Battere Renzi e il piddì alle regionali di maggio! Ultimo appello di Eugenio Orso

Faccio riferimento al mio precedente post Regionali di maggio: istruzioni per l’uso pubblicato il 10 di questo mese in Pauperclass:

http://pauperclass.myblog.it/2015/05/10/regionali-maggio-istruzioni-eugenio-orso/

Rinviando a questo articoletto per i dettagli del caso e i “consigli operativi”, rinnovo il mio appello erga omnes ad attivarsi per trasformare queste elezioni amministrative – riguardanti 7 regioni, più di 1.000 comuni e 23 milioni di elettori – in elezioni dal chiaro e inequivocabile significato politico. Che queste elezioni siano l’inizio di un “Vietnam”, in termini di consenso, per Renzi e il piddì!

In poche parole, si tratta di battere la sinistra neoliberista, euroserva e collaborazionista della troika sul suo stesso terreno, in modo che Renzi non possa cantar vittoria – come ha fatto dopo le europee del 2014, ricordate? 80 euro e 40%! – per la conquista di 6 regioni su 7, legittimando così un governo anti-italiano di nominati, imposto dai poteri sopranazionali al paese.

Astenuti di lungo corso, spregiatori della politica minore pilotata dall’estero, indignati per la generale corruzione del sistema, disgustati dall’ipocrisia dei riti liberaldemocratici, uomini e donne senza rappresentanza alcuna, italiani con le pezze al culo! Questa volta non astenetevi e accorrete numerosi alle urne! Si badi … Non perché l’ha detto la “silfide” di Renzi, Maria Elena Boschi alle riforme e all’immagine, ma per mettere in difficoltà, attraverso il voto amministrativo trasformato in chiara indicazione politica, il governo-Quisling che ci opprime e di cui la “silfide” renziana dei Boschi fa parte.

In ogni regione e comune in cui siete chiamati al voto, rispondete come un sol uomo alla chiamata! Votate per il candidato anti-piddì che ha le maggiori probabilità di farcela, rompendo le uova nel paniere al Quisling fiorentino (della troika) e ai suoi compari.

Votate Zaia in Veneto non tanto per il suo programma, o perché leghista, ma contro la pin-up piddiota Moretti, che rappresenta l’oppressione di un sistema di sfruttamento, fiscale e bollettaro, sempre contro le classi subalterne. Se Zaia sfonderà la soglia del 50% dei consensi (ce la può fare, con il vostro apporto!), sarà un colpetto fastidioso per i Signori della finanza che manovrano Renzi e il piddì.

Parimenti, voi che siete risiedete più a sud, in Campania, votate in massa per Caldoro, ma non per ciò rappresenta politicamente in memoria del defunto centro-destra, quanto per battere il condannato in primo grado (per abuso d’ufficio) Vincenzo De Luca, che porta acqua al mulino di Renzi.

Infine, tanto per fare un terzo esempio chiarificatore, voi che siete marchigiani, nella vostra bella regione,  concentrate il voto su Gianni Maggi del cinque stelle, che ha qualche probabilità di spuntarla contro Ceriscioli del piddì.

Tutto chiaro? Si tratta di votare contro qualcosa (Renzi, il piddì, la troika) e non a favore di qualcosa o qualcuno (i vari Zaia, Caldoro, Maggi).

Sarà, il vostro, un voto contro la disoccupazione endemica di massa, contro la falcidia dei redditi popolari, contro le truffe ai pensionati mascherate da riforme, contro l’aumento delle accise sulla benzina e i (probabili, futuri) rincari dovuti all’aumento dell’Iva. Un voto politico contro Francoforte, Bruxelles e Strasburgo e le sue comparse governative del piddì. Del resto, come dicevano il Socrate della maieutica e il celebre Ecclesiaste delle omelie (se non ricordo male, altrimenti farò una figuretta di merda!) prima di tutto viene la pars destruens, e quindi voi elettori dovete distruggere urgentemente il consenso dato a Renzi e al piddì (in tal caso gli idoli!), per poter pensare a un’alternativa politica concretamente praticabile, che rappresenterà l’importantissima pars construens.

Ecco ciò che dovrete fare, spiegato in due parole,  in occasione delle amministrative del trentun di maggio: votare intelligentemente contro qualcosa e non per qualcosa, sicuri già in partenza che il vostro voto, questa volta, avrà un chiaro e inequivocabile significato politico!

