Il nemico è potente e avanza ovunque di Eugenio Orso

Arginare l’avanzata del nemico sarebbe compito di forze amiche, che perseguendo il loro interesse fanno anche il nostro. Il nostro interesse d’italiani, tanto per fare un banale esempio, sarebbe quello di liberarci definitivamente – e il più in fretta possibile – della morsa in cui siamo prigionieri. La morsa è quella della troika, dell’euro e della nato. In una parola: quel complesso di forze che si chiama occidente (a guida americana, per volere neocapitalista) e che ci ha messo in un angolo, condannandoci alla crisi perpetua e alla perdita (irrimediabile?) della sovranità.

C’è però un piccolo particolare da tenere in considerazione … Oggi le forze amiche si riducono – per noi italiani e per moltissimi altri, europei e non – quasi esclusivamente alla Federazione Russa e questa, sotto attacco, tirata per i capelli dalle forze del male e della devastazione in una nuova “guerra fredda”, deve assumere un atteggiamento prudente, pronta in ogni momento a ripiegare sulla difensiva e a resistere. Sarebbe nostro interesse legarci in modo strettissimo, mani e piedi, ai russi e liberarci dalle catene neocapitaliste, per far “ripartire l’economia” con il pieno controllo della moneta, evitando di farci trascinare nelle devastanti guerre americano-nato, grazie a un cambio a trecento e sessanta gradi delle alleanze politico-militari.

I russi non sono così forti per contrastare apertamente, in ogni area del mondo, il potere delle élite neocapitaliste occidentali, che dispongono di strumenti militari, economici, finanziari e monetari ancora decisamente superiori. La cosiddetta alleanza atlantica, il fondo monetario internazionale, l’unione europide monetaria e non, i tagliagole islamosunniti in Medio Oriente e in Africa settentrionale, gli stati-canaglia da sguinzagliare contro i popoli come la turchia e israele (e l’Ucraina in Europa), gli “alleati” che finanziano e armano i mercenari come l’arabia saudita, gli emirati e il qatar (anche loro veri e propri stati-canaglia) sono altrettanti strumenti nelle mani del nostro nemico.

Il risultato di questa agghiacciante situazione geopolitica è che il nemico mostra di essere all’apice della potenza e avanza ovunque.

1)    In Europa orientale l’Ucraina tiene ancora sotto scacco la minoranza russa del Donbass, nonostante le pesanti sconfitte finora subite, e costituisce una testa di ponte contro la Russia. Poco importa alle élite neocapitaliste se l’Ucraina è uno stato-fallito e tutta la sua popolazione (anche quella delle regioni euronaziste) rischia la fame.

2)    In Europa orientale e nel Baltico, grazie alla sudditanza di alcuni paesi dell’est che provocano follemente i russi, americani e nato stanno schierando armi pesanti, letali, premendo sui confini della Federazione Russia.

3)    Nell’Europa unionista la troika si occupa, in queste settimane, di finire la piccola Grecia. Tsipras, dopo qualche resistenza e fuori tempo massimo, si “apre al dialogo” ed è sulla strada di accettare la proposta Juncker (commissione e quindi troika), in odor di capitolazione. Gli sciacalli non mollano la presa e vogliono il bagno di sangue sociale (come sa bene anche il mentitore di professione Renzi).

4)    In Siria lo stato islamico che gode di grandi appoggi (usa, turchia, qatar, eccetera) in questi giorni è all’offensiva con azioni di stampo terroristico (infiltrazioni armate a Kobane per uccidere i civili), prima ancora che militare (Hasakah nel nord-est).

5)    In Libia permane l’instabilità – generata dai bombardamenti occidentali-nato del 2011, per “far rispettare” una risoluzione dell’onu – e contagia la Tunisia, paese sull’orlo del baratro con un elevatissimo numero di “volontari” islamosunniti, arruolati dallo stato islamico e da altre formazioni, e numerosi foreign fighters che possono colpire da un momento all’altro. Poi toccherà all’Algeria, penetrata dagli islamisti.

6)    In Iraq i mercenari islamosunniti hanno conquistato Ramadi e incombono ancora su Baghdad, mentre gli americani fingono di bombardare e di addestrare i militari irakeni.

7)    In Somalia gli shabab la fanno da padroni e uccidono decine di soldati del Burundi, sul posto per riportare l’ordine.

8)    In Nigeria boko haram affiliato all’isis, lungi dall’essere definitivamente sconfitto, continua a destabilizzare e ad attaccare con gli attentati a Maiduguri, capitale dello stato del Borno.

