Come mosche sulla merda di Eugenio Orso

Si consuma lo scontro sulla legge elettorale, recitato come si recita una parte sul set dalla maggioranza e soprattutto dalla minoranza piddì. E’ questa ultima che mi provoca il massimo disgusto, perché i “renziani” – della prima ora o convertiti, per convenienze personali e di cadreghino – li conosciamo purtroppo molto bene. In un certo senso sono trasparenti, in quanto … Continua a leggere

Storia di due barbieri (Alceste)

Il mio barbiere di fiducia chiude i battenti. Un vecchio immigrato siciliano a Roma, fine anni Sessanta. Negli ultimi anni s’era un po’ intristito. Ogni volta che entravo nella bottega (dieci-quindici metri quadri) vedevo sul tavolinetto plichi rigonfi e candidi, con caratteri regolari stampigliati sopra. Giacevano lì, uno sopra l’altro, squarciati con modesta regolarità. Non c’era bisogno di leggervi intestazioni … Continua a leggere

Storia di Mario Salvi l’indiano sconfitto (e la nostra) [Alceste]

Ed ecco l’autobus. Striscia lentissimo nel traffico, come un bacarozzo malato. In curva la parte sinistra sprofonda, con gli ammortizzatori scoppiati; è gravato della solita carne da cannone. Le tre porte si aprono simultanee; quella posteriore è presidiata dai soliti nordafricani (sempre gli stessi, sembrano comparse di una pellicola sulla disfatta dell’amministrazione capitolina); l’anteriore si apre a metà: un pensionato … Continua a leggere

PSICOSCORIE DI STORIE RADIOATTIVE (Il Poliscriba)

« La psicostoriografia era la quintessenza della sociologia; era la scienza del comportamento umano ridotto ad equazioni matematiche. » (Isaac Asimov)  Appassionarsi alla Teoria dei giochi è un passatempo come tanti, il fatto che la si è denominata “dei giochi”, proprio in senso ludico, non vi state sbagliando, è interessante quanto l’idea di sbancare il casinò ad ogni puntata della … Continua a leggere

Il Kālī yuga al quale siamo condannati di Eugenio Orso

Più che un’età di gestazione e trapasso, come scrisse Hegel, o l’epoca della compiuta peccaminosità, con Fichte, la nostra mi sembra l’annuncio del Kālī yuga finale, cioè l’avvio di un’epoca più che travagliata, caratterizzata da oscurità da un punto di vista spirituale (oscura è la dea Kālī), e da guerre sanguinose che potrebbero non risparmiarci (violenta è Kālī). Stiamo entrando … Continua a leggere

Liberarsi dai diritti civili (Alceste)

Quale eresia. Si vuole forse divenire razzisti, antisemiti, illiberali, sopraffattori della donna, reazionari, sessuofobi, omofobi e quant’altro? Le gioie del progresso sociale, le sorti progressive dell’immaginario comune dell’Occidente, l’inevitabile – ormai inevitabile – allargarsi della democrazia: contro le regioni residue dell’oscurantismo: medio oriente Russia Cina Indonesia et cetera. Chi non è d’accordo con la libertà, il libero amore, la parità … Continua a leggere

L’Isis, Mussolini e l’Italia profonda (Alceste)

Siamo nella provincia profonda, profondissima. Mi fermo a parlare un po’ con mio cugino, uno che conosco da quando è nato e con cui, in tempi felici, intrattenevo gare a chi pisciava più lontano. Ha sempre lavorato, da quando aveva quattordici, quindici anni. “Se viene l’Isis mi arruolo con tutte le scarpe. Subito”. “Mmmm … va bene … ma così … Continua a leggere

Coalizione sociale Vs Leopolda di Eugenio Orso

Un partito vive quando vivono una dottrina ed un metodo, di azione. Un partito è una scuola di pensiero politico e quindi un’organizzazione di lotta. Il primo è un fatto di coscienza, il secondo è un fatto di volontà, più precisamente di tendenza ad una finalità. Senza questi due caratteri noi non possediamo ancora la definizione di una classe. Può, … Continua a leggere

Se ci vedesse Marx! di Eugenio Orso

Se ci vedesse Marx come siamo oggi, in Europa, e a quali livelli di dominio è arrivato il capitalismo, tornando alla sua epoca memore di quanto osservato, in preda allo sconforto si dedicherebbe all’estetica, all’archeologia, all’antichismo della filologia romanza o addirittura alla filatelia, contemplando estasiato il Penny Black! Niente più analisi come quelle de Il Capitale, delle Grundrisse, propedeutiche al … Continua a leggere

Elezioni dipartimentali francesi e demoeurocrazia liberale di Eugenio Orso

Molti si saranno stupiti per il “ritorno” di Nicolas Sarkozy, vincitore delle elezioni dipartimentali di domenica scorsa, in Francia, e per la mancata affermazione del Front National, la cui vittoria era malevolmente prevista da molti sondaggi e osteggiata con ogni mezzo dalla sinistra euroserva di Hollande e Valls, che ha chiamato a raccolta persino gli intellettuali-manutengoli del sistema. Com’è possibile? … Continua a leggere