Come ho scritto all’inizio del post, per maggiori dettagli consultate il mio precedente articolo sul tema, di cui ho segnalato il link.

Che il voto liberaldemocratico, almeno per questa volta, ce la mandi buona!

Battere Renzi e il piddì alle regionali di maggio! Ultimo appello di Eugenio Orsoultima modifica: 2015-05-24T10:53:39+00:00da derosse
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19 pensieri su “Battere Renzi e il piddì alle regionali di maggio! Ultimo appello di Eugenio Orso

  1. Eugenio caro, ovviamente accolgo il tuo invito ad astenermi… dall’astensione, consapevole della impellente necessità di far traballare il sistema. Penso sempre alla vittoria dei referendum del maggio 2011, forse ultimo VERO respiro di democrazia che l’Italia abbia espresso. Di lì a poco, lo ricordiamo, iniziarono i bombardamenti a suon di spread, di certo favoriti anche da una classe politica (B.& co.) fastidiosa per la feccia di bruxelles, su un versante, ma anche (probabilmente) come autentica reazione all’italica capacità di esprimere una volontà democraticamente. E’ possibile che ri-vedremo uno scenario simile se renzi e la sua combriccola di farabutti tremerà a fine mese? Al quel punto, dovrebbe esser chiaro anche ai sordi qual è il messaggio dei maiali europeisti…
    Per concludere: e la Puglia… l’hai dimenticata? O dai per certa la vittoria del sindaco di Puglia?

    • Per Maurizio

      “Astenersi dall’astensione”. Bello! Uno slogan che in queste circostanze non è vuoto, ma rivela una certa concretezza. Se Renzi e il piddì perderanno clamorosamente – diciamo … almeno in quattro regioni su sette, con Zaia in Veneto saldamente sopra il 50% – ci sarà un altro bombardamento con spread e speculazione di mercato? Forse, se la sconfitta politica dei collaborazionisti della troika sarà veramente clamorosa (cosa poco probabile, ma che non si può escludere). In tal caso, il bombardamento potrebbe servire a Lor Signori per rimuovere il fido lacchè Matteo Renzi e imporre il governo-troika definitivo, che io da qualche tempo mi aspetto per il futuro, se non proprio fra tre mesi, almeno nell’arco di uno o due anni. Nel caso, però, di sconfitta clamorosa del piddì nelle amministrative di maggio, il commissariamento definitivo dell’Italia – magari senza passare per le politiche – potrebbe arrivare abbastanza presto (due/ tre mesi?) … Padoan è già sul posto!

      Non ho scordato la Puglia. In quella regione sarà molto difficile battere il piddì, più che in Campania, Liguria, Marche, perché là c’è lo specchietto per le allodole Emiliano, che rappresenta ipocritamente “il piddì dal volto umano” e in Puglia il cosiddetto centro-destra è più che dissolto, esprimendo nel caos due candidati che si fanno la guerra. Inoltre, il cinque stelle non pare così forte, in Puglia, da poter “sfondare” … Una situazione difficile che tuttavia potrebbe riservare qualche sorpresina. Infatti, un ritorno al voto degli astenuti anti-piddì potrebbe limitare di molto il successo della marionetta Emiliano, anche se è piuttosto arduo, a questo punto, stabilire se Schittulli ha più probabilità di Poli Bortone, o se vi potrà essere un exploit a cinque stelle.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Questa volta lo spread non salirà, la GREXIT è troppo in agguato e cade a fagiolo per spingere il piede sulla faccia dei PDDOMINATORI.

        La prossima sarà una Domenica anti-demonica contro il PDDEMONIO, quindi un vero pandemonio elettorale.

        Spolverate le tessere elettorali.

        Saluti Cari

        • Per max

          Tutti noi vorremmo “anima e core” che la prossima domenica sancisse la caduta dell’infame piddì ovunque. Purtroppo le probabilità non giocano a nostro favore …

          Cari saluti

          Eugenio Orso

  2. Leggo che ora Renzi e i suoi compari si accontenterebbero, per cantar vittoria, di 4 regioni su 7, dando per perse 3. Non più 6 a 1 ma 4 a 3. Basta vincere, pur di misura. In ogni caso, mettendo le mani avanti, ora dicono con meno spocchia e più prudenza che i risultati delle amministrative non influenzeranno il governo. I sondaggi riservati volgono al brutto, per caso?