9)    Permane l’instabilità in Macedonia, dove si teme lo scoppio di una guerra civile, sicuramente feroce, “grazie” agli islamisti sunniti albanesi e agli infiltrati kosovari appoggiati dagli usa. In Bosnia ci sono villaggi sui quali sventola già la bandiera nera dell’isis.

Quanto precede forse non è esaustivo, ma è già sufficiente per affermare che la guerra avanza e il nemico è all’offensiva, fuori e dentro i nostri confini.

Il nemico è potente e avanza ovunque di Eugenio Orsoultima modifica: 2015-06-30T16:51:47+00:00da derosse
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10 pensieri su “Il nemico è potente e avanza ovunque di Eugenio Orso

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    • Per Max

      Ringrazio per la segnalazione. L’instabilità che rischia di diventare permanente rientra nei disegni neocapitalistici, nei quali l’isis sunnita ha il suo “posto al sole”.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  3. …il potere delle élite neocapitaliste occidentali, che dispongono di strumenti militari, economici, finanziari e monetari ancora decisamente superiori….
    Lo so e’ una svista – ma fondamentale – hai tralasciato che le elite dispongono globalmente dell’INFORMAZIONE dai film di Hollywood, ai telegiornali (CNN, BBC,ALJAZERA et cetera) alla TV globale con i valori o disvalori ma sempre americani – SKY e’ onnipresente tranne il Nord Corea e poi non so. Ma ovunque esiste una TV, stai sicuro che la CNN arriva.

    • Per Ianzo

      L’articolo è breve e “alla buona”. So bene che c’è anche da mettere in conto – nell’asimmetrico confronto fra le élite neocapitaliste e la Russia sulla difensiva – la superiorità nel campo della (dis)informazione e della “comunicazione”. Banalmente, per quanto ci riguarda in modo diretto, senza i potenti mezzi mediatici il piddì non sarebbe il primo partito e Renzi non sarebbe arrivato oltre Firenze, o addirittura oltre Rignano sull’Arno …

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Avevo tralasciato di menzionare, oltre i media, TV Cnn, Fox (bona quella) et cetera e giannizzeri nostrani, la MUSICA e la PUBBLICITA’ – di cui gli americani sono maestri da almeno un secolo, il packaging attraente ove il contenuto ha un costo inferiore all’involucro, alle famiglie “Mulino bianco” cloni di pubblicita’ televisive americane classiche – che pero’ inconsciamente ti iniettano la mente – ogni giorno – con valori che non sono nostri.
        E la pubblicita’ sia quella semi occulta dei film e sceneggiati TV, ma anche quella proprio scoperta e’
        micidiale: L’ “America” ha conquistato il mercato europeo grazie ad una guerra vinta e li’ ci posso stare, da bimbo, quando pensavo che il dentifricio colgate (pronuncia inglese colgait o il sapone palmolive, pronuncia palmoliv) fossero prodotti italiani !
        In VietNam non hanno vinto MA, hanno aperto il mercato alle multinazionali ed ora il Viet Nam e’ pappa e ciccia con gli USA, anche li’ vogliono la Pepsi, la Coca Cola, McDonald – vorrebbero potendo -andare tutti in California, copione gia’ visto sin dai tempi di Americano a Roma, con Alberto Sordi o la canzone: Nannare’ te sei innamorata de sta musica ammericana, gli stornelli nun canti piu’-
        La pubblicita’ e’ micidiale, perche’ te la trovi sempre sotto il naso, volente o nolente.
        Sempre con stima.

        • Per Ianzo

          Questo è un altro aspetto importante. In molti siti, addirittura “giornalistici”, che dovrebbero dare notizie di politica, economia, internazionali, etc., non puoi neppure leggere le notizie perché la maledetta pubblicità ormai ti sommerge. Stessa cosa per i giochetti online – che pratica il mio nipotino (Bubble e simili) – perché prima di poter giocare il bimbo deve sorbirsi uno o anche due “spot” pubblicitari (a volte non c’è neppure lo “skip”). Il bimbo ha quattro anni, vede la televisione e pratica internet ed è, anche lui, bombardato dalla fetentissima pubblicità neocapitalista. Come ti muovi, ti costringono a subire la loro pubblicità. La cosa peggiore è che non possiamo porvi rimedio, a meno di eliminare tutto, televisioni, internet, ipod, ipad, tablet, smartphone, eccetera.

          Cari saluti

          Eugenio Orso

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