LASCIAMO STARE GANDHI – RISPOSTA ALLA PROPOSTA DI SUICIDIO COLLETTIVO DI PAOLO BARNARD (EUGENIO ORSO)

Pubblico il link al mio post comparso nella vetrina di ComeDonChisciotte lunedì 15 giugno c.a.:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15184

Il titolo originale del mio post era “Italiani, romani, non suicidatevi, ma sparate a vista sul piddì!”. Per ragioni di opportunità è stato modificato.

Si tratta di una risposta a un recente post di Paolo Barnard, pubblicato sempre da ComeDonChisciotte, dal titolo ORA DI SEGUIRE GANDHI. MORIRE COL SORRISO (E SPECIFICHE). Il link al post di Barnard su CDC è il seguente:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15177

Si raccomanda agli interessati la lettura di entrambi i post, per una migliore comprensione della “querelle”.

LASCIAMO STARE GANDHI – RISPOSTA ALLA PROPOSTA DI SUICIDIO COLLETTIVO DI PAOLO BARNARD (EUGENIO ORSO)ultima modifica: 2015-06-16T14:29:59+00:00da derosse
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5 pensieri su “LASCIAMO STARE GANDHI – RISPOSTA ALLA PROPOSTA DI SUICIDIO COLLETTIVO DI PAOLO BARNARD (EUGENIO ORSO)

  1. D’accordo
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    affinché sia sempre più alto il rischio da correre per coloro che svolgono o che intendono svolgere il turpe lavoro per acquisire crediti presso i loro (per ora) irrangiungibili padroni

    • Per Parmenide

      Si tratta di “togliere l’acqua al pesce” partendo dal basso e dagli stati nazionali occupati (come l’Italia). Essendo irraggiungibili i centri di potere sopranazionali e le élite che li manovrano, la lotta non può che iniziare a un livello più basso, con l’attacco ai collaborazionisti locali, che sono sicuramente raggiungibili e più vulnerabili.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  2. Barnard è nato nel 1958 a gennaio, da quello che viene scritto nella sua biogafria. Oggi è un uomo di 57 anni e non capisco perché un uomo ancora abbastanza giovane faccia discorsi così idioti. Cosa ha fatto Barnard nei 30 anni passati? Una ventina di anni fa Barnard aveva 35 anni, nel 1992/93 quando con la deregulation smantellava l’ultima possibilità per poter lavorare alle generazioni future dove era? Questa generazione di personaggi sui 55 che ha trovato lavoro tramite raccomandazioni ( conosco troppi bancari di quella generazione che si sono passati il lavoro di padre in figlia/o), una generazione stracolma negli uffici pubblici con contratti a tempo indeterminato cioè a vita a cazzeggiare nelle solite poltrone da anni, questi che hanno avuto la possibilità di avere ancora contratti reali e non cococo o cocopro,voucher o pi ecc ecc ecc, questa generazione insieme ai settantenni o ultra oggi pensionati già a un pò, magari con i 14 anni o i 19 anni di falsi contributi da statali, questa gente cosa ha fatto?

    • Per Andrea

      Non si dovrebbe cadere nella trappola tesa dal sistema dello scontro generazionale. Si colpiscono così i “privilegi” dei vecchi – pensionati e lavoratori tutelati – che in verità sono diritti, senza scalfire la precarietà e la disoccupazione giovanile, che, anzi, cresce a dismisura. E’ quello che sta facendo la larva piddina Renzi per c/troika.

      E’ vero che la generazione degli ultracinquantenni (alla quale appartengo, essendo del ’58 come Barnard) non ha fatto rivoluzioni, ma questa generazione incognita di giovani senza prospettive future, cosa sta facendo contro il sistema? Assolutamente nulla, neppure un accenno di rivolta, un piccolo “77”.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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