    Eugenio Orso

    • Notiamo che si vota in tre delle quattro storiche regioni rosse (Umbria Liguria Toscana). E non voglio contare le Marche, anch’essa regione molto spostata a sinistra.
      Un 4 a 3 sarebbe comunque una sconfitta.

      • Per Alceste

        Il tuo ragionamento è corretto, ovviamente … ma abbiamo a che fare con degli imbroglioni patentati, che hanno fatto della menzogna per truffare il popolo la loro bandiera (piddì). Nel caso di 4 a 3 troverebbero sicuramente il modo, supportati dai media, di rovesciare la frittata e fingere un successo, sia pure modesto (quanto basta, però, per “legittimatare” il governo). Farebbero sicuramente meglio di Bersani che nel 2013, dopo i risultati delle politiche, disse abbiamo non vinto/ non perso!
        La sconfitta dovrebbe essere cocente, per spiazzarli, in misura superiore al 3 a 4, cioè 2 a 5, 1 a 6, 0 a 7!

        Cari saluti

        Eugenio Orso

  3. Ma perchè continuare a chiamarla “sinistra”? Perchè non chiamarla per quello che è, cioè la DESTRA economica reazionaria?! Diamo alle cose il loro giusto nome. Il PD è la DESTRA di questo paese. I migranti sono invasori di questo paese. L’Italia è uno stato totalitario governato dal capitale internazionale. Chiaro e semplice.

    • Per Marco Zorzi

      In verità, se il programma politico da applicare è unico, se non c’è sovranità politica e monetaria, che governi una forza definita (o autodefinitasi) di “sinistra” oppure di “destra” poco importa. A quel punto non ha più alcuna effettività la stessa dicotomia politica Destra/Sinistra. Questo era un “cavallo di battaglia” del compianto Costanzo Preve … e anche mio.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  4. certo è che il vizio di andare a votare è duro a morire e si trova sempre il pretesto per giustificarlo.
    Ricordo che tempo fa si propagandava di andare a votare il M5s perché avrebbe potuto farcela a raggiungere la maggioranza…poi abbiamo visto com’è finita!
    Ora si insiste: “andate a votare per sconfiggere il Pd e Renzi”!
    Ammesso che così sia, Renzi e il suo Pd resteranno al potere ancora chissà per quanto e chi avrà votato contro a queste regionali si morderà le mani per l’ennesima volta.
    Purtroppo ancora non si vuol capire che finché la gente rimarrà fedele o comunque succube di questa frode elettorale non si risolverà mai niente.
    C’è una sola opzione: ASTENSIONE DI MASSA! Questa sarebbe la vera vittoria contro Renzi e il Pd.
    E’ ovvio che farebbero finta di fregarsene ma nel medio e lungo periodo la loro DELEGITTIMAZIONE politica li affosserebbe.
    Il primo passo per un cambiamento in questo paese passa proprio e solo per la presa di coscienza che è superfluo votare a favore o contro qualcuno.

    • Per Stefano

      Nel medio e lungo periodo è probabile che saremo morti, soprattutto se la crisi continuerà e gli eventi geopolitici/bellici saranno sempre più cupi e vicini a noi …
      Io sono un astensionista di lungo corso, avverso al sistema liberaldemocratico e al rito del voto, però, questa volta propongo di votare non per qualcosa, ma sempre e soltanto contro qualcosa e qualcuno, cioè contro il piddì e Renzi. Si tratta, se non di affondarli, di limitare la loro possibile vittoria e di togliere l’acqua al pesce della propaganda …
      L’astensione di massa – al 70%, poniamo – in occasione di queste regionali non darebbe immediati apporti positivi, perché anche con un misero 30% dei votanti, conquistando 5 o 6 regioni, il farabutto Renzi canterebbe vittoria e si autolegittimerebbe come se si trattasse di elezioni politiche.
      Ci siamo capiti ora?

