsi dal carcere europeo…ma l’occasione non è stata colta dai Tsipras e dai Varufakis proprio perché in realtà succubi delle strategie Usa contro quelle tedesche.
    E la cosa più assurda è stata che anche i migliori fautori della distruzione dell’euro, in Italia o altrove, almeno in buona parte, hanno finito con l’accodarsi stupidamente alle strategie Usa di contenimento e isolamento degli Schauble e, in misura minore, delle Merkel…stupido atteggiamento autolesionistico e incapace di cogliere e sfruttare le contraddizioni intercapitalistiche per “sfondare” e realizzare i propri progetti.
    Io mi auguro che Schauble, da buon cocciuto o ottuso tedesco, insista nei suoi progetti e spero che qualcuno finalmente sia capace di cogliere la palla al balzo!

    • Per Stefano

      Se scoppiano conflitti intestini al nemico è certo una buona cosa, come ad esempio l’eurogruppenfuhrer Wolfgang Schaeuble contro gli usa, e il Grexit avrebbe ridato qualche speranza anche agli italiani (seguito dal Renzexit …). Non dobbiamo mai dimenticare, però, che il nemico è sempre il nemico e il porco crucco euronazista Schaeuble non diventa un “alleato”, pur in frizione con gli usa, ma resta un nemico acerrimo.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Caro Orso,
        sono sostanzialmente d’accordo con te e infatti avevo scritto:
        “io credo che gli Schaeuble e le Merkel sono nient’altro che dei servi inguaribili che puntano solo a ricamarsi qualche maggiore spazio di autonomia e di potere rispetto al padrone…perciò non ho dubbi che essi siano da combattere tanto quanto i loro padroni.

        Quello che critico non è l’odio nei confronti di uno Schaeuble o di una Merkel, critico il fatto che si veda in questi personaggi il nemico principale mentre il vero nemico principale se la ride dall’altra parte dell’atlantico nel vedere quanti, da varie sponde, cadono nell’inganno e non si rendono conto di portare acqua al mulino delle strategie imperiali di Obama.
        Non ho dubbi che sia molto più odioso e pericoloso il “democratico” Obama che non il “nazista” Schaeuble, oltre che per i motivi politici a cui ho già accennato anche perché considero preferibile la violenza rozza ma esplicita dell’ultimo piuttosto che quella subdola, camuffata e mille volte più micidiale dell’imperatore nero.
        Non bisogna mai dimenticare la lezione di chi saggiamente metteva in guardia che “spesso il nemico cammina alla testa del proprio corteo”…e non c’è dubbio che Obama era alla testa del corteo variopinto di tutti quanti (da Grillo a Ferrero passando per Holland, Draghi e Renzi) si sono mobilitati per la Grecia contro la Germania. E’ stato Obama a telefonare a Tsipras per imporgli di accettare anche i peggiori diktat della Germania ed è agli ordini di Obama che si deve il voltafaccia di Tsipras…ed è stato sempre l’imperatore nero a telefonare alla Merkel per sollecitare (imporre) di non buttar fuori la Grecia dalla Ue.
        Schaeuble immagino abbia masticato male ma ha dovuto adeguarsi…sebbene s’è presa la soddisfazione di imporre le forche caudine a Tsipras e alla Grecia. Ma se è vero che questo è stato solo il primo tempo della partita e la Grecia (come ritiene sia il mastino Schaeuble che molti altri) non risolverà la sua situazione, allora ne vedremo ancora delle belle nel prossimo futuro: lo scontro Usa – Germania si acuirà e gli Usa o riusciranno a piegare definitamente la Germania oppure metteranno in moto i loro ascari anti-Ue in Grecia come altrove … Varufakis è uno di questi ascari e non aspetta che questo per tornare sulla scena per portare il popolo greco a cadere di nuovo nella trappola di affidare il suo destino a marionette Usa anziché risolversi a guardare verso altri orizzonti.

        • Per Stefano

          La tua tesi, in soldoni, è che vi sono forze e individui anti-ue (e anti-euro) che non sono autenticamente sovranisti, ma “globalisti” e neocapitalisti mascherati, al servizio della grande finanza internazionale. La posizione di comodo anti-ue, “giudando la protesta”, porterebbe ad appoggiare la frazione più estrema del mundialismo, a scapito degli Schaeuble …
          Può essere, ma notiamo che gli stessi accadimenti storici, politici e sociali s’incaricano di smascherare “gli infiltrati”, che poi ci appaiono per ciò che realmente sono.

          Cari saluti

          Eugenio Orso

  6. da Orso: “La posizione di comodo anti-ue, “giudando la protesta”, porterebbe ad appoggiare la frazione più estrema del mundialismo, a scapito degli Schaeuble …”

