Considerazioni sugli sviluppi della situazione ucraina di Eugenio Orso

Ora che il blitz atlantista supportato dalla falsa Europa dell’unione si è consumato, destabilizzando i “Balcani profondi” in un’accelerazione del confronto con la Federazione Russa, si possono fare alcune considerazioni sui futuri sviluppi in quel “quadrante geostrategico”. Le notizie di ieri e di oggi mostrano una Russia molto prudente e responsabile, che cerca di riprendere l’iniziativa senza alimentare venti di … Continua a leggere

Renzi da Merkel a presentare lo JobsAct di Eugenio Orso

L’anglicismo americaneggiante JobsAct dovrà essere tradotto in tedesco? Dall’americano al crucco? O entrambi? Renzi si ridurrà come il goldoniano Arlechin Batocio, servitor di due padroni, dividendosi fra Obama e Merkel (ma non gliene bastava uno?). D’ora in poi, con Matteo Renzi a Palazzo Chigi, i principali provvedimenti governativi italiani dovranno essere sottoposti al vaglio del governo tedesco. E’ facile dire … Continua a leggere

Le domande suscitate dalla questione ucraina di Eugenio Orso

Stando alle apparenze, dopo il riuscito blitz di piazza a Kiev e in altre parti dell’Ucraina, gestito sul campo dai paramilitari nato-ue, sembra che gli atlantisti e i loro supporti eurounionisti abbiano stravinto. Hanno stravinto, però, sulle macerie di un paese in profonda recessione, se non apertamente in bancarotta, che abbisogna – fin da subito, per ammissione dello stesso governo-fantoccio … Continua a leggere

L’errore di Grillo nell’interpretare il significato del Palazzo di Eugenio Orso

Questi che stiamo vivendo con apprensione non sono gli Ultimi giorni di Cinecittà, versione surreale della fine di Pompei, come sostiene Beppe Grillo con un esplicito riferimento ai Palazzi del potere dove avviene la recita [Gli ultimi giorni di Cinecittà, http://www.beppegrillo.it/2014/02/gli_ultimi_giorni_di_cinecitta.html]. Semmai sono gli ultimi giorni di speranza che l’Italia possa sopravvivere, come potenza manifatturiera e come paese capitalisticamente definito … Continua a leggere

L’impero del male sta vincendo? di Eugenio Orso

Soltanto poche righe, da non esperto di geopolitica. In Ucraina, cuore del confronto con l’impero del male e drammatico pretesto per circondare la Federazione Russa, il presidente Viktor Yanukovych ha lasciato Kiev per riparare altrove. I reparti dell’esercito ucraino non sono intervenuti per difendere il paese. Si liberano i delinquenti filo-nato e filo europoidi dalle carceri (Julija Tymošenko). I russi, … Continua a leggere

La destabilizzazione nato-europoide dell’Ucraina di Eugenio Orso

Se in un paese un branco di mercenari tagliagole, di picchiatori e di assassini mette in pericolo la stabilità interna e la sicurezza della popolazione, incendia automezzi per le strade, occupa con un’estrema violenza edifici pubblici e uccide indiscriminatamente, è giustificato un duro intervento delle forze di sicurezza. Se la situazione è molto grave e le forze di sicurezza non … Continua a leggere

L’EUROZONA HA GIA’ UCCISO IL GOVERNO RENZI di Paolo Barnard

Pubblico oggi un articolo comparso nel blog di Paolo Barnard, ripreso da ComeDonChisciotte, Arianna e molti altri. Un articolo sull’avvento del pericoloso buffone piddino Renzi, che dovrà fare i conti con i “vincoli europei”, a partire dalla moneta, dal deficit e dal debito. Le osservazioni macroeconomiche e sociali di Barnard sono condivisibili, e così le sue proiezioni per il futuro. … Continua a leggere

Impegno Italia da Letta a Renzi di Eugenio Orso

Impegno Italia e Matteo Renzi <<Ci siamo posti sempre e solo al “servizio dell’Italia e dell’Europa”>>, ma ora che la ripresa è arrivata, perché così segnalano gli indicatori economici anche se i cittadini non la percepiscono, si rende necessaria <<una accelerazione radicale del cambiamento in corso, che renda stabile la ripresa>>  e che la faccia percepire (ma solo vagamente “percepire”?) … Continua a leggere

Renzi vuole la poltrona di Letta, altrimenti rischia di “scadere” di Eugenio Orso

Come qualsiasi novità, che in tempo di crisi dura sempre meno, anche Renzi deve fare in fretta. Per questo vuole urgentemente la poltrona di piccolo Quisling occupata da Letta. Banalmente, quando si apre un locale nuovo, o si lancia un nuovo prodotto, ci si può aspettare un paio di mesi di gloria, di pingui incassi e di buon afflusso di … Continua a leggere

La privatizzazione della disperazione sociale da Fabbrica Italia a Electrolux di Eugenio Orso

Scritto il primo di febbraio 2014 Qual è la ragione più profonda della passività sociale che caratterizza le masse pauperizzate d’Italia, paese in cui una famiglia su tre è ormai da considerarsi povera, una passività che continua – o addirittura aumenta – mentre procedono spediti deindustrializzazione, taglio delle paghe e dei redditi, disoccupazione indotta? Gli ultimi accadimenti che riguardano la … Continua a leggere