In morte dell’Italia alle 17 m’arzo ( per annà a piscià sulla sua urna elett… cineraria) [Il Poliscriba]

Le elezioni non ci saranno più; ficcatevelo bene in testa.
Le tessere elettorali vanno ammucchiate e date al rogo, sancendo una volta per tutte, con coscienza plebiscitaria, la fine dell’utopia democratica. 

Non facciamo gli struzzi, tiriamo fuori gli attributi e che si spruzzi sulla faccia dei non rappresentanti, di tutti i figuri che ci attraversano gli occhi e le orecchie ogni schifosissimo giorno che trascorriamo in questo paese fantasma, in questo corrotto e corroso stivaletto da starlette decadente nel merdoso Mediterraneo, lago dei ghigni dei nuovi califfi che ci impollinano di profughi pronubi, con solo andata. 

Non meritiamo una fine così? 

Certo che la meritiamo, ma almeno uno scatto di orgoglio, un sussulto di virilità, eccheccaz…
Paralleli con la storia… uhmm… non servono a niente e a nessuno, qui si dovrebbe morire per vivere o per permettere ai posteri una vita dignitosa, in realtà, è evidente anche ai ciechi, che si vive morendo, agonia dopo agonia e del futuro non frega nulla. 

Credetemi, siamo incagliati nelle secche delle sfinite e reiterate buffonate definite primarie che sostituiranno le campagne elettorali; come dire, si resterà in un’eterna simulazione rappresentativa per scaltrezza e paura di affrontare il deliquio ministeriale interamente eroso dagli slogan comici e maniaco-propulsivi, decostruiti, ricostruiti, smacchiati dagli spin-doctor – portaborse in neolingua. 

Non ci sarà un nuovo governo, ma un lunghissimo inverno.
Se ci sarà mai una sostituzione di facce, non avverrà alle urne, la decisione sarà presa nei consessi sovranazionali, come già accaduto nel 2011 con il GOLPE continuo annunciato/ordinato dalla BCE con lettera autografa del suo governatore. 

Siccome: 

ai sondaggi non si crede più e non ci si conforma come nei felici tempi delle trapassate repubblichine che garantivano un minimo di occupazione lavorativa raccomandata e un posto sulle poltrone ad libitum; 

i figli, chi può, li spedisce all’estero insieme ai denari evasi, evitandogli una sleale concorrenza con la progenie incontrollata degli immigrati che, per carenza di misure sterilizzanti e a causa di donne poco avvezze al suicidio uterino, sono la base della nostra sostituzione generazionale e del numero crescente dei kamikaze; 

immobile dato il mortal cospiro  contro il popolo in stato di coma profondo,  il Dittatore Renzi conta di perseguire i suoi scopi di schiavetto leccapiedi degli eurostalinnazisti; 

le pensioni ai medesimi servi saranno garantite con il QE voluto dal Draghi che, guarda caso, copre soltanto il 20% delle emissioni di debiti, leggi titoli di stato e il resto resta a carico delle pecore; 

l’opposizione in seno al governo è la serpe velenosa che millanta, buona soltanto per i talkshow delle fighette e dei fighetti sbruffoni che disintegrano quel che resta della capacità di non essere pensati dal capitalismo dello spettacolo;
FATEVENE UNA RAGIONE e incominciate a valutare la sana idea di studiare e emulare i trapassati movimenti carbonari per una incisiva risposta alla schiavitù, alla dittatura morbida e burocratico/finanziaria nella quale siamo scivolati. 

I nuovi VoPos, le nuove SS, sono i funzionari psicopompi di Equitalia che eseguono soltanto  esecuzioni mortuarie; 

sono le forze dell’ordine che non intervengono sul territorio quando occorre difendere il loro popolo, quello che le finanzia, ma sono sempre in prima linea, in tenuta antisommossa, quando il popolo deve essere manganellato, respinto oltre le linee rosse che separano gli sfruttatori dagli sfruttati, ormai gendarmeria privata, al servizio dei tiranni piddini, che piantonano, con la scusa dei tagli al personale e alle risorse, soltanto gli organismi che, apertamente, senza più trincerarsi, attaccano lavoratori precarizzati, pensionati, esodati, disoccupati indeboliti dall’eterna crisi del capitale e dell’economia reale, lasciata morire per lenta asfissia da rarefazione monetaria. 

Loro, gli aguzzini del popolo, hanno le scorte di viveri, armi e munizioni.
Noi siamo le scorte, il capitale umano di riserva, pronti per essere fatti a pezzi dalle riforme istituzionali e costituzionali.
Scorte di gomme bucate dalle bande chiodate che sgonfiano l’intero sistema con deliriumtax, atte solo a distruggere le piccole e medie imprese, regalando vie preferenziali, sgombre dai controlli fiscali, ai grandi schiavisti che puntano alla roulette triDolore sul doppiozero dello smantellamento dell’intero impianto legislativo della legge n°300 del 1970 in materia di legislazione del lavoro e del made in Italy. 

E adesso, cerchiamo di non prenderci per il culo.
È evidente che i politici non esistono più, sostituiti da ladylike, neomignotte, magnaccia, psicolabili, comici loro malgrado, al punto che Grillo sembrava quasi un politico.
Le verdi felpe di Salvini non ci salveranno.
I sindacati non contano una mazza, succhiano con la cannuccia dopo aver perso i denti senza neanche salire sul ring, avendo  rinunciato, nel secolo scorso, allo scontro per la concertazione: quindi, storia vecchia, nulla che non sia già morto e sepolto sotto uno strato di scioperi inutili, favoritismi, corruzione, evasione fiscale, ideologia ipocrita, cumulazione pensionistica di tutti i triunviri succedutisi e delle cordate dei loro lacchè variamente iridati. 

E in fatto di pubblicità, nel passato chiamata propaganda, tra una birra e una promessa politica di destra che non viene da nessuna destra, non ci sarà mai differenza, soltanto diffidenza. 

Infatti, l’astinenza elettorale crescerà come una normale reazione sana a un eccesso  di masturbazione parlamentare, emiciclo cimiteriale, appunto formato da urne cinerarie, lapide liberaldemocratica sulla quale uno slogan vecchio per una giovane bionda con velleità nazionaliste, potrà esser letto in pompa magna da tutti i Fratelli d’Italia in memoria di un 17 marzo di disunità: 

“Tu chiamala Meloni sarà la tua sbirra.”

In morte dell’Italia alle 17 m’arzo ( per annà a piscià sulla sua urna elett… cineraria) [Il Poliscriba]ultima modifica: 2015-03-19T11:09:10+00:00da derosse
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4 pensieri su “In morte dell’Italia alle 17 m’arzo ( per annà a piscià sulla sua urna elett… cineraria) [Il Poliscriba]

    • Per Jean

      E chi la fa, la marcia su Roma? Gli idioti che nei sondaggi esprimono il massimo gradimento per Renzi? No people, no party! Rimandiamo lo storico evento per assenza di partecipanti …

      Eugenio Orso

      • Sono idioti? Oppure sono lobotomizzati dai media? Io propendo per l’idiozia, in quanto i media possono dire quel che vogliono ma la dura realtà dei fatti è incontestabile. Non ci si può non accorgersene, a meno, appunto, di non essere idioti. E l’umanità è composta, politicamente, soprattutto di capre.

        • Per Valdo

          Sono così sdraiato sulla tua linea, che ho deciso di “integrare” il presente articolo con un mio breve, dal titolo Indietro tutta, italioti popolo di merda!

          Eugenio Orso

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