    per essere più precisi, ritengo che “la posizione di comodo anti Ue” di alcuni (tipo Varufakis) porta ad appoggiare la fazione americana (oggi minoritaria) a favore di un ridimensionamento non di Schauble ma della Germania della Merkel..
    Soros fa parte della fazione minoritaria americana che vorrebbe un drastico ridimensionamento della Ue tramite l’uscita dall’euro di una serie di paesi (tra i quali la stessa Italia)…è lo stesso obiettivo di Schauble sebbene, forse, quest’ultimo sia ispirato da motivi diversi da Soros.
    Soros è uno speculatore e come tale ritiene preferibile che ci siano paesi europei sganciati dall’euro per meglio speculare su di loro.
    Schauble è un banchiere abituato alla disciplina dei calcoli contabili e non può sopportare che ci siano paesi dalla finanza allegra.
    Tra i due probabilmente c’è una convergenza di obiettivi almeno riguardo al futuro di alcuni paesi dell’eurozona che preferirebbero vedere fuori dall’euro.
    Il primo, Soros, li vorrebbe fuori per specularci meglio, il secondo, Scauble, da bravo banchiere qual’ è, lo vorrebbe per tenere i conti in ordine e creare, assieme ad altri paesi nordici, una Germania ancora più forte e meglio in grado di avere una sua politica autonoma rispetto agli Usa.
    Se questo è vero, il peggiore nemico dei greci non è tanto Schauble quanto la Merkel (ancorata ai diktat degli Usa) e, a livello internazionale, il peggior nemico non è tanto la Germania quanto gli Usa.
    Gli Usa (e il FMI da loro teleguidato) sono favorevoli a un taglio del debito greco e probabilmente questo, agli occhi dei greci, è una cosa che fa apparire gli Usa molto più amichevoli della rigida Germania di Scauble.
    Ma innanzitutto è facile per gli Usa parlare di taglio del debito quando non sarebbero loro a subirne le conseguenze, in secondo luogo anche un taglio del 30% del debito greco sarebbe solo un palliativo perché credo che i greci, nell’attuale condizione, semplicemente dovrebbero ripudiare l’intero debito per avere qualche speranza di ripresa.
    Quella Usa, quindi, è solo un’ipocrita, opportunistica manovra propagandistica per aizzare i greci e il mondo intero contro la Germania e contro Scauble in particolare.
    Quanto a Varufakis , che oggi appare come il paladino dei “poveri greci”, in realtà è solo il rappresentante greco della fazione Usa (quella dei Soros) attualmente minoritaria in Usa, che vorrebbe almeno un ridimensionamento dell’Eu.
    Se Varufakis fosse un sincero anti Eu, dopo il referendum dei “NO”, non solo non avrebbe dovuto dimettersi ma avrebbe dovuto spingere per apprestare un piano “B” di fuoriuscita dall’euro e per un dialogo molto più efficace con Russia e Cina…invece non ha fatto niente di tutto questo limitandosi a recitare la parte del “responsabile” che non voleva “ostacolare l’accordo con la Ue”.
    Ora aspetta che il piano Tsipras-Eu fallisca (com’è probabile) per riproporsi sulla scena politica e probabilmente per spingere per un’uscita dall’ Eu secondo i desideri che sono anche dei Soros. Ma la semplice uscita dall’Eu e dall’euro, specie per una piccola nazione come quella greca, non sarà sufficiente per risollevare la situazione greca…a meno di appoggiarsi alla sponda russo-cinese…cosa che Varufakis non ha alcuna intenzione di fare.
    Perciò, se Varufakis dovesse riuscire nel suo programma di fuoriuscita dall’euro, non avrebbe altra scelta che quella di legarsi mani e piedi proprio, guarda caso, agli USa dei Soros… cosicchè in Europa, dopo l’Ucraina, i paesi baltici, la Polonia, la Romania ecc, la Grecia diventerebbe un’altra colonia del tutto dipendente dagli Usa mentre la Germania, contrariamente ai sogni di grandeur di Scauble, resterebbe sostanzialmente isolata ed essa stessa cadrebbe in balia dell’impero Usa.
    Verrebbe da chiedersi perché la strategia di Obama sembra invece contrastare questi che presumibilmente sono i piani di Soros e che porterebbero a un predominio Usa in Europa molto più marcato di quello attuale.
    Francamente non sono in grado di fornire una risposta sicura e posso solo suppore che da una tale evoluzione geopolitica conforme ai piani di Soros, probabilmente solo i gruppi finanziari capitalistici più legati a Soros ne trarrebbero vantaggio.
    Quanto a Scauble, posso solo ipotizzare che immagini invece di far fesso Soros e , liberandosi dal peso degli inadempienti stati del sud Europa, di riuscire a realizzare meglio i suoi piani di un’ Europa del Nord a guida tedesca e capace di affrancarsi in buona parte dalla tutela americana.
    So bene che tutto questo è frutto solo di ipotesi scarsamente supportate dai fatti, ma almeno di una cosa credo si possa essere certi: Tsipras e la Grecia attuale è nient’altro che uno strumento di Obama contro l’egemonia europea della Germania … checchè ne dica Giulietto Chiesa che in un suo video si affanna a giustificare le mosse del novello traditore Tsipras.

    • Le correzioni a posteriori sono sempre un po’ seccanti per chi legge ma anch’io, come Lanzo, devo precisare qualcosa per evitare equivoci: la frase che ho virgolettato all’inizio del mio precedente commento non è di Orso ma rappresenta una sintesi (in parte non esatta) delle mie opinioni fatta da Orso riguardo a un mio commento.

  7. “I love mankind … it’s people I can’t stand!!”
    ― Charles M. Schulz, The Complete Peanuts, Vol. 5: 1959-1960

    Ci posso stare e sono convinto che Shauble e tanti ma tanti tedeschi si sono trovati appiccicati la Grecia e PIGS – ed e’ qui che il PC gli ha dato la fregatura, non potevano certo dire: non vogliamo fare un unione con queste sub razze – sicuramente lo pensavano ma non potevano dirlo. Ma nessuno d’altronde li ha obbligati con pistola alla tempia a stare al gioco globalista.
    Noi la Grecia e l’abbiamo in casa e si chiama Sicilia, dove nessuno – giustamente – paga le tasse, i parlamentari da burletta del “Palazzo dei Normanni ” sono i piu’ pagati del mondo e si potrebbe continuare all’infinito. Il Presidente della Rep. attuale da dove viene ? E noi paghiamo, una bella Sicilexit – un sogno che non si avverrera’ mai, poi abbiamo anche il Vaticano sul groppone, non c’e’ speranza o forse chissa’ proprio grazie a Mafia e Vaticano con i loro tentacoli di riciclaggio e porcherie varie, non affonderemo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.

*