      Cari saluti

      Eugenio Orso

      • Temo che sia tu, Orso, a non aver capito per intero quello che ho scritto.
        Ho detto che un’astensione di massa che delegittimi chiunque, nel breve periodo, sicuramente sarebbe disattesa da chi governa ma sarebbe inevitabile che quel “chiunque” sarebbe poi affossato da quel sentimento popolare di rifiuto.
        Fin troppe volte ci siamo lasciati ingannare dall’illusione di questo e di quell’altro tramite il voto “per” o “contro” qualcosa e qualcuno!
        Se per avventura davvero quel 70% di persone astenute si realizzasse credi che sarebbe meno produttivo dell’attuale sconfitta di renzi in alcune regioni come tu proponi? Io credo il contrario… credo che sarebbe produttivo davvero di grossi sconvolgimenti nel panorama politico italiano.
        Io non sono per principio sempre contro al voto, ma credo che oggi, chi davvero voglia creare le basi per un superamento di questo sistema politico, economico e sociale, deve percorrere altre strade piuttosto che il voto. Quando e se dovesse nascere finalmente una forza davvero credibile (non oso definirla “rivoluzionaria ma almeno fortemente e sinceramente “progressista”) allora si potrà pensare di aiutarla anche col voto…ma attualmente niente del genere è presente sulla piazza e quindi….

          • In parte spero che le persone seguano il tuo consiglio e che renzi sia sconfitto alle prossime elezioni… poi vedremo quali cambiamenti avrà portato questa eventuale sconfitta e forse ne riparleremo.
            Comunque, nonostante le differenti valutazioni, saluti cordiali anche a te .

          • Per Stefano

            Siamo dalla stessa parte, da quel che capisco, e abbiamo lo stesso nemico pur con visioni tattiche diverse. Auguriamoci comunque in una sconfitta (realisticamente di stretta misura) del tristo piddì. Il rientro al voto di una parte dell’astensione – contro Renzi e i suoi candidati – lancerebbe ai piddini tutti un bruttissimo segnale … Questo sarebbe già un piccolo passo avanti, anche se non sufficiente.

            Cari saluti

            Eugenio Orso

    • Per Valdo

      Notiamo come Renzi abbia un po’ abbassato le orecchie (e ridotto la sua insopportabile arroganza) avvicinandosi la scadenza elettorale di domenica prossima. Sondaggi segreti non a favore? Forse lo capiremo dopo le elezioni, in giugno.

      Cari saluti

      Eugenio Orso

  5. IL POPOLO BUE ALLE URNE
    31 maggio 2015 così composto
    (fonte Ministero degli Interni)

    CORPO ELETTORALE

    Le elezioni nelle Regioni a statuto ordinario, in Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia, interesseranno 18.976.354 elettori, di cui 9.156.839 di sesso maschile e 9.819.515 di sesso femminile; le sezioni saranno 22.943.

    Le elezioni in 679 comuni di regioni a statuto ordinario e della Sardegna (la cui organizzazione è curata dal ministero dell’Interno) interesseranno 4.487.862 elettori, di cui 2.176.660 di sesso maschile e 2.311.202 di sesso femminile; le sezioni saranno 5.347.

    Considerando una volta sola gli enti interessati contemporaneamente a più tipi di consultazioni, il numero complessivo di elettori sarà di 21.859.325, di cui 10.562.137 maschi e 11.297.188 femmine, e il numero complessivo si sezioni sarà di 26.398.

    POPOLO BUE CHE SE NE FOTTERA’ DELLE REGIONALI/COMUNALI CAUSA PONTE DEL 2 GIUGNO

    Saranno 6,14 milioni gli italiani che approfitteranno del ponte del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive. Un’indagine di Federalberghi precisa che dormiranno almeno una notte fuori casa con un aumento del 6,6% rispetto al 2014. Di essi quasi il 92% (88% del 2014) rimarrà in Italia e il 7,1% andrà all’estero (10,6% del 2014).

    Cari Saluti

    • Per max

      Chiare le dimensioni della chiamata alle urne. Non troppe le speranze di riscatto.
      Se si vuole sorridere un po’, si deve consultare il sito di “corse clandestine dei cavalli” che mascherano i sondaggi elettorali (la cui diffusione è vietata). Anche il sabato hanno pubblicato un sondaggio per ogni regione. Il quadro che ne esce – se dobbiamo crederci – non è confortante.
      Ecco il link (richiamato anche da NotaPolitica):

      http://seitrezero.it/

      Cari saluti

      Eugenio Orso

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